Il ritorno del Salvatore!
Bentornato Salvatore Miceli! Doveroso aprire
la pagina sul Piacenza ricordando il generoso centrocampista che
ha legato il suo nome alla storica promozione in serie A. Rimasto
nei cuori dei tifosi per il suo attaccamento alla maglia e per
le sue apparizioni nella Sud, il numero 17 ha formato con Beppe
Iachini una delle più formidabili coppie di mastini
del centrocampo lagunare. Bando ai sentimentalismi, la gara interna
col Piacenza rappresenta senza dubbio un momento di svolta per
la stagione degli arancioneroverdi. O si risale la classifica
o si rischia di precipitare nel baratro. E sicuramente non sarà
una passeggiata.
Il Piacenza punta alla serie A e, dopo un inizio di stagione non
entusiasmante, ha trovato i giusti meccanismi sotto la sagace
guida di Gigi Cagni, allenatore fra i più
esperti della serie B. La difesa è il punto di forza (24
gol subiti in 27 gare, ma senza lo scivolone interno col Napoli
i gol sarebbero solo 21) e può giovarsi dell’esperienza
di due ottimi portieri come Matteo Guardalben
(ex Verona e Parma) e Paolo Orlandoni (ex Reggina)
e di una coppia di centrali ultratrentenni del calibro di Stefano
Fattori (serie A col Torino) e Amedeo Mangone
(serie A con Bologna, Roma e Parma), pressoché insuperabili
nel gioco aereo. I terzini difensivi, Filippo Cristante
e Antonio Bocchetti, come vogliono gli
schemi di Cagni restano in copertura. L’attacco, numeri
alla mano, non impressiona (29 le reti messe a segno) ma proprio
l’abilità difensiva ha permesso di portare a casa
numerose vittorie per 1-0, come nella sfida d’andata. Fuori
casa la squadra ha raccolto 14 punti e la media gol non è
entusiasmante: 10 fatti e 17 subiti (gli stessi del Venezia).
Il centrocampo, concreto e dal rendimento costante, fa perno sui
centrali Miceli e Luigi Riccio,
affidando le incursioni al fantasioso Patrascu,
al velocissimo Giorgio Lucenti e al potente Mark
Edusei per il quale, dopo Cosenza e Lecce, ci si sarebbe
aspettati vetrine più prestigiose. E poi c’è
Emiliano Tarana, scuola Parma, che lo scorso anno contribuì
alla promozione dell’Ancona con un gran campionato. L’attacco,
perso un deludente Cipriani, verte tutto sulle spalle del bomber
di razza Luigi Beghetto (8 gol quest’anno)
che, chiuso al Chievo, ha scelto di scendere di categoria dopo
aver rifiutato lo scorso anno la corte del Venezia. Se a ciò
uniamo la sua lunga militanza a Treviso, l’antipatia degli
ultrà è giustificata. A gennaio è arrivato
Corrado Colombo, uno dei più promettenti
giovani di scuola atalantina e sicuramente in cerca di riscatto.
Senza scordare il giovane Daniele Cacia, a segno
domenica scorsa. Pericolosi sulle palle alte, i rifornimenti potrebbero
giungere da quel Gabriele Ambrosetti che, prima
di militare nel Chelsea, ha vestito la casacca arancioneroverde
senza però lasciare rimpianti.
Vincere vorrebbe dire staccare Genoa e Como, impegnate in due
difficilissime trasferte, ma la gara di domenica, oltre che sui
nervi, siamo sicuri sarà decisa dalle motivazioni e dalla
maggior freschezza atletica, qualità di cui il Piacenza
attualmente difetta come dimostrato dalla gara col Napoli.
PROBABILE
FORMAZIONE:
Guardalben – Cristante; Fattori; Mangone; Bocchetti –
Lucenti; Riccio; Miceli; D’Anna – Beghetto; Colombo
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1 2,45 |
| QUOTE SNAI: |
X 2,45 |
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2 3,10 |
Giacomo Garbisa
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