di
Asimov
Gligorov
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Uwe Scheid - Michael Koetzle I brevi testi di Michael Koetzl che corredano questa monumentale raccolta di fotografie erotiche che vanno dal 1850 al 1930 (appartenenti alla collezione di Uwe Scheid, il massimo raccoglitore mondiale di questo tipo di immagini), sono in inglese, francese e tedesco. In quarta di copertina, vi si legge: "Attraverso questa accurata selezione di 1000 esempi, � possibile compiere un periplo completo dello sviluppo del nudo fotografico, ovverosia un viaggio nel museo del tempo visto attraverso il buco della serratura". E' interessante notare, scorrendo l'interminabile rassegna di dagherrotipi e vecchie lastre, come l'erotismo e la pornografia si siano subito servite, fin dal suo primo apparire poco dopo la sua scoperta, dello strumento fotografico per farsene veicolo, segno di una imprescindibile necessit� dell' uomo di coltivare il gusto del voyaeurismo come una categoria dello spirito. Notiamo anche come si sia modificato nel corso dei decenni il canone della bellezza femminile: pochissime, fra le migliaia di donne senza veli messe in mostra in questa carrellata di immagini licenziose, sarebbero oggi ritenute degne di posare per una rivista per soli uomini. Il volume della Taschen, molto elegante, massiccio, monumentale, non si pu� pertanto considerare "erotico", ma solo documentaristico. Ed � indubbiamente interessante, nonostante alla fine mille modelle una dopo l'altra giungano perfino a stancare. Paolo Eleuteri Serpieri "Mi piace viaggiare fin da quando ero bambino - scrive Paolo Eleuteri Serpieri nella sua introduzione (che traduco dal francese) - forse per il fatto d'essere veneziano. Ho girato il mondo per oltre vent'anni, sia come turista, sia come invitato alle manifestazioni fumettistiche. Cos�, nel corso dei miei spostamenti, mi � capitato di incontrare delle donne. E' grazie ai miei disegni, realizzati l� per l� o un po' pi� tardi, che ho potuto conservare un ricordo di questi incontri. Un giornalista, ad Angouleme, nel gennaio 1994, mi pose una strana domanda: "Che ne pensa di quella ragazza che gestiva il vostro stand, l'anno scorso? Era identica a Druuna!". Restai interdetto. Quale ragazza? Possibile che, dopo tanti anni che cerco Druuna, avessi passato quattro giorni accanto a lei senza vederla? In quel momento ho capito che stavo cerando l'impossibile e che, spesso, avevo incontrato Druuna senza rendermene conto. La Druuna che io disegno, infatti, non � che la sintesi di tutte le donne incrociate nei quattro angoli del pianeta. Ho semplicemente preso il sorriso di Vanessa, i capelli di Monica, le curve del corpo di Greta, e cos� via. Di ritorno da Angouleme, ho cercato il mio carnet di schizzi, dimenticato da molto tempo in fondo a un cassetto. Quei disegni mi ricordavano con emozione di certi momenti particolari e indimenticabili che avevano segnato la mia vita: nomi, situazioni strani, citt�...". Paolo Eleuteri Serpieri comincia cos� a presentare una serie di schizzi in bianco e nero raffiguranti nudi femminili (talvolta in azione rispetto a compagni maschili), divisi per capitoli: "Les Perverses", "Les impudiques", "Les Libertines". Accanto a ogni disegno, un nome e un resoconto scritto sulla ragazza e su dove e quando il disegnatore l'ha incontrata. Di questi resoconti il libro poteva fare anche a meno, in verit�. I disegni sono sempre belli, anche se la qualit� della riproduzione non � ottima. A volte, i soggetti sono molto audaci, in alcuni casi decisamente hard. Il libro � comunque un pretesto perch� al di l� della bellezza formale dei disegni, peraltro incompiuti, manca un