|
ORARIO
ore 2-3.30
Sviluppo
300 m
Difficoltà
AD+;
passaggio di
IV
Discesa vedi pagina
generale (Spigolo SSE)
BIBLIOGRAFIA Guida ai Monti d'Italia - TCI
|

Vetta Occidentale -
Parete Est
|
|
Antonio
Giancola, Emilio Tomassi e Domenico D'Arini, 26 luglio 1933. Il
ripetizione: Andrea Bafile e L. Berardi, luglio 1947. 1'
invernale: Andrea Bafile e Alfredo Mallucci, 3 gennaio 1950.It.
2.22
in
figura |
|
| Sale
una cresta costituita da salti, interrotti da terrazze. Da Campo Imperatore
appare come uno spartiacque tra versante E e S. Ascensione classica,
ripetuta in ogni stagione. |
 |
| L'attacco originario della via e un tiro
intermedio, su roccia friabile, sono oggi normalmente evitati e
considerati varianti.
|
| Dalla Sella di Corno Grande 2421 m si percorre il sentiero che
porta al
biv.
Bafile.
Dopo il bivio per la Direttissima, si attraversano due ampi canaloni e,
prima di un tratto attrezzato che aggira la cresta
(dal canale), si sale per ghiaie puntando a un'evidente
rampa, obliqua a destra, che conduce al di là due
terrazzi
sul filo dello
spigolo, sopra il primo salto strapiombante. Superare due |

|
salti di
roccia (III). Si prosegue ancora sul filo dello spigolo,
per 2 tiri facili, fin sotto il salto del Naso, iscio e
strapiombante.
Ci si sposta a sinistra in leggera discesa per c.a 15 m, poi
per
rocce gradinate si arriva alla base di un ampio diedro. |
 |
Risalirlo uscendo in alto a destra (ch.), fin sopra il
Naso (IV, punto raggiungibile anche risalendo il canale a
sinistra, con percorso obliquo). Sulla sinistra del
terrazzo lo
sperone
è solcato da un diedro con ch. scalarlo (IV sost.) e
proseguire per piacchette (il diedro è evitabile sia a
sinistra che a destra, III +). Un altro diedro poco
marcato a destra (III) o una fessura a sinistra,
permettono di superare anche il salto successivo oltre il
quale, tenendosi sempre sul filo di cresta, via via meno |
ripido, si raggiunge l'Anticima S e la Vetta Occidentale
(ore 2-3.30). |
|