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Strumento Solo
con o senza Elettronica

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Lieve  ( 2007 )
per Elettronica
da 3'00" a infinito (loop)


Prima esecuzione : Internet Podcast
New York Miniaturist Ensemble

Internet podcast Link

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Estensione I   ( 2006 )
( quasi un recitativo )
per un Flautista
9' ca.

Partitura (Prima pagina)      


Note di sala ( Note per l'esecutore )

"Estensione I" e un brano di teatro musicale per un flautista, non un lavoro per flauto solo, e quindi molto importante enfatizzare i gesti, musicali e scenici, bisogna eseguire il brano come un recitativo, un soliloquio, come se il flauto fosse un prolungamento del corpo che deforma le parole, i pensieri, proiettandoli nello spazio circostante.
Bisogna cercare un dialogo con gli spazi attorno a se, ognuno con le proprie caratteristiche, le proprie parole, cercando e costruendo legami tra se e questi spazi, tra luoghi e parole.

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EsbiST I  ( 2006 )
per Elettronica
5'51"

Audio (extract mp3 780KB)


Note di sala

EsbiST e una piccola suite acusmatica "apres le ballet" di Yuval Pick Strand Behind,
lo spettacolo e terminato,
il palcoscenico e vuoto e frammenti di memoria del passaggio dei danzatori nello spazio del teatro si rivelano...

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Could you gently close the door? please  ( 2006 )
( EsbiST II )
per Elettronica
2'50"

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A flower  ( 2006 )
( EsbiST III )
per Elettronica
1'25"

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Strand behind  ( 2006 )
per un Percussionista, 10 ballerini ed Elettronica
20'ca.
Coreografia di Yuval Pick

Partitura (prima pagina)       Audio (extract Part II mp3)

Prima esecuzione : Lyon, Febbraio 2006 Le Tobbogan
Perc. : Romeo Monteiro
Jeune ballet de Lyon
Edizioni Suvini Zerboni


Note di sala

Musica,
Danza,

espressioni ancestrali dell"esistenza dell"uomo,
linguaggi scippati all"ingombranza di un significato sintattico,
piu o meno corrotti da regole proprie del gioco sociale.

(...dieci interpreti esplorano lo spazio della loro liberta...)

Confronti, corteggiamenti, ricerche di un "soi" et di un "oltre",
ritrovarsi, sopratutto, in uno spazio comune,
partecipazione ad un ricordo condiviso, dove il tempo ha passo di gambero
e la direzione della vista,
curiosita di un paradosso non lineare.

(...donano segni, colori, a costruire fragili associazioni o delicate combinazioni
per occhi nascosti nella penombra di un teatro...)


Un ritmo,

breve illusione di un appiglio intagliato dal caso,

Un gesto,

per ricordarsi che nell "ora"
ogni cosa ha una causa ed una consequenza.

Andrea Vigani e Yuval Pick

Lyon 26-11-2005


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(I)rrealta possibili  ( 2004 )
per Elettronica
9'ca.
CD Elettronica Italiana 1 (EMI Music)

Audio (extract mp3 1.4MB)

Prima esecuzione : Roma, Settembre 2004 Goethe Institute


Note di sala

Nel ventre di un piano virtuale, fra corde e parti meccaniche (ri)costruite, suoni impazziti in frammenti e schegge di memorie meccaniche
(...situazioni aspre e crude, e se le si accetta come parte del proprio terreno nativo, allora qualche scintilla di tenerezza o compassione puo prodursi...)
li superfici e corde sono suonate da rumore bianco, plettri e martelletti di ogni materiale, dita, campioni di un pianoforte reale, suoni in modulazione di frequenza e grumi di armonici
(...non avrai fretta di lasciare un tal luogo immediatamente...)
nell illusione che sia tutto vero, che, fuori, sui tasti bianchi e neri qualcuno stia suonando uno Studio di Skrjabin e qui anche il rumore di fondo prende vita e ti ronza attorno come un coro lontano
(...ti piacera affrontare i fatti, gli oggetti, le luci di quel particolare mondo...)
ma il laser si inceppa, il sincrono viene meno e queste pareti di nichel e rame sembrano implodere; un dubbio di realta si insinua come un vuoto
(...quello che manifesta la sua effettiva esistenza con il fruscio perenne delle apparizioni folgoranti di tutti i possibili, di cui e serbatoio infinito...)


