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le storie che raccontiamo qui sono tutte storie vere
e servono per far conoscere il nostro lavoro al vostro servizio

si possono leggere con tutta calma in poltrona oppure (d'estate) sull'erba tra i papaveri..... e sono raccontate in una forma semplificata per renderle utili ad affrontare le condizioni di emergenza in cui ci si trova di sorpresa quando una macchina (la vostra) si ferma per un incidente o per un accidente o anche per una sciocchezza..... in pratica quando si ferma e non può più muoversi coi propri mezzi

in ogni caso noi non facciamo parte del vostro incubo: noi siamo lì per riportarvi a casa

[navigatore] [kilometri]

capitolo n.1
IL NAVIGATORE

questa NON è una storia di altri tempi (quando NON c'era il cosidetto navigatore) ma è una storia tipica degli anni 2000 quando mezzo mondo conosce molto bene l'uso del sistema di navigazione GPS (Global Positioning System) perchè lo ha visto al cinema o nei documentari della televisione

non è un sistema perfetto perchè la sua perfezione viene tenuta segreta negli usi militari ed è soltanto uno dei tanti sistemi di navigazione satellitare che esistono oggi: per esempio uno dei primi sistemi era ed è il LORAN (Long Range Navigation) usato per attraversare l'oceano Atlantico da oltre quarant'anni e che si basa su stazioni elettroniche installate principalmente a terra sulle coste dell'Africa e dell'America anche se oggi viene integrato con i segnali lanciati dai satelliti americani che orbitano attorno alla Terra

nella tabella più sotto vedrete uno degli usi militari del navigatore GPS ma per quello che riguarda l'uso civile (per esempio sulla vostra automobile o sul vostro camion) basta sapere che in ogni momento la vostra antenna ricevente "vede" i segnali lanciati da almeno n.8 (otto) satelliti diversi che vengono confrontati per localizzare con precisione il DOVE vi state muovendo sulla superficie terrestre

è noto che per localizzare qualsiasi cosa basta una "triangolazione" con tre punti di riferimento (per esempio tre campanili nella campagna lombarda oppure tre satelliti in orbita) per cui avendone a disposizione otto nello stesso momento è evidente che la localizzazione può considerarsi del tutto affidabile dal punto di vista matematico..... perchè una triangolazione è sempre matematica pura e semplice

quel che INVECE è un po' più difficile da fare (a rasoterra e nel mondo civile) è collocare il vostro veicolo dotato di antenna GPS esattamente DOVE matematicamente dovrebbe essere secondo la triangolazione del GPS

difatti tra il dire e il fare c'é di mezzo la carta geografica che i costruttori e i programmisti del vostro GPS hanno messo dentro al vostro GPS e che deve o meglio dovrebbe corrispondere a quel che gli otto satelliti da lassù vedono proprio in quello stesso momento in cui voi state viaggiando quaggiù

appunto

se la vostra volkswagen stesse per esempio (che ne sò) navigando nell'oceano Atlantico..... gli otto GPS vedrebbero un pallino tondo sopra il mare completamente piatto mentre un sonoro bip-bip illuminerebbe gli schermi radar di mezzo mondo: voi sareste matematicamente centrati su quella carta geografica reale (che si trova fuori dal vostro parabrezza) identica e piatta ed uniforme come quella virtuale (che si trova dentro il GPS) e sapreste esattamente quale direzione (qualsiasi) prendere in ogni momento realmente

ma se putacaso foste (che ne sò) alla Bovisa e tornaste a casa dal lavoro (stanchissimi) viaggiando in direzione Nord e rientraste nella corsia di destra dopo avere sorpassato la striscia continua ed il filobus 92 perchè eravate stufi di fare tutte le fermate della filovia .....sentireste la voce del GPS dire "svoltare a duecento metri la prima a sinistra" e finireste col muso davanti alla staccionata di cemento della ferrovia..... con il muso in direzione Ovest

