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La maggior parte degli studiosi/e si trovano d'accordo nel classificare la MGF, popolarmente chiamata circoncisione femminile, in tre tipi base, una tipologia
che riflette vari gradi di gravit�.
La circoncisione, che consiste nella recisione del prepuzio della clitoride, � la forma pi� blanda perch� preserva la clitoride e le parti posteriori
pi� ampie delle piccole labbra.
Nella cultura islamica, la circoncisione � conosciuta come sunna che in arabo significa
"tradizione" poich� viene suggerita da alcune ahadith (massime del profeta Maometto).
Questa � l'unica forma che pu� essere eguagliata alla circoncisione maschile nella quale il prepuzio del pene viene
rimosso.
La clitoridectomia o recisione � la pratica pi� comune e implica la rimozione dell'intera clitoride insieme con tutta o una parte delle piccole labbra.
Nell'arabo classico questa forma viene chiamata khafd che significa riduzione ed � pi� popolarmente conosciuta con il termine tahara che ha il significato di
purificazione.
L'infibulazione � la forma pi� severa di questa pratica.
Il termine deriva dal latino fibula, la spilla utilizzata per agganciare la toga romana. La fibula era usata inoltre per prevenire il rapporto sessuale tra gli schiavi;
veniva fissata attraverso le grandi labbra delle donne e attraverso il prepuzio degli uomini. Questo aveva lo scopo di assicurare la fedelt� delle schiave, di evitare
gravidanze che avrebbero ostacolato il loro lavoro e infine d'impedire agli schiavi o ai gladiatori di affaticarsi con le
donne.
L'infibulazione � conosciuta anche come "circoncisione faraonica", perch� si crede che venisse praticata in Egitto durante il periodo
delle dinastie dei Faraoni (2850-525 A.C.).
L'infibulazione comporta il taglio della clitoride, delle piccole labbra e delle grandi labbra. Le rimanenti estremit� delle grandi labbra sono quindi cucite insieme
in modo tale che l'orifizio vaginale venga chiuso.
Durante il processo di guarigione viene inserita nella vagina una scheggia di legno per poter permettere il passaggio dell'urina e del
sangue mestruale.
A seconda dei differenti costumi, la ferita viene cucita con filo di seta o per suture (in
Sudan) o con spine di acacia (in Somalia). Per facilitare la cicatrizzazione vengono impiegate sostanze adesive come il
mal-mal ( una mistura di pasta composta da zucchero e gomma), tuorlo d'uovo e zucchero, succo di limone o miscugli di erbe. Per aiutare la guarigione e per dissipare gli
odori sgradevoli, derivanti dall'urina e dalla coagulazione del sangue, vengono arse sotto la ragazza delle erbe aromatiche tradizionali (e.g.asal) e della linfa
essiccata.
Le ceneri usate per controllare l'emorragia, in special modo nelle aree rurali dell'Africa occidentale, sono spesso causa
d'infezioni violente. In seguito all'operazione, le gambe della ragazza vengono
legate e viene cos� immobilizzata per diverse settimane finch� la ferita della vulva non guarisce. La prima notte di nozze la cicatrice dei genitali deve essere
defibulata per consentire la penetrazione. Generalmente in seguito ad ogni nascita la reinfibulazione viene
praticata per restituire al corpo della donna la sua "condizione
prematrimoniale".
Gli strumenti impiegati per compiere la MGF comprendono coltelli, lame di rasoi,
forbici e pezzi di vetro. Raramente questi strumenti
vengono sterilizzati prima dell'operazione e tranne che negli ospedali, l'anestesia non � quasi mai impiegata. Tradizionalmente,l'operazione � eseguita dalle donne pi� anziane, di solito
levatrici locali, conosciute come Gedda in Somalia o Daya in Egitto e in
Sudan. Per le levatrici, queste operazioni costituiscono una fonte redditizia di guadagno. Nel Mali e nel Senegal questa
pratica viene
condotta da donne appartenenti alla casta dei "fabbri", dotate della conoscenza
dell'occulto.
Nelle aree urbane di questi paesi, le operazioni vengono frequentemente eseguite negli ospedali da medici
professionisti.
