extra extra!extra extra!

La mia Signora ideale!
Hurra' Juventus - Novembre/Dicembre 1998

Alessandro Del Piero?
"Eccomi qua. E con le stampelle".

Le impediranno per un po� di giocare. Non le impediranno di parlare di calcio. Stia comodo e cominciamo. C�era un volta l�uomo bandiera. Costituiva il fiore all�occhiello delle massime societ�, il distintivo e l�annuncio del loro blasone. E� immaginabile un suo ritorno?
"Non so, � ardua una predizione del genere".

Lei potrebbe essere un uomo bandiera?
"Io ritengo che oggi la bandiera di una squadra, pi� che un suo uomo, sia il suo modo di giocare".

Vuol dire che crede nell�importanza di uno stile collettivo?
S�, nello stile dell�intera squadra, nella sua nobilit�".

Se la Juventus fosse davvero una signora in carne ed ossa, che tipo di donna pensa che sarebbe?
"Ah, la cara, vecchia signora. Innanzi tutto non sarebbe vecchia. La vedrei sopra i trenta e sotto I quaranta".

La sua donna ideale?
"La mia Juventus ideale. Nel pieno splendore di una maturit� colma di luce. Eleganza, gran fascino, qualit� innate che riesce a esprimere e ad saltare in ogni momento".

Questa per lei � la classe?
"La classe non � forse compiere imprese difficili con eleganza e naturalezza?"

E secondo lei questo fascino, questa classe vengono sempre capiti?
"No, non sempre, come non sempre � facile capire le persone di qualit�. Pi� facile � capire le cose ordinarie, banali".

Udine fata e strega: un Del Piero che si ritrova e un Del Piero che s�infortuna. Lei cred alle streghe?
"In quanto al ritrovamento, mi ero gi� ritrovato. Udine ha avuto valore per ci� che stava all�esterno, per chi mi seguiva, osservava".

Un segnale di presenza, un <>, per il suo pubblico?
"Dovevo dimostrare una verit�".

Questa verit� era gi� dentro di lei?
"Certo che lo era, e stava ben cementata".

Che cosa le era successo?
"Disordine. Fino a un mese e mezzo fa".

Poi le cose sono tornate al loro posto nella vita calcistica del Del Piero?
"Poi ho imboccato una strada buona, un solida carreggiata. Almeno credevo, sino all�incidente".

Si sente infelice?
"Sento che devo affrontare con serenit� gli ostacoli che mi capiteranno davanti".

Incidente a parte, si sente un mito?
"Oddio, bisogna morire per diventare miti. E� preferibile vivere".

Ma per tanti giovani lei � un mito vivente. Le dispiace?
"Devo ammettere che in un certo senso mi allieta. Molti ragazzi mi scrivono, mi raccontano la loro vita, le loro speranze, le loro illusioni. E� una grande compagnia, un grande aiuto. Ci si sente al caldo. S�, si avverte un buon calore addosso. Mi scrivono che certe scelte le hanno fatte pensando a me e io mi riconosco compagno, amico, a volte un po�fratello".

Che cosa la colpisce di pi� in quelle lettere, in quel cercarla e perfino in quel chiederle aiuto?
"Il desiderio di confidenza, di rivelarsi, di confessarsi. E�"

E�?
"Aumentano in me l�attaccamento al mio lavoro, me lo fanno sentire pi� importante".

Lei ha bisogno d�affetto?
"E lei forse no?"

Cominci� a giocare per hobby o con la speranza di diventare un fuoriserie?
"Perpassione. Una profonda, trascinante passione".

Giocare le � sin dall�inizio riuscito facile?
"Era la cosa che maggiormente mi dava gioia."

Prova ancora quella gioia?
"Eccome".

Se non fosse calciatore che cosa le piacerebbe essere?
Sto molto bene in questi panni".

Tirate le somme, si considera un uomo fortunato?
"Faccio un lavoro che mi appaga totalmente, che � il mio lavoro, proprio il mio lavoro".

E accetta anche qualche cielo burrascoso?
"I cieli non sono sempre celesti. I dispiaceri, I dolori, gli incidenti entrano nei bagagli di un calciatore, sono il complemento della sua vita".

Il calcio si riasumme per lei nella Juventus o � tutto ci� che riguarda un pallone, un campo, uno stadio?
"Io do tutto me stesso alla mia quadra e ritengo che sia giusto cos�".

E� testardo?
"S�".

I testardi a volte non si rompono la testa?
"Testardo, ma con equilibrio. La testardaggine aiuta a sperimentarsi, � uno sprone. Ma la testa bisogna comunque conservarla sana".

E� generoso?
"Dipende con chi. La generosit� degli altri bisogna conquistarsela".

