Associazione Verdi Ambiente e Società
Circolo Chianti fiorentino
Lettera circolare - n.3/ 2001
www.Geocities.com/vas_chianti
"IMMAGINI PER LA TERRA": presentato il Bando del concorso
per gli studenti per l'anno scolastico 2001/2002
Anche quest'anno gli scolari e gli studenti delle scuole italiane potranno cimentarsi nel concorso nazionale "Immagini per la Terra" promosso dall'associazione ambientalista VAS (Verdi Ambiente e Società) e dalla delegazione italiana di Green Cross International (la fondazione ambientale di Mikhail Gorbachev).
Come ogni anno il concorso si svolge sotto l'alto Patronato del Presidente della Repubblica, il patrocinio di molti Ministeri e in collaborazione con numerosi organismi umanitari internazionali (FAO, UNESCO, Croce Rossa, per citarne alcuni). La partecipazione è aperta agli studenti delle scuole materne, elementari, medie e superiori, sia pubbliche e private.
"RIO +10 LA CARTA DELLA TERRA" è il tema scelto per il concorso di quest'anno, nel quadro delle iniziative in corso di realizzazione a favore della Carta della Terra.
Gli studenti, a seconda dell'ordine scolastico, potranno cimentarsi sul tema utilizzando le tecniche del disegno, del fumetto, della fotografia, del Video o delle tecniche multimediali, oppure tramite una narrazione creativa.
Saranno assegnati dodici premi ex-equo: tre per le scuole materne, tre per elementari, tre per le medie, tre per le superiori: ogni premio consiste in lire 1.000.000 (un milione) per le scuole materne e in lire 3.000.000 (tre milioni) per scuole elementari, medie e superiori.
I vincitori dovranno destinare le vincite a progetti di difesa e recupero ambientale, riguardanti il proprio territorio e possibilmente legati al tema annuale del concorso.
I vincitori delle scuole elementari, medie e superiori nella sezione immagine vengono ammessi alla selezione internazionale.
Il tema: Rio+10 La Carta della Terra
Negli ultimi anni si è affermata sempre più la consapevolezza che la difesa dell’ambiente e l’instaurarsi di un corretto rapporto uomo-ambiente possano garantire la possibilità di sopravvivenza della nostra specie e del nostro Pianeta. Diffusa è anche la consapevolezza che alcune attività umane o il loro
eccessivo sviluppo pregiudichino tale possibilità.
Da qui la volontà della parte maggiormente sensibile
della società di definire nuovi codici etici, informati alla tutela ambientale e ad una sana relazione tra gli
individui e la natura, per codificarli successivamente in diritti universalmente riconosciuti.
La "Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo" infatti, pur essendo un documento sempre validissimo, non contempla, per evidenti motivi storici, quelli relativi all’Ambiente.
Nel 1992, al Rio Earth Summit, è nata l’iniziativa di scrivere un documento contenente i principi etici essenziali per lo sviluppo sostenibile, capace, di garantire un futuro all’umanità: la Carta della Terra.
I principi della Carta della Terra sono strettamente correlati. Insieme forniscono una concezione dello sviluppo sostenibile e evidenziano le linee guida fondamentali per raggiungerlo. Questi principi sono tratti dalla scienza, dalla filosofia, dalle religioni, dalle leggi internazionali, dai recenti vertici delle Nazioni Unite e dai dibattiti internazionali sull’etica globale generati da questo importantissimo documento.
Lo scopo dello sviluppo sostenibile è il pieno sviluppo umano e la tutela ambientale. La Carta della Terra riconosce che i problemi e le aspirazioni ambientali, economici, sociali, culturali, etici e spirituali dell’umanità sono collegati. Afferma l’esigenza di un modo di pensare olistico e di un processo di risoluzione dei problemi da attuarsi in un clima di collaborazione e integrazione. Lo sviluppo sostenibile deve essere affrontato con tali strumenti se si vuole garantire libertà, giustizia, partecipazione e pace, tutela ambientale e benessere economico.
