di Asimov

 

IL DIARIO DI EVA

Stasera ho versato una lacrimuccia.
L'ho fatto dopo aver cercato in biblioteca, e non � stato facile trovarlo, un libro che sapevo di avere. Per la precisione, cercavo una frase.
Ne avevo parlato al telefono con una persona del ng, ieri pomeriggio, e volevo trovare la citazione esatta.
Trovato il libro, la frase � saltata fuori da s� perch� � la frase finale.
Il libro � "Il diario di Adamo ed Eva", dell'immenso Mark Twain.
La frase � l'epigrafe che Adamo scrive sulla tomba di Eva:
"Dovunque era lei, l� era l'Eden".

Mi sembra un capolavoro. Qualcosa che d� i brividi.
Dopo essermi perso nella grandezza della verit� nascosta in queste sei parole, mi sono deciso a rileggere tutto il testo.

Il diario di Adamo � sommamente divertente. Umoristico. Buffissimo.
Inizialmente lui proprio non ne vuol sapere di lei, che non sa neppure che specie di animale sia.
"La nuova creatura dice che il suo nome � Eva.
D'accordo, non ho nulla in contrario. Dice che il nome serve a chiamarla, quando vorr� farla venire. Ho risposto che, allora, � superfluo".
^___^

Il diario di Eva invece � romantico. Dolce. Commovente.
Vale la pena di riportare qualche passo illuminante.
Questo � stato scritto dopo la cacciata dal Paradiso Terrestre.
Scrive Eva: "Se guardo indietro, il Giardino per me � come un sogno.
Era meravigloso, meraviglioso al di l� di ogni descrizione; cos� meraviglioso da rimanere incantati.
Ora � perduto, e non lo rivedr� pi�. Il Giardino � perdutro, ma ho trovato *lui*, e mi basta.
Mi ama come pu�, e io lo amo con tutta la forza.
Se mi chiedono perch� lo amo, scopro che non lo so, e che in realt� non mi importa molto di saperlo".
Straordinaria finezza: lui che la ama *come pu�*, perch� � vero, noi maschi pi� di tanto non possiamo, e lei invece lo ama con tutta la forza.

Nel finale, quarant'anni dopo, Eva ormai vecchia scrive:
"La mia preghiera, il mio pi� ardente desiderio � che possiamo abbandonare questa vita insieme: � un desiderio che non scomparir� mai dalla terra, ma sar� vivo nel cuore di ogni donna innamorata, sino alla fine dei tempi; e sar� chiamato con il mio nome.
Ma se uno di noi deve andarsene per primo, prego di essere io.
Senza di lui, la vita non sarebbe vita; come potrei sopportarla? Anche questa preghiera � immortale, e continuer� a essere formulata finch� durer� la mia stirpe. Io, la prima donna, mi ripeter� nell'ultima donna".
E' qui che c'� quell'epigrafe, finale, ed � qui che mi � scesa la lacrimuccia.
Grande Mark Twain.
S�... dovunque c'� lei, la nostra Eva, l� c'� l'Eden.

La sessualit� esiste in quanto esiste una differenza fra i sessi, in quanto siamo stati creati maschio e femmina.
Per l'appunto Adamo fu il primo uomo ed Eva la prima donna.
Il racconto, pur di fantasia, del loro primo incontro e del loro approccio � l'oggetto dei due diari, di Adamo e di Eva, scritti da Mark Twain.
Le differenze fra il modo di concepire il rapporto con l'altro sesso tra uomo e donna sono cos� ben evidenziate da fare dei due racconti due piccoli trattati sulla sessualit�.
L'epigrafe che Mark Twain pensa come scritta da Adamo sulla tomba di Eva ("Dovunque era lei, l� era l'Eden") � illuminante per far capire come solo nell'interazione con l'altra l'uomo (e viceversa) trovi il suo completamento, la sua felicit�, il suo vero paradiso, perch� fatti non fummo per viver come orsi.
E secondo me, Twain voleva dire che valeva la pena di essere cacciati dal Giardino, pur di scoprire il sesso.

Riporto un altro breve brano dal Diario di Eva, quello in cui la donna prova a analizzare il perch� lei, femmina, sente di amare lui, maschio.
E scopre che non c'� un motivo razionale, logico...