Domanda:
A che eta' viene effettuata la MGF?
Risposta:
L'et� per la circoncisione cambia sia geograficamente che per gruppo etnico di
appartenenza. Sebbene l'et� per la pratica varia da una settimana di et� fino
ai venti anni, viene eseguita sempre pi� spesso su bambine tra i tre e gli otto
anni.
Recentemente si � verificata una tendenza verso un'et� persino pi� prematura
per minimizzare la resistenza al terribile dolore.
Verzin (1975) ha sintetizzato le et� in cui la circoncisione femminile viene
effettuata come segue:
otto giorni dalla nascita - Etiopia;
dieci settimane dalla nascita - Arabia;
dai tre ai quattro anni (circoncisione e recisione) - Somalia;
dai tre agli otto anni - Egitto;
dai cinque agli otto anni - Sudan;
dagli otto ai dieci anni (infibulazione) - Somalia;
poco dopo il matrimonio - Trib� Masai.
L'origine della pratica della MGF � sconosciuta. Non esistono testimonianze
conclusive che indichino come e quando l'usanza sia iniziata e in che modo si
sia diffusa.
Non vi � accordo se le operazioni siano nate in un posto per poi diffondersi, o
se queste venissero praticate da differenti gruppi etnici in aree diverse e in
diversi periodi.
Tuttavia esistono due teorie principali che riguardano le origini della pratica:
una sostiene che l'usanza inizi� in un luogo (la penisola araba o l'Egitto) per
poi propagarsi in altri posti; l'altra argomenta che questa visione sia
abbastanza improbabile perch� le operazioni sono talmente diffuse che non
possono aver avuto origini comuni.
Per gli autori che sostengono quest'ultima teoria, la pratica si svilupp� in
maniera indipendente, in posti diversi e in momenti storici differenti.
Sembra che in tutte le societ� in cui la circoncisione femminile viene
praticata ci sia anche quella maschile. La circoncisione maschile � raffigurata
in rilievi della tomba egiziana di Ankh-Ma Hor della sesta dinastia (2340-2180
A.C.) e in altre rappresentazioni egiziane che risalgono ai tempi faraonici.
Ma risulta poco chiaro se la recisione e l'infibulazione ebbero uno sviluppo
parallelo. Comunque, per il primo millennio A.C., c'� la prova certa che il
costume fosse praticato in Egitto. La pi� antica fonte conosciuta che registra
l'uso � l'opera di Erodoto (484-424 A.C.). Egli afferma che la recisione era praticata dai fenici, dagli ittiti e
dagli etiopi, come pure dagli egiziani.
Attorno al 25 A.C., Strabone, il geografo e storico greco, racconta che gli
egiziani circoncidevano i ragazzi e praticavano la recisione alle ragazze.
Un'altra testimonianza si trova anche nella letteratura medica. Soramus, un
medico greco, il quale praticava intorno al 8 A.D. ad Alessandria e a Roma,
fornisce una descrizione dettagliata dell'operazione della recisione e degli
arnesi impiegati in Egitto. Un altro medico, Aetius (502-575 A.D.), descrive l'operazione in maniera simile. Entrambi
sostengono che lo scopo era quello di far diminuire il desiderio sessuale
femminile.
Inoltre, alcuni archeologi asseriscono che le buone condizioni di conservazione
delle mummie egiziane testimoniano l'usanza della clitoridectomia.
Generalmente si conviene che la recisione fosse praticata soprattutto dalle
classi governanti, era un segno distintivo per le donne appartenenti alle
famiglie reali e per la casta dei sacerdoti d'Egitto.
Si pensava che le donne fossero le sole detentrici dell'arte magica e la MGF era
il tentativo di tenere sotto controllo questo "potere".
Secondo alcune fonti, ebrei e arabi acquisirono le pratiche della
clitoridectomia e dell'infibulazione in Egitto. Durante la conquista del nord
Africa gli arabi raccolsero questi usi e li diffusero in altre parti del
mondo.
Domanda: Da quali popoli e' praticata?
