MALATTIE VENEREE
ovvero a trasmissione sessuale

 

Da Focus n.36

L'allarme viene dall'Oms (Organizzazione mondiale della Sanit�): le malattie veneree aumentano in tutto il mondo. Pi� colpiti gli uomini, secondo le statistiche, ma � un dato apparente: avendo gli organi genitali esterni, scoprono pi� facilmente i segni del contagio, e ricorrono al medico, quindi entrano nella statistica.
Antonino Di Pietro, dermatologo e specialista di malattie veneree spiega: "Germi e virus entrano nell'organismo attraverso micro lesioni che possono verificarsi sulle mucose, per lo sfregamento durante il rapporto.
Se la carica batterica � limitata, pu� essere vinta dal sistema immunitario.
Ma se questo � indebolito per qualunque motivo, essa pu� diffondersi con grande facilit�.
Ovviamente quasi sempre basta una corretta igiene a fermare virus e batteri: lavarsi con sapone leggermente acido (ph 5,6) senza versarlo sulla pelle direttamente, ma diluendolo, lavare con cura le pieghe della cute, eliminare ogni residuo di sapone e asciugarsi senza strofinare, per non provocare abrasioni."
Ci sarebbe anche una diretta relazione tra sistema nervoso e immunitario: chi ha un rapporto poco sereno con il sesso � pi� facilmente soggetto a malattie veneree - affermano alcuni psicologi. Disagi e complessi di colpa potrebbero innescare reazioni biochimiche che bloccano le difese naturali (o innescano comportamenti a rischio n.d.s.).
Tra le minacce delle malattie venere c'� un consistente rischio di sterilit�.
"I batteri possono raggiungere la vescica, provocando una cistite, per es-spiega Graan Watson, urologo del Witthington Hospital di Londra.
In questo caso i sintomi sono: stimolo frequente ad urinare, sensazione di peso sopra il pube, dolore all'addome e all'altezza dei reni, febbre, malessere generale, perdita di sangue con le urine.
Ma questi sintomi possono rivelare qualcosa di ancora pi� grave, una pielonefrite (infiammazione degli ureteri, i canali che collegano i reni alla vescica).
Di solito sono colpite le donne, ma anche i testicoli dell'uomo possono essere infettati. Se i germi arrivano agli epididimi, l'infezione � molto dolorosa, i testicoli si gonfiano, la zona posteriore dello scroto appare tumefatta e si indurisce, arriva la febbre.
Da infezioni come queste si guarisce con alcune settimane di riposo assoluto e cure a base di fluorochinolone e antibiotici derivati dall'eritromicina. Ma se trascurate diventano croniche e si estendono anche alla prostata e a tutto il testicolo, colpendo anche le vescicole seminali.
Sono stati trovati germi nuovi come la Clamidia Trachomatis, nel sangue e nel liquido seminale di giovani affetti da sterilit� altrimenti inspiegabile.
Malattie pi� diffuse. (il termine di tempo indicato � quello massimo entro cui si manifestano i segni del contagio)
8 giorni dopo
Trichomonas: � un protozoo. Trichomonas vaginalis, contagia facilmente la vagina. Sintomi: bruciore diffuso, pi� intenso durante il rapporto sessuale e mentre si urina. Perdite gialloverdastre. Esami: Tampone del liquido uretrale. Cura: antibiotici . guarigione in 8-10 gg

Candidosi: dovuta a un fungo che attacca le mucose Candida albicans. Sintomi: prurito e desquamazione della mucosa. Nella donna abbondanti perdite di liquido bianco, nell'uomo punti rossi rilevati sul glande. Esami : microscopico (ricerca del fungo nelle secrezioni) Cura: Antimicotici e lavaggi con bicarbonato.

10 giorni dopo
Gonorrea: infezione dell'uretra dovuta a un batterio, la Neisseria Gonorreae. Si manifesta anche dopo 12 ore dal contagio. Sintomi: prurito e bruciore, arrossamento dell'apertura dell'uretra, abbodanti secrezioni biancastre. Nel 40% : nessun sintomo! Esami: microscopico (ricerca del batterio nelle secrezioni) Cura: antibiotici. Guarigione in un giorno.

Uretrite: infiammazione dell'uretra dovuta a un microrganismo intermedio tra batteri e virus, la Clamidia Trachomatis. Si manifesta anche il giorno dopo. Sintomi: prurito e bruciore, dolore mentre si urina, bisogno frequente di urinare. Nell'uomo, anche dolore intenso nell'eiaculazione. Dopo qualche gg compare una leggera secrezione chiara e viscosa. Esami: microscopico (ricerca del batterio nelle secrezioni). Cura: antibiotici. Guarigione in una decina di gg.

