"Penso sia interessante una riflessione, che io ho ribattezzato 'ipotesi del
conglomerato'.
Forse noi ufologi abbiamo commesso un grande errore. Siamo
partiti dal presupposto che i dischi volanti abbiano un'origine monogenica,
cioe' che vengano tutti da uno stesso pianeta e siano guidati dagli esponenti di
un'unica razza. In realta' gli UFO potrebbero essere un conglomerato, un
coacervo di elementi che creano un fenomeno di origine poligenica. Ovvero,
possono esistere varie tipologie, tutte diverse.In poche parole, siamo visitati
da razze diverse.
A questa ipotesi sono arrivato catalogando le varie
tipologie di dischi volanti. Sappiamo che uno degli UFO visti da Kenneth Arnold
nel 1947 aveva una particolare struttura, segnalata nuovamente sul finire degli
anni Ottanta a Crosia, in calabria, e in Belgio fra il 1989 ed il 1990. Questi
dischi erano circolari, con degli alettoni ed un foro centrale ed erano ben
differenti dal cosiddetto 'sigaro adamskiano', una sorta di fuso che emetteva
dei dischi piu' piccoli.
Una testimonianza (inedita) di questo tipo mi e'
arrivata da Numana, presso Ancona, ove un alto funzionario, una sera, ha scorto
nel cielo un oggetto sigariforme dal quale entravano ed uscivano ripetutamente
quattro o cinque oggetti in formazione. Ordigni di questo tipo sono stati
segnalati anche ad Oloron, in Francia. Esiste poi una terza tipologia, quella
del disco che spara al suolo quattro fasci di luce tronca. Oggetti con queste
caratteristiche sono stati segnalati al Albloche, in Francia, in Nuova Guinea ma
anche in Italia, a Guidonia.
Abbiamo dunque a che fare con oggetti molto
diversi, molto probabilmente di origine diversa. L'insieme di tutte queste
manifestazioni crea il fenomeno UFO, un conglomerato di eventi diversissimi e
forse indipendenti".