J.W.Goethe
Personne a rien a faire ici.
Ni une luette doree ni la douce Duse.
Un talon solitaire frappe sur le pave.
Votre ombre, comme un tremblant carbonaro s eloigne de vous sous le fanal et expire vapeur.
La nuit nous parlons avec notre meme echo :
le souffle chaud nous eclabousse le verre transsude de cet aquarium en marbre, vide, ideal pour chaque resonance.
...per Leonardo la luce non e mai stata un raggio astratto moventesi nella mente e nell occhio dell uomo, ma un mare radiante che interagisce comunque ed incessantemente con la materia. E la materia, gli oggetti, gli uomini, i paesi, non sono rappresentabili mediante la luce continua precisa dei loro contorni ma solo dallo svanire continuo delle superfici ...
Questo brano ha a che fare con la memoria, e un viaggio a ritroso nella mia memoria, che ha come punto di partenza un caffe di Venezia, situato in Fondamenta Nuove e come punto d arrivo una baia di Levanzo, piccola e selvaggia isoletta a sud della Sicilia. Questo viaggio e un percorso che collega fra loro due opposte tipologie di luci, suoni e colori : Venezia, il rifrangersi della materia sull acqua rafferma dei canali, il trasformarsi di ogni immagine e colore in piccolo tassello di un mosaico semovente, in continuo mutare, disgregazione ed aggregazione di echi e riverberi... e,
come un tintinnio di servizi da te, si sente il suono delle chiese veneziane in una scatola di vite casuali, di notte l Adriatico riempie il canale, come una vasca da bagno, fino all orlo, dondola le barche come culle, citta che affondi, dove il fratello delle sfingi del nord, leone alato e colto, non grida da che parte stai ?, chiudendo il libro, felice di annegare dentro lo sciabordio degli specchi...
...e Levanzo, luce diretta, colori netti, definiti, puri, resi marcati e rarefatti anche dalla maggiore lontananza nella memoria...
Baia sperduta; non piu di cinque barche a vela, reti, parenti dei lenzuoli, stese ad asciugare, tramonto, i vecchi guardano la partita al bar, la cala azzurra prova a farsi turchina, un gabbiano artiglia l orizzonte prima che si rapprenda, il blu irrompe nel confine oltre il quale prende fuoco la stella...
Questo brano, e questo percorso, forse rappresenta un colore a se stante, tra il blu e il violetto : l indaco, bellissimo nome ma colore che non e mai esistito, in quanto nel percorso temporale dell esecuzione ( dal presente al futuro, in divenire ) si compie un tragitto inverso, nella memoria ( dal passato piu prossimo a quello piu remoto ), creando una sorta di bolla a-temporale, come se ...
...in riva a un mare compresso nel corpo della carta geografica; lasciato sul fondo la volva di un mollusco, con il volto celato, incantando col gioco della schiena, esce dalle onde il Tempo, cambiando la lancetta all orologio della sala da concerto e solamente a quella, fino a quando nella tazza si raffredda il caffe, sciaborda la laguna, punendo con cento minimi sprazzi la torpida pupilla per l ansia di fissare nel ricordo questo paesaggio, capace di fare a meno di me ...