
Questa sezione è stata ideata per gli amanti del cibo, ed è assai noto, che il cuore dell' amato/a si raggiunge anche attraverso la gola!
Come molti sessuologi confermano, il cibo ha molta attinenza con il sesso, sia per quanto riguarda la nostra sessualità, sia per quanto riguarda "l'accensione" del desiderio.
Alcuni cibi, definiti "afrodisiaci", hanno il potere di animare, per così dire, gli appuntamenti romantici di due innamorati, o comunque di due persone tra cui c'è particale intesa, o la si vuole creare.
Qui di seguito riporto una lista di quegli alimenti che sono stati definiti "afrodisiaci", di eventuali ricette in cui cimentarsi per amor dell'amato/a, e tutto ciò da evitare a tavola, nonchè l'abbigliamento da indossare e il modo in cui la tavola d'evessere apparecchiata.
IN BOCCA AL LUPO! ;)
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Pasta con frutta, odori e fiori Ingredienti: 150 g di pasta di diversi formati, una pesca noce matura, 6 fragole, 6 olive nere, 70 g di fave fresche, 40 g di formaggio feta, un cucchiaio di foglioline di timo fresco, un cucchiaio di maggiorana fresca tritata, una manciata di petali di calendula, olio extravergine d'oliva fruttato, 2 fiori di nasturzio per decorare. Affettate
finemente la pesca e le fragole; scottate le fave per un minuto in acqua
bollente; tagliate la feta a cubetti. Cuocete la pasta in acqua bollente
salata, rispettando i tempi di cottura di ciascun tipo; scolatela e
versatela in una zuppiera calda. Aggiungete tutti gli ingredienti e
mescolate; prima di servire, decorate la pasta con i nasturzi. La
combinazione di sapori e colori stimola la fantasia ed è di grande
effetto: potete variare gli ingredienti della preparazione a vostro
gusto, tenendo conto della stagione. Ingredienti: 8 mazzancolle fresche, una manciata di radicchi di campo rossi e verdi, un cucchiaio di erba cipollina tagliuzzata, olio extravergine d'oliva, aceto balsamico di Modena, shoyu, sale marino grosso. Lavate
accuratamente le mazzancolle, asciugatele e cuocetele sulla griglia
calda per 10-15 minuti, rigirandole ed ungendole un paio di volte,
finche non siano di un bel rosso e croccanti. Nel frattempo, scaldate
sulla fiamma una padella colma di sale grosso, scuotendola di tanto in
tanto. Lavate e pulite bene i radicchi, distribuendoli nei piatti:
conditeli con poche gocce di shoyu e di aceto balsamico, cospargeteli di
erba cipollina e amalgamate con un cucchiaino di olio. Togliete dalla
griglia le mazzancolle e saltatele in padella, nel letto di sale, per un
minuto: aggiungete un filo d'olio extravergine delicato ed
accompagnatele ai radicchi. Ingredienti: una melanzana tonda, 3 pomodori maturi, uno spicchio d'aglio, un cucchiaio di pinoli, un cucchiaio di pangrattato, due cucchiai di foglie d'origano fresche, olio extravergine d'oliva, sale, pepe. Private
della buccia ed affettate la melanzana; friggetene una metà in due
cucchiai d'olio, fino a quando si sarà ammorbidita; schiacciatela con
una forchetta, fino a ridurla in poltiglia. Pelate i pomodori e tritate
lo spicchio d'aglio. Mescolate alla poltiglia di melanzana i pomodori,
l'aglio, i pinoli, il pangrattato e insaporite con sale e pepe. Spalmate
l'impasto su metà delle restanti fette di melanzana e copritelo con le
rimanenti, formando dei sandwiches: disponeteli su una teglia coperta di
carta da forno e irrorateli con un filo d'olio. Cuocete per 30 minuti in
forno preriscaldato a 200°. Servite il piatto caldo o freddo,
cospargendo con le foglioline di origano. La melanzana, con la sua
buccia turgida e violacea, esprime di per sé un richiamo sessuale fin
troppo eloquente; il nome di questo piatto turco deriva da un'antica
storia: un Imam, dopo aver pronunciato voto di castità, mangiò delle
melanzane a casa di una donna talmente attraente da fargli perdere i
sensi…o almeno così si narra!