Risposta:
La MGF � praticata principalmente da musulmani24 ma anche da cristiani,
animisti, atei ed ebrei (anche se solo dai Fellashas che abitano in prossimit�
del Gondar in Etiopia). L'usanza � estesa in quelle aree in cui predominano la
povert�, l'analfabetismo e precarie condizioni sanitarie e laddove lo stato
socioeconomico delle donne � basso. La MGF viene messa in pratica in pi� di
ventisei regioni del continente africano, in alcune zone della penisola araba e
in Asia. Come mostra la mappa qui sotto, la MGF � presente da un lato
all'altro dell'Africa, tra il tropico del Cancro e l'Equatore. La recisione �
documentata nel sud della penisola araba e nei luoghi circostanti il Golfo
Persico, che includono lo Yemen del sud, l'Oman, gli Emirati Arabi e il Bahrain.
L'infibulazione viene praticata dai musulmani in Somalia, in quei territori
abitati dai somali in Etiopia, Kenya e Djibouti, nel Sudan (eccezione fatta per
i non musulmani residenti nel sud della provincia), nella Nigeria del nord e in
alcune parti del Mali. Le forme pi� blande della MGF, che sono
probabilmente legate al processo d'islamizzazione, sono eseguite in Asia dalle
popolazioni musulmane della Malesia e dell'Indonesia.
Secondo alcuni autori, la pratica � stata riscontrata anche tra le trib�
aborigene dell'Australia come pure tra quelle del Pakistan, Sri Lanka, Per�,
Brasile, Messico dell'est e in Russia.
Ma questi sono casi sporadici ed isolati. La pratica non � presente solo nelle
societ� non occidentali. Gli immigrati africani hanno portato queste usanze
negli Stati Uniti e in Europa, in particolare in Gran Bretagna e Francia.
Domanda:
Per quale ragione viene praticata?
Risposta:
Nel tentativo di spiegare le
ragioni della MGF prender� in considerazione:
a) l'associazione con la religione;
b) le credenze culturali e l'immagine del corpo;
c) la tradizione
(a) Malgrado la MGF non sia centrale all'insegnamento delle tre religioni
monoteistiche (giudaismo, cristianesimo e islamismo), alle quali la maggior
parte dei gruppi praticanti appartengono, si ritiene che la pratica sia un
requisito religioso. La risposta pi� comune
per giustificare il costume � per mantenere fede ai comandamenti religiosi.
La religione che ha maggiormente abbracciato quest'usanza � l'islamismo.
Sebbene l'origine della MGF non sia islamica, � proprio nelle tradizioni
musulmane che risiede la sua forza. Con il sorgere di tradizioni islamiche, come
il velo e la clausura, la
MGF ha guadagnato d'importanza, non solo perch� alcuni ahadith sono in favore
della sunna, ma anche perch� l'islamismo, come la maggior parte delle altre
religioni, considera la sessualit� femminile come un istinto
"lussurioso" che deve essere controllato. Una grande importanza viene
data alla "modestia" e alla "castit�" delle donne.
Quindi, malgrado la MGF non sia prescritta dal Corano, si � diffusa pi� nelle
culture musulmane che altrove. In ogni modo, non tutti i musulmani seguono il
costume, come negli esempi dell'Arabia Saudita, Iraq, Iran, Algeria, Marocco,
Tunisia e Libia.
La visione comune sostenuta dalle religioni, che la sessualit� femminile abbia
bisogno di essere controllata, considera il sesso come "qualcosa" di
vergognoso che pu� essere praticato esclusivamente all'interno della struttura
di un matrimonio ufficiale, a fini riproduttivi.
La 'purezza sessuale' di una donna rappresenta l'onore della famiglia; qualsiasi
trasgressione viene condannata sia dalla famiglia sia dalla societ�.
Perci� la rimozione degli organi genitali femminili esterni � un provvedimento
atto a ridurre il desiderio sessuale, necessario per salvaguardare la verginit� e l'onore della donna e per
rafforzare la sua fedelt�. Viene inoltre considerata necessaria per impedire la
masturbazione, proibita dalla legge islamica.