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Muser d hiver  ( 2001 )
per Viola
11'ca.

Partitura (prima pagina)       Audio (Extract 1.7MB)

Prima esecuzione: Frankfurt, Novembre 2001
Viola : Valerio Sannicandro

versione per Violino
Prima esecuzione : Milano, Novembre 2005
Violino : Pirro Grykondi


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Cinque post scripta  ( 1999 )
per Clarinetto basso ed accessori
9'ca.

Prima esecuzione : Lodi, Giugno 2001 Festival ContemporaneaMente
Laboratorio Novamusica Ensemble


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Intensi frammenti di parlato idiomatico  ( 1996 )
per Clarinetto Basso in Sib
14'ca.

Partitura (prima pagina)

Prima esecuzione: Perugia, Maggio 1997
Cl basso : Guido Arbonelli
Agenda Editore

versione per Sax Tenore
Prima esecuzione : Bassano del Grappa, February 1998
Sax tenore : Massimiliano Donninelli


Note di sala


Questo brano e un tentativo di ricostruire in tempo reale ( nel tempo dell esecuzione ) una sonorita, una melodia, una forma, un ricordo, partendo da alcuni intensi frammenti di parlato idiomatico, o meglio la rappresentazione di questo cammino. Ho diviso questo percorso in quattro distinti momenti ( Quadri ) :

I Compaiono i primi frammenti e comincia il processo di rielaborazione e ricostruzione sia da parte dell esecutore sia da parte dell ascoltatore. Forse un brano gia sentito od eseguito in un tempo lontano. A volte la memoria vacilla, momentanea interruzione del flusso dei ricordi, un vecchio disco in vinile rigato, la testina che s inceppa, in modo ossessivo ed allucinato.

II Presenza del ricordo cercato, brano gia sentito od eseguito. Solo alcuni momentanei dubbi, improvvise ricadute, minano la sicurezza acquisita, certezza della melodia, forma, ricordo ritrovati e presenti.

III Suono ritrovato, un ombra, sbiadisce e svanisce lentamente ai limiti dell udibile. Ritorno a cercare il ritrovato, non scomparire nuovamente, non piu tranquillita del I Quadro, agitazione e paura, riperdere l appena ritrovato.

IV Coscienza della ri-perdita di un ricordo, senza espressione. Inespressivita, ricordo raccontato ad uno sconosciuto, perso definitivamente giocandoselo a carte.

Ora, in questo percorso abbiamo ritrovato e riperduto per sempre un qualcosa che ci e appartenuto in un passato piu o meno remoto, ma fortunatamente abbiamo creato nuovi Intensi frammenti di parlato idiomatico che in un futuro piu o meno prossimo ci permetteranno di ricreare altre possibili rappresentazioni e di continuare a giocarci i ricordi a carte con qualche sconosciuto...


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Tre prospettive  ( 1995 )
per Pianoforte
14'ca.

Partitura (prima pagina)

