il Rimino Sottovoce 2020

Il bibliotecario Massèra, cultura in Gambalunga
Un prezioso saggio di Maria Cecilia Antoni svela una figura storica
"il Ponte" n. 26, 5.7.2020

Aldo Francesco Massèra (1883-1928) nel 1905 vince il concorso come docente al Ginnasio superiore di Rimini che si trova nel palazzo Gambalunga. Dove c'è anche l'Istituto Tecnico Roberto Valturio, nel quale Massèra si trasferisce nel 1906. Due anni dopo è nominato reggente temporaneo della Civica Biblioteca Gambalunga, succedendo agli illustri Luigi (1807-1874) e Carlo Tonini (1835-1907), padre e figlio. Massèra scompare a 45 anni. Gli subentra Carlo Lucchesi (1881-1959), dal 1929 al 1952. Dall'andito del Palazzo Gambalunga si accedeva ai locali della Biblioteca. Nel 1928 Massèra pubblica un articolo intitolato "Il risorgimento della Gambalunga": "Essa attende nella sua sede il pubblico che sa e vuole studiare".
Leggiamo queste notizie nel prezioso saggio "Carte e libri di Massèra, studioso e bibliotecario, nella Biblioteca Gambalunga di Rimini" che la studiosa riminese e bibliotecaria gambalunghiana Maria Cecilia Antoni ha composto per un volume apparso nel 2018, in cui sono ospitati complessivamente diciannove testi. Alla Antoni, nello stesso volume, si deve pure il prezioso inventario delle "Carte Massèra", preziosa fonte per studi e ricerche sulla cultura riminese.
Il saggio della Antoni illumina sulla formazione di uno studioso e la sua conseguente applicazione alla cultura nella vita cosiddetta pratica, mostrando grande cura per lo studio della Storia e della vita intellettuale cittadina.
Massèra nel 1909, sul foglio riminese "il Momento", attacca duramente il "buon Carlo Tonini" per non aver fatto nulla per esplorare certi argomenti malatestiani studiati dai fratelli settecenteschi Francesco Gaetano (1753-1810) ed Angelo Battaglini (1759-1842, canonico e primo conservatore della Biblioteca Vaticana).
Quel "buon Carlo Tonini", leggiamo in Antoni, alludeva allo scarso valore di studioso del figlio di Luigi Tonini, peraltro autore di un ampio volume in due tomi, "La Coltura letteraria e scientifica in Rimini" (1884). Da antico frequentatore di questo famoso testo, mi permetto sostenere che avesse ragione Massèra nell'esprimere quel giudizio.
Un ricordo personale legato alla Biblioteca Gambalunga: il 13 maggio 1938, mio padre Valfredo Montanari fu nominato Vice Bibliotecario Capo Sezione. Più indietro negli anni, un antenato di mia madre Maddalena Nozzoli fu Bibliotecario gambalunghiano: era Ignazio Vanzi, vissuto tra 1667 e 1715 ed attivo in quel servizio tra 1711 e lo stesso 1715.
Antonio Montanari

Anche i libri ci parlano.
Il bibliotecario Massèra in Gambalunga (1908-28)


Un saggio di Maria Cecilia Antoni, Il tesoro di carta del Fondo Gambetti. - "il Ponte", settimanale, n. 01, 06.01.2013

ARCHIVIO di Maria Cecilia Antoni



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