"Perch� l'amo, allora? *Semplicemente perch� � maschio*, credo.
E' questione di sesso, penso.
E' forte e bello, e lo amo per questo, lo ammiro e sono fiera di lui, ma potrei amarlo anche senza queste qualit�; se fosse scialbo, lo amerei; se fosse ridotto a un rottame, lo amerei e lavorerei per lui, sarei la sua schiava, pregherei per lui e veglierei al suo capezzale fino all'ora della mia morte.
S�, credo di amarlo perch� � *mio* ed � *maschio*. Non ci sono altre ragioni, suppongo. Perci� credo che l'amore non � il prodotto dei ragionamenti e delle statistiche. *Viene*, semplicemente - nessuno sa da dove - e non si pu� spiegare.
E non ce n'� neppure bisogno.
Ecco quello che penso. Ma sono solo una ragazza, la prima che abbia esaminato la faccenda, e pu� darsi che nella mia ignoranza e inesperienza, non l'abbia intesa nel modo giusto".

Eva cos� scrivEva.

 

 

IL CATECHISMO

Lo so che esiste un recentissimo nuovo catechismo (lo esamineremo dopo), ma le cose non sono troppo cambiate e quello di Pio X non � MAI stato smentito, solo aggiornato.
Inogni caso era l'unico catechismo fino a pochissimi anni fa e aveva il pregio di essere costituito da formulette da imparare a memoria (e io le ho imparate).

Ecco alcune delle formulette:
- Che cosa proibisce il sesto comandamento, "non fornicare"?
Risposta: Ci proibisce ogni atto, ogni sguardo, ogni discorso contrario alla castit�, e l'infedelt� nel matrimonio.
Dunque non solo atti, ma anche sguardi e discorsi!

- E' un gran peccato l'impurit�?
Risposta: � un peccato gravissimo e abominevole innanzi a Dio e agli uomini, avvilisce l'uomo alla condizione di bruti, lo trascina a molti altri peccati e vizi, e provoca i pi� terribili castighi in questa vita e nell'altra. Sempre peggio.
Noi speriamo che ci se la cavi, ma...

- Che cosa dobbiamo fare per mantenerci casti?
Risposta: conviene fuggire l'ozio, i cattivi compagni, l'intemperanza, il guardare le immagini indecenti, gli spettacoli licenziosi, le conversazioni pericolose e tutte le altre occasioni di peccato.
In pratica, per mantenerci casti bosogna evitare di frequentare IDSx! ^___^

- Quali sono i quattro peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio?
Risposta: omicidio volontario, peccato impuro contro natura, oppressione dei poveri, frode nella mercede agli operai.
Dunque, ammazzare uno o avere un rapporto anale con la propria compagna, per il Catechismo � la stessa cosa.
L'omicidio non � "al primo posto", � a pari merito con la sodomia.

Per� sentite questa domanda e questa risposta:
- Vi sono dei casi nei quali sia lecito uccidere il prossimo?
Risposta: E' lecito uccidere il prossimo quando si combatte una guerra giusta, quando si eseguisce per ordine di una autorit� suprema la condanna di morte, e finalmente quando trattasi di legittima difesa.

Dunque, in certi casi si pu� ammazzare, ma avere rapporti anali MAI!
Inoltre, nessun cenno ai terribili castighi in questa vita e nell'altra per chi uccide. Solo per chi fornica!
E poi si dice che la Chiesa non � sessuofoba :-(
Aggiungo che su dieci comandamenti ben DUE sono repressivi nei confronti del sesso (il sesto e il nono), solo UNO nei confronti della violenza (il quinto).

Ecco che cosa dice il NUOVO Catechismo della Chiesa Cattolica, Libreria Edirice Vaticana 1992, della masturbazione.
Prima si dice che "la masturbazione �, senza esitazione, un atto intrinsecamente e gravemente disordinato".
Per� poi di aggiunge che ci sono delle attenuanti.
"Al fine di formulare un equo giudizio sulla responsabilit� morale dei soggetti, si terr� conto dell'immaturit� affettiva, della forza delle abitudini contratte, dello stato di angoscia e degli altri fattori psichici o sociali che attenuano se non addirittura riducono al minimo la colpevolezza morale".
Insomma, io che talora mi masturbo pur non essendo (spero) immaturo, n� angosciato, non ho scuse.
Ma con altri, forse, i confessori potrebbero essere indulgenti.
Per�, gratta gratta, la sostanza alla fine resta la stessa.
Ecco un passo da pagina 574:
"I fidanzati sono chiamati a vivere la castit� e la continenza.
La fornicazione � l'unione carnale tra un uomo e una donna liberi, al di fuori del matrimonio.
Essa � gravemente contraria alla dignit� delle persone e della sessualit� umana.
Inoltre � un grave scandalo quando vi sia corruzione dei giovani".
Ora le conclusioni, a pagina 584:
"Ogni battezzato � chiamato a condurre una vita casta, ciascuno secondo lo stato di vita che gli � proprio.
La castit� significa l'integrazione della sessualit� nella persona.
Richiede che si acquisisca la padronanza della persona.
Tra i peccati gravemente contrari alla castit� vanno citate la masturbazione, la fornicazione, la pornografia e le pratiche omosessuali.
La fecondit� � un bene, un dono, un fine del matrimoinio.
L'adulterio e il divorzio, la poligamia e la libera unione costituiscono gravi offese alla dignit� del matrimonio".
Mi dispiace, io non mi riconosco in una sola parola.
E a pagina 575, questa chicca:
"Le autorit� civili devono impedire la produzione e la diffusione di materiali pornografici".
Capite? Non "i cattolici farebbero bene, se ci riescono, a non guardare riviste zozze e film hard", ma si chiede alle autorit� politiche di impedire a chiunque, anche ai non cattolici, di produrre e diffondere quel che al Vaticano non aggrada.
Bell'esempio di libert�.
Ah, naturalmente l'inferno per i fornicatori � sempre previsto, fra pianti e stridore di denti.

