Alba al Waterberg Plateau

Il Waterberg Plateau è un altopiano ben visibile nel contrasto della pianura circostante, nonostante l'altezza, 150 metri circa, non sia considerevole: la bellezza del luogo è data dalle pareti a strapiombo che dalla sommità dell'altopiano si gettano verso il basso per tutto il perimetro della formazione, e cioè circa130 Km. Il profilo del Plateau, se visto dall'alto, è sbilanciato, leggermente arcuato, con due lunghi lati che sfiorano i 50 Km, e due più stretti, tra gli 8 e i 20 Km.
La composizione delle rocce del Plateau è piuttosto omogenea, con una predominanza di argilla, che altre a essere molto friabile e risentire dell'effetto degli agenti atmosferici, è causa della formazione di molte pozze e falde, sia ai piedi dell'altopiano che all'interno di questo. La catena del Waterberg appare, dalla pianura circostante, in tutta la sua vitalità, così come le sue pendici sono ricoperte nella parte bassa di una fitta vegetazione, che va poi diminuendo, per culminare nelle pareti verticali dal colore rosso vivo il cui apice taglia l'orizzonte, definendo il profilo del Plateau. Tutt'intorno foreste e spianate di terra rossa accentuano il contrasto con l'altipiano.
La regione, abitata fin da tempi remoti, fu teatro di duri scontri durante le spedizioni dell'esercito coloniale tedesco, e in passato di altre battaglie tra le popolazioni indigene. I primi bianchi a insediarsi nella zona furono i missionari tedeschi, che si spinsero nelle terre degli Herero prima delle guerre di conquista, ma la diffidenza degli indigeni e gli scontri tra tribù fecero desistere i religiosi, che dovettero rinunciare all'opera di evangelizzazione.

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