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Oratorio S.Stefano - Dinamo Ispra 69-79
Parziali: 19-19, 13-19, 16-25, 21-16
Che sarebbe stata una partita dura da portare a casa lo si capisce
sin dal riscaldamento, quando a far la ruota si presentano solo
in 7. Defezioni dell'ultimo minuto (avvertire, pare sempre brutto!!!)
dovute ai malanni di stagione e infortuni ci mettono alle corde
(manca anche il refertista), ma anche gli avversari si presentano
con alcune defezioni. La dose viene rincarata anche dall'orologio
che si mette a far le bizze e dall'acqua che filtra dal tetto.
L'inizio dei biancoverdi è grintoso e il parziale di 7
- 0 iniziale ne alla dimostrazione, ma un paio di amnesie difensive
e cattive scelte in attacco consentono alla Dinamo di sorpassare
grazie al contro break di 8 - 0. Il primo quarto è di sostanziale
equilibrio e su ritmi alti 19-19. Nel secondo quarto S.Stefano
tiene bene il campo mala panchina corta inizia a farsi sentire,
prima dell'intervallo lungo arriva anche l'immancabile battibecco,
intanto Ispra inizia a scavare il solco 32 - 38 dopo 20 minuti.
Il terzo quarto vede una lunga amnesia in attacco da parte dei
padroni di casa, dopo 5 minuti di gioco i 5 punti segnati sono
più che eloquenti. Ormai Ispra sembra aver preso il largo
e il vantaggio all'inizio dell'ultima frazione raggiunge anche
i 20 punti. Ma i ragazzi in bianco verde danno fondo alle ultime
energie e all'orgoglio, che troppo spesso era mancato nelle ultime
uscite. Ticcio inizia "the one man show" da dietro l'arco
da tre punti e un paio di contropiedi riportano S.Stefano a -9,
e costringe la Dinamo a serrare di nuovo i ranghi, pochi però
sono i 3 minuti che mancano all'ultima sirena per provare il riaggancio.
Finisce con una meritata vittoria degli ospiti sicuramente più
preparati atleticamente e più freschi nei momenti decisivi.
MVP: Ticcio nel quarto quarto va in trance agonistica e brucia
la retina a ripetizione dalla lunga. Trova anche un poi di tap
in di una difficoltà indicibile, oltre a due caparbi contropiedi.
Se alla fine Ispra non dilaga lo si deve soprattutto a lui, ma
è giusto sottolineare come anche gli altri abbiano lottato
fino all'ultimo minuto.
Macchi 0, Sommaruga 19, Colombo 5, Tellini 13, Cassani 6, Da
Meda 16, Regalia 10.
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