... Noi ragazzini ci divertivamo molto durante la danza, che durava due giorni, perch� ci permettevano di fare qualunque cosa che ci
venisse in mente per infastidire i grandi, e tutti dovevano tollerarlo.
A volte raccoglievamo certe gramigne puntute e taglienti e, quando passava uno senza camicia, lo punzecchiavamo cercando di farlo urlare, perch� era stabilito che in quei giorni tutti dovessero sopportare e resistere a tutto. Facevamo cerbottane e fucili giocattolo con rami teneri di pioppo e sparavamo agli uomini e alle donne per farli sobbalzare e, se lo facevano, tutti ridevano di loro.
Le mamme portavano l'acqua ai loro piccoli in sacchetti di vescica purificati, e noi fabbricavamo dei piccoli archi e frecce per poterli nascondere sotto le vesti, e poi ci avvicinavamo di nascosto alle donne e tiravamo sulle vesciche per forarle. Anche le donne dovevano tollerare tutto e non potevano sgridarci quando vedevano
schizzare l'acqua dalle vesciche...