Prima esecuzione : Oslo, Ottobre 1995
Piano : Nils Anders Mortensen
CD NRK


Note di sala

Ho scritto questo brano dopo una lettura di alcune riflessioni di J.Brodskij su Venezia. Egli noto lo scomporsi delle facciate dei palazzi veneziani nei riflessi sull acqua dei canali. Le strutture, le forme ed i colori di questi edifici erano distorti e ricreati dalle onde, le immagini si fondevano tra loro e si ricostruivano in nuove forme, dunque il passato ( gli antichi palazzi diversi tra loro ) rinasceva nel presente come qualcosa di nuovo ( le immagini riflesse ) e assumeva maggiore unita ( da stucchi e materiali diversi tra loro all unita dell acqua ). Nelle immagini riflesse il contenuto e inesistente, o meglio coincide con il riflesso stesso e questa e la prima condizione della musica ( il significante coincide con il significato, ed ancora L emozione musicale suscita immagini sentimentali; queste non saranno in alcun caso riconducibili a sentimenti determinati. La musica ha rotto definitivamente il patto con l imitazione : questo le permette d affrontare la forma -Schopenhauer ). Immaginate di osservare un quadro raffigurante un paesaggio notturno, in un primo momento vedrete delle OMBRE e delle luci su differenti piani ( vicine, lontane ) poi, spinti dalla curiosita vi avvicinate ad una di esse e scoprite che contiene una moltitudine di RIFLESSI, mille rimandi, una vita propria, un mondo-ombra all interno del mondo-quadro. Ora i segreti di quell ombra appartengono anche a voi, fanno parte di voi e, anche quando vi allontanerete li porterete con voi, saranno LANTERNE nei vostri ricordi che vi accompagneranno nella scoperta di altri quadri. Questo quadro e il mondo che abbiamo attorno, dove ci sono ombre, persone, oggetti, paesaggi, musica per pianoforte, momenti...

...she realized that though this was a picture from wich, once entred, you never returned, it neverthless possessed its own astonishments and conjurings, its towers and closets, and ever more pathways, more gardens, more doors...



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Musica da camera
con o senza Elettronica


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Frammenti di uno spazio dato   ( 2006 )
( Estensione IV )
per Flauto, Violino, Clarinetto basso in Sib e Cello
8'30"ca.

Partitura (prima pagina)

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Cortesie per gli ospiti   ( 2006 )
( tre brevi commentari )
per Flauto, Clarinetto, Cello, Oboe, Vibrafono, Violino e Pianoforte
5'ca.

Partitura (prima pagina)

Prima esecuzione : Torino, Novembre 2007 Teatro Baretti
Fiari Ensemble
Dir : Marilena Solavagione


Note di sala

"Si e fatto tardi, domani sveglia all alba che si deve lavorare"
"grazie per essere venuti, e stata proprio una bella serata"
"l arrosto era delizioso, prima o poi mi devi passare la ricetta"
"certamente, figurati, anche se, c e un ingrediente che e un po un segreto di famiglia, sai, una tradizione"
"ah, forse era quello che lo rendeva cosi speciale!"

"speriamo che spiova un poco, non se ne puo piu di questo tempo"
"eh si, ha un po stufato..."

"allora ancora grazie e...a presto!"


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Cinque frammenti  ( 2005 )
per Flauto, Clarinetto ed Elettronica
10'ca.

Partitura (prima pagina)       Audio (Extract 1.6MB)

Prima esecuzione : Boston, Marzo 2006 Paine hall Harvard University
Flauto : Patti Monson
Clarinetto : Gary Gorczyca
Hydra diffusion system
Edizioni Suvini Zerboni


Note di sala

Un luogo, angolo di strada, le sue memorie
Gente che passa

Storie
Azioni
Attese
Speranze

Cinqe foto in cinque fessure del tempo
Punto fisso nello scomparire dei visi nella strada

Solo questo


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(S)oggetto M  ( 2005 )
per Arpa, Accordeon ed Elettronica
7'ca.

Score (first page)

Prima esecuzione : Rovereto, Ottobre 2005 Festival Internazionale Mozart
Duo Millemiglia
Edizioni Suvini Zerboni


