Piergiorgio Odifreddi:
Non si è mai innamorata? Rita
Levi Montalcini, premio Nobel 1986 per la medicina (NGF,
Fattore di Crescita Nervosa): Da
quel lato son donna al cento per cento e mi sento molto femminile.
Ma non era necessario sposarsi. Piergiorgio Odifreddi:
Crede in Dio? Rita
Levi Montalcini:
Sono atea. Non so cosa si intende per credere in Dio.
Piergiorgio Odifreddi:
Non è un po' strano che ci sia il proibizionismo contro le
droghe, anche leggere,
ma il commercio del tabacco sia libero? Renato
Dulbecco, premio Nobel 1975 per la medicina (virus e
cellule tumorali):
Be' il tabacco lo producono gli Stati Uniti, le droghe no. Piergiorgio Odifreddi:
Lei è religioso? Renato
Dulbecco:
No. E sono senz'altro contrario alle posizioni religiose sulle cellule
staminali
e sugli embrioni sovrannumerari.
Piergiorgio Odifreddi:
E' vero che agli inizi lei voleva diventare non uno scienziato ma un
letterato? Christian
de Duve, premio Nobel 1974 per la medicina (biologia
cellulare):
Vede, io sono andato a scuola dai gesuiti, i quali non amano la
scienza.
E me l'hanno insegnata tanto male che non me l'hanno fatta per niente
amare. Piergiorgio Odifreddi:
Lei vorrebbe tener separate scienza e religione? Christian
de Duve: La religione deve adattarsi alle scoperte
scientifiche:
se c'è un conflitto con la scienza, è la
religione che deve cedere.
Piergiorgio Odifreddi:
Come giudica le posizioni della chiesa sulla ricerca scientifica? David
Hubel, premio Nobel 1981 per la medicina (struttura
neuronale della corteccia visiva):
Il Vaticano considera la biologia oggi allo stesso modo in cui
considerava l'astronomia ai tempi di Galileo.
Piergiorgio Odifreddi:
La scienza può rimpiazzare le religione nel mondo moderno? Richard
Roberts, premio Nobel 1993 per la medicina (esoni,
introni, splicing):
Perchè mai si dovrebbe rimpiazzare la religione con qualcosa
di diverso dalla sua assenza?
La scienza è conoscenza, mentre la religione è
soltanto un costrutto sociale che alcuni
(in genere i deboli) trovano utile, e altri (in genere i potenti)
sfruttano per i loro scopi.
Piergiorgio Odifreddi:
Non ci sono pericoli nel voler giocare a fare Dio? Hamilton
Smith, premio Nobel 1978 per la medicina (enzimi di
restrizione del DNA):
Se pensa alla possibilità di poter fare brutte cose, sarebbe
difficile competere in questo con la natura:
ad esempio, a noi non verrebbe mai in mente di costruire qualcosa come
l'antrace.
Queste cose le lasciamo fare a Dio: se gli piace giocare a fare
l'assassino è un problema suo.
Noi cercheremo di fare soltanto cose buone.
Piergiorgio Odifreddi:
Che problemi etici solleva oggi la biologia? Sto pensando alle cellule
staminali e alla clonazione. James
Watson, premio Nobel 1962 per la medicina (doppia elica
del DNA):
Mi considero molto fortunato a essere senza Dio, così non ho
da pensare a queste cose.
L'unico problema è se vogliamo o no migliorare la
qualità della vita, senza far del male a chi ci sta attorno.
Piergiorgio Odifreddi:
E' sempre stato ateo? James
Watson:
Dalla prima adolescenza. Non mi è mai piaciuta l'alleanza
della chiesa cattolica col fascismo.
E nemmeno il papa.
Piergiorgio Odifreddi:
Quando fu approvata la prima pillola? Carl
Djerassi, sintetizzatore nel 1951 della pillola anticoncezionale,
l'uomo grazie al quale le donne
cessarono di essere animali da riproduzione, come ancor oggi i
Ratzinger e i Buttiglione
vorrebbero che fossero:
Nel 1957 come trattamento dei disordini mestruali e tre anni dopo come
contraccettivo.
Negli USA, naturalmente, perchè in paesi come l'Italia la si
è contrabbandata per decenni
soltanto come regolatore del ciclo. Piergiorgio Odifreddi:
Ahi, Italia serva del Vaticano...
Piergiorgio Odifreddi:
Una volta lei ha detto di essere un ateo "devoto". Harold
Kroto, premio Nobel 1996 per la chimica (fullerene C60):
Appunto, una volta. Oggi sono un ateo militante.
E se le cose peggiorano diventerò un ateo fondamentalista.
Perchè penso che ci siano due tipi di persone al mondo:
quelli che hanno credenze mistiche e quelli che
non le hanno. Questi ultimi credono che la vita sia tutto
ciò che abbiamo, che dobbiamo godercela
e aiutare gli altri a godersela. Gli altri pensano che la vita futura
sia più importante di quella presente
e temo che faranno saltare in aria il mondo.
Non ho dubbi sul fatto che il maggior pericolo per l'umanità
oggi sia... Piergiorgio Odifreddi:
... il fondamentalismo religioso. Harold
Kroto:
No, peggio.
E' che l'1% dell'umanità ha seri problemi mentali e buona
parte di questi matti trova
giustificazioni religiose per la propria pazzia.
Altri la trovano nel nazionalismo e nel patriottismo, il che
è altrettanto pericoloso.
Piergiorgio Odifreddi:
Non oso chiederle cosa pensa della teoria delle stringhe. Robert
Laughlin, premio Nobel 1998 per la fisica (effetto Hall
quantistico frazionario):
Che è solo una forma di autoerotismo. Senza esperimenti che
distinguano tra teorie corrette e scorrette
non si può fare scienza e non si è moralmente
superiori ai guru religiosi.
Piergiorgio Odifreddi:
Esiste una "via regia" al nucleare? Carlo
Rubbia, premio Nobel 1984 per la fisica (bosoni deboli):
Io penso che ci sia e che sia quella basata sul torio.
Che non è proliferante e dunque non può portare
nè a Hiroshima nè a Chernobyl.
E non ha bisogno di arricchimento come l'uranio.
E produce solo scorie radioattive a vita breve, inferiore ai
trent'anni.
Ed è abbondante su tutto il pianeta.
Piergiorgio Odifreddi:
Cosa prevede per il futuro dell'astronomia? Riccardo
Giacconi, premio Nobel 2002 per la fisica (astronomia a
raggi X):
Il cosiddetto "osservatorio virtuale", che noi abbiamo già
realizzato per l'astronomia a raggi X.
Un grande database con tutti i dati provenienti dai satelliti, a
disposizione di chiunque lo voglia consultare
e usare: basta mettere le coordinate di un punto del cielo, e si
trovano tutte le misure che sono state fatte
su quel punto in qualunque osservatorio.
Questa è la vera rivoluzione dell'astronomia.