motivo ispiratore che non sia quello di dare alle stampe un nuovo volume di Serpieri, vendutissimo in Francia assai pi� che da noi. Gilles N�ret Gli scarni testi che corredano questa monumentale raccolta di immagini erotico di ogni tempo sono in inglese, francese e tedesco. In quarta di copertina, vi si legge: "Attraverso i secoli, artisti anonimi o anche molto conosciuti, hanno cantato l'amore in tutte le sue forme, anche le pi� triviali. Ma i tab� hanno relegato le loro opere nei sotterranei dei musei, dove sono inaccessibili ai visitatori. E' l'ora di recuperarle agli occhi sofisticati e maturi dei lettori di oggi, poich� esse testimoniano, a loro modo, l'intera storia dell' umanit�". Gilles N�ret ha cos� messo in fila, uno dopo l'altro, quasi un migliaio di disegni licenziosi, a cominciare da graffiti sulle rocce realizzati cinquemila anni fa, e su su per i papiri egiziani, le anfore greche, i mosaici pompeiani, gli affreschi romani, le incisioni medievali, gli schizzi rinascimentali, i dipinti ottocenteschi. Gli autori sono spesso anonimi e le opere non sempre di gran pregio, ma senza dubbio testimoniano un gusto per il voyeurismo e la pornografia che da sempre alligna nell'indole umana. Non mancano, in tutte le epoche, immagini invece raffinate e di grande livello artistico. Fra tutte mi ha colpito un dipinto di Paolo Vallorz (immagine 534) del 1870, intitolato: "Ritratto di Alessandra", in cui l'unica parte del corpo della ragazza che intravede fra il drappeggio della biancheria intima, � proprio quella che in un quadro simile di Gustave Courbet (immagine 533), del 1866, veniva chiamata "L'Origine del Mondo". Buona la qualit� delle riproduzioni, mentre invece � forse un po' monotona la scelta (troppe immagini simili e ripetizioni di medesimi artisti), limitata peraltro al mondo occidentale (non ci sono immagini erotiche cinesi, giapponesi, arabe o di altre culture). Ottima l'edizione Taschen: per essere un brossurato, in volume ha peso, dimensioni e corposit� di un cartonato. Paolo Eleuteri Serpieri "Nel maggio 1995, l'Erotic Art Museum di Amburgo, la sede pi� prestigiosa in Europa per l'arte erotica, ha dedicato una mostra personale a Paolo Eleuteri Serpieri. Per l'occasione, la Kunst der Comics, ha edito uno spendido catalogo cartonato di 112 pagine a colori, magistralmente rilegato a filo refe con risguardi, stampato, come solo i tedeschi sanno fare, su carta patinata opaca da 200 grammi. Il volume contiene circa duecento disegni di Serpieri, molti dei quali completamente inediti e mai visti, perfettamente riprodotti dalle tavole originali. La scelta dei materiali � stata curata da Claude Moliterni che ha firmato anche la prefazione, il quale non ha poi escluso molto dalla produzione complessiva dell'artista, poich� quasi tutti i disegni, gli schizzi, le matite, le illustrazioni erotiche realizzate da Serpieri dal 1985 ad oggi, hanno trovato posto in quest'opera. In particolare, segnaliamo tutti i disegni hard inediti di Druuna e le illustrazioni private di Paolo Eleuteri Serpieri non inserite nel volume Croquis recentemente edito da Bagheera". Questa la recensione di Francesco Coniglio apparsa su Blue. A volume esaminato, c'� da confermare come si tratti effettivamente di un gran bel libro, ottimamente rilegato, anche se non � perfetta la riproduzione dell'unica storia a fumetti pubblicata per intero (le altre sono tutte illustrazioni, queste s� stampate molto bene). I testi sono tutti in tedesco, compresa un'intervista all'autore. Per fortuna, le immagini sono tutte comprensibilissime e davvero molto hard. Si scopre come Druuna abbia una predilezione per la sodomia, ed � sempre il suo corpo