Note di sala

(S)oggetto M e un gioco stratificato di invenzioni interdipendenti e, nel contempo, provocatoriamente incomunicanti: alla base di esse, la voce "oggettiva" dello strumento elettronico esplora le mozartiane Variazioni su "Ah, vous dirai-je, Maman" KV 265/300e; in posizione preminente, grazie alla "soggettivita" delle voci del duo acustico, variazioni nuove di zecca, sbalzate a rilievo dalla perdita di identita inflitta a quelle "storiche" dal loro ridondare nell'universo musicale classico e non (come dire: "mors tua, vita mea"). In un simile gioco, il bersaglio della fin troppo esplicita allusione di quell'emme maiuscolo figura insieme come soggetto attivo e come oggetto passivo: Mozart e soggetto M, in quanto agisce come fornitore della viva base poetica del processo inventivo; ma Mozart e anche oggetto M, poiche, essendo suo malgrado l'intestatario di un'entita musicale esteticamente uccisa dall'abuso di una ricezione reiterata, acritica e inerte, subisce la prepotenza di un nuovo processo inventivo capace di trascendere il proprio motivo poetico e quindi di sopravvivere alla sua morte.

Danilo Faravelli


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Tre piccole pieghe del tempo  ( 2005 )
per Ensemble (Fl, Cl, Vl, Vc, Piano, Perc.)
11'ca.

Score (first page)

Prima esecuzione : Edenkoben, Luglio 2005
Ensemble Aventure-Freiburg
Dir. : Roland Vendroux


Note di sala

Tre piccole storie di suoni, accenni inanellati nello svolgersi del tempo, un tempo non lineare, misurato o immobile. Reale.

Si affacciano tra lo scandirsi di battiti diversi per specchiarsi in un altro momento, prima o dopo, nella ricerca dell istante piu esatto.

In queste pieghe, memoria e futuro si confondono tra il suono dei metronomi, a formare, forse il presente di un ascolto, una vita.


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Tratti  ( 2004 )
per Soprano, Ensemble ed Elettronica
18'ca.

Partitura (prima pagina)       Audio (Extract 2MB)

Prima esecuzione : Paris, Dicembre 2004 Grand Salle Centre Pompidou
Ensemble Intercontemporain
Cond. : Jonathan Nott
Sopr. : Claire Booth
Electr. : Alexis Baskind


Note di sala

La voce, strumento primo dell uomo, tesa ad inanellare suoni in parole o canto nella complessa costruzione di un linguaggio che diviene lui stesso personaggio e non persona, ove i tratti della sua figura sono quelli dell inchiostro che delimita i confini tra le parole, i suoi occhi virgole e punti, le sue mani un accento su di una a e la sua vita, il fruscio di una penna sulla carta.
Personaggio e non persona, che vive nel tempo e negli spazi della sua rappresentazione, in questi luoghi risonanti, pieghe nella carta che ricompongono le stesse lettere in molteplici combinazioni -dettate dal caso, da un libero arbitrio o da raffinate sintassi sottintese- a formare i tratti di una societa fatta di parole e dei loro suoni, a plasmare i tratti di un carattere, di un emozione, del volto di una donna racchiusa tra le pagine di un libro, nella polvere di un teatro o tra i fotogrammi di un film.
La voce, strumento primo dell uomo, disegnando traiettorie nel dialogo con questi spazi ci svela le pieghe piu remote di questo linguaggio, forse i tratti di un animo, che, facendo un po piu di attenzione non sono poi cosi dissimili dal volto seduto qui accanto, ora, in questa sala da concerto.


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Focalise  ( 2002 )
per Fl, Cl, Arpa, Cembalo, Pianof., Perc, 2 Vl, Vla, Vc, Samples, amplificati e spazializati
9'ca.

Partitura (prima pagina)       Audio (Extract 1.2MB)

