Punta Arenas

Punta Arenas (115000 abitanti), capitale della XII Region de Magallanes y Antartica Cilena, deve la sua prosperità agli impianti petroliferi, ai giacimenti di carbone, all'allevamento ovino e all'industria della pesca, oltre che naturalmente alla presenza del porto, importante punto di riferimento per le navi che attraversano lo Stretto di Magellano e base logistica per le spedizioni dirette in Antartide. Fondata nel 1848 dai coloni di Fuerte Bulnes sulla costa orientale della penisola di Brunswick in località Sandy point, Punta Arenas venne destinata inizialmente a colonia penale militare, i cui forzati crearono non pochi problemi alla comunità. Tra i numerosi ammutinamenti avvenuti nel carcere, particolarmente sanguinoso fu quello del 1851 capeggiato dal famigerato Cambiaso, che distrusse la città, uccise tutte le autorità civili e militari e governò per oltre un anno la regione prima di essere sconfitto dalle truppe regolari. Ad una vendetta per le persecuzioni subite si deve invece l'uccisione nel 1852 del governatore B.E. Philippi da parte di un gruppo di indigeni Ona in prossimità della laguna Cabeza del Mar.
Per favorire la colonizzazione della regione, nel 1853 Manuel Montt inviò come governatore Jorge Schyhthe, al quale si debbono i primi tentativi di sviluppo agricolo; nel 1867 il presidente José Joaquin Perez concesse facilitazioni all'immigrazione straniera e dichiarò Punta Arenas porto franco. Ciò nonostante la cittadina rimase per anni solamente un approdo logistico per il rifornimento di viveri, acqua e carbone delle navi che attraversano lo Stretto di Magellano, delle baleniere e delle imbarcazioni dei cacciatori di foche che si aggiravano tra i canali e le isole fueghine. Nel 1877 venne definitivamente chiusa la colonia penale, vennero concesse in affitto le prime terre demaniali e consentita l'importazione del primo gregge di pecore dalle isole Malvinas: queste scelte influirono radicalmente sullo sviluppo della città, che divenne ben presto il centro economico della regione e la residenza di proprietari terrieri, allevatori, commercianti e armatori di flotte baleniere e commerciali che saranno i fautori dello sviluppo di tutta l'area fueghina. Nel 1881 attraccarono al porto della città ben 172 navi a vapore e 36 velieri, e sulla piazza centrale già si affacciavano i palazzi signorili ed un Teatro dell'Opera ispirato a quello di Buenos Aires. Ondate di immigrati dall'Europa si ebbero durante il periodo della febbre dell'oro tra il 1890 ed il 1910 e dopo la prima guerra mondiale. Crollati sui mercati internazionali i prezzi dei prodotti ovinicoli e proibita la caccia a otarie e balene, con la scoperta del petrolio, avvenuta il 29 dicembre 1945 nella Terra del Fuoco, Punta Arenas si è riconvertita nel centro amministrativo degli impianti di estrazione acquistando nuova prosperità. Agli inizi degli anni '70, in un processo di diversificazione dell'economia, è stato dato impulso all'industria della pesca, nel 1978 è iniziato lo sfruttamento dei giacimenti di carbone, considerati tra i più vasti del mondo.

 

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