12 giorni dopo
Scabbia: malattia della pelle dovuta a un piccolo parassita, Sarcoptes scabiei, che si annida nell'epidermide, scavando minuscole gallerie. Sintomi: forte prurito, soprattutto di notte, nelle zone dove si annida : ascelle, mani, genitali. Succ. si formano piccole pustole rosse, coperte di crosticine sierose. Esami: basta una visita medica ed eventualmente una ricerca microscopica dell'acaro. Cura: crema al benzoato di benzile per tre gg. ripetuta dopo una settimana per eliminare le uova.
15 giorni dopo
Herpes genitale: provocato da un virus, Herpes simplex, lo stesso della cosidd. febbre delle labbra. Sintomi: prurito e bruciore, una zona circoscritta. Poche ore dopo, compaiono piccole vesciche a grappolo che dopo 2 gg si rompono e formano una crosta sierosa. Esami: una visita medica � sufficiente. Cura: applicazioni locali di farmaco bloccante la replicazione del virus.

Pediculosi del pube: � l'infestazione di un parassita, Phthirius pubis, che si annida nella peluria dei genitali. Sintomi: prurito intenso. Esami: una visita medica � sufficiente. Cura: polveri a base di benzoatodi benzile. Necessaria una seconda applicazione dopo una settimana.

20 giorni dopo
Linfogranuloma venereo : infezione dovuta a Clamidia trachomatis. Sintomi: all'inguine compare un nodulo dolente se viene toccato o compresso, che dopo 1-2 gg diventa un'ulcera. Nei seguenti 2-3 gg i linfonodi inguinali si ingrossano e si ulcerano, compaiono nausea, vomito, dolori alle articolazioni, mal di testa, febbre. Esami: analisi microscopica del liquido emesso da nodulo e linfonodi. Cura: antibiotici. Guarisce in due settimane.

Ulcera molle: infezione dovuta a un bacillo, Haemophilus Ducrey. Sintomi: gli stessi del Linfogranuloma venereo. Esami: analisi microscopica del liquido emesso da nodulo e linfonodi. Cura: antibiotici. Guarisce in due settimane.

30 giorni dopo
Sifilide: infezione dovuta al Treponema pallidum. La malattia ha tre fasi, se non si interviene nelle prime due � mortale. Sintomi: Prima fase: si forma un nodulo elastico, indolore, in una qualsiasi parte del corpo. Si ingrossano i linfonodi inguinali. Dopo 10gg il nodulo scompare e i germi entrano nel sangue. Seconda fase: dopo 60gg il corpo si ricopre di pustole. Dopo altri 20 anche queste scompaiono e il germe giunge al cuore, fegato, muscoli, ossa, cervello. Terza fase: subito, o dopo molto tempo il germe distrugge gli organi dove si trova. Esami: ricerca del germe nel sangue, anche dopo soli 15 gg dal contagio. Cura: penicillina.
3 mesi dopo
Condilomi acuminati: dette comun. creste di gallo, provocati da un virus. Papilloma virus. C'� correlazione col cancro all'utero. Sintomi: sulle mucose genitali e anali si formano escrescenze rosa-grigio, che aumentano col tempo di numero e volume. Esami: passando una soluzione di ac. acetico sulle mucose, le escrescenze diventano bianche. Cura: eliminazione col laser ad anidride carbonica o elettrobisturi.

Molluschi: infezione virale dovuta a Mollusco contagioso, del gruppo dei papillomi. Sintomi: sui genitali e sul pube compaiono escrescenze rotondeggianti con una depressione al centro. Se premute, fuoriesce materiale biancastro, infetto. Tendono a moltiplicarsi. Esami: basta una visita medica. Cura: eliminazione col laser ad anidride carbonica o elettrobisturi.

Epatite virale: dovuta a uno dei virus dell'Epatite A, dell'Epatite B e dell'Epatite C. Sintomi: il pi� delle volte non ci sono. Esami: ricerca nel sangue dei marcatori. Cura: Non c'� cura radicale. Gammaglobuline e vaccini servono solo a rallentare la replicazione dei virus.

6 mesi dopo
AIDS: infezione da virus Hiv. Da quando entra nell'organismo al momento che si possono trovare anticorpi nel sangue passano da 2 sett. a 3 mesi. Sintomi: Dal contagio alla malattia vera e propria passano da 6 mesi a 15 anni. Stanchezza, dimagrimento, diarrea, per lungo periodo, senza causa apparente. Ingrossamento dei linfonodi del collo e ascelle, difficolt� respiratoria, febbre, lividi sulla pelle. Esami: ricerca degli anticorpi del virus. Cura: Aitodimidina (Azt) o didanosina (Ddi), impediscono la replicazione del virus, ma non lo eliminano.

 

Per ulteriori approfondimenti:
Malattie sessualmente trasmissibili

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