La clitoridectomia e l'infibulazione non erano prescritte dal Corano ma sono
state associate ad esso. In un hadith, viene riportato che a Medina il profeta
Maometto disse ad una donna che voleva sottoporsi all'operazione:
"Tocca ma non distruggere; � pi� illuminante per la donna e pi�
piacevole per il marito" e in un'altra dichiarazione il profeta dice:
"Non eccedere, � piacevole per la donna e preferibile per l'uomo. (Abdalla)".
Queste affermazioni confermano positivo delle scritture sacre islamiche verso la
sessualit�, piuttosto che il contrario.
Un altro hadith, attribuito al Profeta, asserisce che la circoncisione � una
necessit�
per gli uomini, ma solamente un "ornamento" per le donne.
La MGF si ritrova anche tra i cristiani e gli ebrei. Anche queste religioni di
tipo patriarcale condividono la credenza che la sessualit� delle donne debba
essere repressa perch� � essenzialmente peccaminosa e incita alla tentazione.
Le donne sono ritenute pi� inclini alle passioni e alle emozioni, piuttosto che all'intelletto e alla
condotta razionale. Anche in queste religioni la pratica non � ordinata dalle
sacre scritture ma fuorvianti interpretazioni dei principi religiosi hanno
aiutato la sua legittimizzazione.
(b) In aggiunta alla religione, sono state avanzate molte considerazioni al fine
di spiegare la MGF nel contesto delle culture antiche.
Secondo una delle interpretazione la pratica � stata vista come un'offerta o un
sacrificio alla divinit� della fertilit�.
Un'altra possibile spiegazione la suggerisce Meinardus (1967) che mette in
relazione la MGF con la credenza faraonica nella bisessualit� degli dei; da qui
la credenza che ogni persona sia dotata di un'anima maschile e di una femminile.
Le societ� che credono nella natura duale e androgina dei bambini pensano che
la parte femminile della natura dei ragazzi risieda nel prepuzio del pene,
mentre la parte maschile della natura delle ragazze risiede nella clitoride.
Come parte del rito di passaggio nel mondo degli adulti, gli adolescenti devono
perdere i segni della loro dualit� sessuale, cos� da poter assumere il loro
ruolo di adulti. L'alterazione genitale realizza la definizione sociale del
sesso di un bambino e l'affermazione dell'identit� del genere.
Nel Mali, i Bambara e i Dogon credono che i bambini abbiano due anime;
l'anima femminile del ragazzo risiede nel prepuzio (elemento sessuale femminile)
e l'anima maschile della ragazza � nella clitoride (elemento sessuale
maschile). I ragazzi e le ragazze sono considerati impuri poich� possiedono
elementi di entrambi i sessi. Di conseguenza, la circoncisione maschile diventa
necessaria per rimuovere l'aspetto femminile dell'anatomia del ragazzo, mentre
la clitoridectomia elimina l'aspetto fallico dell'anatomia sessuale delle donne.
Il prepuzio e la clitoride sono considerati la sede di una forza demoniaca del
disordine chiamata Wanzo la quale impedisce la fertilit� e l'accesso al mondo
degli adulti. La circoncisione ha quindi il duplice compito di definire
l'identit� del genere e di distruggere
il potere malefico.
Alcuni studiosi interpretano la pratica in termini di "riti
iniziatici" come passaggio dalla pubert� all'et� adulta.
Domanda: Cosa sono e come
vengono fatti i riti di passaggio?
Risposta:
Nella tradizione di molti gruppi etnici (nel Sudan settentrionale i Kikuyu nel
Kenya, i Toguana in Costa D'Avorio, i Bambara nel Mali), l'evento �
accompagnato da una cerimonia elaborata, con rituali carichi di significati
simbolici (canzoni, danze, abiti speciali e cibo).
Nel Sudan la ragazza che deve essere sottoposta all'operazione � chiamata arusa,
la" giovane sposa", che allude "al futuro legame matrimoniale e
al ruolo sessuale della futura moglie".
La donna � vestita da sposa, indossa gioielli d'oro ed � abbellita con l'henna.
