CURIOSITA'
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Il film è stato girato con pellicola da 35mm (Kodak), in formato video 2.35:1 |
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Virna Lisi è stata l’ultima attrice ingaggiata per il film. |
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Il ruolo di Nik Sapienza inizialmente era stato pensato per Gigi D’alessio, ma dopo l’aver lasciato la moglie e soprattutto per le sue doti recitative è stato preferito Nino D’Angelo. Quindi D’Alessio appare in un cameo interpretando se stesso. |
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Quando Garavaldi propose la sceneggiatura a Sergio Rubini, il regista pugliese rifiutò. Le male lingue dissero che questa decisione era dipesa dalla stroncatura di Garavaldi (recensore) al suo film “E forse non c’è niente da capire” del 2005 prodotto dalla Mascalzone Latino. Garavaldi ha continuato ad insistere fino a che Rubini non è capitolato accettando di dirigere la pellicola. |
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Rubini oltre a dirigere la pellicola doveva anche interpretare la parte di Tonio U’Siccu; ma il regista ha deciso di dedicarsi solo dietro la macchina da presa e la parte è andata a Giacomo Rizzo. |
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Nella scena 16 U'Gnauru (il personaggio di Tony Sperandeo) dice a Jack Anfuso (Morelli): "Mi scopo tua sorella". Non è un offesa, ma un classico saluto della malavita Albanese, che può essere usato anche come rafforzativo (vedi scena 20) |
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Nella scena 5 è stata modificata la canzone che si sente dalle cuffie del personaggio di Paola Fiorido; all’inizio doveva essere “Have a nice day” degli Stereophonics, che è stata sostituita con “Como suena el corazon” di Gigi D’Alessio. Anche nella scena 11 è stato cambiato per tre volte il motivo che doveva fare da sottofondo. In prima battuta doveva essere “Sex Machine” di James Brown; poi è diventato “I’m too sexy” di Right Said Fred e infine “Un cuore malato” di Gigi D’Alessio. Scelta effettuata da Micheal J. Euphoria responsabile della colonna sonora del film, che voleva solo musica italiana. Tutti e tre I brani stranieri verranno inseriti come bonus track nella colonna sonora del film. |
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Sempre la scena 11 è stata modificata per far capire agli spettatori, che Jack Anfuso (interpretato da Giampaolo Morelli) ha mire di diventare un cantante e depreca la sua vita da scagnozzo. Se nel racconto emergeva bene questo aspetto del personaggio, nel film la parte in cui Jack si descrive è stata limitata e quindi si è ricorso alla modifica della scena, per evitare che il personaggio fosse piatto. |
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Rubini ha già diretto Bentivoglio nel 2004 in “L’amore ritorna” e nel 2006 in “La Terra”, dove sono accreditati entrambi anche come attori. Mentre i due hanno recitato insieme in “Del Perduto amore” (1998) di Michele Placido e in “Denti” (2000) di Gabriele Salvatores. |
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Giacomo Rizzo e Fabrizio Bentivoglio hanno recitato insieme in “L’amico di famiglia” (2006) di Paolo Sorrentino. Ed è proprio dopo questo lavoro, che la scelta per il fratello pescatore del personaggio di Bentivoglio, è caduta sull’attore partenopeo. |
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Prima dell’inizio delle riprese, fonte di accese discussioni è stata l’opzione se girare il film tutto in italiano o alcuni dialoghi in dialetto con i sottotitoli. Rubini ha posto il veto su questo punto, propendendo per la seconda opzione. |
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Fabrizio Bentivoglio vanta nel suo palmares, una Coppa Volpi per la miglior interpretazione maschile grazie a "Un'anima divisa in due" di Silvio Soldini (1993) e due David di Donatello: uno nel 1997 come miglior attore per "Testimone a rischio" di Pasquale Pozzessere e uno nel 1999 quello come miglior attore non protagonista per "Del perduto amore" di Michele Placido. Oltre a questi premi ha vinto nel 1995 il premio come migliore attore al Festival di Montreal per l’interpretazione in “Un’eroe borghese” di Michele Placido. Alla regia ha vinto nel 1999 l’audience award per il suo corto “Tipota” al Festival Internazionale di San Paolo; nello stesso anno e per lo stesso corto ha ricevuto anche una menzione speciale FEDIC alla Mostra del Cinema di Venezia. |
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Anche Rubini ha vinto un David di Donatello nel 1990 per la regia di “La stazione”; opera che vinse anche il Nastro d'argento e il Premio FIPRESCI alla Mostra del Cinema di Venezia. |
