Polistes gallicus
Classificazione: artropodi / insetti / imenotteri / apocrita / aculeata
/ vespidae / vespinae / polistini
Caratteristiche:
Una vespa di questa specie misura da 1 a 1,6 centimetri ed ha una apertura
alare di circa 9/10 della propria lunghezza.
Il corpo, giallo con strisce nere, é separato in due parti,
torace e addome, collegate solo da una vita(peduncolo) molto stretta (si
usa dire “ha un vitino da vespa”).
La parte più interessante e complessa di una vespa é
sicuramente la testa; in effetti la vespa é dotata di 7 occhi, 3
semplici e 4 composti.
Gli occhi semplici , detti occelli, sono sensibili alla luce mentre
quelli composti servono a trasmettere informazioni visive al cervello.
L’occhio composto é formato da centinaia di faccette. Ognuna
dotata di una lente superficiale e, al di sotto, di una lente a forma
di cono.
Sotto ogni faccetta l’immagine viene messa a fuoco su una struttura
detta rabdoma, che connesso al nervo ottico trasferisce al cervello le
immagini.
La vespa è inoltre dotata di due antenne(rossastre con la parte
superiore annerita, talvolta terminano a uncino), che sono sensibili agli
odori e alle vibrazioni, e di peli tattili che servono a captare movimenti
non troppo lontani.
Le antenne vengono anche usate per misurare le dimensioni delle
cellette che le vespe costruiscono nei nidi.
La femmina è inoltre dotata di un pungiglione velenifero con
il quale infligge dolorose punture anche a grossi animali nonché
all’uomo. Se queste punture sono localizzate su parti vitali o distribuite
in gran numero possono essere mortali.
L’apparato boccale, di tipo masticatore, é costituito da robuste
mandibole nere e da una lunga lingua.
Le sei zampe sono gialle con I femori neri e terminano con un unghia.
Le ali sono leggermente giallastre con nervature bruno-rossastre, sono
molto strette e quando la vespa non sta volando si ripiegano parallelamente
al corpo coprendo così quelle posteriori che sono ben più
piccole.
Habitat:
La Polistes gallicus é molto comune nelle nostre pianure mentre
é assai più rara ad altitudini più elevate come
per esempio sulle nostre montagne.
Altre specie di vespe popolano comunque il resto del mondo in quanto
esistono migliaia di specie appartenenti ai vespidi.
Modi di vita:
Le Polistes formano società annuali (come di regola negli imenotteri)
nelle quali i componenti sono suddivisi in tre caste: la femmina fertile
(o regina);le operaie e i maschi.
In primavera la regina ,fecondata nella autunno precedente, costruisce
un nido di poche cellette e di consistenza cartacea(legno masticato e saliva)per
poi deporvi le prime uova; curandole e nutrendo le larve fino alla metamorfosi.
Le giovani vespe (sterili)diventano quindi operaie e sostituiscono
la madre in tutti i suoi compiti .
Alla fine della stagione vengono allevati maschi e femmine feconde
che compiranno il volo nuziale; il nido verrà poi abbandonato, le
operaie e i maschi moriranno mentre la regina passerà l’ inverno
per fondare una nuova colonia l’anno seguente. Le vespe adulte si nutrono
di sostanze zuccherine vegetali e non; nonostante ciò,le vespe non
disdegnano prede animali.
Altre oss.:
Nelle nostre regioni esistono tantissime varietà di vespe come
per esempio: Vespa vulgaris, vespula germanica, vespa cabro,… Tutte queste
varietà sono molto simili e facilmente confondibili l’una con l’altra(ad
eccezione della vespa cabro(calabrone)che é molto più grande).
Note bibliografiche:
P. Blesio :”guardiamo gli insetti”
Ist.De Agostini :”GEDEA multimediale”
Microsoft corp. :”animali da scoprire”
V.Mermod-Gasser :”un mondo fantastico gli insetti”
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