Ostriche al burro nocciola con crostini Aprire
le ostriche e staccarle dalle valve. Mettere il burro in una casseruola
e farlo diventare color nocciola (attenzione a non bruciarlo); passarci
dentro le ostriche per 10 secondi. Disporre le ostriche su ogni
crostino, versarvi sopra il burro, qualche goccia di limone e sale.
Servire con prezzemolo fritto in olio bollente. Scaldare
la panna in un tegame con sale e pepe, unirvi i garganelli cotti al
dente e far saltare il tutto. Filetti di sogliola allo Champagne
Infarinare
i filetti e dorarli nel burro leggermente nocciola pochi alla volta,
quindi metterli in una pirofila da forno.
Asparagi al tartufo nero Lavare
gli asparagi e tagliare le punte (a 6/7 cm). Cuocerli al dente in acqua
salata bollente, scolarli e raffreddarli. Pulire il tartufo e tagliarlo
a lamelle. Disporre gli asparagi e il tartufo in piatti individuali.
Fare una salsa con l’olio, il limone, sale e pepe e versarla sopra.
Servire. Cuocere
a bagnomaria i tuorli d’uovo in una casseruola con l’acqua,
aggiungere lo zucchero e montare lo zabaione. In ultimo aggiungere la
grappa. Disporre i lamponi interi su piatti individuali e versarvi lo
zabaione. Passare nel forno caldo a gratinare per mezzo minuto.
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Sono
considerati eccitanti la selvaggina,
certi tipi di frattaglie (le animelle), le cervella
(ora vietate per la "mucca pazza"), il rognone, ed inoltre le ostriche,
i gamberi, il caviale, i tartufi e le spugnole, ma soprattutto le spezie
(pepe, peperoncino, cannella, noce moscata, chiodi di garofano, zafferano,
vaniglia, zenzero) e certi prodotti esotici o antichi (pinne di pescecane,
ambra, muschio).
Le ricette
ritenute propizie alle tenzoni amorose furono
particolarmente in voga nel 1700. Sono infatti cibi di lusso, offerti in dono e
considerati come il preludio di una dichiarazione. Certi prodotti sono tra
l'altro esaltati dalla voce popolare a volte per ragioni di analogie
morfologiche, come l'asparago, la
banana, il sedano; altre con riferimento alle capacità
amorose di certi volatili come il fagiano
o il piccione.
E' altrettanto certo che un regime a
base di cibi che diano calore e di
bevande vasodilatatorie potrà predisporre ad onorare Venere.
Bisogna anche tenere conto, però, che l'uso eccessivo di alcool deprime il tono
e narcotizzando il cervello ha un effetto opposto a quello desiderato. Due
sostanze considerate potenti afrodisiaci sono la cantaridina
e la yohimbina; la prima si estrae dalla cantaride, un
coleottero. Questi insetti, una volta essiccati e ridotti in polvere, vengono
ingeriti e producono un'irritazione acuta al tratto genito-urinario provocando
una dilatazione dei vasi sanguigni interessati, con conseguente inturgidimento
del pene, ma senza alcun aumento del desiderio sessuale. Questa sostanza, se
ingerita in dosi eccessive, può provocare la morte del soggetto.
La yohimbina,
invece, è un estratto della yohimba, una pianta africana alla quale da sempre
gli indigeni assegnano poteri afrodisiaci. La yohimbina agisce eccitando le
regioni inferiori del midollo spinale dove si trovano i centri dell'erezione e
dell'eiaculazione. Tutte e due le sostanze vanno assunte sotto controllo medico.
Ma torniamo al cibo riportando un menu
afrodisiaco tratto da una raccolta del 1800:
Zuppa di tartaruga all'ambra grigia,
sogliola alla normanna,
filetto di renna in salsa alla panna,
marzaiole in salmì,
piccioncini arrosto,
insalata di crescione,
asparagi in salsa olandese,
pudding al midollo di bue,
porto rosso,
vino bordeaux,
caffè.ED ORA PASSIAMO AI CONSIGLI PER UNA PERFETTA CENETTA ROMANTICA!
Basta,
dunque, organizzare una serata insieme alla persona che amate, sia essa una
"nuova fiamma", sia la vostra "metà" da anni. Una cena
intima, a casa, è il modo migliore per favorire le emozioni più piacevoli e
romantiche.
Quali sono le regole fondamentali per creare l'atmosfera perfetta per una
romantica cena?
1. Curate, nel luogo in cui si svolge la cena, la scelta dei colori.
Quelli che più stimolano il romanticismo sono il rosa, il rosso ed il panna.
