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PICCOLA TESI SULL'ILLUMINOTECNICA NEL TEATRO Premessa Cenni di ottica e fisica del fenomeno della luce. La natura della luce � stata
oggetto di discussione soprattutto durante il XIX secolo dove, com'� noto,
venivano contrapposte due teorie: la teoria corpuscolare e la teoria
ondulatoria. Secondo la prima la luce consisteva di corpuscoli materiali che si
propagavano in linea retta con una certa velocit�; per la seconda teoria,
invece, la luce consisteva di onde di tipo elastico che si propagano con una
velocit� molto superiore a quella del suono, in un mezzo elastico che riempie
tutto lo spazio e a cui viene dato nome di "etere cosmico". La propagazione della perturbazione avviene con un moti di tipo ondulatorio simile a quello delle onde elastiche, ma che differisce da queste ultime nel fatto che, essendo la quantit� che si propaga una perturbazione elettrica anzich� una variazione di densit�, questa non richiede per propagarsi della presenza di un mecco elastico. Si pu� in altri termine evitare di postulare l'esistenza del misterioso "etere cosmico". La luce come fenomeno elettromagnetico ha la stessa natura di altri tipi di radiazioni (onde radio, raggi X ecc.), inoltre possiamo dire fin da ora che, per certi fenomeni quali, ad esempio, quelli che si incontrano quando la luce interagisce con la materia, � pi� conveniente descrivere la radiazione elettromagnetica in termini di pseudoparticelle che possono essere visualizzate come "pacchetti" d'onda. La descrizione ondulatoria e quella corpuscolare sono due modi equivalenti di descrivere il campo elettromagnetico della radiazione e pertanto alla luce delle pi� moderne teoria cade ogni contrapposizione onda-particella. Come fenomeno ondulatorio la luce � caratterizzata da unaa certa frequenza di vibrazione v, da una lunghezza d'onda
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