| LA NUOVA PRESIDENZA NAZIONALE | ||||||||||||||
| XIII asssemblea | ||||||||||||||
| Argene Bartolozzi - una donna esemplare | ||||||||||||||
| FRANCO MIANO PRESIDENTE NAZIONALE LE DICIARAZIONI DEL NUOVO PRESIDENTE NAZIONALE Esprimo la mia profonda gratitudine al Consiglio nazionale dell�Azione Cattolica e ai Vescovi italiani, a cui l�Azione Cattolica � legata da un rapporto di diretta collaborazione, per la fiducia riposta nella mia persona affidandomi un servizio che spero di onorare, nonostante i miei limiti personali, con l�aiuto del Signore, che guida i passi dell�uomo e ne sorregge il cammino. Accolgo questo impegno ponendomi nel solco fecondo della lunga storia dell�associazione e della sua viva tradizione desiderando continuare l�opera dei miei predecessori e in particolare di Luigi Alici con cui ho avuto la gioia e il privilegio, insieme agli altri carissimi membri (laici, sacerdoti, vescovi) della presidenza degli ultimi tre anni, di poter collaborare. Penso, con affetto e commozione, a tutte le persone della nostra Azione Cattolica, bambini, ragazzi, giovanissimi, giovani, adulti pi� o meno giovani, impegnati in parrocchie, paesi e citt� dell�intera e varia Italia. Immagino di stringerle in unico grande e forte abbraccio dicendo a ciascuno che il suo contributo � sempre pi� importante e prezioso per rendere la nostra associazione ancora pi� bella e pi� pronta a muovere i suoi passi, insieme a tutta la Chiesa, nella piena collaborazione con i Pastori, al fine dell�annuncio del Vangelo all�uomo di oggi. Ci sorregge l�insegnamento di Benedetto XVI. � ancora vivo nel cuore di tutti il ricordo bellissimo dell�incontro nazionale dello scorso 4 maggio a Piazza san Pietro con il Santo Padre. L�AC desidera essere sempre pi� disponibile nel suo �servizio alla Chiesa�, come le ha chiesto quel giorno Benedetto XVI, rispondendo alla �chiamata alla santit� nelle forme consone alla �vocazione laicale� : una santit�, come affermava ancora il Santo Padre, �certamente possibile se l�Azione Cattolica continuer� a mantenersi fedele alle proprie profonde radici di fede, nutrite da un�adesione piena alla Parola di Dio, da un amore incondizionato alla Chiesa, da una partecipazione vigile alla vita civile e da un costante impegno formativo� se sapr� continuare a �ricercare con coraggio sintesi sempre nuove fra l�annuncio della salvezza di Cristo all�uomo del nostro tempo e la promozione del bene integrale della persona e dell�intera famiglia umana�. In questa direzione, nella linea del Manifesto al Paese diffuso per l�anno del 140� dell�associazione, l�Azione Cattolica si pone �al servizio dell�uomo per onorare la dignit� personale con i suoi valori irrinunciabili, a cominciare dalla vita e dalla pace, dalla famiglia e dall�educazione, per camminare accanto a tutti e a ciascuno, a tessere insieme una trama viva di relazioni fraterne�. Ci� significa spendersi �in favore del bene comune, attraverso l�educazione alla responsabilit� personale, all�impegno pubblico, al senso delle istituzioni, alla partecipazione, alla democrazia� (I cattolici italiani tra piazze e campanili, Manifesto dell�Azione Cattolica al Paese) e proseguire il percorso, intrapreso negli ultimi trienni, di collaborazione al �prezioso lavoro del Progetto culturale� (omelia del cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza Episcopale italiana, 4 maggio 2008), che l�AC, attraverso i suoi strumenti, le sue iniziative locali e nazionali, la sua vita ordinaria, intende diffondere e radicare sempre pi� nella quotidianit� delle comunit� ecclesiali locali e delle realt� del nostro territorio. In questo cammino non siamo soli. �Ci accompagnano - come ci ricordava il Santo Padre - i nostri �santi� e �tante altre figure che hanno avuto ruoli significativi� nella storia dell�Associazione. Anche per questo mi pare bello concludere riprendendo quanto Vittorio Bachelet ebbe a dire nel momento in cui fu nominato presidente nel 1964: �L�Azione Cattolica vorrebbe aiutare gli italiani ad amare Dio e ad amare gli uomini. Essa vorrebbe essere un semplice strumento attraverso il quale i cattolici italiani siano aiutati a vivere integralmente e responsabilmente la vita della Chiesa; e insieme a vivere con pieno rispettoso impegno cristiano la vita della comunit� temporale e della convivenza civile�(Scritti ecclesiali p. 1064) 28 maggio 2008 Franco Miano ****************************** Il saluto di Luigi Alici, gi� Presidente nazionale dell�Azione Cattolica Italiana L�Azione Cattolica ha un nuovo presidente nazionale. In un�associazione che verifica periodicamente la propria vitalit� e il proprio servizio alla Chiesa e alla comunit� civile attraverso un complesso percorso assembleare, ogni avvicendamento � sempre un momento benefico di transizione e di crescita, da vivere con gratitudine e speranza. Concludo il mio servizio all�Azione Cattolica con un debito impagabile di riconoscenza; sentirsi costantemente sostenuto da un circolo virtuoso di fraternit� � una grazia straordinaria e immeritata. Ringrazio per questo tutti i soci, da quelli pi� giovani a quelli meno giovani: la loro dedizione generosa mi ha segnato in modo indelebile. Ringrazio tutti i nostri Pastori: da