EXETER



Una tranquilla citta' amata dagli U.F.O.

Exeter sorge in un angolo straordinariamente bello del New Hampshire meridionale, dove l'Atlantico, alti boschi di pini e case costruite prima della rivoluzione si sono riuniti per creare l'ambiente adatto per una storia misteriosa...
 
Così John G. Fuller incomincia il suo libro indagine sul mistero di Exeter. Un centinaio, forse piu', di avvistamenti avvenuti tra il 3 settembre 1965 e i primi mesi del 1966, molti dei quali sbalorditivi.
Aeronautica, quotidiani e NICAP (il piu' importante gruppo privato di investigazioni UFO dell'epoca) sguinzagliati alla ricerca di prove, accuse e smentite, spiegazioni ed elucubrazioni intorno ad uno dei piu' interessanti casi americani. Una incidenza statistica di casi talmente alta che portera' il nostro giornalista-scrittore a diventare, sua fortuna, un testimone.
Ma procediamo con ordine: la notte del 2 settembre 1965 alle 2.24, Norman Muscarello un giovane in attesa della chiamata in Marina piomba alla stazione di polizia di Exeter in stato di shock, e' tutto pallido e tremante. Incitato dall'agente di servizio racconta tutta la storia. Dovendo partire fra tre giorni per il servizio in marina aveva venduto la sua automobile, dovette cosi' fare l'autostop sulla statale 150 da Amesbury, nel Massachusetts. Verso l'una giunse a Kensington, a pochi chilometri da casa sua, ma ad un tratto da un campo aperto, la Cosa, così la chiamo', uscì dal cielo e punto' proprio verso di lui. Disse che era forse più grande di una casa, circa venticinque metri di diametro, con una corona di luci brillanti e pulsanti. Oscillo' fluttuando verso di lui, senza emettere alcun suono.
Quando gli fu vicina Norman si butto' sotto il ciglio della strada e l'oggetto sembro' indietreggiare lentamente e ando' a fermarsi al di sopra del tetto di una casa, poi si allontano'. Muscarello non trovo' nessuno nella casa allora fermo' una macchina mettendosi in mezzo alla strada e si fece portare alla polizia. L'agente di servizio, Reginald Toland, rimase un po' perplesso, benche' non avesse dubbi sulla sincerita' del ragazzo, ma cio' che lo smosse fu un'altra segnalazione fatta dell'agente Eugene Bertrand, un veterano dell'aeronautica durante la guerra in Corea;
il poliziotto riferi' che sulla statale 101 vi era una donna parcheggiata con la propria auto, la donna descrisse un enorme oggetto che la segui da Epping per circa 19 chilometri mantenendosi a poche decine di centimetri sulla propria auto. L'oggetto aveva delle vivide luci e lampeggianti rossi. Muscarello riconobbe la cosa, allora l'agente Bertrand lo riporto' al campo della statale 150. Vicino al campo vi era un recinto con degli alberi, i cavalli ad un tratto si misero a nitrire e a battere contro le pareti, e l'oggetto sbuco' da dietro gli alberi. Splendente, tondeggiante e silenzioso si diresse verso di loro.
Tutta la zona fu immersa di luce rossa. Bertrand estrasse la sua calibro 38, Muscarello era terrorizzato. L'agente temendo la luminescenza rossa ripose l'arma e trascino' il ragazzo verso l'auto. Bertrand chiamo' subito aiuto e poco dopo arrivo' l'agente David Hunt, l'oggetto intanto si era alzato verso est in direzione di Hampton, ondeggiando e sfidando ogni legge dell'aerodinamica, "si lancio' in volo e divento' grande come una monetina" dira' Bertrand, poi scivolo' calmo sugli alberi scomparendo dalla loro vista.
Nel frattempo giungera' una telefonata da Hampton di un uomo agitato che affermera' di vedere un disco volante andare direttamente verso di lui.
Norman Muscarello era un ragazzo calmo e affidabile, David Hunt un noto poliziotto di Exeter e soprattutto Eugene Bertrand, veterano di guerra, era noto per i suoi nervi saldi; Toland dira': "...quando c'e' un problema mandiamo Bertrand!". Eppure questi tre uomini assistettero ad un evento che entro' di diritto nella storia dell'ufologia. E non furono i soli.
Seguirono un centinaio di segnalazioni, tutte simili, di cittadini, piloti e meteorologi, l'Aeronautica colleziono' tracciati radar e fotografie. Ma nessuno fu in grado di dare una spiegazione. Fuller che con questo libro raccoglie una specie di diario delle sue inchieste fa un'importante considerazione: almeno 73 casi su tutti quelli da lui analizzati avvennero in prossimita' di tralicci elettrici. Questa informazione puo' sembrare banale a chi si occupa di ufologia, spesso gli avvistamenti avvengono in prossimita' di cavi o centrali elettriche, ma il dato diventa rilevante se notiamo che durante il periodo delle segnalazioni, ed esattamente il 9 novembre 1965 centotrentamila chilometri quadrati e 36 milioni di persone rimasero senza elettricità, senza un motivo apparente, senza un guasto o una benchè minima spiegazione. La normalità verrà annunciata dal New York Times solo l'11 novembre. Avvennero altri black-out e proseguirono inspiegati fino a dicembre colpendo anche Città del Messico (risultano anche qui avvistamenti di oggetti volanti non identificati).
Quali spiegazioni a tutto cio'? Deliri, allucinazioni, armi segrete? O dischi volanti provenienti dallo spazio? Nessuno ha saputo dare una risposta, o se lo ha fatto non l'ha pubblicata. Sicuramente ci troviamo di fronte ad U.F.O. nel senso piu' stretto del termine. Di certo le spiegazioni fornite dall'Aeronautica, attraverso il Blue Book, furono insoddisfacenti, e per l'avvistamento di Muscarello fu: operazione militare chiamata in codice "Big Blast". Ma e' documentato che tale operazione venne terminata due ore prima dell'avvistamento. Quindi nessuna spiegazione logica anche per lo stesso Hynek che nel suo "Rapporto sugli UFO" concluderà il caso dicendo: [...] l'establishment scientifico, come il Pentagono, non fa che ammettere la propria incapacita' a spiegare il fenomeno."
Lasciatemi ora spendere due parole sul libro di Fuller. In ufologia capita raramente di trovare libri interessanti sia dal punto di vista documentaristico che narrativo, ma questo ne è un esempio. Infatti Fuller ci offre un documento utile e leggibile, nonche' un punto di grande interesse per chi si occupa di storia dell'ufologia, inserendo incroci sia con Hynek, che con John P. Spaulding direttore delle Pubbliche Relazioni dell'USAF, che Hector Quintanilla Jr. direttore del progetto Blue Book e numerosi collaboratori del gruppo ufologico NICAP diretto da D. Keyhoe. Quindi se volete una lettura interessante, e se riuscite a trovarlo, questo libro è per voi. Bibliografia: John G. Fuller, Dischi volanti sopra l'America, Feltrinelli, Milano 1967. Allen J. Hynek, Rapporto sugli UFO, Mondadori, Milano 1978, pp. 169 -180. Rapporto NICAP redatto da Raymond Fowler ottenibile presso il NICAP. Gran parte di questo rapporto e' stato pubblicato nei volumi di Fuller e Hynek.

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