difatti se sulla Bovisasca (in direzione Nord) dovete mettere il muso in direzione Est (dopo aver sorpassato la 92) è normale poi sentirsi dire "svoltate a sinistra" perchè se avete il muso in direzione Est dovete svoltare necessariamente a sinistra per rimettervi in direzione Nord (se voleste andare a casa) ma..... o il GPS può tenere conto del filobus (come fanno i GPS militari) oppure NON può e vi consiglierà sempre come se la carta geografica virtuale fosse esattamente come quella reale .....quindi se gli avete chiesto la direzione Nord e avete il muso in direzione Est vi dirà sempre di riposizionarlo a sinistra compatibilmente con la segnaletica che vi sta davanti e l'urbanistica che sta sotto alle vostre ruote

il GPS dei veicoli militari come (che ne sò) quello del missile da crociera (cruise missile) confronta sempre la sua carta geografica virtuale con il terreno reale per correggere la propria rotta

per cui

anche voi dovreste sempre confrontare le informazioni del GPS con il terreno che avete realmente davanti al parabrezza (se non ci fosse la nebbia naturalmente) e fidarvi prima di tutto del vostro naso..... e se putacaso sbaglierete qualche cosa non avrete nemmeno bisogno di dare la colpa a qualcuno

quindi

non preoccupatevi se c'è oppure se NON c'é il navigatore sul nostro camion: le strade della Lombardia son sempre quelle mentre ci si industria a sommergerle di segnali stradali inutili (senza alcun tipo di coordinamento) e molte volte dannosi (tipo quelli che nascondono la luce dei semafori)

soprattutto sappiate che noi non andiamo mai a tentoni: anche sul terreno sconosciuto di casa nostra (come nella normale nebbia della pianura lombarda) noi navighiamo sempre con l'istinto millenario degli aborigeni..... fidatevi di noi che vi riportiamo a casa.....

con il camion NON dobbiamo fare necessariamente la stessa strada che voi fate normalmente con la vostra automobile..... quando vi trovate in stato di emergenza non è mai la stessa cosa

una serata invernale come tante in Lombardia.....
raccontata dai nostri operatori

da una lontana Città riceviamo la chiamata di aiuto per un'automobilista che si trova a Milano per lavoro ed alle nove di sera è in panne sulla via Vigentina: ha chiamato col telefonino la famiglia lontanissima che poi sul computer di casa trova noi in internet..... ora dobbiamo portarlo a casa nei pressi di Sesto Calende

dal Vigentino entriamo in Città (volendo evitare l'autostrada per via della nebbia) e ci dirigiamo verso Nord seguendo il percorso dell'autobus 95 per raggiungere la Strada Statale n.33 del Sempione che da Rho ci porterà in un ambiente meno umido e probabilmente al di sopra dello strato nebbioso

senonchè quando siamo in via Novara..... piuttosto che proseguire verso Nord per raggiungere la Statale n.33 entriamo proprio in via Novara nella illusione che poi la Statale n.11 fosse abbastanza al di sopra del limite delle nebbie perenni lombarde

ma non era così

appena fuori dalla cerchia della Tangenziale Ovest ripiombiamo nella bambagia piovigginosa e seguiamo esclusivamente il nostro naso in direzione Nord per raggiungere l'abitato di Rho (e quindi la Statale n.33 del Sempione subito dopo)

.....

quando (quasi subito) entriamo in una rotonda il nostro passeggero vede un cartello che gli parla di casa..... ed esclama "la Malpensa! andiamo per di qui!" ma..... non ho fatto in tempo a pensare "calma: siamo nella nebbia facciamo PRIMA il giro della rotonda per leggere tutti i cartelli" ed il carroattrezzi aveva già svoltato a destra

ora: se ci troviamo tra Milano (da dove usciamo) e la Malpensa (per dove andiamo) e se stiamo andando in direzione Nord..... allora è evidente che se girassimo verso destra (come dice il cartello) torneremmo a Milano visto che la Malpensa si troverebbe ancora alla nostra sinistra..... non ti pare? nessuno in queste condizioni girerebbe mai verso destra coscientemente (!) anche se il cartello per la Malpensa dicesse gira verso destra non ti pare?

