Venezia
 
AlbinoLeffe

 

VENEZIA: SU LA TESTA!

Quella di giovedì sera con l’AlbinoLeffe sarà la partita della verità. Dopo la sconcertante trasferta di Avellino, gli uomini di Gregucci dovranno cambiare rotta e dimostrare sul campo il loro attaccamento ai colori arancioneroverdi. L’AlbinoLeffe non sarà un avversario facile, tutt’altro. Dopo un inizio di campionato poco promettente, i bergamaschi hanno impresso una svolta alla loro stagione con la vittoria sulla Fiorentina nella quinta giornata. Pagato l’inevitabilmente cambio di categoria, soprattutto a causa dell’inesperienza dei suoi giocatori, l’AlbinoLeffe è diventata una matricola terribile, capace di vincere quasi tutti gli scontri diretti con le pericolanti e bloccare gran parte delle pretendenti alla A. Dopo le sconfitte con Atalanta e Fiorentina, che lasciavano presagire un periodo di crisi, l’AlbinoLeffe ha rialzato la testa col Bari e ora è pronta a sbarcare in laguna.
Squadra veloce, compatta ed aggressiva, fuori casa l’AlbinoLeffe ha collezionato 11 punti, frutto di tre vittorie e due pareggi, ottenuti con un gioco imperniato sul contropiede e la velocità dei suoi avanti. Impressionante la capacità di andare a segno lontano dall1 “Azzurri d’Italia”: 15 reti, solo una in meno delle più blasonate Palermo e Ternana. Da contraltare c’è la difesa più battuta fuori casa, con 27 reti subite, 4 in più del fanalino Avellino. Tatticamente, la compagine guidata da Elio Gustinetti, che proprio con il Leffe e l’Albinese ha iniziato la sua carriera da allenatore, attua un pressing a tutto campo nel più classico dei 4-4-2 che ha in Davide Possanzini, Pierre G. Regonesi e Roberto Bonazzi i suoi uomini di spicco. Gli altri giocatori garantiscono solidità alla squadra e, seppur sconosciuti al grande pubblico, hanno dimostrato di valere la categoria. In porta, dopo un inizio che ha visto protagonista Paolo Acerbis, ha trovato spazio Matteo Gritti. La linea difensiva è composta dagli esterni Regonesi, mancino di scuola atalantina e con trascorsi empolesi, dotato di un gran tiro e, a rotazione, da Riccardo Colombo e Ruben Garlini, veloce difensore dalle frequenti incursioni. Centrali sono l’inamovibile Damiano Sonzogni, bandiera della squadra e uomo-reparto, al cui fianco giostrano Marco Teani o Zoboli. Sulle fasce mediane, la squadra può contare sulla velocità di Cristian Raimondi e Marco Gori, che ultimamente viene preferito a Marco Gorzegno. Ma il cuore della compagine bergamasca è senza dubbio il centrocampo, che verte su Mirco Poloni, altra storica bandiera, e, di volta in volta, su Ivan Del Prato e Filippo Carobbio, abile negli inserimenti offensivi e nel tiro dal limite dell’area. Senza dimenticare la classe di Mario Morfeo – fratello del più celebre Domenico – che ha sempre offerto un ottimo contributo di assist e gol importanti. In avanti la punta di diamante è il rapidissimo e fantasioso Possanzini, già autore di sette centri, dotato di una gran tecnica e con illustri trascorsi nelle fila di Reggina e Sampdoria. Al suo servizio la classe di Roberto Bonazzi, centrocampista spiccatamente offensivo, capace di mettere a segno lo scorso anno ben 17 reti; l’attacco è infine completato da Christian Araboni, partito titolare ad inizio stagione, ed Emiliano Testini, scuola Perugia, prelevato a gennaio dall’Arezzo. E nella covata di giovani, un ruolo importante gioca il 37enne Giacomo Ferrari, punta di peso e autore di gol importanti.

Giacomo Garbisa

Squalificati: Raimondi – Morfeo

PROBABILE FORMAZIONE (4-4-2): Gritti; - Colombo, Sonzogni, Zoboli o Teani, Regonesi; - Gorzegno, Del Prato, Poloni, Gori; - Possanzini, Bonazzi. All. Gustinetti

 

  1 1.80
QUOTE SNAI: X 2.65
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