Le donne che partecipano alla cerimonia incoraggiano la ragazza con lo zagarid
(ululato per un lieto evento). In seguito all'operazione la ragazza viene
distesa su un letto e adornata con fili rossi, con una collana di perle e con
uno scarabeo che sono ritenuti capaci di accelerare il processo di guarigione e
di proteggere dal male. Le ragazze ricevono doni in soldi, oro e abiti. I regali
che si accompagnano all'elaborata cerimonia cos� come la competizione dei
propri coetanei servono come forte allettamento per le giovani ragazze.
Alcune trib� conducono la ragazza ad un fiume, preferibilmente al tramonto, che
� anche una forma di mushahra (cura) della condizione di kabsa (pericolo
rituale) che colpisce le ragazze da poco circoncise. La celebrazione segue un
modello simile per tutte le classi sociali ed � praticata ancora oggi. In altre
aree, come la Somalia, il rituale � molto meno elaborato. La cerimonia include
t�, dolci e porridge con ghee (burro). Durante l'operazione i parenti e le donne, che seguono l'evento, cantano e gridano per coprire le
urla della vittima e per offrire un sostegno emotivo.
Dopo l'operazione, la ragazza deve rimanere in casa per un periodo di quaranta
giorni per salvaguardarsi dai jinns (influenze malefiche) che si ritiene
possano scatenarsi nel periodo che segue un evento importante (circoncisione,
matrimonio, nascita o funerale).
Nelle aree urbane l'operazione avviene durante le vacanze scolastiche (da luglio
a ottobre); in quelle rurali il periodo abituale � la fine della primavera o
l'autunno perch� coincide con il termine della stagione piovosa e le ragazze
sono ben nutrite e in grado di tollerare l'operazione.
Certi gruppi etnici come i Tagouana della Costa D'Avorio, credono invece che la
circoncisione intensifichi la fertilit�.
Ironicamente l'operazione � spesso la causa di gravi problemi di salute il cui
risultato � la sterilit�. Altre trib� come i Mossi dell'Alto Volta e i Dogon
del Mali credono che la clitoride sia un organo pericoloso. Si pensa che durante
il parto il contatto con la clitoride possa provocare la morte del nascituro. I Bambara del Mali credono addirittura
che la clitoride possa uccidere un uomo se, durante il rapporto, entra in
contatto con il suo pene.
Un'altra ragione per la pratica consiste nel ritenere che la clitoridectomia sia
necessaria per diventare 'puliti' e puri'. Specialmente in paesi dell'Africa
orientale (Egitto, Sudan,Somalia, Etiopia), i genitali femminili esterni sono
considerati "sporchi". Per esempio, in Egitto la ragazza non ancora
circoncisa � chiamata nigsa (impura, sporca) e nel Sudan il termine colloquiale
per la circoncisione � tahur (depurazione, purificazione).
Per di pi�, nel Mali, la clitoride � considerata `brutta' che diventa una
giustificazione per la recisione. Anche in Mauritania, la clitoridectomia �
eseguita per bellezza ed � conosciuta come tizian, che significa rendere pi�
belli, e gaad che vuol dire tagliare e rendere uniforme.
Come gi� visto, il concetto di bellezza e dell'immagine del corpo varia da
cultura a cultura.
Quelli che seguono sono i resoconti dei diversi costumi del mondo circa la
trasformazione del corpo effettuata sulla base di determinate idee di bellezza,
socialmente accettate. "Tutte le culture possiedono una propria nozione su
come il corpo dovrebbe essere modellato, sulle sue dimensione e sul suo
ornamento. Le immagini di come dovrebbe essere un "bel" corpo sono
incredibilmente varie; l'apparenza formale del corpo in un gruppo potrebbe
sembrare non del tutto umana a un rappresentante di un altro gruppo".
I gruppi etnici dell'Africa occidentale, Australia, Nuova Guinea, Nuova Zelanda,
Melanesia e Polinesia praticano il tatuaggio dei visi.
Invece di usare i colori incidono la loro faccia con disegni simbolici.
L'operazione � talmente dolorosa ed il loro viso cos� tumefatto che, per
nutrirsi, hanno bisogno di imbuti speciali.