è lo stomaco che te lo dice

difatti due o tre kilometri di nebbia più tardi troviamo davanti al muso un cartello di colore marrone (come van di moda oggi) con la scritta "benvenuti: state entrando in Milano" ovvero seguendo quel cartello per la MALPENSA eravamo tornati indietro a MILANO città di gioia e di pace

adesso: se il Cliente mi dice di girare a destra (e non ho il tempo sufficiente per dirgli che sta prendendo una cantonata) sono quasi obbligato a girare a destra..... oppure avrei dovuto dirgli che mi lasciasse guidare (?) se voleva farsi portare a casa (da me) con la sua automobile sul gobbo?

quando se ne è reso conto (da solo) ha detto "forse è meglio che torniamo indietro per leggere i cartelli di quella rotonda" ma gli ho detto che forse piuttosto di fare e rifare gli stessi kilometri per assecondare i suoi esperimenti sulle antiche (e nuove) strade della Lombardia sarebbe meglio che lui lasciasse al carroattrezzi di scegliere la propria strada almeno finquando non saremo arrivati nei paraggi di casa sua DOVE sicuramente conoscerà lui la strada meglio di noi

.

non era lui che doveva portare noi ma noi che dovevamo portare lui (a casa) è sempre così (è il nostro mestiere) ma quando l'automobile è in panne..... tante volte và in panne anche l'automobilista

può prendere sempre tutte le decisioni che lo riguardano ma non deve prendere decisioni al posto di un soccorritore: ciascuno stia al proprio posto


ecco ora la domandina da diecimila dollari: di fronte a quel cartello..... cosa avrebbe detto il navigatore? di seguire il cartello o di seguire il contrario del cartello?

verificheremo direttamente alla prossima occasione (senza la nebbia) ma una cosa è certa: non può sostituire completamente gli esseri umani


vedi ora come funzionano per esempio i GPS militari nella tabella qui sotto

vedrete nella tabella che i satelliti GPS a disposizione sono 24 mentre quattro sono già sufficienti a dare al missile una posizione ed una quota precisa..... ma anche in questo modo il missile confronta sempre la propria carta geografica tridimensionale con il terreno (usando un Radar altimetrico) ed alla fine della sua rotta usa anche una telecamera controllata da un elaboratore che confronta i fotogrammi con la carta geografica portata dal missile

questo GPS si può dire che sia un navigatore (vero)


il navigatore satellitare
dal libro di Luciana Littizzetto "Rivergination"

Cose dell'altro mondo. Sentite qua. Pare che il navigatore satellitare in macchina faccia male. Motivo? Perché distrae l'attenzione e ti fa andare a sbattere.

Bella scoperta. Effettivamente col cellulare pensi ai fatti tuoi ma almeno guardi dove vai, col satellitare devi fissare uno schermo luminoso con una matassa di righine tutte uguali, col vantaggio che scopri subito dov'è via Bratislava ma in compenso non sai di chi sia il parafango del TIR dove ti sei impiantato.

Comunque, esiste tutta una categoria di persone tipo me che con il navigatore satellitare si perde. Senza navigatore gira che ti rigira, amore bello, prima o poi ce la fai. Con quello attivato buonanotte.

La verità è che il navigatore non è fatto per i rimbambiti. E' fatto per gli intuitivi, quelli che troverebbero la strada anche nel labirinto di Minosse. Ma per gente come me, che fino a ieri per ritrovare la via di casa sparpagliava briciole di pane come Hansel e Gretel, è un disastro.

C'è anche da dire che il navigatore satellitare è un'invenzione meravigliosa che funziona benissimo sulle grandi mete. Se sei a Torino e vuoi andare in Texas lui non sbaglia. La direzione giusta te la dà. Sei tu che sei un cretino, se vuoi andare in macchina in Texas.