Quest'ultimo è associato, ad una sessualità positiva, ed è importante
usarlo come "sfondo" rilassante, magari per la tovaglia e le sedie. Il
rosso va usato per qualche particolare decorativo, soprattutto per i fiori (due
rose rosse in mezzo al tavolo sono perfette), candele, tovaglioli. Il rosa si può
usarlo per fiori, tendaggi e altri dettagli.
2. State attenti alle luci. Non usate luci diffuse, ma piccoli punti luce
per un'atmosfera intima e soffusa. Una lampada a sospensione che scende bassa
sulla tavola o le candele creano un'energia molto favorevole all'amore e al
dialogo.
3. Per apparecchiare, usate posate e oggetti di metallo sfavillante
(meglio se argento o oro), che favoriscono piacere ed eccitazione. A questo
scopo sono ottimi anche i bicchieri e altri oggetti in cristallo. Servitevi di
tessuti come la seta e il broccato nei colori panna, rosa, e altri delicati
colori pastello per la tovaglia, le sedie imbottite (o i cuscini) e le tende.
4. Per quanto riguarda i posti a tavola, l'orientamento migliore è verso
ovest, perché espone all'energia associata alla sera e ai piaceri della vita.
Verso nord stimola l'energia collegata alla notte e al sesso. Verso sud,
favorisce la passione e l'espressione delle emozioni. Decidete voi quale fa più
al caso vostro (e del vostro partner).
5. Per il menù, non preparate un pasto pesante e salato. I piatti
"ricchi" rendono le persone stanche e poco disposte al gioco e al
piacere. Non esagerate neanche con cibo leggero e scialbo, che spinge a
rilassarsi troppo e a perdere motivazione ed eccitazione, le ricette sopra
segnalate sono perfette, in quanto stimolano i punti giusti per un piacevo
sussegguirsi della serata ;). Servite un vino rosso e fruttato, evitate bevande
fredde o con ghiaccio, usate sapori associati agli elementi Terra (dolce) e
Metallo (pungente/piccante), che stimolano romanticismo e intimità.
I migliori metodi di cottura sono: cibi scottati, stufati, al forno, in pentola
a pressione. Un piccolo "trucco" fondamentale: preparate almeno un
piatto che debba essere condiviso dai due commensali (tipo fonduta, stufato
orientale) a tavola, servendosi insieme dallo stesso piatto. Molto sensuali e
intimi sono anche i cibi che richiedono di essere mangiati con le mani (ottime,
per questo, le cucine etniche, come cinese, giapponese, indiana).
... O AL RISTORANTE
Ecco, queste sono le semplici ma fondamentali regole per creare una perfetta
cena romantica in casa. Ovviamente, non dimenticate, se potete, di decorare la
casa o almeno la stanza con fiori, oggetti e stoffe di colori e materiali già
descritti. Fate aleggiare nell'aria un profumo dolce e sensuale (ottimi gli oli
essenziali o gli incensi al gelsomino, rosa, ma anche sandalo, patchouli,
oppio).
Provate anche ad abbellire la stanza (o casa) con quadri e statuette che
ritraggono coppie o situazioni romantiche e fidatevi dell'abitudine cinese a
decorare l'ambiente con oggetti che alludono alla coppia, ossia avvicinati
sempre a due a due (due candele, due piante, due quadri, etc.) che pare sia in
genere una disposizione molto favorevole.
Per finire, qualche consiglio a chi preferisce organizzare una romantica cena al
ristorante. In questo caso, è fondamentale la scelta del ristorante giusto per
l'occasione. Deve trattarsi di un ambiente raccolto, arredato con molti
rivestimenti di tessuto, o magari qualche locale particolare dall'aria etnica,
esclusiva od originale! Ottimo è un ristorantino in campagna o fuori città.
Molto importante è che le luci siano soffuse (perfetta è la cena a lume di
candela), ci sia una musica soft di sottofondo, i colori siano delicati e il
soffitto sia basso (ciò favorisce lo scambio sincero di idee e sentimenti tra
le persone). Infine, per il menù, seguite i consigli che vi ho già suggerito
e, se volete che la serata non finisca lì... rimanete leggeri ma non troppo,
non è bello sentire i morsi della fame in certi momenti, e ricordate, date
razioni piuttosto abbondanti... dev'essere il nostro partner a decidere quanto
mangiare, non dobbiamo mai porlo nell'imbarazzo di vergognarsi per chiedere
altro cibo e magari passare per mangioni, a maggior ragione se il nostro partner
è piuttosto robusto!
