WWF SEZIONE ARCIPELAGO TOSCANO
INFORMAZIONI VETERINARIE
I servizi veterinari all'Elba (VET's first aid in Elba island)
(segnalateci eventuali nominativi mancanti)�
Portoferraio
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Elba Occidentale
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Elba Orientale
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(Su informazioni fornite anche da ENPA Sezione Isola d'Elba, telefono 347/9515534, luglio 2004)
E nel ricordo di tutti i nostri animali che non ce l'hanno fatta, un breve ma istruttivo racconto anonimo, tradotto dall'inglese, che chiunque vuol capire pu� farlo suo, e farlo girare, cos� come facciamo ora noi: Il ...
DIGNITA' E DIRITTI DEGLI ANIMALI: la progressiva evoluzione del costume ha meglio definito anche le possibilit� di una dignitosa sepoltura per i nostri amici animali.
INFLUENZA AVIARIA, venerd� 17 febbraio 2006
A partire da esperienze fatte nel Nord Italia (Torino, Padova, Vicenza, Novate Milanese, Rioveggio BO) anche in Toscana stanno nascendo opportunit� di sepolture per animali in parchi cittadini (Pistoia, Montescudaio PI) o in montagna (San Godenzo, FI) e anche possibilit� di cremazione per animali di affezione (Il Perseo, a Calenzano FI) eseguita in appositi impianti inceneritori di CAT.1 riconosciuti ai sensi del Regolamento C.E. 1774/02, con la possibilit� di recuperarne le ceneri.
Per informazioni e aggiornamenti, rivolgersi in Sezione WWF.
Le Oasi WWF livornesi luogo di controllo e di monitoraggio sull'influenza aviaria
Mantenendo elevato il livello di monitoraggio sugli uccelli nelle Oasi WWF livornesi, in particolare l'Oasi Padule di Bolgheri e l'Oasi Palude Orti-Bottagone (Piombino), le pi� importanti zone umide della provincia di Livorno dove � maggiore la presenza di specie di uccelli acquatici selvatici, intendiamo segnalare alle Autorit� sanitarie, agli Amministratori locali ed ai cittadini che al momento non sono stati registrati casi di uccelli malati, moribondi o morti di recente rinvenuti all'interno delle Oasi suddette.
Richiamando le direttive ministeriali che invitano ad evitare ogni contatto tra animale selvatico e animale domestico, finora tutti i casi di pericolo che si sono verificati per l'uomo sono scaturiti da condizioni di estrema promiscuit� tra uomo e domestico, ma mai a causa del contatto con specie selvatiche. Il WWF ricorda che le aree naturali che ospitano le popolazioni selvatiche, nel caso dell'influenza aviaria, sono territori dove svolgere i controlli e il monitoraggio della propagazione del virus in stretto contatto con le Autorit� sanitarie, attribuendo al personale delle aree protette il compito di mantenere alta l'attenzione su qualsiasi anomalia si dovesse riscontrare sulla fauna migratoria in transito.
Nel mondo le epidemie sono fenomeni naturali per il contenimento dell'espansione delle popolazioni di determinate specie. I virus non sono mai forti al punto da estinguere completamente una specie poich� esistono barriere naturali in grado di contenere la diffusione del virus, per esempio la presenza di animali "spazzini". Animali come i corvidi o le volpi, che in natura si nutrono delle carcasse, sono quasi sempre immuni ai virus e la loro azione elimina il veicolo del possibile contagio (il cadavere dell'animale infetto) impedendone la diffusione.
Ogni sistema in equilibrio, quindi, possiede delle barriere naturali in grado di contrastare l'epidemia, sia essa del virus H5N1 sia di uno degli innumerevoli altri ceppi virali esistenti al mondo.
Quindi, paradossalmente, le Oasi WWF sono i luoghi pi� sicuri dove poter continuare, con tranquillit� e senza allarmismi, ad amminare alzavole, fenicotteri, cormorani, aironi e garzette e tutte le specie migratrici primaverili. E' comunque opportuno evitare in tutto i modi il contatto tra la fauna selvatica e domestica: per questo motivo i servizi veterinari oggi pi� che mai sono impegnati per monitorare e verificare le condizioni igienico-sanitarie e di conduzione di tutti gli allevamenti rurali esistenti.
Paolo Maria Politi, direttore Oasi WWF Provincia di Livorno