Si sottopone all’attenzione degli studenti e degli insegnanti il documento nella sua ultima versione integrale e si chiede loro di condurre una riflessione su di esso sia trattandolo nella sua interezza che approfondendone singole parti
Gli elaborati devono essere inviati entro il 27 marzo 2002 al seguente indirizzo: Verdi Ambiente e Società - Green Cross Italia, Concorso "Immagini per la Terra", Via Flaminia, 53 - 00196 Roma. Il bando del concorso e la Carta della Terra sono già disponibili sul sito internet nazionale dell'associazione
www.verdiambienteesocieta.it , e possono essere richiesti al Circolo VAS del Chianti all'indirizzo Casella Postale 94, 50012 Bagno a Ripoli (FI).Il nostro Circolo VAS curerà l'invio di copie del Bando alle scuole dei Comuni del Chianti fiorentino. Si richiede agli associati di collaborare per la diffusione e conoscenza di questa iniziativa verso insegnati e studenti.
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FIUMI: CONTESTATO L'INTERVENTO SULL'EMA A GRASSINA.
A seguito della segnalazione di alcuni cittadini della zona, pervenuta allo sportello "SOS Ambiente" del Circolo VAS del Chianti, siamo intervenuti inviando al Consorzio di Bonifica "Colline del Chianti", ed al Sindaco di Bagno a Ripoli, la seguente lettera:
"E' pervenuta a questa associazione una segnalazione da parte di cittadini in merito al recente intervento effettuato sul torrente Ema, a Grassina, lungo la Via di Tizzano (per un tratto di circa 200 metri, dal termine dell'abitato sino all'altezza del ristorante La Tavolozza), e che sarebbe stato eseguito dal Consorzio di Bonifica delle Colline del Chianti. Di tali lavori veniva in particolare lamentata l'eccessiva invasività delle modalità d'esecuzione, con mezzi meccanici che operavano all'interno del letto del torrente.
Da un sopralluogo effettuato successivamente abbiamo riscontrato che in tale tratto interessato dai lavori, l'Ema assomiglia adesso più ad un canale, con sponde rettificate ed asportazione della vegetazione erbacea, e con la poca acqua di portata di questo periodo dell'anno che si trova a scorrere in un letto dal profilo allargato e reso uniforme.
Non comprendiamo le ragioni tecniche di un simile intervento; peraltro ci pare che anche nei casi i cui sono ritenuti necessari mirati interventi di rimozione di accumuli di detriti, questi possono avvenire operando dalle sponde, anche senza entrare nel letto del torrente; ma questo non dovrebbe essere stato il motivo d'intervento, poiché non risulta che dal torrente sia stato asportato materiale.
Dopo che in anni passati gli interventi di cosiddetta "ripulitura estiva" dei torrenti avevano già sollevato rilievi critici, sia per le modalità che per la loro efficacia rispetto ai metodi impiegati, da qualche anno si era invece proceduto con interventi di manutenzione della vegetazione esistente allo scopo di renderla non pericolosa da un punto di vista idraulico, con ripuliture e sfalci, ma senza quei massicci interventi con pale meccaniche in alveo, tanto vistosi quanto di dubbia efficacia.
Poiché tale criterio aveva guidato anche gli interventi già eseguiti quest'anno nel tratto urbano dell'Ema in Grassina, i rilievi per l'intervento che ci viene segnalato, hanno ovviamente sollecitato la nostra attenzione, e per tale motivo siamo a richiedere di poter avere informazioni in merito sulle motivazioni e modalità dell'intervento suddetto, e se ne siano in programma di analoghi in altri tratti dell'Ema o di altri torrenti del medesimo territorio Comunale.
Peraltro da qualche anno una diversa sensibilità in questo settore è stata recepita anche nella legislazione regionale, che con la Delibera del Consiglio Regionale n.155 del 27 maggio 1997 ha fissato "direttive e criteri progettuali per l'attuazione di interventi in materia di difesa idrogeologica".