Prima esecuzione: Brescia, Teatro Grande
Dir. : Vittorio Parisi
Dedalo Ensemble


Note di sala

...Focalise...in questo brano gli strumenti dell ensemble vanno considerati come rulli musicali di un antico ed un poco scalcinato organo di barberia in disuso, uno strumento di strada, che ha incontrato migliaia di sguardi frettolosi...forse davanti ad una stazione...una moltitudine di storie in frammenti...forse in altri luoghi...pochi secondi rubati all usuale scorrere del caos quotidiano, donando ai volti di passaggio una dolce musica meccanica, fuori dal tempo, ma capace di spezzare la linearita del tempo con la leggerezza di un antica e nobile poeticita...ha rubato ai viandanti frammenti di discorsi, sguardi stornati, indicazioni stradali, brandelli di sogni, speranze e delusioni, immagazzinandoli nella sua memoria meccanica, modificando con essa e col tempo i tabulati dei suoi rulli; la sua musica, in continuo divenire, plasmata dall incontro con vite casuali...ci sono inciampato durante una passeggiata della fantasia, era in un angolo, malconcio e ammutolito e, dopo qualche imprecazione per avermi fatto cadere, mi ha incuriosito, ho girato la manovella per farlo suonare ancora una volta, cercando di focalizzare tra le scheggie impazzite di suoni arrugginiti e brandelli di memorie meccaniche l antico splendore di un valzer popolare che, come tutte le cose preziose e belle si e svelato in un accenno per trasformarsi in un bel ricordo...


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Aah, l amour...  ( 2002 )
per Soprano, Piano, Piccolo, Cl basso, Vl, Vc.
1'ca.

Partitura (prima pagina)

Prima esecuzione: Pescara Settembre 2002
Tactus Fugit Ensemble
CD Imperfect Record L ironia e la musica


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Another hard day for a carillion dancers  ( 2002 )
per Sax ten., Piano, 2 Vl., Vla, Vc
2'ca.

Partitura (prima pagina)

Prima esecuzione : Pescara September 2002
Tactus Fugit Ensemble


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Buona giornata anche a voi  ( 2000 )
per Tp, BbCl,/Bass Cl/Eb Cl, Vl, Vc, Perc., Synt., Piano
13'ca.

       Audio (Extract 592KB)

Prima esecuzione: Chateau de la Napoule, August 2000
Ensemble Aleph
CD International Composer Forum I

versione per Fl/Picc/G Fl, BCl/BassCl/Eb Cl, Vl, Vla, Vc, Perc, Guitar, Piano
Prima esecuzione: Brescia, Teatro Grande
Dir. : Vittorio Parisi
Dedalo Ensemble


Note di sala

7 di mattina, mi alzo, attraverso la cucina, bevo un caffe, mi lavo i denti e mi soffio il naso...
...che sara successo nel mondo?...
hanno rovinato il cielo, il buco dell ozono avanza, questa citta sta morendo, la nazione e sull orlo del baratro, alzano i tassi d interesse
( ...e proprio vero, oggigiorno ti rubano tutto, il portafoglio, l orologio, entrano nella macchina e portano via l autoradio, ti rubano la vita, l amore... eh si...dovresti...dovresti essere preoccupato...e proprio vero... )
ora e meglio che mi lavi la faccia; mi vesto per uscire, giro la chiave nella porta, esco nell atrio ed eccomi nella citta
stridio di gomme e gas di scarico...
felice di essere vivo in questo nuvoloso lunedi
...penso...
penso che forse oggi sara realmente una buona giornata, ne sono quasi sicuro...quasi...
...buona giornata anche a voi...


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Muta d accento...e di pensier  ( 2000 )
per Voce femminile, Bb Cl, Bassoon, Tp, Trbn, Vl, Cb, Electric Guitar, Perc, Harp, Keybord
15'ca.

Prima esecuzione: Verona, Festival Futuri, June 2000
Voce : Cristina Zavalloni
Dir. : Daniele Belardinelli
Ensemble dell Orchestra dell Arena di Verona


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Passaggi Veneziani  ( 1999 )
per Fl/Piccolo/G Fl, Bb Cl/Bass Cl, Viola, Perc, Piano & Live Electronics
13'ca.

Partitura (prima pagina)

Prima esecuzione: Roma, June 1999 Biennale dei giovani artisti dell Europa e del Mediterraneo
Dir. : Andrea Vigani
Live Electr. : Sylvian Sapir, Stefano Bassanese

Note di sala

...Da gesellten die Musen sich gleich zum Freunde; wir pflogen AbgeriBnes Gesprach, wie es den Wanderer freut...

