RU-486


Mifepristone (Mifegyne°)
Introdotto sperimentalmente nel 1982 come RU 486, è utilizzato in Francia e
in Cina dal 1988.
Nei primi anni novanta è stato introdotto in Svezia e Gran Bretagna.
Successivamente in India, in Israele ed in altri nove paesi europei.
Dal
1999 è utilizzato in Svizzera.
Nel settembre scorso la Food and Drug Administration ne ha approvato l'uso
negli Stati Uniti, dopo che l'American Journal of Obstetrics and Gynecology
(Am J Obstet Gynecol 2000;183S:1-94) gli aveva dedicato ad agosto un
supplemento a cura della National Abortion Federation e da anni la Roussel
Uclaf (ora Exelgyn) aveva donato il brevetto ad una associazione nonprofit
di ricerca (Population Council).
In Italia il farmaco non è registrato, ma ritengo che l'Azienda Ospedaliera
OIRM - Sant'Anna possa chiedere legalmente di procurarselo nei paesi della
Comunità Europea per le finalità previste dalla legge 194, direttamente con
l'autorizzazione della Regione Piemonte, essendo ormai un farmaco ampiamente
usato e registrato nel mondo ed in Europa per questo scopo.
Si può infatti affermare che non esista un altro esempio di un farmaco così
sicuro ed efficace che continui ad essere negato da oltre dodici anni alle
donne italiane; seicentomila donne in Europa e milioni di donne in tutto il
mondo (solo in Cina ogni anno la metà dei sette milioni di aborti) hanno
legalmente abortito nelle prime settimane di gravidanza utilizzando il
mifepristone.
Il mifepristone agisce direttamente contro i recettori del progesterone e la
dose efficace per interrompere una gravidanza nelle prime settimane nel
tempo è scesa da 600 mg a 200 mg.
Il protocollo prevede la somministrazione dopo due giorni di 400 - 800 µg di
misoprostolo (Misodex°, Cytotec°) per via vaginale o per via orale (si usano
le stesse compresse).
Questo metodo ha un'efficacia che decresce dopo il 49° giorno e non viene
solitamente proposto oltre il 63° giorno, anche se mantiene la sua efficacia
per tutto il primo trimestre.
Nei primi 63 giorni meno di una donna su venti avrà bisogno dello
svuotamento chirurgico della cavità uterina per incompleta o mancata
espulsione dell'embrione, che avviene simulando un aborto spontaneo entro 4
ore dall'assunzione del misoprostolo nel 66-70% dei casi, nel 90% dei casi
entro 24 ore e nel 98% entro due settimane.
Una seconda dose di misoprostolo
rende l'efficacia immediata quasi del 100%.
Le perdite ematiche e lo spotting durano in media 9 giorni (± 4giorni).
A.S.L. PESCARA
UFFICIO MEDICINA DELLA COMUNITA'
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Ref:Coranet, http://www.coranet.org/article.php?sid=88