Si tratta di criteri che riguardano le diverse tipologie di interventi sui corsi d'acqua, tra cui anche quelli relativi alla manutenzione delle sponde e della vegetazione riparia, con una impostazione che tende a coniugare la sicurezza e l'efficacia degli interventi sotto l'aspetto idraulico, con la tutela dell'ambiente biologico del fiume ed i valori paesistici dell'ambiente medesimo.
Tali principi debbono guidare l'azione di uffici regionali ed altri Enti che operano sui corsi d'acqua, ed i cui interventi è fondamentale siano progettati e realizzati anche in funzione della salvaguardia dell'ambiente in tutti i suoi aspetti
."GLI SVILUPPI
. Dal Comune è arrivata "a voce" un impegno affinchè la cosa non si ripeta, mentre il Consorzio di Bonifica "Colline del Chianti" ci ha inviato una lettera in cui fa presente che - diversamente da quanto era stato riferito ai cittadini che avevano chiesto lumi in Comune - i lavori non sono stati progettati ne eseguiti dal Consorzio, ma da una ditta privata su incarico del Comune stesso. Il Consorzio aveva invece eseguito i tagli di vegetazione sui tratti urbani dell'Ema, più a valle, intervento su cui la nostra lettera aveva espresso apprezzamento per le modalità di esecuzione.La risposta del Consorzio va anche oltre scrivendo che a suo avviso, in merito ai rilievi critici avanzati, la lettera di VAS "contiene istanze corrette e condivisibili".
"Se son rose fioriranno", viene da dire, considerati anche i sempre maggiori compiti che al Consorzio vengono affidati dai Comuni per interventi sui fiumi.
Per l'associazione il difficile compito di continuare a vigilare sull'argomento e sulla rispondenza delle parole ai fatti, anche per gli interventi su altri tratti fluviali. Per questo occorre migliorare il supporto e le conoscenze tecniche per poter valutare adeguatamente le modalità ed effetti anche di interventi più complessi della "ripulitura" di duecento metri di fiume.
In questo confidiamo che ogni socio possa contribuire sia con la propria collaborazione che mettendoci in contatto con tecnici qualificati che possano aiutare il nostro Circolo in questa attività.
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SOS AMBIENTE: l'eco-sportello al servizio dei cittadini
Continuano le segnalazioni che pervengono allo sportello di VAS "S.O.S. AMBIENTE" da parte di cittadini. Le ultime riguardano l'abbandono di rifiuti (di ogni tipo) - situazioni che sono state poi sanate a seguito del nostro sollecito a SAFI e Comune - ed interessavano la zona Fattucchia, a Grassina, con deposito di 4-5 reti da letto, scatoloni, pallet di legno, etc., a pochi metri dal ciglio stradale tra via delle Fonti e Via di Spedaletto.
L'altra riguardava una carcassa semidistrutta di una Seat Ibiza senza targa, abbandonata nei pressi del sottopasso autostradale, in vicinanza del parcheggio dell'Ospedale di Ponte a Niccheri
Per segnalazioni su problemi ambientali 'eco-sportello "S.O.S. AMBIENTE" di VAS : Casella Postale 94 - 50012 Bagno a Ripoli (FI) oppure
[email protected]),* * *
ACQUA: Cara Fiorentinagas e caro Comune …
togliete l'incentivo allo spreco.
Al Presidente di Fiorentinagas SpA
Via de Neri, 25 50122 Firenze.
Al Sindaco di Bagno a Ripoli
Piazza della Vittoria, 1 50012 Bagno a Ripoli (FI)
OGGETTO: Bagno a Ripoli - l'acqua la paghi anche se non la consumi?
Cara Fiorentinagas e caro Comune,
con la presente questa Associazione interviene su una questione su cui è stata sollecitata da una segnalazione pervenuta da parte di cittadini di Bagno a Ripoli, che nelle scorse settimane si sono visti recapitare le bollette dell'acqua relative al secondo semestre del 2000 (col conguaglio dei consumi annuali, e con pagamento in scadenza a giugno), da cui hanno constatato come in taluni casi l'acqua venga fatturata facendola pagare ai cittadini anche quando non la consumano.