L'
ABBIGLIAMENTO
Come già precedentemente precisato, il cibo e la sessualità hanno molti elementi in comune, ed uno dei modi sicuramente più efficaci per poter sedurre qualcuno è l'abbigliamento.
Per quanto riguarda le donne, esse devono tenere un'abbigliamento che sia sensuale e un po' provocante (senza esagerare però!), che però non si discosti troppo dal nostro abbigliamento abituale, altrimenti risulteremo goffi e non a nostro agio.
Opeteremo quindi per scollature accennate del tipo "vedo non vedo", a trasparenze appena percettibili, e all'adesrenza di nostri capi in modo da far risaltare la femminilità del nostro corpo.
Se abbiamo una corporatura robusta, nn disperiamo!!! Optate piuttosto per tacchia alti, scollature provocanti, ed abiti scuri che tendono a snellire, evitanto vestiti aderenti ma ben si ad abiti più larghi che incutono curiosità nel vedere cosa c'è sotto!
Per quanto riguarda gli uomini invece, tenetevi sull'elgante (evitanto l'estremo), se andrete in un ristorante di classe, mentre per una cena in casa optare per uno spezzato, e restate sui colori scuri, che infondono sessualità, cercando le aderenze nella parte superiore del corpo.
Per
gli uomini robusti, optate per capi scuri, e sul grigio per la parte superiore
del corpo evitando l'aderenza ma bensì optando per abiti più
"comodi".
COSA NON FARE ASSOLUTAMENTE A TAVOLA!
Una tavola apparecchiata con gusto è indice di raffinatezza ed inoltre dimostra l'attenzione e la cura abbiamo nei confronti dell'ordine e del nostro partner.
La tavola deve essere grande abbastanza, in modo che gli invitati siano a proprio agio. La tovaglia dev'essere adatta per il genere di ricevimento, più o meno elegante, e che si accordi con i piatti.
Per abbellire la tavola un centrotavola sarà di sicuro effetto. Le composizioni di fiori o di frutta vanno bene su qualsiasi tavola, mentre per una serata particolarmente romantica e raffinata una coppia di candelieri è l'ideale. Le composizioni devono essere basse e poco ingombranti per non ostacolare i movimenti e non impedire la vista agli ospiti. I candelabri devono essere alti, in modo che la fiamma non sia allo stesso livello degli occhi.
I piatti si dispongono ad uguale distanza l'uno dall'altro ed il loro numero varia a seconda delle portate del menu e lo stesso vale per le posate. La loro posizione é comunque fissa:

A= tovagliolo B= sottopiatto C= tazza da brodo
D= piatto da pane con coltello per il burro
E= bicchiere acqua F= calice vino bianco G= calice vino rosso
H= forchetta pesce I= forchetta pasto J= forchetta insalata
K= coltello di servizio L= coltello pesce
M= cucchiaio da brodo N= cucchiaio dessert e forchetta torta
Comportamento a tavola
Il momento del pasto é un momento di relax e di distensione, ma non per questo bisogna lasciarsi andare al punto da dimenticare le buone maniere.
Ecco un elenco di ciò che bisogna o non, bisogna fare a tavola.
Prima di sedersi occorre lavarsi le mani. Quando si è ospiti in casa di qualcuno si arriva con le mani pulite, ma in occasioni particolari si può chiedere il permesso di andare a lavarsele.
Mangiando non bisogna tenere una posizione curva e troppo vicina al piatto, bensì rimanere diritti, non rigidi, e portare il cibo alla bocca alzando il braccio. Non si devono appoggiare i gomiti sulla tavola, ma tenerli lungo i fianchi.
Appena ci si siede si spiega il tovagliolo sulle ginocchia. È da maleducati legarlo intorno al collo o infilarlo nel colletto della camicia. Alla fine del pasto non si ripiega, ma lo si riappoggia alla sinistra del piatto prima di alzarsi. In famiglia, invece, lo si piega per riporlo nel portatovagliolo.
Prima di iniziare a mangiare si aspetta che tutti gli invitati siano serviti e che la padrona (o il padrone) di casa prenda il primo boccone. Se gli ospiti sono numerosi e la padrona invita ad iniziare per non far raffreddare il cibo, è consentito incominciare.
Non si deve toccare il cibo con le mani, tranne il pane ed alcuni frutti.
