Graffiti a Twyfelfontein

A Twyfelfontein, che significa "Sorgente incerta", in cima all'erbosa Aba Huab Valley, si trova una delle più grandi concentrazioni di opere d'arte rupestre del continente africano. Questa sorgente in origine si chiamava "Ui-Ais" (Circondata dalle rocce), ma nel 1947 fu ribattezzata col nome attuale ritenendo che la sua portata di un metro cubo d'acqua al giorno fosse insufficiente a garantire la sopravvivenza in un ambiente così inospitale.
Per quanto incerta fosse la sua portata d'acqua, questa sorgente perenne in passato attirò un'abbondante fauna e propiziò la nascita di un vero paradiso per i cacciatori, che avrebbero poi lasciato i segni del loro passaggio sulle rocce circostanti.
Le opere d'arte rupestri presenti a Twyfelfontein, altrimenti note come petroglifi, furono eseguite scolpendo la dura patina superficiale che ricopriva l'arenaria della zona, patina che con il passare del tempo si è riformata proteggendo le incisioni dall'erosione. La maggior parte di queste testimonianze artistiche fu probabilmente realizzata da cacciatori durante il Paleolitico, quindi almeno 6000 anni fa.
Nelle incisioni si distinguono animali, impronte e disegni geometrici, mentre stranamente compaiono poche figure umane. Molte raffigurano animali che ora non vivono più nella zona, come elefanti, rinoceronti, giraffe e leoni, e una ritrae addirittura un leone marino, il che sta a indicare l'esistenza di contatti con la costa, distante oltre 100 Km.
Il terreno in cui sono situati i graffiti è considerato monumento nazionale dal 1952, ma ha iniziato ad essere formalmente protetto solo quando è stato dichiarato riserva naturale, nel 1986.
A Twyfelfontein ci sono oltre 2500 incisioni, ma il circuito che fa il giro del sito conduce solo ai luoghi più interessanti.

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