In Nuova Zelanda , le donne e gli uomini oltre al viso si tatuano cosce e
natiche. L'arte del tatuaggio � un'operazione lunga e dolorosa eseguita da
artigiani esperti i quali si servono dell'ushi, uno strumento sottile e
appuntito con un'estremit� tagliente di diverse misure. La fine dell'operazione
� spesso segnata da una funzione sociale e da una festa
cerimoniale.
Alcune popolazioni indigene che abitano in villaggi dell'Amazzonia brasiliana
praticano l'allargamento del labbro e dell'orecchio. I Ge, i Tchikrin e i Kayapo
perforano i lobi dei neonati con dei grandi tappi per le orecchie a forma di
sigaro. Al momento dello svezzamento, le labbra dei bambini vengono forate e
gradualmente allargate.
Anche nei paesi occidentali sono diffusi "miglioramenti" del corpo
piuttosto dolorosi. La chirurgia estetica, che comprende la riduzione o
l'aumento del seno, la liposuzione, il lifting facciale, � largamente eseguita
per una specifica immagine del corpo.
(c) Anche la tradizione � una giustificazione ampiamente sostenuta per il
persistere della MGF. Essa � regolarmente eseguita come una parte integrale
della conformit� sociale e in linea con l'identit� della comunit�.
Per una famiglia tradizionale � estremamente raro mettere in discussione
l'essenza dell'usanza che � sostenuta da una consuetudine profondamente
radicata. La tradizione viene data per scontata, "porta con s� la
sua stessa validit� e lo status quo non � mai messo in dubbio".
Sembra che le 'ragioni' siano razionalizzazioni che tentano di spiegare un
costume che "si � cos� completamente intessuto nella struttura di alcune
societ�, che le "ragioni" non sono pi� particolarmente rilevanti,
poich� invalidandole la pratica non cessa".
La MGF � profondamente radicata in paesi sottosviluppati dove l'analfabetismo e la miseria sono molto diffusi, dove le donne devono lottare
quotidianamente per sopravvivere e per soddisfare fabbisogni primari.
Esse crescono nel contesto delle loro norme culturali, vivono con l'idea che una
ragazza non circoncisa sia inaccettabile e non sar� chiesta in matrimonio, che
� quasi l'unica soluzione
per assicurarsi un futuro. In una cultura in cui i valori, fortemente radicati,
di castit� prematrimoniale e matrimonio sono intrinsecamente legati alla MGF,
la sofferenza fisica � preferita all'ostracismo destinato ad una ragazza non
circoncisa.
Questo spiega perch� le donne siano le pi� convinte sostenitrici della pratica
e perch� le sofferenze ed il rischio di gravi infezioni siano spesso viste come
preferibili alla condizione di essere una reietta non circoncisa.
Domanda:
Come reagisce l'Occidente difronte alla pratica della MGF?
Risposta:
Per diversi secoli il tema
dell'MGF � stato nascosto nel segreto e nei tab�.
Recentemente il problema � stato portato alla luce da femministe,
professionisti sanitari e scienziati sociali.
La pratica ha suscitato in occidente una reazione di grande sdegno, orrore e
condanna.
Se da una parte questo ha aiutato a rompere il silenzio intorno all'argomento,
dall'altra, senza il riconoscimento della complessit� e delicatezza del
problema, ha aumentato la distanza tra i movimenti femministi dell'occidente e
quelli del Terzo Mondo. L'occidente interpreta la MGF come una forma di tortura
e di violazione dei diritti umani fondamentali.
L'indignazione dell'occidente � stata respinta come imperialistica, ignorante e
aggressiva. Alcune femministe africane hanno criticato la campagna occidentale
contro la pratica denunciandone "l'ignoranza" e "la totale
mancanza di considerazione del particolare contesto nel quale le donne africane
stanno lottando".
La risposta � stata che "� essenzialmente del popolo africano e in
particolare delle donne africane, il compito di decidere di mobilitarsi e
combattere contro certi aspetti della loro realt� - quelli che vanno cambiati
pi� urgentemente e di decidere in che modo quella lotta dovrebbe essere
intrapresa".
