Immaginate di giocare una
partita di calcio in cui i giocatori non possono respirare per due terzi
del tempo.
Immaginate che invece di
correre su un manto erboso gli atleti si trovino in un mezzo non naturale,
l�acqua, in cui sia possibile muoversi nelle tre direzioni dello spazio
ed in cui ogni sforzo risulti più arduo a causa della maggiore densità
dell�ambiente.
Improbabile che possa nascere
un gioco di squadra in cui l�equilibrio e l�intesa tra i compagni
di squadra sia tale da consentire l�esecuzione di precisi schemi, spettacolari
azioni e gol in velocità; come se le difficoltà descritte
fossero un aiuto anziché un ostacolo insormontabile alla spettacolarità
ed al gioco collettivo.
E invece stiamo parlando
dell�Hockey Subacqueo: l�estremo sport di squadra.
Estremo perché la
collaborazione tra i compagni di squadra non è solo funzionale ad
attuare tattiche di gioco che consentano alla propria squadra di segnare
impedendolo nel contempo agli avversari, ma anche e soprattutto perché
dall�aiuto dei compagni è data ad ogni giocatore la possibilità
di risalire alla superficie per respirare senza che la squadra perda il
controllo del gioco.
Questo sport, novità
assoluta per l'Italia ; in realtà è uno sport "vecchiotto",
nasce infatti in Inghilterra nel 1954 ad opera di un subacqueo di nome
Alan Blake, come esercizio divertente che consenta di allenarsi all'apnea
anche nei mesi invernali quando le uscite in mare diminuiscono per le basse
temperature.
E� negli anni settanta e
ottanta che la disciplina si diffonde in molti altri paesi europei
e, in particolare, nell�emisfero australe. E� infatti in Nuova Zelanda,
Sud Africa, Australia che l�Hockey Subacqueo vede nascere il maggior numero
di praticanti, guadagnando in considerazione fino a divenire una opzione
per l�educazione fisica scolastica al pari di altre più note discipline
sportive e ad aver portato alla costruzione di impianti specificamente
adatti allo svolgimento delle partite: vasche dalle pareti trasparenti,
illuminazioni subacquee efficaci, profondità e tipologia del fondo
finalizzate alla pratica di questo sport.
In Europa l�Hockey Subacqueo
vede una notevole diffusione in Francia ed in Inghilterra, mentre in Italia
l�importazione è recente, favorita da uno stage proposto a Bologna
da una selezione nazionale francese che, con i primi rudimenti del gioco,
ha portato anche i materiali, per altro pochi e di semplice costruzione,
necessari per la pratica sportiva.
Dopo più di 30 anni
l'hockey subacqueo è oggi uno sport "vero" riconosciuto a livello
internazionale.
Internazionalmente l�Hockey
Subacqueo è regolato dalla CMAS, come le prove di profondità,
il nuoto pinnato e il tiro subacqueo.
Un chiaro segno della crescita
di questo sport viene dai campionati mondiali . Questa manifestazione che
si svolge ogni 2 anni in un paese diverso, ha visto negli anni crescere
in maniera esponenziale il numero di squadre partecipanti (si pensi solo
che dai 6-7 paesi delle prime edizioni tenute all�inizio degli anni ottanta,
si è passati alle 16 nazionali attese ai mondiali che si terranno
quest�anno negli Stati Uniti. ) costringendo la federazione a creare un
torneo suddiviso in due gironi (girone A :squadre classificate dal 1^ all'
8^ posto agli ultimi campionati; girone B :squadre classificate oltre il
9^ posto e nuove entrate).
L'ultima edizione dei mondiali
si è svolta a Durban in Sud Africa, la prossima ,vicinissima, si
svolgerà a S. Josè - California- USA dal 1 al 14 giugno 1998.
E' prevista la partecipazione
di oltre 20 nazioni nelle varie categorie (uomini, donne, uomini senior,
donne senior).

| Cos'è l'hockey subacqueo |
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