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IL POSTINO CHEVAL
e l'architettura surrazionalista
di Edoardo Baraldi

Un secolo fa nasce l'architettura moderna con gli edifici "modern style" che secondo Salvator Dal� costituiscono delle vere realizzazioni di desideri solidificati. Art nouveau, jugendstil, modernismo introducono il nuovo concetto di funzione che sar� alla base del razionalismo, ma senza rinunciare al colore e alla decorazione.
Gli ismi figurativi trovano corrispondenza in letteratura come in musica, scultura, pittura e nel cinema. L'espressionismo in pittura e in architettura, cos� il futurismo. Ma per il surrealismo non v'� uguale corrispondenza. L'inconciliabile scontro tra sogno e realt�.
Se Louis Bunuel � riconosciuto come il maestro del cinema surrealista, non vi sono maestri dell'architettura surrealista. Ma non � azzardato associare l'architettura al surrealismo ?
Cominciamo precisando che surrealismo non deve confondersi con i mondi impossibili disegnati da Escher il quale molto opportunamente si interroga : "Perch� noi dobbiamo avere il nostro naso arrossato in tutto questo infelice realismo ?"
L'architettura moderna, figlia della pittura moderna, degli ismi figurativi moderni, � contaminata da tutti i difetti di un'epoca che tenta la rivoluzione razionale.Al cubismo in pittura corrisponde il razionalismo in architettura. Il pensiero torna alle funzioni, alla ragione.
Ma oggi il confine tra realt� e fantastico � attraversato dalla quotidianit� virtuale.
Tre realt�, tre stati : la ragione, il sogno e il virtuale.
Fine secolo, tempo di bilanci.
L'artificiale trionfa sul reale.
Rimane il sogno ?
La realt� non esiste. La realt� si confonde con il sogno ( quale sogno ?) : dobbiamo imparare a convivere con gli incubi ricorrenti.
L' artificializzazione che diviene reale.
Viviamo la condizione postmoderna, condizione di rottura con il modernismo. Siamo immersi in realt� artificiali : costruzioni del commercio e della produzione e del tempo libero (coatto).
Come reagire ?
Recuperando la parte non razionale, l'inconscio - l'es freudiano - e il pensiero corre ai surrealisti.
Fu una fiammata : tutto si consum� nei primissimi anni di questo secolo, a cavallo del 1909.
Andr� Breton non teme la pazzia e preferisce innalzare la bandiera dell'immaginazione per processare l'approccio materialista e l'atteggiamento razionalista, che garantiscono la mediocrit�, e la "piatta efficienza". Breton si preoccupa perch� la scienza ed arte risultano piegate ai gusti pi� bassi ( oggi condizionate dal pensiero unico del mercato), la chiarezza che confina con la stupidit�, ritiene possibile cancellare l'antitesi tra sogno e realt� con la surrealit�. Il surrealismo : "automatismo psichico puro col quale ci si propone di esprimere, sia verbalmente, sia per iscritto, sia in qualsiasi altro modo, il funzionamento reale del pensiero. Dettato del pensiero, in assenza di qualsiasi controllo esercitato dalla ragione, al di fuori di ogni preoccupazione estetica e morale. Il surrealismo si fonda sull'idea di un grado di realt� superiore connesso a certe forme d'associazione finora trascurate, sul gioco disinteressato del pensiero, sull'onnipotenza del sogno."
Ma a ben vedere, sogno e realt� possono anche risultare non cos� distanti.
Quando ci si sveglia la realt� onirica si sgretola, resta il ricordo.
La morte rende effimere tutte le realizzazioni, tutte le pulsioni. Anche il ricordo si perde nel Nirvana .Con la morte la realt� si sgretola, resta il ricordo , permangono alcuni epitaffi. Che segno resta delle sofferenze, della gioia e del dolore delle generazioni che ci hanno preceduto ?
Il ricordo resta in coloro i quali possono ancora sognare.
Gli attori della vita. Nella realt� infantile il bimbo ritiene di essere al centro del mondo, l'unico capace di muoversi autonomamente. Gli altri (soprattutto gli adulti) sono comparse che si animano solo in presenza del piccolo sognatore.
Inutilmente l'io esasperato cerca di sorprendere gli altri, solitamente i parenti, nell'attimo in cui si mettono in movimento, interrompendo la rigidit� delle statue. Gli altri : manichini che si animano solo per organizzare l'insostituibile quinta , sfondo dell'io . Ricerca senz'esito. Un manichino non pu� avere consapevolezza di s�. Uno specchio riflette la realt� apparente.
E se fossimo tutti comparse ? La vita come un sogno senza possibilit� di risveglio ?
Ieri si diceva replicanti, oggi cloni, invenzione del computer.
Forse si pu� pensare ad annullare le distanze e le vistose differenze tra realt� e sogno, cos� tra modo artificiale e realt� sono possibili analogie. Tutti PC in rete : la terza dimensione della realt�.
Non si pu� parlare di finzione, n� di immaginazione .
Si presenta un nuovo mondo di esistenza, un mondo che non risulta reale ma non � neppure immaginario, la realt� virtuale.