Si dice che il pallone � rotondo. E� sempre cos�?
"Il pallone � sempre rotondo, ma qualcuno tira d�effetto. E ci sono I rimbalzi, I rimpalli. Non si pu� pretendere, in un mestiere che offre bene economico e fama, che il pallone non abbia di tanto in tanto I suoi spigoli".

Che cosa pensa delle trasmissioni televisive sul calcio?
"Il calcio � uno sport popolare, ha un pubblico immenso. Sono molte le trasmissioni, forse un po� troppe. Ma, intendiamoci, � il giudizio di uno che vede il fenomeno da unal angolazione particolare". Abbiamo sentito pronunciare questa frase da uno sportivo: I due italiani pi� in gamba dall�estremo nord all�estremo sud della penisola, sono Del Piero e Pantani.

Che ne dice?
"Non pretendo, non ho mai preteso simili riconoscimenti. Cerco semplicemente di comportarmi bene, di compiere azioni positive".

Le � mai presa la voglia di dare calci. oltre che al pallone, anche a qualche cronista?
"Mah, a qualcuno s�".

Preferirebbe, dovendo scegliere, far felice un cronista o un bambino?
"Un bambino".

E� pi� faticoso per lei firmare autografi o fare interviste?
"Se una cosa, un gesto , un atto, sono sentiti, se ti accorgi che non � puro automatismo, allora ci stai, ti senti coinvolto. E� terribile sentirsi un robot che deve fare questo o quest�altro come una macchinetta."

Che ruolo gioca il cuore nel corpo di un calciatore?
"Il ruolo principale, determinante. Cuore e anima, quindi cuore e psiche. La chiave di tutto".

Le hanno mai chiesto la borsa o la vita?
"Non sono mai stato messo di fronte a scelte tanto drammatiche. Ma ho avuto dei momenti in cui scegliere era duro e li ho superati".

Che cos�� colpire un palo sullo zero a zero a un attimo dalla fine?
"A caldo rispondo: � sfiga. Il giorno dopo dico a me stesso: migliora la mira, cos� il pallone la prossima volta lo mandi dentro".

Quando � in compagnia di una donna, avverte la sensazione di essere lei il pi� intelligente dei due?
"Pu� darsi, ma devo avere le prove, la certezza di esserlo. Su, non scherziamo. Con qualsiasi persona io possa trovarmi, il primo dovere che m�impongo � il rispetto. Tanto per chiarire: parlando con un muratore non mi sognerei mai di spiegargli come si alza un muro o come si fa la malta".

Le piace leggere di s� sui giornali?
"Mi fa piacere constatare che c�� attenzione per la mia persona e mi sento grato. Ma se dovessi dire che in caso contrario morirei di dolore, racconterei una bugia".

Qual � la cosa che la fa soffrire di pi�?
"Perdere. Detesto perdere".

Vincere campionato, coppe, battere coloro che invece vogliono battervi�E� questo il paradiso?
"Perch�, sarebbe brutto?"

Al termine di una serata tempestosa Luciano Pavarotti, juventino d.o.c., dichiar�: <>. Qual � il miglior rimedio a una stecca?
"Pensare fortemente che non accadr� pi�, lottare perch� non accada pi�".

Grandi attori hanno confessato che vi sono momenti in cui il palcoscenico sul quale hanno pur avuto tanti successi, li terrorizza. Ha mai provato il terrore del campo?
"Capita di non essere in giornata ideale, di essersi alzati con un�ombra sugli occhi. Ecco, credo dipenda solo da questo: nuvoloni che per� si squarciano se stringi i pugni e hai fiducia in te".

Le interessa la politica?
"In questo momento poco, molto poco".

Le piace la pioggia?
"S�".

Quante ore di seguito � capace di dormire?
"Quando sono stanco dormo abbastanza. Per� se potessi non dormirei mai. Vorrei sentirmi sempre attivo, essere sempre in movimento."

Durante il Tour de France, sotto il bombardamento di notizie sul doping, l�enorme pubblico che seguiva la competizione parteggi� apertamente, con cartelli e striscioni, per i corridori sotto accusa. Nella battaglia tra polizia e sospettati di far uso di sostanze proibite, furoni I secondi ad avere la solidariet� della folla. Lo trova giusto?
"Lo trovo comprensibile".

Il tifo � una malattia?
"Per alcuni. Per tanti altri � un sentimento e il tifoso ha una sua mentalit� che si nutre anche di memorie e in quelle memorie ci sono l�impresa, il viso, la fatica di un campione amato, di un uomo che ti ha commosso e che � coloroso abbandonare".

E� importante commuovere?
"Tanto quanto commuoversi".

Che cosa c�� nel futuro?
"Il futuro".


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� 1999-2000 Catherine Craveiro
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