Ma prova invece a dargli un compito meno nobile. A fargli una richiesta semplice. Due più due. Tipo voglio andare da via Monferrato a via Garibaldi, che è a due passi. Ciao. Gli parte la brocca. Intanto ti chiede: "Vuoi la via più breve o quella più veloce?". Ma che domanda è? Tutte e due.....

Chiedimi piuttosto se voglio la via più breve o quella più lunga..... quella più veloce o quella più lenta..... ma non mescolare i due concetti.

Poi imposti la via e scopri che di via Garibaldi ce ne sono trecento. E quindi se non stai attenta finisci in via Garibaldi, però a Lugano o a Basilea.

E se trovi un cantiere? Lì è la fine..... e mentre tu hai già oltrepassato l'incrocio decisivo ti fa: "Fare inversione a U". In una via ad alto scorrimento a quattro corsie. Certamente che faccio inversione a U, pezzo di tolla. Così faccio da bersaglio mobile a un torpedone.....

e poi continua "Fra trecento metri svoltare a destra" .....lo so io quanto sono trecento metri? No, che non lo so. Non so neanche quanto sono dieci centimetri..... dimmi "Gira all'altezza del distributore" che almeno capisco..... non lo so quanto siano trecento metri.....

il navigatore satellitare, lo dice la parola stessa, l'hanno inventato per le navi che viaggiano in mare. Dove non ci sono i cantieri, i sensi unici, le manifestazioni. Se trovi un corteo i casi sono due: o lo radi al suolo senza pietà oppure ti perdi per sempre.

poi descriveremo alcuni pregi (e difetti) del navigatore satellitare com'è conosciuto e usato oggi.....

ma per intanto noi lo usiamo quando serve (se serve) per esempio il Kappa lo tiene ben rinchiuso nella borsettina bluet che poi mette sopra il parasole/paraluce dove gli altri di solito nascondono le sigarette e i gendarmi ripongono la paletta rossa

.....lo abbiamo scoperto quando un altro autista (femmina) ha usato il suo camion e tirando giù il coso per digrignare un po' i denti nello specchietto gli è cascato tutto l'amba'radàm tra le .....ginocchia

[navigatore] [kilometri]

capitolo n.2
I KILOMETRI

quando voi chiamate un carroattrezzi significa che a cinque o dieci km (massimo) dalla vostra macchina in avaria due operai ed un camion si mettono a vostra disposizione esclusivamente per voi e vi raggiungono il più presto possibile per dedicarsi a voi..... anche se voi (a causa del sinistro in cui siete incappati) vedeste i soccorritori come fossero una parte dell'incubo

noi lo facciamo lo stesso: dal momento in cui riceviamo la vostra richiesta di aiuto facciamo di tutto per organizzare il soccorso e nel momento in cui il carroattrezzi si mette in marcia siamo esclusivamente al vostro servizio (con la lucidità del soccorritore senza incubi o patemi d'animo e senza guardare in faccia a nessuno) al momento della partenza siamo fisicamente indirizzati verso il luogo dell'intervento e non pensiamo ad altro che riportarvi nelle condizioni di normalità

molti pensano veramente che trainare un veicolo in panne da piazzale Susa fino a piazzale Corvetto (oppure da Babo fino a Coca) costi oppure gli debba costare 4,00/eur per i 4 km che facciamo..... punto e basta: come se in piazzale Susa ci fossero due sfaticati con un camioncino a far niente tutto l'anno in attesa che un tizio (una volta nella vita) chieda di portargli l'auto in piazzale Corvetto per 4 dollari

la verità lapalissiana (che sembra oscura ai più) è che per avere due operai (un autista e un manovale) con un carro-gru in piazzale Susa bisogna..... portarceli (!) e bisogna portarceli quando vi servono

quando il filo della frizione si rompe (mentre state attraversando il semaforo e di dietro c'è la filovia che vi rincorre da piazza Piola) dovete arrangiarvi a trovare (come pare a voi dove pare a voi) un perfetto chiunque disposto a venir lì con gli attrezzi necessari a togliervi d'impaccio

