La vespa                                                                                                              Marco Bernasocchi  1E 97/98

Polistes gallicus
Classificazione: artropodi / insetti / imenotteri / apocrita / aculeata / vespidae / vespinae / polistini

Caratteristiche:
Una vespa di questa specie misura da 1 a 1,6 centimetri ed ha una apertura alare di circa 9/10 della propria  lunghezza.
Il corpo, giallo con strisce nere, é separato in due parti, torace e addome, collegate solo da una vita(peduncolo) molto stretta (si usa dire “ha un vitino da vespa”).
La parte più interessante e complessa di una vespa é sicuramente la testa; in effetti la vespa é dotata di 7 occhi, 3 semplici e 4 composti.
Gli occhi semplici , detti occelli, sono sensibili alla luce mentre quelli composti  servono a trasmettere informazioni visive al cervello.
L’occhio composto é formato da centinaia di faccette. Ognuna dotata di una lente superficiale e, al di sotto,  di una lente a forma di cono.
Sotto ogni faccetta l’immagine viene messa a fuoco su una struttura detta rabdoma, che connesso al nervo ottico trasferisce al cervello le immagini.
La vespa è inoltre dotata di due antenne(rossastre con la parte superiore annerita, talvolta terminano a uncino), che sono sensibili agli odori e alle vibrazioni, e di peli tattili che servono a captare movimenti non troppo lontani.
Le  antenne vengono anche usate per misurare le dimensioni delle cellette che  le  vespe costruiscono nei nidi.
La femmina è inoltre dotata di un pungiglione velenifero con il quale infligge dolorose punture anche a grossi animali nonché all’uomo. Se queste punture sono localizzate su parti vitali o distribuite in gran numero possono essere mortali.
L’apparato boccale, di tipo masticatore, é costituito da robuste mandibole nere e da una lunga lingua.
Le sei zampe sono gialle con I femori neri e terminano con un unghia.
Le ali sono leggermente giallastre con nervature bruno-rossastre, sono molto strette e quando la vespa non sta volando si ripiegano parallelamente al corpo coprendo così quelle posteriori che sono ben più piccole.

Habitat:
La Polistes gallicus é molto comune nelle nostre pianure mentre é assai più rara ad  altitudini più elevate come per esempio sulle nostre montagne.
Altre specie di vespe popolano comunque il resto del mondo in quanto esistono migliaia di specie appartenenti ai vespidi.

Modi di vita:
Le Polistes formano società annuali (come di regola negli imenotteri) nelle quali i componenti sono suddivisi in tre caste: la femmina fertile (o regina);le operaie e i maschi.
In primavera la regina ,fecondata nella autunno precedente, costruisce un nido di poche cellette e di consistenza cartacea(legno masticato e saliva)per poi deporvi le prime uova; curandole e nutrendo le larve fino alla metamorfosi.
Le giovani vespe (sterili)diventano quindi operaie e sostituiscono la madre in tutti  i suoi compiti .
Alla fine della stagione vengono allevati maschi e femmine feconde che compiranno il volo nuziale; il nido verrà poi abbandonato, le operaie e i maschi moriranno mentre la regina passerà l’ inverno per fondare una nuova colonia l’anno seguente. Le vespe adulte si nutrono di sostanze zuccherine vegetali e non; nonostante ciò,le vespe non disdegnano prede animali.

Altre oss.:
Nelle nostre regioni esistono tantissime varietà di vespe come per esempio: Vespa vulgaris, vespula germanica, vespa cabro,… Tutte queste varietà sono molto simili e facilmente confondibili l’una con l’altra(ad eccezione della vespa cabro(calabrone)che é molto più grande).

Note bibliografiche:
P. Blesio  :”guardiamo gli insetti”
Ist.De Agostini    :”GEDEA multimediale”
Microsoft corp.      :”animali da scoprire”
V.Mermod-Gasser :”un mondo fantastico gli insetti”

  

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