Come potremmo fermarci ora?
di Franchi Giorgetti
Talamo
Come potremmo fermarci ora? Come potremmo fermarci ora?
Adesso che ho imparato a capire perché
l’ignoranza è nel mondo, il potere e la guerra
nelle mani di pochi,
nelle mani di pochi.
Adesso mi è capitato di non parlarti d’amore,
ma guardar la fatica
e perché un uomo muore
perché un uomo muore,
perché un uomo muore.
E capire è fatica perché c’è
da imparare
quanto odio in un gesto
che credevi normale,
che credevi normale,
che credevi normale...
Come potremmo fermarci ora? Come potremmo fermarci ora?
Perché non basta più sperare ed è
troppo facile sognare
Voglio veder dove mi porta questo mio nuovo amore.
Ci porterà così lontano, non avrà
notti per riposare.
Come potremmo fermarci ora? Come potremmo rifiutare?
E la paura può tornare
guardando in faccia
a ogni nuovo perché
in questa vita da scoprire
di sconosciute libertà.
Seguire il tuo nome e il tuo sorriso
e voci di gente come il mare.
Quanti di noi sapran sorridere
sapendo di andare
anche a morire?
E andremo sempre più lontano,
non avremo notti per riposare.
Come potranno fermarci ora?
Come potranno non capire?
Come potranno non capire?
Il vento ha cantato per ore tra i
rami dei versi d’amore
di Franchi Giorgetti
Talamo
Tace il mio corpo e la voce
Il tramonto regala colori
Con quieti momenti di luce
Solo un gabbiano in volo
Con lenti volteggi riappare
Sull’acqua si lascia cadere
Onde bisbigliano un coro
Mi sembrano docili mani
Protese in abbracci ormai vani
Dorme sorridendo il mio amore
Al sole che muore mi volto
In silenzio ascolto del cielo e del mare
Resto immobile e perso
Il vento ha cantato per ore
Tra i rami dei versi d’amore