La Comunità vive grazie a se stessa. Ad ogni pellegrino è richiesto un contributo che varia da persona a persona e, soprattutto, da nazionalità a nazionalità. Inoltre, chi lo desidera, può contribuire attivamente alla vita della Comunità svolgendo mansioni tra le più diverse: dal servizio in mensa, al ruolo temibile di go-to-bed.

 

 

 

 

COME ARRIVARE A TAIZÉ:

Da Ventimiglia, autostrada A7/E15 direzione Orange-Lyon, poi svincolo A6/E15 uscita Mâcon. Successivamente, statale D980 per Cluny poi seguire le indicazioni per Taizé.
 

 

Un ambiente di fede nazionale

 

Esistono varie possibilità di pernottamento anche se la stragrande maggioranza di pellegrini arrivano con tende proprie o, se parte di gruppi organizzati, utilizzano i tendoni messi a disposizione dai frati.
Il luogo tutt'attorno è piuttosto desolato. L'atmosfera però è molto allegra. I frati devono aver lavorato molto per rendere l'ambiente carino e funzionale. C'è persino un laghetto artificiale con la cascata (funziona solo di giorno) utilissimo per ritrovare la pace interiore.
La mensa non è male, se si ha già esperienza di quelle militari. In alternativa occorre avere molta fede!

Purtroppo, ai nostri tempi (Agosto 1999), esisteva un concetto piuttosto rigido di ordine e disciplina. Il prato tutt'attorno al convento era recintato con del filo spinato (per difendersi dagli intrusi o per evitare fughe notturne?). Inoltre esistevano dei ragazzi il cui compito, assegnato dai frati, era quello di mandare la gente a letto dopo la mezzanotte (volgarmente chiamati ragazzi "go-to-bed"!).
Credo che fosse proibito entrare ed uscire liberamente dalla Comunità anche se era uso comune farlo, specialmente nel pomeriggio, per raggiungere la piscina della vicina Cluny.
Se però aveste voglia di passare una serata in qualche disco-pub di Cluny, non fatevi notare troppo. I frati potrebbero reagire in modo eccessivo...

 

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