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Illustri ricercatori sostengono che l'idrogeno è la più grossa bufala questo perchè non esiste in natura e per produrlo richiede una enorme quantità di energia.Oggi quasi tutto l'idrogeno prodotto industrialmente viene ottenuto a partire da fonti di energia fossili, più precisamente dal metano o da derivati del petrolio, attraverso processi detti di «reforming».
L'idrogeno quindi non va considerato un vero e proprio combustibile ma più propriamente un vettore energetico,
ossia un 'tramite' con il quale è possibile trasferire energia.
Se il vettore energetico idrogeno viene prodotto da elettrolisi dell'acqua, ottenuta dall'energia derivante dalle turbine eoliche, dai pannelli solari, dalle turbine idroelettriche e da quelle alimentate dalle fonti geotermiche, può essere considerato completamente privo di emissioni.
Potendo produrlo da una pluralità di fonti diverse, e impiegarlo in diversi tipi di applicazioni, è possibile pensare all'idrogeno quale vettore energetico d'elezione per il sistema energetico sostenibile...
I palazzi che sfruttano le celle a combustibile per i sistemi d'alimentazione usano sia l'elettricità sia il calore da queste generate, con un'elevata efficienza generale del sistema.
Quando la "Società dell'Idrogeno" sarà realtà, sarà necessario produrre il gas in grandi quantità, sarà necessario trasportarlo, stoccarlo, ed infine utilizzarlo. Si dovranno fornire, dunque, tecnologie per la produzione del gas, contenitori adatti per lo stoccaggio ed il trasporto, strumenti adatti per lo sfruttamento della tecnologia ad idrogeno.
Alcune aziende sono da tempo attive nel campo della sperimentazione, e senza dubbio partiranno avvantaggiate al momento dell'implementazione delle tecnologie studiate. Ma per molte altre si apriranno nuovi settori di mercato, nuove opportunità di crescita, nuove chanches di lavoro, al punto che è ipotizzabile una riconversione pressoché totale di molte aziende attualmente operanti su altri settori.
La soluzione veramente pulita, a inquinamento zero, è quindi il motore elettrico. In questo caso l'idrogeno alimenta un dispositivo chiamato fuel cell (cella a combustibile): un trasformatore che permette di convertire direttamente l'energia chimica dell'idrogeno in energia elettrica. Il motore elettrico è anche più efficiente del motore termico: 98 per cento contro 30-35 per cento (nelle normali automobili solo un terzo dell'energia immessa si trasforma in forza motrice e il resto viene buttato via in forma di calore inutilizzabile).
La tecnologia fotovoltaica è la sola che, in una prospettiva non immediata, offre le dimensioni e la potenzialità per produrre (alimentando l'elettrolisi) l'idrogeno necessario al fabbisogno. In Italia abbiamo ampie zone non coltivate ma ben assolate (almeno due milioni di ettari, al Sud e nelle isole). Se si estende il discorso al piano mondiale, per produrre tutta l'energia (non solo elettrica) consumata dall'Unione europea basterebbe coprire di pannelli solari il 3 per cento del deserto del Sahara.
Naturalmente non esiste solo l'idrogeno, come fonte di energia pulita.
Tra quelli che sembrano fare le cose sul serio, quanto a sistemi di propulsione alternativi all'energia del petrolio, c'è Eolo Italia, società che si avvia a commercializzare una vettura - potete vederla nell'immagine qui a sinistra, tratta dal sito Internet http://www.eoloenergie.it/html/multimedia.html 
dotata di un motore ad aria compressa.
Un simile motore, del quale sono allo studio diverse varianti, tutte ecologiche, produrrà come scarto solo aria ed una limitata quantità di calore. La vettura nell'immagine sarà in grado di percorrere in media circa 200 chilometri nel ciclo urbano, prima di esaurire la scorta di aria compressa, con una velocità massima di 110 chilometri orari. Prestazioni, come si vede, più che sufficienti per le esigenze del trasporto privato urbano!
La cosa veramente importante è che nasca un movimento di opinione, una forte volontà popolare che prema sulle case costruttrici di veicoli a motore e sulle amministrazioni, affinché facciano tutto il possibile per cominciare la lunga e difficile opera di conversione dall'uso del petrolio e dei suo derivati all'uso di fonti di energia pulite.

Eolo MiniCATs

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