Un lichene                                                   Marco Bernasocchi 1E 97/98
Plastismatia glauca LINNEO
Classificazione: Lichenes / licheni fogliosi

Caratteristiche:
Questo lichene ha un tallo (è il corpo di una pianta nel quale non vi è differenziazione di veri tessuti e nel quale non si possono distinguere radici, fusti e foglie) formato da grandi lobi di colore grigio-verdognolo, è spesso fortemente frastagliato. Il tallo si può trovare disteso morbidamente o cresciuto a forma di arbusto su corteccia di alberi o su alcune rocce silicee. Sul bordo del tallo si possono trovare isidi (sono strutture che servono per la riproduzione vegetativa e sonoformate da uno strato algale e da uno di corteccia) o  soredi (sono minuscoli corpi lobosi che rappresentano anch’essi un organo di riproduzione vegetativa; sono costituiti da una o poche cellule di alga strettamente circondate dalle ife del fungo).La parte inferiore del tallo è scura.

Habitat:
Questa specie di lichene è largamente diffusa in tutta Europa, come già indicato precedentemente vive su tronchi o rocce silicee. Come molte altre specie di licheni predilige zone ombreggiate o fredde. .

Modi di vita:
Il lichene è formato da un fungo (eterotrofo)  e da un’alga (autotrofa) che vivono in simbiosi. A prima vista si potrebbe dire che nel lichene il maggior beneficiato è il fungo, ma invece non è così: l’alga viene provvista di acqua e di sali minerali dalle ife fungine ed inoltre viene protetta da luce troppo intensa, calore eccessivo e siccità; a sua volta il fungo ricava dall’alga gli idrati di carbonio di cui necessita.
Questa simbiosi è molto instabile e dura solo fino a quando le due parti non riescono a sopravvivere autonomamente, se questo succede la parte che si trova a suo agio e riesce a vivere da sola soffoca l’altra. Si dice quindi che i licheni sono il risultato di una simbiosi per “fame”.
La riproduzione dei licheni avviene sia in modo sessuato che in modo vegetativo.
La riproduzione sessuata avviene solo nella parte fungina del lichene, le spore sono contenute in aschi che sono inseriti nel imenio che a sua volta puo’ essere posto sulla superficie superiore del corpo fruttifero, aperto a forma di coppa (viene definito apotecio) oppure chiuso nel corpo fruttifero in una cavità a forma di pera con un’apertura (ostiolo) che serve a far uscire le spore. Il ciclo riproduttivo è come quello di un classico ascomiceto.
Questo tipo di riproduzione è però molto svantaggioso in quanto una spora che cade sul terreno adeguato deve già trovare, al momento della germinazione, un’alga che le si addica per formare un nuovo lichene. Perciò il lichene utilizza la riproduzione vegetativa quale mezzo di proliferazione.
La forma più semplice di riproduzione vegetativa è quella tramite frammenti di lichene che vengono trasportati da vari agenti esterni e che danno origine ad un nuovo tallo.
Un altro tipo di riproduzione vegetativa è quello di isolare attivamente piccoli pezzi di tallo (isidi) e farli cadere sul substrato creando anche qui un nuovo tallo.
Quale ultimo metodo vi è la possibilità di creare soredi che come gli isidi vengo trasportati per formare nuovi talli.

Altre oss.:
Nel mondo esistono circa 17000 specie di licheni ossia di funghi che partecipano alla associazione lichenica.
I licheni furono riconosciuti per la prima volta nel 1867 da Schwender che ne riconobbe la doppia natura, fino a quel momento essi erano sempre stati considerati organismi intermedi tra funghi e alghe.
Il lichene è anche una pianta medicinale.

Note bibbliografiche:
H.M.Jahns, Felci, Muschi, Licheni d’Europa, Padova, Franco Muzzio Editore, 1992
AAVV, Regno verde, Vol. 1. Milano, Flli Fabbri Editori, 1968

  

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