L'esplorazione del Sistema Solare
La grande mostra sui pianeti del GAT, Gruppo Astronomico Tradatese
Apertura: 9.30-12.00, 14.30-18.30 e 21.00-23.30

ASTROLANDIA 2007
E' aperta a COMERIO dal 20 aprile fino al 28 aprile 2007 - Sala polivalente del Comune
l�8� edizione di questa rassegna unica in Europa.
S.A.It., U.A.I., A.S.I., E.S.A., N.A.S.A. e Planetary Society, hanno come sempre concesso il patrocinio ufficiale.
Questa edizione vede anche il patrocinio delle riviste
Nuovo Orione e Le Stelle
e del
SETI ITALIA Team G. Cocconi.

La manifestazione, unica nel suo genere in Italia, � nata all�inizio degli anni '80 da un�idea originale del GAT di Tradate: quella di raggruppare, in una rassegna fotografica, tutte le principali conoscenze acquisite sui corpi grandi e piccoli del Sistema Solare, aggiornando mediamente ogni tre anni queste conoscenze con una nuova edizione. Cos�, dopo 25 anni, la mostra ha assunto una dimensione davvero imponente. Dopo la 7� edizione del 2000 che si tenne per ragioni di spazio in una scuola di Saronno, abbiamo voluto aspettare le ultime scoperte della sonda Cassini e i risultati delle ultime missioni cometarie (Deep Impact, Stardust) per allestire questa 8� edizione che, sar�, come ovvio, la pi� importante in assoluto. Come sempre la mostra conserver� la sua suddivisione tradizionale (e didatticamente vincente!) in sezioni, una per ogni pianeta o notevole classe di oggetti del sistema solare. In totale ai corpi planetari vengono dedicate 11 sezioni, una sezione � dedicata al Sole (in particolare 8 eclissi totali seguite dal GAT a partire dal 1991) mentre altre 2 sezioni sono dedicate alle �macchine� che hanno esplorato i pianeti e all� Universo visto dallo Space Telescope. Alle migliaia di immagini delle scorse edizioni (ciascuna dotata di diciture esaurienti e fortemente interattive) si aggiungeranno, nella 8� edizione, tutte le grosse novit� degli ultimissimi anni. Eccone qualche cenno. Nella sezione Terra viene documentato l�aumento smisurato del buco dell� ozono primaverile sull�Antartide e gli sbilanciamenti climatici legati alla corrente pacifica del Nino. Il problema dell�effetto serra trova un collegamento diretto con la meteorologia di Venere e con i primi dati della sonda Venus Express. La sezione Marte � stata quasi triplicata grazie alle immagini al suolo dei rover Spirit ed Opportunity e di varie sonde orbitali (tra cui Mars Express e la recentissima Reconnassaince). Novit� anche nella sezione asteroidi, con le memorabili immagini di Eros raccolte dalla sonda NEAR nel 2001 e le enigmatiche riprese di Itokawa (piccolo mucchio di sassi senza crateri) ottenute dalla sonda giapponese Hayabusa alla fine del 2005. Non meno allettanti le recenti esplorazioni cometarie ravvicinate: dalla superficie increspata della cometa Borrelly (Settembre 2001, sonda Deep Space 1), alle enigmatiche concavit� che avvolgono tutto il nucleo della Wild-2 (Gennaio 2004, sonda Stardust), alla crosta in parte craterizzata, in parte rimodellata della Tempel-1 (contro cui la sonda Deep Impact ha sparato un missile di 400 kg il 4 luglio 2005). Mentre la sezione Giove (con i satelliti Io ed Europa in grande evidenza) conserva quasi intatta l�impostazione dell�edizione precedente (legata alle immagini della missione Galileo), completamente rinnovata � la sezione Saturno, grazie al successo sempre crescente della missione CASSINI. Una buona met� della sezione Saturno sar� dedicata alle immagini della meteorologia del pianeta ed alle novit� sulla struttura degli anelli (onde di densit�, onde di bending, satelliti interni agli anelli, anello F). Grande rilievo sar� poi dato ai principali tra i 56 satelliti finora noti, in particolare quelli con evidente attivit� geologica ancora in atto, come Encelado (geyser di vapor d�acqua sul polo sud) e soprattutto Titano, una delle �stelle� principali dell� 8� edizione della mostra. Di Titano verranno naturalmente presentate (nelle ultime elaborazioni) le immagini ottenute dalla sonda Huygens che vi si � posata il 15 gennaio 2005 (possibili laghi di idrocarburi, intreccio di fiumi di metano liquido su continenti di ghiaccio). Ma grande attenzione sar� pure riservata alle bellissime immagini radar della superficie, raccolte dalla CASSINI perforandone l�impenetrabile cappa atmosferica, dominata da uno smog organico non dissimile da quello che dovette avvolgere la Terra primordiale. Le immagini radar di Titano sono fantastiche e rivelatrici, come lo furono quelle della superficie di Venere raccolte nella prima met� degli anni 90 dalla sonda Magellano: da qui un nesso interattivo immediato per una loro seppur preliminare comprensione. Non mancheranno infine le ultime scoperte sugli oggetti della fascia di Kuiper a partire da Plutone (con le sue tre lune) per arrivare a Xena (primo transnettuniano con diametro superiore a quello di Plutone). Chiaro che gestire una cos� imponente quantit� di materiale (le immagini sono a migliaia) non � facile: per questo, gi� dalla scorsa edizione, � stato preparato un CD-ROM con tutte le immagini della mostra + relative diciture. Per l�8� edizione il CD-ROM � stato aggiornato, diventando uno strumento di consultazione e di didattica veramente formidabile.

Pagina ufficiale della Mostra


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