J.W.Goethe

Personne a rien a faire ici.
Ni une luette doree ni la douce Duse.
Un talon solitaire frappe sur le pave.
Votre ombre, comme un tremblant carbonaro s eloigne de vous sous le fanal et expire vapeur.
La nuit nous parlons avec notre meme echo :
le souffle chaud nous eclabousse le verre transsude de cet aquarium en marbre, vide, ideal pour chaque resonance.


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Graffiti I-IV  ( 1995 )
per Quartetto d archi
8'ca.

Prima esecuzione : Amsterdam, November 1996
Utrecht String Quartet Tau Kay Edizioni


Note di sala



La partitura e scritta in notazione mista, riguardo il suo svolgersi nel tempo, essa fornisce agli esecutori diverse cellule sonore appartenenti a varie sintassi musicali ( da accordi tonalmente riconducibili a moduli appartenenti al jazz, da passaggi modaleggianti a concatenazioni tipiche della musica strutturale ), inserite all interno di una griglia temporale, delimitata o da tradizionali battute con riferimenti metronomici, o da indicazioni in secondi. Le cellule, sono de-storicizzate, ovvero estrapolate dal contesto storico/sintattico di appartenenza e ri-collocate in una nuova dimensione temporale presente ( J.Cage : La contemporaneita significa che una cosa unica che si presenta a noi, per quanto lontana ne sia l origine, acquisisce una presenza piena grazie alla rappresentazione nellora temporale ). Questo nuova dimensione temporale presente -nuovo contesto storico/sintattico- non e regolata da leggi appartenenti ad una qualunque delle sintassi originarie delle varie cellule ( tonalita, contrappunto, dodecafonia, sistemi algoritmici, etc.) e neppure dalla sommatoria di due o piu di questi insiemi di regole. Essa e bensì€ paragonabile a dei Graffiti, formati da figure e segni provenienti da culture diverse, relazionati tra loro da un semplice processo di accostamento. Siamo quindi giunti a capire qual e la nuova sintassi nella quale sono ri-collocate le cellule sonore : la Forma. Usualmente, il linguaggio, la grammatica e la sintassi generano la Forma, mentre in questo caso la Forma e la legge che regola la sintassi e quindi i rapporti tra le diverse cellule sonore. Essendo questo brano scritto in notazione mista, si ha un margine di fluttuazione temporale degli eventi sonori, e di conseguenza una fluttuazione formale. Ora, come abbiamo gia visto, la Forma e la sintassi di questo brano; abbiamo pero anche visto che essa non e fissa, stabile, si ha cosi una costruzione in tempo reale ad ogni diversa esecuzione sia di una nuova sinttassi del brano, sia di una nuova Forma. Gli esecutori dovranno ricostruire ( ridisegnare ) i Graffiti, sottolineando piu o meno l alternarsi, sovrapporsi, modificarsi delle due situazioni musicali principali:
1) Sfondo-ambiente-aura-uniforme
2) Elementi posti su diversi piani sonori. In questo modo essi ( gli esecutori ) ricreeranno una rappresentazione emotivo-temporale-formale-sintattica ove ricordi-esperienze-contaminazioni delle situazioni-musicali principali passate ( iconografie ), formeranno una nuova situazione-musicale/stato emotivo/Graffito presente.




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Orchestra
con o senza Elettronica


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Note a margine  ( 2005 )
per Orchestra d archi
5'ca.

Partitura (prima pagina)

Prima esecuzione : Gallarate, Novembre 2005 IncontrArti
Orchestra Camerata dei laghi
Dir. : Andrea Vigani


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Scorci d una risonanza  ( 2003 )
per Oboe, Orch. da camera ( 1 Ob, Pianof, Perc., Archi ) ed Elettronica
10'ca.

Prima esecuzione : Milano, Dicembre 2003 Sala Verdi del Conservatorio
Dir. : Paolo Volta
Ob. : Francesco Quaranta
United Europe Chamber Orchestra


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Traduzioni Temporali  ( 1999 )
per Orchestra ( 2/2/2/2 2Hr, 2Tp 1Perc, Timpani, Archi, Tape )
13'ca.