questo tizio non si trova certo per caso dove (e quando) vi si rompe la frizione ma lo dovete chiamare (dove si trova) quando la frizione si è rotta..... però non c'è mai stato nessuno a Milano che (per 4 dollari) stesse lì a girare i pollici in attesa delle idiosincrasie della vostra frizione

non è una questione di kilometri

dovete trovare un carro-gru e un operaio che in breve tempo (massimo un'ora) possa dedicarsi a voi per un'ora buona senza occuparsi di altre cose finquando non vi avrà portati in officina..... adesso trovateli questi operai e ditegli che gli date quattro dollari se portano voi e la vostra auto nell'officina di piazzale Corvetto

quando li avete trovati (ovunque si trovassero) devono avere un carroattrezzi e bisogna vedere se hanno tempo per voi e bisogna vedere quando possono mettersi in marcia per raggiungervi

bene

ci avete trovati che siamo sulla Tangenziale Est..... stiamo portando Aldo da Babo a Coca (con un disco dei freni fuori uso) e appena l'avremo lasciato alle cure della sua officina di fiducia (vicino a Fiorenza oppure alla Gobba) vedremo di venire in piazzale Susa va bene? ci vorrà un'oretta al massimo e vi telefoneremo dieci minuti prima di entrare in viale Argonne va bene?

bravi! avete trovato due boccaloni con un carro-gru.....

due boccaloni: perchè se al telefono ci accordiamo prima sul da farsi (cioè venire in piazzale Susa entro mezz'ora o giù di lì) e ci accordiamo su quel che vi costa (cioè una cifra di favore perchè voi siete il figlio oppure il padre di Tizio Caio Sempronio) dopo non dovete derubarci due terzi delle nostre spese vive millantando "a me l'Europe Assistance lo fa per 40 euro perchè ho il negozio in centro"

a parte che quando andate dal salumiere voi NON potete mai discutere sul prezzo del prosciutto DOPO averlo scelto nell'elenco dei prezzi e soprattutto DOPO averlo consumato..... la prossima volta fate bene a chiamare l'Europe Assistance

il vostro viaggio da 4 km (come lo spacciate voi) a noi è costato: prima di tutto gli 80,00/e di lavoro del camion e di due operai (non è lo spirito santo che ha caricato e trasportato la macchina: tra l'altro abbiamo dovuto spingere a braccia giù dal marciapiede il furgone carico di masserizie del mercato per permettere al carroattrezzi di farsi sotto e sollevarlo) che però a rigore di tariffa diventano 120,00/e dal momento che voi ci avete pregato di arrivare subito oppure entro un'ora e siamo arrivati in mezz'ora

poi ci sono 10,00/e (equivalenti a 10 km) per andare in piazzale Susa più i 4 km per andare in piazzale Corvetto più i 10 km per tornare in rimessa

ovvero in totale onestamente 120+10+4+10=144,00/eur (tutt'al più 80+10+4+10=104/eur ma non di meno) mentre ci eravamo accordati prima del servizio per 80,00/eur in totale (dal momento che eravate il figlio o il padre di Federico oppure di Geltrude non ricordiamo bene) e quando siamo ancora a bocca aperta a lavoro finito veniamo gratificati con l'elemosina di 50 (diconsi cinquanta) swanzike accompagnate pure dai lamenti ad alta voce di chi è costretto a fare (a noi) una elemosina.....

come si faceva quando comandavano i Crucchi nell'800 che era tanta grazia se ci lasciavano lavorare (a-gratis et amore dei) per lorsignori

non lo sò..... Alighiero Noschese direbbe: cosa ci stiamo a fare noi a Milano?
forse ve lo ricordate nel Film con Enrico Montesano giovanissimo che con su' moje (una stangona) va col treno a riconsegnare un cagnolino perso/ritrovato..... ebbene Noschese gli presta una penna stilografica ma poi Montesano se la mette in tasca: Noschese prima se la fa ridare eppoi quando Montesano se n'è andato via guarda la penna e tutto arrabbiato dice "cosa venite a fare a Milano: Terùni!"

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