Ci riferiamo al fatto che a Bagno a Ripoli continua ad essere in vigore il criterio del cosiddetto "minimo impegnato"; in pratica un quantitativo pari a 50 metri cubi/anni ad appartamento, che viene comunque addebitato anche nel caso che il consumo dell'abitazione sia inferiore.
Per una famiglia media il consumo di 50 metricubi di acqua è facilmente raggiunto, ma coloro che vivono da soli, specie se anziani, in genere hanno consumi inferiori.
Riteniamo che continuare a far pagare anche l'acqua che non si è consumata costituisca un vero e proprio incentivo allo spreco: gli utenti possono essere infatti portati e pensare che "se devo comunque pagarla, tanto vale consumarla davvero", magari anche per usi dove l'acqua potabile non dovrebbe essere utilizzata.
Ciò che appare incomprensibile ai più è che negli altri Comuni del Chianti fiorentino in cui l'acquedotto è ugualmente gestito da Fiorentinagas, il criterio del "minimo impegnativo" risulta sia stato abolito fin dal 1995, mentre continua ad essere applicato a Bagno a Ripoli.
Per quanto sopra esposto intendiamo sollecitare la Vostra attenzione sull'opportunità di rivedere tale criterio della fatturazione dell'acqua, per non penalizzare quegli abitanti che hanno comportamenti ed abitudini personali di attenzione nel consumo della risorsa acqua, abolendo pertanto il cosiddetto "minimo impegnativo" e facendo pagare solo quello che si consuma davvero.
In attesa di un cortese riscontro, distinti saluti
Associazione Verdi Ambiente e Società - Circolo Chianti fiorentino
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CACCIA - VAS: adesso la "prechiusura" per merli, tortore e acquatici
L'immancabile "pre-apertrura della stagione venatoria", ha un effetto anche sul resto del calendario venatorio, dovendosi di conseguenza modificare le giornate di caccia per merlo, tortora, colombaccio ed acquatici
E' quanto ha ribadito in una nota dell’Associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) - Circolo del Chianti, che si è rivolta all'Assessore Regionale Tito Barbini per manifestare estrema preoccupazione per il fatto che mentre da parte degli Enti preposti viene data informazione sulla "preapertura", niente venga invece detto in merito alla conseguente "prechiusura" che diviene obbligatoria per le stesse specie.
"Si rileva - ha scritto VAS - che sia nella delibera della Giunta Regionale, sia nei comunicati emessi in proposito dalla Regione, sia nel calendario venatorio che la Provincia di Firenze ha stampato e distribuito agli utenti cacciatori, non viene data informazione che l'avvenuta preapertura della caccia al 1° e 2 settembre, comporta automaticamente la riduzione delle ultime due giornate di caccia indicate per ciascuna delle specie oggetto di deroga; poiché la preapertura non può divenire un modo per prolungare artificiosamente il periodo di caccia.
Ciò sarebbe in evidente contrasto con le norme nazionali, in quanto la durata del prelievo venatorio fissata dalla legge 157/92 non è prolungabile, avendo l’art.18 della legge stabilito il "rispetto dell’arco temporale massimo" di caccia per le singole specie di avifauna.
L’Associazione VAS, sollecita quindi la Regione Toscana ad una puntuale attuazione della norma, richiedendo che in a seguito della deroga che ha consentito la "preapertura", vengano parimenti e chiaramente definite le giornate di chiusura anticipata ("prechiusura") per le specie che sono soggette alla deroga, in quanto le giornate complessive di prelievo non possono essere in numero maggiore a quelle che sarebbero nel periodo di caccia fissato dalla legge nazionale.
Dell’obbligo di "chiusura anticipata" dovrà essere data un'ampia informazione a tutti gli interessati, poiché diversamente il silenzio degli organi preposti comporterà inevitabili quanto illegittimi abbattimenti di avifauna, con relative sanzioni per quei cacciatori che – in buona o cattiva fede – si trovassero a cacciare durante le giornate di "prechiusura".