Prima esecuzione : Milano, Giugno 2000 Festival 5 Giovani compositori per il Giubileo
Voce : Elena Bakalova
Dir. : Pietro Mianiti
Orch. : I Pomeriggi Musicali


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Preludio a suoni rituali  ( 1998 )
per Piccola Orchestra ( Solo Vl, Perc, Piano, String quartet, Strings )
8'ca.

Score (first page)

Prima esecuzione: Milano, Maggio 1998
Dir. : Alfonso Saura Llacer
Orchestra da Camera Milano Classica


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Fondamenta Nuove  ( 1997 )
per Cello e archi ( 4/3/2/2/1 )
12'ca.
Score (first page)       Audio (Extract 876KB)

Prima esecuzione : Amsterdam, Settembre 1999 Gaudeamus Music week
Cello : Michael Muller
Dir. : Peter Eotvos
Dutch Radio Chamber Orchestra


Note di sala

Questo brano forse ha a che fare con il rifrangersi della luce e del suono, con la nascita dei colori, esso probabilmente ha anche a che fare con Leonardo da Vinci.

...per Leonardo la luce non e mai stata un raggio astratto moventesi nella mente e nell occhio dell uomo, ma un mare radiante che interagisce comunque ed incessantemente con la materia. E la materia, gli oggetti, gli uomini, i paesi, non sono rappresentabili mediante la luce continua precisa dei loro contorni ma solo dallo svanire continuo delle superfici ...

Questo brano ha a che fare con la memoria, e un viaggio a ritroso nella mia memoria, che ha come punto di partenza un caffe di Venezia, situato in Fondamenta Nuove e come punto d arrivo una baia di Levanzo, piccola e selvaggia isoletta a sud della Sicilia. Questo viaggio e un percorso che collega fra loro due opposte tipologie di luci, suoni e colori : Venezia, il rifrangersi della materia sull acqua rafferma dei canali, il trasformarsi di ogni immagine e colore in piccolo tassello di un mosaico semovente, in continuo mutare, disgregazione ed aggregazione di echi e riverberi... e,

come un tintinnio di servizi da te, si sente il suono delle chiese veneziane in una scatola di vite casuali, di notte l Adriatico riempie il canale, come una vasca da bagno, fino all orlo, dondola le barche come culle, citta che affondi, dove il fratello delle sfingi del nord, leone alato e colto, non grida da che parte stai ?, chiudendo il libro, felice di annegare dentro lo sciabordio degli specchi...

...e Levanzo, luce diretta, colori netti, definiti, puri, resi marcati e rarefatti anche dalla maggiore lontananza nella memoria...

Baia sperduta; non piu di cinque barche a vela, reti, parenti dei lenzuoli, stese ad asciugare, tramonto, i vecchi guardano la partita al bar, la cala azzurra prova a farsi turchina, un gabbiano artiglia l orizzonte prima che si rapprenda, il blu irrompe nel confine oltre il quale prende fuoco la stella...

Questo brano, e questo percorso, forse rappresenta un colore a se stante, tra il blu e il violetto : l indaco, bellissimo nome ma colore che non e mai esistito, in quanto nel percorso temporale dell esecuzione ( dal presente al futuro, in divenire ) si compie un tragitto inverso, nella memoria ( dal passato piu prossimo a quello piu remoto ), creando una sorta di bolla a-temporale, come se ...

...in riva a un mare compresso nel corpo della carta geografica; lasciato sul fondo la volva di un mollusco, con il volto celato, incantando col gioco della schiena, esce dalle onde il Tempo, cambiando la lancetta all orologio della sala da concerto e solamente a quella, fino a quando nella tazza si raffredda il caffe, sciaborda la laguna, punendo con cento minimi sprazzi la torpida pupilla per l ansia di fissare nel ricordo questo paesaggio, capace di fare a meno di me ...


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