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Il Prof. Marvin Zuckerman, docente di psicologia dell'Universit� di Delaware (U.S.A),
sta studiando da pi� di trent'anni l'indole del traditore cronico.
Deducendo dalla osservazione di 442 coppie di gemelli separate alla nascita che
malgrado la crescita in ambienti differenti, i fratelli hanno mostrato nel 58%
dei casi la medesima intolleranza alle regole.
I cosiddetti "sensation seekers", i cacciatori di emozioni, sono una specie a parte.
Per loro non c'� novit� che tenga, un amore, un lavoro o anche solo un interesse,
durano lo spazio di un momento: una passione bruciante seguita presto dalla noia.
E allora eccoli subito in caccia nuovamente di un'altra avventura... e se � rischiosa,
� ancora pi� eccitante. Commettere peccato, ovvero trasgredire, li carica di adrenalina.
Il Prof. ha messo a punto un test per individuare le persone troppo adrenaliniche.
Provate a leggere. Se rispondete si a pi� di 5 domande, il vostro spirito di
avventura � in subbuglio...
Tendete a cominciare un lavoro senza pianificare in anticipo come svolgerlo?
Vi piace provare nuove esperienze, anche se sono un po' pericolose?
Vorreste intraprendere un viaggio senza un preciso itinerario?
Cambiate interessi frequentemente?
Provereste tutto nella vita, almeno una volta?
Fate a volte delle cose pazze, per il solo gusto di farle?
Amate esplorare citt� sconosciute senza guida, anche a rischio di perdervi?
Preferite gli amici imprevedibili?
Se un progetto � eccitante, non pensate alle possibili conseguenze?
Amate le feste dove pu� succedere di tutto?
Anche all'Universit� di Padova si � studiato recentemente la psicologia dei
"cacciatori di emozioni". La docente Prof.ssa Valentina D'Urso (autrice del
libro "Introduzione alla psicologia delle emozioni") riferisce che il loro
campo d'azione non si limita al sesso, ma in qualsiasi ambito.
Ci� che conta � assaporare il rischio, sperimentare l'avventura, riuscire a
salvarsi all'ultimo momento da una brutta situazione.
Ogni occasione � quella
buona; presentarsi ad un esame impreparati e passarlo; arrivare tardi alla
stazione e trovare ancora il treno; correre in macchina a fari spenti di notte
e restare vivi. O giocare grosse cifre alla roulette o in Borsa.
Soprattutto quando si � giovani i comportamenti a rischio si accompagnano ad un
delirio di onnipotenza.
La Prof.ssa D'Urso dice: "Bisognerebbe tener conto di
questo quando si preparano campagne pubblicitarie a tema sociale: pi� l'allarme
� grave, pi� � forte la sfida, e quindi l'effetto ottenuto � il contrario di
quello desiderato. Per molti adolescenti, l'AIDS � una malattia dai contorni
mitici: possono accettare di essere vittime dell'influenza, ma non crederanno
mai che il fulmine di Giove colpir� proprio loro.
Il sensation seeker si crede invulnerabile".
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