Con pochi accorgimenti ognuno di noi potrebbe avere una
bolletta energetica fino a 3 volte più leggera, riducendo allo
stesso tempo le emissioni inquinanti e responsabili delle alterazioni
climatiche.
Il riscaldamento delle abitazioni è uno dei punti più
dolenti. Ecco cosa possiamo fare per limitare spese e
inquinamenti superflui:
l
limitare le fughe d'aria calda dalle finestre con vetri ed infissi a
tenuta termica;
l usare
materiali isolanti per tetti e pareti;
l
impiantare pannelli termici per integrare l'apporto calorifero della
caldaia e per riscaldare l'acqua sanitaria per bagno e cucina;
l isolare
solai e sottotetti che non hanno bisogno di riscaldamento;
l
regolare meglio le temperature degli ambienti secondo le reali esigenze
attraverso l'utilizzo di timer e di impianti autonomi;
l
controllare le fughe di calore dal cassonetto della caldaia, che spesso
rappresenta un punto di notevole dispersione;
l
affidare l'impianto e la sua manutenzione in buone mani per avere sempre
il massimo grado di efficienza;
l
sfruttare al meglio l'energia contenuta nel combustibile con caldaie ad
alta efficienza, a condensazione e a recupero energetico.
Tra gli altri elementi di maggior dispersione energetica vi è la
crescente e non governata diffusione del condizionamento estivo,
realizzato con macchine a compressore elettrico in edifici abitativi il
cui involucro è privo di isolamento termico: una follia
dal punto di vista energetico, al pari dell'abitudine diffusa di usare
l'elettricità per produrre l'acqua calda, come tuttora viene fatto da
8 milioni di scaldacqua elettrici. |