«Pluralitas
non est ponenda sine necessitate» «La
pluralità non è proponibile senza
necessità» «Entia
non sunt multiplicanda praeter necessitatem» «Gli
enti non sono moltiplicabili oltre la necessità» È
questo il rasoio
di Occam, così chiamato perché il
primo a farne un uso sistematico
fu il filosofo inglese William
of Occam (o Ockham),
italianizzato in Guglielmo di Occam (1280 circa-1349 circa). Si
tratta di un principio metodologico che sta alla base del pensiero
scientifico moderno:
tra due teorie entrambe capaci di spiegare un gruppo di dati occorre
scegliere quella più semplice
e dotata di un minor numero di ipotesi, “tagliando
via” con il rasoio di Occam quella più lunga e
involuta. Il
pensiero scientifico moderno è basato su tre pilastri: - il metodo sperimentale - il rasoio di Occam - la bilancia di Carl
Sagan: "Affermazioni straordinarie richiedono prove
straordinarie." ======================
“Geometria
est archetypus pulchritudinis mundi” “La
Geometria è l’archetipo della bellezza del
mondo” Johannes
Kepler (Giovanni Keplero) 1571-1630,
citato da Wolfgang Pauli, Premio Nobel per la Fisica 1945,
in “Der
Einfluss archetypischer Vorstellungen auf die Bildung
naturwissenschaftlichen Theorien bei Kepler” =====================
“Axiomata
sive leges motus Lex.
I. Corpus omne perseverare in statu suo quiescendi vel movendi
uniformiter in directum,
nisi quatenus a viribus impressis cogitur statum illum mutare. Lex.
II. Mutationem motus proportionalem esse vi motrici impressae,
fieri fecundum lineam rectam qua vis illa imprimitur. Lex.
III. Actioni contrariam semper et aequalem esse reactionem: sive
corporum duorum actiones
in se mutuo semper esse aequales et in partes contrarias
dirigi.” Isaac
Newton, Philosophiae naturalis principia mathematica, 1686
“Assiomi
o leggi del moto Legge
I. Ciascun corpo persevera nel proprio stato di quiete o di moto
rettilineo uniforme,
eccetto che sia costretto a mutare quello stato da forze impresse. Legge
II. Il cambiamento del moto è proporzionale alla forza
motrice impressa,
ed avviene lungo la linea retta secondo la quale la forza è
stata impressa. Legge
III. A ogni azione corrisponde una reazione uguale e
contraria.” Isaac
Newton, Principi matematici della filosofia naturale, 1686 ========================
”E'
impossibile misurare contemporaneamente la velocità e la
posizione di una particella, perché
nel momento in cui misuro la velocità, modifico la posizione
della particella, e
nel momento in cui ne misuro la posizione, ne modifico la
velocità.” Principio
di indeterminazione di Werner Heisenberg, Premio Nobel per la Fisica
1932, assegnato
nel 1933 con Erwin Schrödinger e Paul Dirac, Premi Nobel per
la Fisica 1933 ========================
“Ricordo
perfettamente l’andamento di quelle conversazioni
[…] quando di punto in bianco mi hai detto
che secondo te la guerra, se fosse durata abbastanza a lungo, sarebbe
stata decisa dalle armi nucleari;
e io non ho avuto la benchè minima percezione che tu e i
tuoi amici steste operando in un’altra direzione.” Niels
Bohr, Premio Nobel per la Fisica 1922,
a Werner Heisenberg, Premio Nobel per la Fisica 1932 ========================
“Per
me era indifferente lavorare per lo Zio Joe o per lo Zio Sam. L’unica
cosa a cui tenevo veramente era lavorare per uno zio ricco.” Wernher
von Braun, ingegnere missilistico nazista ========================
«Heinrich
Himmler, il famigerato Reichsführer-SS, venne allevato in un
ambiente rigidamente cattolico
(come Adolf Hitler). Da ragazzo si coltivò un orticello di
erbe officinali: era il preludio
di una futura ossessione per la medicina
“alternativa”, l’erboristeria e
l’omeopatia,
che riteneva superiori alla farmacologia (a un certo punto ha ordinato
la coltivazione
delle piante officinali nei campi di concentramento). Astemio,
vegetariano e seguace dell’astrologia (come Adolf Hitler),
studiò agraria a Monaco.» John
Cornwell, Hitler’s Scientists, 2006 (tr. it.: Gli scienziati
di Hitler)
“Se
la scienza non può fare a meno degli ebrei, dovremo fare a
meno della scienza per alcuni anni.” Adolf
Hitler a Max Planck, Premio Nobel per la Fisica 1918, che perorava,
in nome della scienza, la
causa degli scienziati ebrei licenziati dal nazismo. Da
John Cornwell, Hitler’s Scientists, 2006 (tr. it.: Gli
scienziati di Hitler) =========================
“Lasciai
la Germania pochi giorni dopo l’incendio del Reichstag.
[…] presi il treno da Berlino
a Vienna un certo giorno intorno al 1° d’aprile del
1933. Il treno era vuoto.
Lo stesso treno il giorno dopo era sovraffollato, venne fermato alla
frontiera, la gente dovette scendere
e tutti furono interrogati dai nazisti. Questo serve a spiegare che se
volete avere successo
in questo mondo non c’è bisogno che siate
più intelligenti degli altri, basta che siate in anticipo
di un giorno sulla maggior parte della gente.” Leo
Szilard, fisico ebreo-ungherese ===========================