Il pane non si taglia ma si spezza. Lo stesso vale per i grissini che non vanno mai morsicati.
Se qualche cibo richiede la presenza delle coppette lavadita, non vi si immerge tutta la mano, ma solo la punta delle dita e ci si asciuga poi nel tovagliolo.
Non bisogna mai, assolutamente mai, portare alla bocca il coltello.
Il cibo che si trova nel piatto non va tagliato in tanti pezzetti, ma un boccone per volta, mano a mano che lo si mangia.
Ci si serve dal piatto di portata con le apposite posate e non si può adoperare la propria forchetta già usata per servirsi ancora. Ugualmente il cucchiaino con cui si è già mescolato il thè o il caffè non può essere utilizzato per prendere altro zucchero dalla zuccheriera.
Il cibo deve rimanere nel centro del piatto: non va schiacciato o spinto verso il bordo.
Se una vivanda o una bibita è troppo calda è meglio aspettare che si raffreddi, per evitare di fare boccacce dopo essersi scottati. È molto maleducato soffiare sul cucchiaio o sul piatto per raffreddare il cibo.
Prima di mangiare un boccone bisogna fare attenzione che non contenga qualche parte di scarto, per non essere poi costretti a sputarla. I noccioli della frutta o le parti di scarto, inavvertitamente messe in bocca, non si lasciano cadere direttamente nel piatto. Se sono stati portati alla bocca con una posata si fanno scivolare su di essa e poi sul piatto, se con le mani si depongono nella mano chiusa a pugno che li riporta sul piatto.
Le posate si usano facendo il meno rumore possibile. Il cucchiaio non deve essere riempito troppo, perchè portandolo alla bocca una parte del contenuto potrebbe ricadere nel piatto.
Per raccogliere le ultime cucchiaiate di minestra il piatto fondo va inclinato verso il centro della tavola.
Quando si smette un attimo di mangiare per bere o per parlare, si mettono le posate obliquamente con le punte del coltello e della forchetta che si incrociano, con i rebbi della forchetta all'ingiù e la lama del coltello verso il centro del piatto.
Quando si è finito di mangiare si lasciano entrambe le posate sul piatto, perpendicolarmente alla persona con i manici sul bordo.
Prima di bere e dopo aver bevuto bisogna pulirsi le labbra con il tovagliolo: prima per non lasciare sgradevoli impronte sul bicchiere e dopo per asciugarsi la bocca.
Con la bocca piena non bisogna bere e ancor meno parlare. Versando da bere non si deve riempire il bicchiere fino all'orlo. Nel bere non bisogna alzare troppo il braccio o sollevare il mignolo.
Mentre si mastica occorre tenere la bocca chiusa per non produrre fastidiosi rumori. Se per disgrazia a qualcuno dovesse sfuggire un ruttino, cerchi di soffocarlo il più possibile coprendosi la bocca con il tovagliolo o con la mano scusandosi con gli altri commensali.
Le salse dense non vanno versate sul cibo, ma messe sul piatto accanto ad esso. I condimenti liquidi invece si versano direttamente sulla carne. Non è permesso "fare scarpetta", raccogliere cioè la salsa nel piatto con un pezzetto di pane. I biscotti o il pane non vanno intinti nel caffè, nel tè, nella cioccolata e tantomeno nel vino.
Per mangiare il pesce non bisogna usare il coltello normale: se manca quello da pesce si usa solo la forchetta e ci si aiuta con un pezzetto di pane.
Le uova, tutti i cibi molli e l'insalata si mangiano con la sola forchetta.
Non si possono rifiutare le pietanze che vengono offerte, neppure se non piacciono.
Quando non si vuole che il bicchiere venga riempito, non lo si copre con la mano, ma si fa un semplice cenno.
Occorre sempre dire "per favore" e "grazie" quando si chiede al commensale vicino di passare qualche cosa.
Non è ammesso usare stuzzicadenti per rimuovere i pezzetti di cibo che si sono incagliati nei denti. Se il fastidio è insopportabile si chiede scusa agli altri commensali e si va un attimo in bagno.
Se capita di trovare un capello o qualcosa di sporco nel piatto lo si toglie il più discretamente possibile, in modo che gli altri commensali non notino lo spiacevole incidente.
A tavola non bisognerebbe mai fumare. Chi non sa resistere, dopo aver chiesto il permesso della padrona di casa, può accendersi una sigaretta, non prima però del dessert.