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URBANISTICA:
ATTIVITA' DI VAS SU IMPRUNETA E BAGNO A RIPOLI
OSSERVAZIONI SULLA VARIANTE DI RIQUALIFICAZIONE DEL CENTRO STORICO DI IMPRUNETA
In ottobre il circolo VAS del Chianti ha presentato le proprie osservazioni alla variante urbanistica inerente la "Progettazione Urbanistica e Varianti al PRG finalizzato alla realizzazione di interventi di riqualificazione e valorizzazione del centro storico di Impruneta".
Le osservazioni hanno interessato diversi aspetti:
Sulla perimetrazione dell'area interessata alla variante urbanistica, che esclude edifici realizzati in epoche più remote e ne include altri costruiti successivamente, senza avere un criterio univoco di definizione dell'area di centro storico.
Sul mancato coordinamento tra la variante sul "centro storico" e l'intero abitato di Impruneta: viene infatti esplicitato che il raggiungimento di obiettivi specifici della variante sul "centro storico" (pedonalizzazione e spostamento parcheggi) sono subordinati e rinviati ad atti di programmazione urbanistica da assumere successivamente (Piano Strutturale) e relativi ad aree esterne a quelle oggetto della variante in questione.
Nel contempo per la sistemazione delle due piazze infatti la variante si limita a definire "indirizzi previsionali" di assetto d'uso, ma rimandando la loro definizione ad un progetto generale a cui il Comune provvederà successivamente.
Sulle previsioni di destinazione urbanistica nel tratto Piazza Buondelmonti/angolo Via Mazzini, fino all'altezza della fattoria "Alberti" in Via Paolieri, dove in uno spazio limitato vengono concentrate un complesso di previsioni, destinazioni urbanistiche (anche con incrementi volumetrici), che - sommandosi agli usi già in atto - prevedono: una destinazione direzionale-terziario (per l'edificio di proprietà dell'Istituto di Credito); una destinazione direzionale (per l'edificio ex-coop); una destinazione turistico ricettiva e ad uso ristorativo (per edifici "Fattoria Alberti"), che costituiscono un elemento attrattivo di traffico e di sosta veicolare, con la conseguenza che la previsione di parcheggi ipotizzata nell'ambito del parco agrario, non solo non consentirà di ridurre il carico di sosta che attualmente grava sull'area centrale del paese, ma che anzi con l'incremento di veicoli richiamati dalle nuove destinazioni, si rischia di aggravare la situazione della sosta attualmente esistente.
Si richiede all'Amministrazione Comunale, di riconsiderare le destinazioni urbanistiche ammesse nel tratto suddetto, riducendo, con opportuni stralci, quelle che costituiscono un potenziale aggravamento del fabbisogno di sosta per veicoli.
Pannelli solari: Risulta eccessivo il divieto - previsto nel regolamento - di installare pannelli solari su tutti gli edifici ricadenti nel perimetro della variante, poiché tale norma intende stabilire una incompatibilità di per sé tra edifici del centro storico ed installazione di pannelli solari, indipendentemente dalle caratteristiche dei pannelli, che potrebbero essere invece oggetto di prescrizioni per il loro inserimento ambientale ed architettonico. Inoltre sulla base della perimetrazione del centro storico prevista, si vieterà la installazione di pannelli solari negli edifici la lato destro di Via Paolieri è sarà consentita per gli edifici posti sul lato sinistro della medesima strada.
Percorsi pedonali e relativi accessi pubblici: relativamente alla indicazione di viabilità pedonale nell'area compresa tra la prevista circonvallazione e l'abitato a monte (Via Mazzini - Via Paolieri Via Roma), si osserva che dovrebbe essere garantito che tali percorsi abbiano un effettiva fruizione pubblica, e non costituiscano meri percorsi di collegamento a parcheggi di uso pertinenziale; si è rilevato come alcuni degli accessi interessano proprietà di privati, che sono diversi dai soggetti attuatori delle previsioni del cosiddetto "parco agrario".
