Windhoek - Centro città
Situata a un'altitudine di circa 1660 metri, tra i pendii e le ampie valli degli
altipiani della Namibia centrale, Windhoek, capitale del paese, è una
tranquilla cittadina ordinata, elegante, avvolta da un'atmosfera del tutto
particolare e atipica, se comparata a quella delle altre capitali africane.
Con circa 160.000 abitanti appartenenti a diverse etnie, Windhoek è la città
più popolosa del paese. Centro delle attività politiche e commerciali, ospita
l'unico aeroporto internazionale, ed è nodo del traffico ferroviario e
stradale, dato che si trova nel centro geografico della Namibia, lungo l'unica
direttrice possibile nord-sud.
I cieli tersi, i viali ordinati e i giardini con l'erba rasata di fresco, le
case dall'architettura tipicamente germanica circondate dai nuovi, ma ancora
pochi, grattacieli delle società commerciali e minerarie, un silenzio diffuso,
sono le immagini e le sensazioni più immediate e profonde che rimangono anche
dopo una breve visita. In realtà non c'è molto da vedere, se non assaporare
proprio questo spirito particolare e fare progetti per i safari, per le
avventure nella Skeleton Coast e nel Namib, e fare provviste, affittare jeep,
parlare, conoscere gente, scambiarsi consigli di viaggio: Windhoek è un ottimo
campo base, uno stimolante punto di partenza e, immancabilmente, un piacevole
punto di ritorno.
a zona dove sorge Windhoek era conosciuta dagli Herero come Otjumuise, "posto
del fumo". e dai Nana come Aigams, "acque calde", ma
per secoli non destò interesse nelle popolazioni indigene. Windhoek fu
ufficialmente fondata nel 1836 dall'esploratore inglese Sir James Alexander, e
fu battezzata, in onore della regina, Queen Adelaide's Bath. L'arrivo di Jonker
Afrikaner mutò il nome del piccolo insediamento in Winterhoek, a ricordo della
sua casa natale in una fattoria della Provincia del Capo. I tedeschi il 18
ottobre 1890 la ribattezzarono "Angolo ventoso", Windhoek ,
divenuto poi Winduk e ancora e definitivamente Windhoek nel 1920.
Il primo insediamento inglese fu in realtà ignorato per molti anni, e si deve
al Maggiore tedesco Kurt von Francoise il merito dell'effettiva fondazione della
città nel 1890: fu costruito un forte; Fort Francoise, oggi museo, nel quale si
insediò il comando generale di tutte le attività della nuova colonia.
Nel 1902 fu ultimata una ferrovia che collegava la città con Swakopmund, sulla
costa: l'evento diede un grande impulso all'urbanizzazione di Windhoek, e
diversi edifici in stile germanico sorsero ad arricchire la città. Sono di quel
periodo la stazione, la chiesa, molte abitazioni private, edifici governativi,
capannoni dove si svolgevano le attività commerciali e alcune fortificazioni,
oltre al piano regolatore, di stampo rigidamente europeo.
Molti di questi edifici sono ancora oggi visibili, e in alcuni, adeguatamente
restaurati, si svolgono ancorale attività originarie, mentre altri sono
diventati piccoli musei.
Passeggiare per Indipendence Avenue, l'arteria principale della capitale,
può essere un'esperienza di costume e di curiosità utile per un primo
approccio con questo particolare paese: tra le case coloniali giunte a noi
dall'inizio del secolo e i grattacieli degli ultimi anni, si vedono donne Herero
con i tipici costumi coloratissimi, biondi ragazzi di pura origine tedesca,
commercianti indiani, indigeni Koishan, Wambo, Damara, Bantu, olandesi, inglesi
e sudafricani. I linguaggi che si odono vanno dai dialetti koishan all'afrikaans,
dal tedesco all'inglese.
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