in primo piano, mentre gli amanti restano anonimi, o sono mostri disfatti dal morbo come se la bellezza femminile trovasse maggior risalto nel contrasto con l'orrido o come se l'atto sessuale fosse una presa di possesso della donna da parte dell'uomo visto come forza bruta. Paolo Eleuteri Serpieri si dimostra eccezionale disegnatore, a cui gioverebbe tuttavia un pizzico di malizia frolliana o manariana in pi�. Il sesso � anche delicatezza, perversione intrigante e delicata, e la donna pu� condurre il gioco oltre che subirlo. Michael Koetzle - Uwe Scheid "Naughty Paris", cio� "Parigi Piccante". Nei primissimi anni del secolo, Parigi era la capitale della fotografia erotica. Questo volume, che raccoglie foto parigine degli Anni Venti (e anche prima) della vasta collrezione di Uwe Scheid, offre un interessante campionario di pin-up. Le foto sono di buona fattura, mai pornografiche e assai di rado volgari. Le modelle appaiono pi� vicine al niostro gusto estetico rispetto a quelle di altre foto erotiche di epoche precedenti. L'agile edizione Taschen, rilegata in similpelle blu ed elegante, � corredata da un testo in lingua inglese di Michael Koetzle che ripercorre la storia della fotografia erotica parigina. Serge Nazarieff Lo stereoscopio � uno strumento ottico che, grazie a un apparato binocolare a lenti prismatiche, consente di fondere in una unica immagine due immagini distinte leggermente diverse l'una dall'altra. La conoscenza dell'effetto stereoscopico � di poco anteriore alla scoperta della fotografia da parte di Daguerre (1839). Stereoscopia e fotografia si combinarono dunque a vicenda nella realizzazione di un apparecchio che fu presto utilizzato per la visione di immagini erotiche. Il bel volume di Serge Nazarief, pubblicato inizialmente in Francia, � qui in edizione tedesca (con testo in tre lingue, dato che si aggiunge anche l'inglese). Le fotografie, che vanno dal 1850 al 1930, sono quasi tutte colorate a mano, come d'usanza. I soggetti vanno da quelli assolutamente casti (pastorelle neppure molto nude in pose oltremodo pudiche e in paesaggi agresti) da quelli inequivocabilmente pornografici (immortalate anche azioni hard). In genere le modelle corrispondono a canoni di bellezza non pi� attuali, e provocano un se nso di disgusto all'occhio del lettore di oggi. Resta il valore della testimonianza di epoche scomparse e dell'eterno gusto per il voyeurismo che da sempre caratterizza l'essere umano. In quarta di copertina, un sottoscrivibile commento di Jacques Cellard: "A voi, lettori e lettrici, giudicare se il potere di suggestione di queste fotografie � rimasto intatto attraverso oltre 100 anni. Io ne sono convinto". Autori Vari Il primo numero di Playboy, con Marylin Monroe in copertina, � datato novembre 1953. A quarant'anni di distanza, esce negli Stati Uniti un grande volume celebrativo che ripercorre le tappe della rivista, dividendole per decenni. Accanto alle riproduzioni delle copertine e a una scelta di foto di bellezze in tenuta adamitica, compaiono testi e disegni tratti dall'archivio di tanti anni di pubblicazioni, a dimostrare (se mai ce ne fosse bisogno) come Palyboy non sia mai stata una rivista volgare, o di pure e semplici nudit�. Al contrario, sulle sue pagine sono stati intervistati i pi� grandi personaggi della recente storia americana, sono apparsi racconti di grandi scrittori, ci sono stati articoli di rara efficacia giornalistica. E anche le foto delle belle ragazze sono sempre state realizzate con indiscutibile buon gusto, addirittura (se ci � consentito il paradosso) con morigeratezza. Le foto delle modelle servono inoltre da cartine di tornasole per evidenziare