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Nino D’Angelo è stato regista in due occasioni: nel 1986 con “Giuro che ti amo” e nel 2000 con “Aitanic”. Proprio in “Aitanic” ha diretto Giacomo Rizzo. |
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Nino D’angelo vanta nel suo palmares un nastro d’argento nel 1998 per “Tano da morire” di Roberta Torre; interpretazione che gli è valsa anche un David di Donatello. Nel 2003 invece ha vinto un premio come miglior attore non protagonista al Festival di Flaiano per “Il cuore altrove” di Pupi Avati. |
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Ma la protagonista del film più premiata è Virna Lisi che vanta: un premio come migliore attrice al Festival di Cannes del 1994 per “La regina Margot” di Patrice Chéreau; interpretazione che gli è valsa anche un César nel 1995. Vincitrice di 3 David di Donatello: nel 1980 come migliore attrice per “La cicala” di Alberto Lattuada; uno come miglior attrice non protagonista nel 1983 per “Sapore di mare” di Carlo Vanzina e l’ultimo (David Speciale) nel 1996. Nel 1995 vinse il premio alla carriera al Festival di Flaiano. Per concludere anche 6 nastri d’argento: 1978 come migliore attrice non protagonista per “Al di là del bene e del male” di Liliana Cavani; nel 1983 sempre come migliore attrice non protagonista per “Sapore di mare” di Carlo Vanzina; 1990 migliore attrice protagonista per “Buon Natale… Buon anno” di Luigi Comencini; 1985 come miglior attrice non protagonista per “La regina Margot” di Patrice Chéreau; 1997 migliore attrice protagonista per “Và dove ti porta il cuore” di Cristina Comencini e nel 2002 come miglior attrice non protagonista per “il più bel giorno della mia vita” di Cristina Comencini a pari merito con Margherita Buy e Sandra Ceccarelli. Per un totale di 12 premi. |
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Giampaolo Morelli ha diretto e interpretato un corto nel 2005 intitolato “Il bastardo e l’handicappato”. |
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Virna Lisi e Giacomo Rizzo hanno calcato le scene di “Signore e Signori” (1965) di Pietro Germi. |
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Rubini è nella classifica 2007 dei 50 più potenti del cinema italiano del mensile CIAK e si è posizionato al 41° posto. |
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Bud Spencer quando ancora si chiamava Carlo Pedersoli è stato Olimpionico di Nuoto nel 1952 ad Helsinki e nel 1956 a Melbourne. Il suo pseudonimo deriva da due sue passioni: la birra Budweiser e l’attore Spencer Tracy. Nel suo Palmares può vantare un Globo d’Oro vinto nel 2004 e due F. Truffaut Award al Giffoni Film festival nel 1990 e nel 1996. |
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Tony Sperandeo è conosciuto anche come Gaetano Sperandeo e ha perso la moglie Rita Barbanera nel 2001. In quel triste anno vinse un David di Donatello, come miglior attore non protagonista per “I cento passi” di Marco Tullio Giordana. |
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Gigi D’alessio ha già calcato le scene cinematografiche due volte: nel 1998 con “Annaré” e nel 1999 con “Cient’anne” entrambi di Nini Grassia. |
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Nessun attore del cast è Pugliese. Infatti Spencer, Morelli, Rizzo, D’Angelo e D’Alessio sono Napoletani. Bentivoglio è Milanese, Sperandeo è Palermitano, la Fiorido è di Pordenone e la Lisi è Anconetana. |
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Paola Fiorido è al suo esordio sul grande schermo ed è una affermata pittrice. |
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Bentivoglio, Rizzo, Morelli e Bud Spencer essendo napoletani hanno seguito un corso full immersion di un mese per imparare l’accento Tarantino, per rendere la loro interpretazione più vera. |
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All’interno della pellicola ci sono due prestazioni canore: Fabrizio Bentivoglio in scena 10 interpreta “Mente e cuore” di Nino D’Angelo. Mentre in scena 11 Giampaolo Morelli in bagno interpreta la parte maschile di “Un cuore malato” di Gigi D’Alessio. Entrambi i cantanti originali si sono complimentati con i due attori per la loro performance. |
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Garavaldi che per suo vezzo vuole apparire sempre in una scena dei suoi lungometraggi, appare in scena 22 ed è l’impiegato di banca. |
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Il film dura 1.30 ore ed è il primo film che la Tomcat gira tutto sul luogo dove il film è ambientato, senza avvalersi della Factory nel Mugello. |