|
Il Perù è uno dei aesi dell'America Latina del centro e del sud più ricco di storia e di tradizione. Il territorio è grande quattro volte e mezzo l'Italia con 24 milioni di abitanti. Lima è la capitale e ci vivono quasi 8 milioni di persone. E' la terza parte dell'intera popolazione del Perù che si agglomera in questa città caotica. La lingua ufficiale è il "castellano" (spagnolo), ma i contadini, i campesinos che vivono sulle Ande, parlano il "quechwa" e quelli che vivono nelle zone del lago Titicaca parlano l'aimara. Il paese è diviso in tre zone geografiche: | |
![]() |
1) La costa dell'Oceano Pacifico. bianchi, i meticci ed i mulatti, ci sono le grandi città e le poche industrie; 2) La Cordillera delle Ande. Qui vivono gli Indios Campesinos; la maggior parte dei loro paesi si trovano sui 3000/4000 mt s.l.m., c'è solo una povera agricoltura, un misero allevamento e miniere; 3) La Foresta delle Amazzoni. Qui vivono le varie tribù di Indios che conservano ancora tradizioni e usanze ancestrali; ognuna di esse parla un suo dialetto. Oggi il Perù è un paese in via di sviluppo. Il suo popolo, che fu scaraventato nella miseria e nell'inedia a causa della cupidigia, della violenza e dell'oppressione di gente straniera senza scrupoli che invase il loro Paese, ha bisogno di aiuto. |
| Le aniche Civiltà pre-incaiche, molto fiorenti per numero e prestigio, furono distrutte dagli Incas, che imposero, in tutti i territori che conquistarono, la loro cultura e la loro religione (adoravano il Sole come dio supremo insieme ad altre divinità). Le antiche popolazioni iniziarono a vivere la dura esperienza della schiavitù e della violenza, che si protrasse poi (ed aumentò a dismisura) con la venuta dei conquistatori spagnoli. Questi distrussero la Civiltà Incaica e obbligarono il popolo ad accettare la religione cattolica, i loro usi e costumi. Iniziò così l'epoca dei furti sistematici (navi piene di oro e oggetti preziosi salpavano verso la Spagna) e dello sfruttamento del popolo de della sua terra. Il Perù ha terre fertilissime ma i latifondi hanno procurato grandi ricchezze solo a poche famiglie. Il perù ha un suolo prezioso, ma solo gli stranieri hanno trovato il loro "Eldorado", sfruttando la gente del posto nelle miniere. Così il popolo peruviano da libero e lavoratore è diventato schiavo e sfruttato, perdendo il senso della sua dignità umana e sociale. Così, col trascorrere del tempo, la povertà, la miseria, la poca voglia di lavorare e di migliorare il tenore di vita sono entrati nella storia e nella mentalità di questo nobile popolo. Il peruviano di oggi risente di questa cappa storica che incombe su di lui. Solo i missionari cattolici, che da sempre di sono schierati e si schierano dalla parte degli Indios, rispettano e rivalutano la loro cultura e i loro ritmi di vita. Anche noi siamo chiamati ad aiutare questa gente perché ritrovi i suoi valori e il suo equilibrio sociale. Dobbiamo condividere ed accettare in pieno la storia del peruviano, la sua cultura, i suoi ritmi e insieme con lui fare il cammino verso la libertà e la giustizia. | |
Home | Il Perù | Indirizzi Utili | l'Associazione | Iniziative | E-mail