

Hammer
house of horrors
Il nome Hammer viene istintivamente associato con l�idea
di film horror, anche se in realt� questa casa di produzione nacque negli anni
40 con produzioni di ben altro tipo.
La casa di produzione Hammer
era stata fondata nel 1939 dallo spagnolo Enrique Carreras e da William Hinds,
che lavorava nel mondo dello spettacolo con lo pseudonimo di Will Hammer. Da qui
venne il nome per la compagnia,
destinato a diventare indicativo di uno stile pi� che un semplice marchio
di produzione,
Come ben tutti sanno, durante
gli anni 50 il genere horror non riusciva a risvegliarsi dal torpore in cui era
caduto con il declino del filone dei grandi mostri Universal e la loro
progressiva riduzione a patetiche caricature. La fantascienza, cercando di
esorcizzare il terrore per il conflitto atomico e di incarnare in invasori
alieni lo spettro del comunismo, era il genere che
furoreggiava.
Ma come la fenice, l�horror
rinacque dalle sue ceneri e ci� avvenne proprio grazie alla Hammer, che nel 1957
produsse un film destinato a consacrare tre stelle di prima grandezza e un
solido staff di comprimari-tecnici, nonch� ad inaugurare uno stile che avrebbe
segnato indelebilmente i decenni successivi fino ai giorni
nostri.
Il soggetto da riproporre era
quello di Frankenstein: ovviamente quelli della Universal drizzarono le orecchie e minacciarono battaglie legali per qualsiasi
cosa non fosse direttamente presa dal romanzo di Mary Shelley, quindi il make-up
di Jack Pierce che aveva reso di Boris Karloff un�icona cinematografica era
assolutamente fuori discussione.
I protagonisti erano Peter
Cushing nella parte del Barone e
Christopher Lee in quella del mostro, affidati alla direzione di Terence
Fisher.
Fisher spost� il punto chiave
del discorso sulla riflessione sui limiti della scienza, focalizzando
l�attenzione sulla diabolica e amorale figura del creatore, perfettamente
incarnata dal glaciale e controllato Cushing, piuttosto che su quella della
inconsapevole e bestiale creatura, vista un�incontrollabile e incolpevole forza
della natura.
Era la prima volta che il
mostro di Frankenstein veniva proposto al pubblico a colori, in quel colore cos�
particolare che sarebbe diventato uno delle caratteristiche distintive della Hammer. Gli spettatori
apprezzarono e il film incass� 70 volte la cifra che era
costato.
Il terzetto Fisher-Cushing-Lee torn� a lavorare insieme
l�anno successivo confrontandosi con un�altra figura �storica� del genere
horror: quella di Dracula . La pellicola � entrata nella storia del cinema ed �
ritenuta da Fisher il suo capolavoro; l�immagine di Christopher Lee nei panni
del fascinoso e fatale vampiro � una delle pi� famose della storia del cinema.
Inoltre la figura del Professor Van Helsing viene proposta in una luce del tutto
innovativa.
A questo punto era
inevitabile adattare lo stile britannico agli altri due mostri della tradizione
portati alla ribalta dalla Universal negli anni 30: La mummia (sempre con
l�inossidabile coppia Cushing � Lee) e L�implacabile condanna, con la storia
dell�uomo lupo (interpretato da Oliver Reed) spostata dalle nebbiose brughiere
gallesi all�assolata Spagna.
Entra in "Casa Hammer"
Top |