IMPRUNETA: OSSERVAZIONI SUL PIANO ATTUATIVO PER LE RESIDENZE (PPEP E CER) E DEL PARCO URBANO IN ZONA SASSI NERI
Le osservazioni presentate sul Piano Attuativo dellle residenze (PEEP e CER) e del Parco Urbano in zona Sassi Neri hanno riguardato la proposta di costituire all'interno dei lotti da edificare un'area in cui non sia consentito il transito e sosta veicolare in modo da costituire un'unica area a verde, che di fatto andrebbe a costituire un ampio cortile verde ad uso dei condomini.
Si sono inoltre espressi dubbi sulla utilità ed l'efficacia sia dell'intubamento di un fossetto esistente nel futuro "parco urbano", che sulla collocazione di un fosso da realizzare ex-novo (per le acque meteoriche), soluzione che entrambi si è chiesto siano attentamente valutate sulla base delle caratteristiche e delle pendenze del terreno, nonché della capacità di defluire le acque senza inconvenienti a valle, anche in condizioni di precipitazioni intense.
Per la viabilità, considerato l'incremento di transito da e per l'insediamento residenziale è stato proposto di studiare interventi migliorativi per l'incrocio Via Prachatice - SP.70 - Via delle Sodera, con la possibilità di un piccola rotatoria che consenta di migliorare le condizioni di manovra e visibilità e quindi di sicurezza.
Per il "parco urbano" si è eccepito in merito alla soluzione dei cosiddetti "fari radenti la campagna" sia una soluzione idonea a e conforme alla normativa regionale sulla prevenzione dell'inquinamento luminoso, ed inoltre che venga prescritto l'impiego di tipologie di illuminazione "a basso consumo energetico".
BAGNO A RIPOLI: IL DOSSER DI ITALIA NOSTRA E VAS
ALLA COMMISSIONE EDILIZIA INTEGRATA
Il circolo VAS del Chianti ed Italia Nostra - Sezione Firenze, hanno inviato ad ognuno dei membri della Commissione Edilizia Integrata del Comune di Bagno a Ripoli copia del documento-dossier relativo alle disposizioni del Piano Regolatore approvato nel 1999, rilevando come le aree di nuova edificazione siano tra quelle che presentano maggiore impatto sul paesaggio.
"Il nostro dossier - hanno scritto le due associazioni - ne discute alcune la cui realizzazione arrecherebbe un grave danno a beni paesaggistici o ambientali protetti da vincoli di varia natura. Ci auguriamo che la Commissione Edilizia Integrata del Comune, in sede di esame delle relative domande di concessione edilizia ai fini della concessione del nulla-osta all'alterazione dello stato dei luoghi, voglia esprimere un parere contrario alla realizzazione di tali interventi. Al proposito, ricordiamo che la funzione di tutela prevista dal D. Lgsl. 490/1999 (Testo Unico sui beni culturali e ambientali) è del tutto indipendente dalle previsioni urbanistiche e non può essere in alcun modo ad esse assoggettata (cfr. Corte Costituzionale 151/1986)."
Prosegue quindi l'opera di sensibilizzazione già intrapresa da VAS ed Italia Nostra verso i diversi organismi istituzionali preposti alla salvaguardia dei beni paesaggistici e ambientali nel Comune di Bagno a Ripoli.
IL CASO DI BAGNO A RIPOLI
AL CONVEGNO SULLA LEGGE REGIONALE SULL'URBANISTICA.
Lo scorso 12 ottobre si è tenuto a Firenze un convegno promosso dai Verdi ed Italia Nostra sulla attuazione della legge Urbanistica della Regione Toscana n.5/95 che ha avuto per tema "Legge 5: una legge tradita?".
Tra gli interventi ci piace segnalare quello di Giorgio Signorini, che ha portato l'esperienza e i rilievi critici sul Piano Strutturale di Bagno a Ripoli e l'iniziativa di comitati, Italia Nostra e VAS-Circolo Chianti contro le scelte urbanistiche che prevedono nuove edificazioni in aree di maggior pregio ambientale.