Ancora dal nuovo "Catechismo della Chiesa Cattolica",
Libreria Editrice Vaticana, prima edizione novembre 1992, pagina 472:
"Esistono peccati che gridano vendetta verso il Cielo.
Gridano vendetta verso il Cielo: il sangue di Abele, il peccato dei sodomiti".
Ergo, fare sesso anale o ammazzare qualcuno hanno la stessa gravit�.
Peraltro, nel capitolo sul quinto comandamento si citano dei casi in cui � lecito ammazzare qualcuno (per legittima difesa, applicando la pena di morte, combattendo in guerra), ma nel capitolo sul sesto non � prevista alcuna eccezione riguardo la gravit� del sesso anale.
Se ne deduce che il sesso anale �, per la Chiesa, crimine pi� efferato dell'omicidio.
La cosa � ribadita a pagina 575, dove si parla in modo specifico del sesso anale fra omosessuali, ma i motivi per cui la sodomia viene condannata sono chiaramente estendibili alle coppie etero:
"Gli atti omosessuali sono intrinsecamente disordinati.
Sono contrari alla legge naturale. Precludono all'atto sessuale il dono della vita.
Non sono il frutto di una vera complementariet� affettiva e sessuale.
In nessun caso possono essere approvati".
Nello stesso Nuovo Catechismo si possono trovare condanne della masturbazione e dei rapporti prematrimoniali.
Una chicca, a pagina 584:
"L'unione carnale � moralmente legittima solo quando tra l'uomo e la donna si sia instaurata una comunit� di vita definitiva.
L'amore umano non ammette la 'prova'".
Mi sembra tremendo: due si devono sposare (per la vita, essendo escluso a priori il divorzio) senza possibilit� di "prova".
O la va o la spacca. Ma quanta infelicit� si crea, cos�?
E c'� davvero da meravigliarsi se questi precetti (che sono quelli attualmente in vigore) non vengono messi in pratica quasi da nessuno?

In campo religioso non mi pare che si possa fare troppo disinvoltamente il gioco del "qui si" e "qui no".
Cio�, dire per esempio che si crede che Ges� fosse figlio di Dio ma non alla verginit� della Madonna, o che si crede a un certo dogma ma non a un altro.
Non ci si pu� fabbricare una religione su misura e poi dirsi ugualmente cattolici.
Altrimenti finiamo a ingrassare la pletora dei cattolici di facciata che vanno alla messa la domenica mattina e a puttane la domenica sera.
Chi si riconosce nelle parole del Nuovo Catechismo � fortunato perch� ha trovato un vademecum per la vita a cui chiedere consiglio in ogni circostanza senza angosciarsi troppo (c'� tutto scritto l�, come nel manuale delle Giovani Marmotte), mentre io posso solo fare affidamento solo su me stesso, sulla mia razionalit� e sul mio cuore.
Per�, non si pu� estrapolare una frase qua e una frase l�.
Riconoscersi nel Catechismo significa che si pensa *davvero* che coloro i quali ha rapporti prima del matrimonio siano tutti dei fornicatori degni dell'inferno, che chi pratica con la persona che ama sesso anale commette un abominio pari all'omicidio, che il fine del matrimonio sia la procreazione dei figli, che l'omossessualit� sia da condannare a priori, che le autorit� ciuvili, con pugno di ferro e spiegamento delle forze di polizia, devono impedire con ogni mezzo anche ai non cattolici di fruire della pornografia.
Magari inserendo fra i pornografi anche Verlaine, Apollinaire, Celine, Miller.

 

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