Curiosando con il computer m'� venuta voglia raggiungere un paese a sud di Lione in Francia ( ho deciso di spegnere lo schermo luminoso per accendere il motore della mia auto) e visitare l'unica costruzione accreditata come surrealista. Si tratta del palazzo ideale costruito a Hauterives, dal postino "rurale" Cheval.
Ferdinand Cheval, nato nel 1836, per una dozzina d'anni ha coltivato l'idea di costruire un palazzo "oltre l'immaginazione". Postino non colto, aveva dovuto lottare contro i pregiudizi che definiscono l'arte monopolio di una ristretta cerchia di eletti, l'architettura appannaggio della corporazione professionale. " Io stesso mi ritenevo pazzo poich� non ero muratore, non avevo mai usato la cazzuola, scultore senza conoscere lo scalpello. Per non parlare dell'architettura che non avevo mai studiato. Ma tacevo con tutti per non essere preso in giro, anche se a volte mi sentivo un po' ridicolo".
Superati i quarant'anni, durante uno dei suoi quotidiani spostamenti, gli capit� di imbattersi in una pietra dalla forma singolare che aliment� la sua curiosit� e lo spinse a cercarne delle altre. "Si tratta di una pietra d'arenaria molassa lavorata dalle acque e modellata dallo scorrere del tempo che la rese dura come un sasso. Sasso dalla forma assolutamente originale, unica ed inimitabile : pietra che rappresenta tutte le specie di animali. Allora mi sono detto : visto che la natura scolpisce, io far� il muratore e l'architetto":
Per oltre trent'anni, Cheval percorse ogni giorno venticinque chilometri con la sua carriola per raccogliere le pietre dalle forme fantastiche che trovava nelle colline .
"Naturalmente nel paese al diffondersi della notizia si moltiplicarono le critiche denigratorie.
In realt� non era difficile supporre che gli sforzi di un postino fossero dettati da una mente malata. Chi rideva, chi biasimava, ma poich� questa sorta di alienazione non era n� contagiosa, n� pericolosa, si scart� l'idea di consultare psichiatri, cos� mi fu possibile realizzare il mio sogno in assoluta libert�, senza prestare attenzione agli scherzi , perch� io sapevo che da sempre si deridono e si perseguitano gli individui diversi ".
Con degli strumenti rudimentali (una cazzuola e qualche secchio per mescolare la malta), Ferdinand Cheval edific� con il suo lavoro, soprattutto di notte, un palazzo di circa 26 per 14 metri ed alto 10 .
L'edificio � percorso internamente per tutta la sua lunghezza da una galleria (che genera ad ogni estremit� una specie di labirinto), sormontata da un terrazzo da cui si accede a torri .
Gli interni e gli esterni sono interamente decorati da sculture, mosaici, conchiglie, e ricordano il parco Guel di Gaud�. Per il postino della Drome si trattava di rivisitare mondi fantastici, sia animali che vegetali, includendo figure della mitologia, senza escludere i rimandi all'Egitto dei faraoni, ai Saraceni. Di certo l'edificio ricorda monumenti ind�, orientali.
Tutti gli stili, le culture si mescolano e si fondono. Breton nel 1935 consider� il palazzo ideale il manifesto dell'architettura surrealista : "Il postino Cheval edificava senz'aiuto, con una fede che per quarant'anni non si sment� mai e seguendo la sola ispirazione che attingeva dai sogni, una meravigliosa costruzione cui non pu� essere ancora data alcuna destinazione, in cui non aveva previsto un angolo abitabile altro che per la carriola che gli era servita a trasportare i suoi materiali, e che infine defin� con un solo nome : il palazzo ideale." Riferendosi "alla magnifica chiesa tutta legumi e crostacei, di Barcellona" Breton � dell'avviso che "l'irreprimibile bisogno umano, che affiora nella nostra epoca come in tutte le altre, di estendere alla altre arti quanto fu per molto tempo ritenuto prerogativa della poesia, non tarder� ad aver ragione di certe resistenze consuetudinarie, che cercano di nascondersi dietro le pretese esigenze dell'utile".
Breton si riferisce a Gaud� e giustamente perch� modernismo, art nouveau e judenstil contengono elementi non trascurabili dell' architettura surrealista che forse pu� risultare utile in questi anni di postmodernismo.
Risulta che Picasso, prima di raggiungere la Costa Azzurra lasciasse la strada n� 7 delle vacanze per recarsi ad Hauterives e Max Ernst addirittura dipinse un quadro dedicato al Facteur Cheval.
Il lavoro degli architetti dediti all'incremento del conto in banca, ha determinato il diffondersi di una sorta di tragico surrealismo rovesciato che ha caratterizzato gli ultimi cinquantanni della storia dell'architettura.
Se il cerchio della ragione si stringe e lascia poco spazio ai sognatori "di-stolti dalla realt�", ai non omologati, agli utopisti , che possono fare gli artefici del reale, gli architetti ? senza temere di passare per dei chimerici agli occhi della gente sensata : architettura surrazionalista !
Architettura surrazionalista - allora - per affermare la necessit� di reagire al principio di realt� del razionalismo moderno .
Architettura surrazionalista per cercare di rompere il divieto di discutere "lo stato naturale della societ�".
Architettura surrazionalista dei Pierrot lunari (dell'altra faccia) per tentare di reagire alla grande restaurazione in atto.
Edoardo Baraldi
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