Hanno enfatizzato il diritto alle differenze culturali e alla difesa dei valori
tradizionali. Questa posizione nega agli occidentali il diritto d'interferire in
questi problemi culturali. Le femministe occidentali nell'opporsi alla
pratica hanno capito che nessun cambiamento � possibile senza la partecipazione consapevole delle donne africane.
Le campagne sono iniziate ad essere organizzate con pi� sensibilit� e una
migliore comprensione del contesto socio-culturale.
La complessit� del problema richiede un approccio multidisciplinare di natura
comprensiva. Una campagna di successo ha bisogno di una combinazione di
interventi legislativi ed educativi sostenuti dai capi religiosi e da quelli civili che ricoprono
posizioni influenti nelle loro comunit�. Durante il periodo coloniale, i
tentativi per abolire la pratica attraverso delle leggi si rivelarono
controproducenti. Inizialmente, per prevenire tensioni, i governi coloniali
evitarono d'interferire nelle usanze locali di queste societ�.
Quando intervenirono come in Sudan e Kenya, dovettero affrontare un risentimento
e un'opposizione locale molto forte. Le leggi speciali promulgate furono
interpretate come una minaccia alla solidariet� nazionale e come
un'intromissione di ordine culturale e sociale. Le leggi non furono mai
accettate e la pratica divent� invece un simbolo di resistenza all'influenza
straniera. Anche in altri regioni la MGF divent� un simbolo di identit�
nazionale, tradizione e autenticit�.
I governi nazionali che seguirono all'indipendenza cercarono di eliminare la MGF
tramite le vie legali. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, la legislazione
non produsse un gran cambiamento e le usanze continuarono ad essere praticate di nascosto.
In paesi come l'Egitto e l'Eritrea, l'infibulazione e la clitoridectomia
diminuirono, ma non come risultato legislativo.
In Egitto, sotto Nasser, le donne ottennero uguali opportunit� nel campo
educativo e lavorativo. In Eritrea, l'infibulazione fu bandita per merito delle
campagne del Fronte di Liberazione del Popolo Eritreo al quale si associarono
molte giovani ragazze.
Alla fine degli anni `70 l'argomento divent� una questione d'interesse
internazionale. La pratica fu ampiamente discussa in conferenze promosse da
organizzazioni internazionali come l'OMS (Organizzazione Mondiale della
Sanit�), l'UNICEF (Fondo Internazionale di Emergenza per l'Infanzia delle
Nazioni Unite), l'UNESCO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione,
le Scienze e la Cultura) e da varie organizzazioni femminili.
Nel 1982 la posizione dell'OMS era diventata molto chiara e determinata.
Affermava che "i governi dovrebbero adottare chiare politiche nazionali per
abolire la circoncisione femminile e per intensificare i programmi educativi
cos� da informare il pubblico sulla dannosit� della circoncisione femminile.
In particolare le organizzazioni di donne a livello locale sono incoraggiate ad essere coinvolte, poich� senza la
consapevolezza e l'impegno delle donne stesse, i cambiamenti sono poco
probabili".
L'OMS e l' UNICEF assicurarono ai governi la loro disponibilit� a sostenere gli
sforzi nazionali contro la MGF e a proseguire la collaborazione nella ricerca,
diffusione dell'informazione e programmi educativi.
L'impegno politico delle femministe e dei gruppi internazionali per l'abolizione
della pratica deve capire il contesto specifico per organizzarsi efficacemente
per cambiarlo. Gli atteggiamenti eurocentrici che sono ancora impressi nella cultura occidentale
dovrebbero essere riconosciuti ed evitati. Ogni cultura segue i propri precetti
morali e ha il proprio punto di vista. La maggior parte delle convinzioni
riguardo i diritti umani non corrisponde a quelle espresse nel contesto dei dibattiti occidentali. La MGF � praticata da
donne che vi credono fortemente. Essa non � percepita come una
"mutilazione", ma al contrario � pensata come un atto nel migliore
interesse della donna. Nelle parole di Renteln: "La cultura � cos�
potente nel modo in cui forma le percezioni degli individui, che capire il modo
di vivere nelle altre societ� dipende dal riuscire a vedere a fondo in ci� che
che si potrebbe chiamare la logica culturale interna".
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