Ritenendolo un materiale di interesse generale, e particolare perché riguarda un Comune su cui è attivo il nostro circolo,
riportiamo per intero in allegato al notiziario l'intervento di Signorini, che riporta un concreto esempio di come le "buone intenzioni" della legge regionale, in mancanza di effettivi strumenti di verifica, possano avere a livello locale una applicazione che risulta invece contrastare con i principi ispiratori della normativa urbanistica.* * *
BOCCONI AVVELENATI: approvata la nuova legge regionale.
E' stata recentemente approvata da parte della Regione Toscana la legge n39/2001 sulle "norme sul divieto di utilizzo e detenzione di esche avvelenate".
L'approvazione giunge al termine di una lunga iniziativa da parte del Coordinamento che si è sostituito sul tema tra verdi, associazioni ambientaliste ed animaliste (e di cui anche VAS fa parte), che sulla questione aveva elaborato una proposta di legge (fatta propria dai verdi che l'hanno presentata al consiglio regionale), raccogliendo alcune migliaia di firme in calce ad una petizione di sostegno della necessità di una nuova legge, da parte dei cittadini.
Nel corso dell'iter di approvazione purtroppo alcune parti della proposta del Coordinamento sono state modificate o stralciate (es. blocco dei ripopolamenti faunistici ai fini venatori nelle aree colpite, alcuni aspetti delle sanzioni accessorie) dal testo finale. Tuttavia la nuova normativa consente di avere nuovi strumenti per combattere e monitorare questo crimine (ad esempio viene punito anche chi detiene le esche e non solo chi viene trovato ad utilizzarle, come era invece previsto prima). Inoltre la norma fissa precisi compiti per Comuni, Province e Regione, e prevede il coinvolgimento dei veterinari per migliorare il monitoraggio dl fenomeno.
Come Associazione e come cittadini si tratta adesso di utilizzare al meglio la nuova legge, anche per poterla migliorare in futuro. Se occorre vigilare che gli enti pubblici svolgano correttamente le loro funzioni, occorre nel contempo far emergere e far segnalare tutti i casi di avvelenamento, di cui invece troppo spesso viene omessa ogni segnalazione.
Abbinata a questo notiziario travate la scheda che può essere utilizzata segnalare i casi d'avvelenamento, da inviare al Comune ed alla Polizia Provinciale (Via A. Del Sarto, 8 -50135 Firenze - Tel: 0552760901 - Fax: 0552760903).
Riteniamo sarebbe importante segnalare anche casi di avvelenamento avvenuti nei mesi passati e non ancora denunciati. Chiediamo agli associati ed amici di fare opera di informazione e sensibilizzazione sull'argomento, su cui siamo a disposizione per informazioni e materiali informativi.
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[ VIDEOTECA-VAS ] Nuove acquisizioni
Tutti gli associati e gli amici di VAS possono richiedere in prestito per iniziative pubbliche o per interesse personale dei video della piccola videoteca del circolo VAS del Chianti.
Segnaliamo li titoli delle recenti acquisizioni:
* "GENOVA PER NOI" è video realizzato quale iniziativa non profit a sostegno del Genoa Social Forum, promossa dai quotidiani Il Manifesto, L'Unità, Liberazione e dal settimanale Carta. Racconta la storia drammatica della sospensione dei diritti civili e delle libertà democratiche avvenuta nei giorni del "G8" a Genova (durata 50').
* TEMPO DI SCELTE - dalla globalizzazione dei profitti alla globalizzazione dei diritti" è il titolo di un video curato da Banca Etica, Mani Tese, Rete Lilliput, Transfair, WWF, Centro Nuovo Modello di Sviluppo (ed altri ...). Il video si compone di tre parti: il nostro mondo...oggi; cambiare rotta; lavori in corso (durata di circa 80').
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Associazione Verdi Ambiente e Società - Circolo Chianti fiorentino
Casella Postale 94, 50012 - Bagno a Ripoli FI
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