Benedetto XVI, che recentemente ci ha affidato un messaggio alto e impegnativo, ai nostri vescovi e a tutti gli assistenti. Auguro al nuovo Presidente, prof. Franco Miano, di vivere un tempo benedetto e stupendo di responsabilit� e di servizio. Le sue doti esemplari di competenza scientifica, di sensibilit� ecclesiale e di passione associativa gli consentiranno, con il sostegno di tutta l�associazione, di tenere sempre le vele dell�Azione Cattolica al vento dello Spirito. Non mancheranno difficolt�, nuove sfide si aggiungeranno a quelle antiche, ma il giacimento di tesori invisibili su cui poggia l�edificio associativo continuer� ad alimentare il nostro cammino e ad accendere in tutti una voglia contagiosa di santit�. Il saluto di mons. Domenico Sigalini, Assistente ecclesiastico generale dell�Azione Cattolica Italiana Il nuovo presidente che il consiglio nazionale e la CEI ci propongono � persona molto stimata, soprattutto di grande fede e di amore incondizionato alla chiesa. Viene dalla vita concreta, anche parrocchiale, dell�associazione. Ha ricoperto vari ruoli associativi a livello diocesano, regionale e nazionale. � docente universitario apprezzato, conosce bene l�associazione, � capace di scoprire talenti e farli crescere e collaborare. � un buon tessitore di comunicazioni e risolve i problemi attraverso un paziente contatto personale con tutti. Alla sua guida l�Azione Cattolica pu� continuare il suo cammino di rinnovamento nella concretezza e nel servizio appassionato alla Chiesa per il Regno di Dio ****************************** Il Consiglio Nazionale dell�Azione Cattolica Italiana, nel rispetto delle norme statutarie regolamentari dell�associazione, il 21 giugno 2008 ha proceduto alla nomina dei membri della Presidenza nazionale che affiancheranno il presidente Franco Miano nel prossimo triennio, 2008/11. Sono risultati eletti: Per il Settore Adulti di Ac, Paolo Trionfini (dioc. di Carpi) e Maria Graziano (dioc. di Gaeta) Per il Settore Giovani di Ac, Marco Iasevoli (dioc. Nola) e Chiara Finocchietti (dioc. Roma) Responsabile Acr, Mirko Campoli (dioc. Tivoli) Infine, il Consiglio nazionale, su proposta del Presidente Franco Miano, ha eletto Luigi Borgiani (dioc. Genova) Segretario nazionale, e Vincenzo Serra (dioc. Latina, Terracina, Sezze e Priverno) Amministratore nazionale. I lavori del Consiglio Aprendo i lavori del Consiglio Nazionale dell�Azione Cattolica Italiana, riunito il 21-22 giugno a Roma presso la Domus Mariae, il presidente nazionale Franco Miano ha evidenziato i temi del documento approvato a conclusione dei lavori della XIII Assembleare nazionale dell�associazione, celebrata lo scorso maggio, soffermandosi in modo particolare su alcune grandi questioni, che interrogano il laicato cattolico e la Chiesa tutta: l�emergenza educativa, la difesa della vita e della famiglia, una rinnovata attenzione alla formazione sociale e politica. L�emergenza educativa � per Franco Miano �un problema che tocca in profondit� l�essere stesso dell�uomo, rappresentando l�altra faccia di quella questione antropologica sulla quale si riflette oggi a partire anche dalle indicazioni del Convegno Ecclesiale di Verona�. Per Miano, �la questione antropologica altro non � che la costante ricerca di Dio da parte dell�uomo di oggi�. �Proprio per questo�, ha sottolineato il presidente dell�AC, �tra gli aspetti decisivi di questa emergenza c�� sicuramente la crisi dei modelli educativi e in modo particolare il disorientamento e lo scoraggiamento degli educatori a tutti i livelli, �sempre pi� in difficolt��, come ha ricordato Benedetto XVI, �nello sforzo di formare persone solide, capaci di collaborare con gli altri e di dare un senso alla propria vita��. Nel suo intervento, il prof. Miano ha anche ribadito quel �primato della fede che � primato di Dio e primato dell�uomo�, e che ha portato l�associazione a compiere �quella scelta religiosa che noi oggi rinnoviamo e che continuer� a guidare l�Ac per il futuro, cos� come � stato per gli anni del dopo Concilio. Per Franco Miano, �possiamo dire che frutto di questa scelta religiosa � anche il �Manifesto al Paese� - proposto dall�associazione in occasione dei suoi 140 anni di storia - nel quale l�Ac ha ribadito l�impegno per il bene comune come elemento guida di un�attenzione al sociale e al politico mai venuta meno, soprattutto in questi tempi di disorientamento e di chiaroscuri�. Infine, il Presidente nazionale dell�Azione Cattolica ha riproposto come ulteriore impegno la trasmissione della fede alle nuove generazioni. Per Miano: �La fede � dono che ci � stato trasmesso e che a nostra volta dobbiamo donare. Ci� significa, innanzitutto, riannodare i fili spesso spezzati del racconto della fede ai giovani. Un racconto di vita intensamente vissuta, prima di tutto�. Fedeli all�invito che, lo scorso 4 maggio in Piazza San Pietro per la festa dei nostri 140 anni, Papa Benedetto XVI ci ha voluto rivolgere: �in una Chiesa missionaria, posta dinanzi ad un emergenza educativa, come quella che si riscontra oggi in Italia, voi che la amate e la servite, sappiate essere annunciatori instancabili ed educatori preparati e generosi�. |
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