aforismi11 Aforismi 11 scelti da Bruno Moretti Turri IK2WQA

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«Pluralitas non est ponenda sine necessitate»
«La pluralità non è proponibile senza necessità»
«Entia non sunt multiplicanda praeter necessitatem»
«Gli enti non sono moltiplicabili oltre la necessità»
È questo il rasoio di Occam, così chiamato perché il primo a farne un uso sistematico
fu il filosofo inglese William of Occam (o Ockham),
italianizzato in Guglielmo di Occam (1280 circa-1349 circa).

Si tratta di un principio metodologico che sta alla base del pensiero scientifico moderno:
tra due teorie entrambe capaci di spiegare un gruppo di dati occorre scegliere quella più semplice
e dotata di un minor numero di ipotesi, “tagliando via” con il rasoio di Occam quella più lunga e involuta.

Il pensiero scientifico moderno è basato su tre pilastri:
- il metodo sperimentale
- il rasoio di Occam
- la bilancia di Carl Sagan: "Affermazioni straordinarie richiedono prove straordinarie."
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“Geometria est archetypus pulchritudinis mundi”
“La Geometria è l’archetipo della bellezza del mondo”
Johannes Kepler (Giovanni Keplero) 1571-1630,
citato da Wolfgang Pauli, Premio Nobel per la Fisica 1945,
in “Der Einfluss archetypischer Vorstellungen auf die Bildung
naturwissenschaftlichen Theorien bei Kepler”

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“Axiomata sive leges motus
Lex. I. Corpus omne perseverare in statu suo quiescendi vel movendi uniformiter in directum,
nisi quatenus a viribus impressis cogitur statum illum mutare.

Lex. II. Mutationem motus proportionalem esse vi motrici impressae,
fieri fecundum lineam rectam qua vis illa imprimitur.

Lex. III. Actioni contrariam semper et aequalem esse reactionem: sive corporum duorum actiones
in se mutuo semper esse aequales et in partes contrarias dirigi.”

Isaac Newton, Philosophiae naturalis principia mathematica, 1686

“Assiomi o leggi del moto
Legge I. Ciascun corpo persevera nel proprio stato di quiete o di moto rettilineo uniforme,
eccetto che sia costretto a mutare quello stato da forze impresse.

Legge II. Il cambiamento del moto è proporzionale alla forza motrice impressa,
ed avviene lungo la linea retta secondo la quale la forza è stata impressa.

Legge III. A ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria.”
Isaac Newton, Principi matematici della filosofia naturale, 1686
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”E' impossibile misurare contemporaneamente la velocità e la posizione di una particella,
perché nel momento in cui misuro la velocità, modifico la posizione della particella,
e nel momento in cui ne misuro la posizione, ne modifico la velocità.”
Principio di indeterminazione di Werner Heisenberg, Premio Nobel per la Fisica 1932,
assegnato nel 1933 con Erwin Schrödinger e Paul Dirac, Premi Nobel per la Fisica 1933
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“Ricordo perfettamente l’andamento di quelle conversazioni […] quando di punto in bianco mi hai detto
che secondo te la guerra, se fosse durata abbastanza a lungo, sarebbe stata decisa dalle armi nucleari;
e io non ho avuto la benchè minima percezione che tu e i tuoi amici steste operando in un’altra direzione.”

Niels Bohr, Premio Nobel per la Fisica 1922,
a Werner Heisenberg, Premio Nobel per la Fisica 1932

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“Per me era indifferente lavorare per lo Zio Joe o per lo Zio Sam.
L’unica cosa a cui tenevo veramente era lavorare per uno zio ricco.”
Wernher von Braun, ingegnere missilistico nazista
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«Heinrich Himmler, il famigerato Reichsführer-SS, venne allevato in un ambiente rigidamente cattolico
(come Adolf Hitler). Da ragazzo si coltivò un orticello di erbe officinali: era il preludio
di una futura ossessione per la medicina “alternativa”, l’erboristeria e l’omeopatia,
che riteneva superiori alla farmacologia (a un certo punto ha ordinato la coltivazione
delle piante officinali nei campi di concentramento).

Astemio, vegetariano e seguace dell’astrologia (come Adolf Hitler), studiò agraria a Monaco.»
John Cornwell, Hitler’s Scientists, 2006 (tr. it.: Gli scienziati di Hitler)

“Se la scienza non può fare a meno degli ebrei, dovremo fare a meno della scienza per alcuni anni.”
Adolf Hitler a Max Planck, Premio Nobel per la Fisica 1918, che perorava,
in nome della scienza,
la causa degli scienziati ebrei licenziati dal nazismo.
Da John Cornwell, Hitler’s Scientists, 2006 (tr. it.: Gli scienziati di Hitler)
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“Lasciai la Germania pochi giorni dopo l’incendio del Reichstag. […] presi il treno da Berlino
a Vienna un certo giorno intorno al 1° d’aprile del 1933. Il treno era vuoto.
Lo stesso treno il giorno dopo era sovraffollato, venne fermato alla frontiera, la gente dovette scendere
e tutti furono interrogati dai nazisti. Questo serve a spiegare che se volete avere successo
in questo mondo non c’è bisogno che siate più intelligenti degli altri, basta che siate in anticipo
di un giorno sulla maggior parte della gente.”

Leo Szilard, fisico ebreo-ungherese
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