quali fossero i gusti e costumi dei vari decenni, e descrivono cos� una storia antropologico-culturale contemporanea. In appendice al bel volume (corposo, massiccio, ottimamente stampato e rilegato) una carrellata su tutte le "playmates" degli ultimi quarant'anni, pi� un indice analitico di tutte le celebrit� fotografate nude. Robert Gligorov Straordinario, inquietante, shockante, geniale. Quattro aggettivi bastano a dare il senso di questo libro? Sicuramente no. Ma non ne basterebbero cento. Le foto di Robert Gligorov vanno viste, non si possono descrivere con efficacia. E dopo averle viste non si pu� restare indifferenti: o si odiano o si amano. Scarpe di pelle umana, giacche di bistecche cucite assieme che poi imputridiscono e di sciolgono in vermi addosso a chi le indossa, alberi tagliati che sanguinano, radiografie di apparecchi radio, di falli di plastica, di pistole puntate in bocca. Pesci nella bocca e nelle orecchie, vagine nelle rose. E poi, il capolavoro: l'autoimpiccagione dell'autore, foto sconvolgente che Gligorov stesso mi ha confidato non essere frutto di fotomantaggio (si � fatto impiccare con delicatezza e per pochi secondi dai suoi assistenti). Scrive Cristiana Perrella: "L'ansia di meravigliare e sorprendere percorre tutte le immagini create da Robert Gligorov. Ogni sua opera si configura come trappola per lo sguardo e luogo di stupore, tentazione per una fantasia che ha ormai esaurito le possibilit� dell'esistente e richiede stimoli ed accelerazioni sempre nuovi, spiazzamenti e sconfinamenti continui rispetto al quotidiano. Davanti ad una societ� inabissatasi in una specie di paralisi emozionale, di assuefazione a forme di comunicazione visiva sempre pi� estreme e sofisticate, Gligorov sceglie di alzare il tasso di effetto shock e di concorrere con le altre immagini stupefacenti che affollano il nostro sguardo sul loro stesso piano, quello della pi� spregiudicata appropriazione e manipolazione in tempo reale di idee, suggestioni e icone il cui impatto sia il maggiore possibile". Gligorov lavora soprattutto con l'immagine fotografica, ma non solo. E' stato autore di fumetti ed � illustratore e persino scultore, autore di inquietanti opere plastiche realizzate con una tecnica geniale e innovativa: la superficie della scultura � cosparsa di reagente fotografico e impressionata come una pellicola. L'effetto � stupefacente. Come tutto ci� che esce dal laboratorio di Gligorov. Luis Royo Luis Royo nasce in Spagna nel 1954. Studia pittura, arte e disegno, e nel medesimo tempo, fra il 1970 al 1979, lavora in vari studi grafici. Dal 1972 al 1976, soprattutto interessandosi alla pittura di grande formato, partecipa a varie mostre collettive, e infine nel 1977 organizza la sua prima personale, che si sposta in varie citt�. Nel 1978 i suoi interessi si allargano anche al fumetto e comincia a pubblicare storie a partire dal 1981 sulla rivista "1984" e su altre prestigiose testate del genere. Dal 1983, con la Norma Editorial si specializza nell'illustrazione fantastica che lo rende famoso in tutto il mondo grazie a copertine, calendari, poster, trading cards, portfolio e libri come questo che stiamo recensendo. Il volume comprende infatti una settantina di tavole a colori pi� altrettanti disegni in bianco e nero, a matita o a china, tutti di soggetto fantastico. Nella maggior parte dei casi, si tratta di nudi femminili, con donne raffigurate comunque come bellissimi mostri o con gli occhi da felino , o i denti da vampiro, o le ali da angelo, o in vesti di amazzoni guerriere. Oppure, mentre si accoppiano o subiscono violenza da parte di creature demoniache o comunque terrorizzanti. Royo non � un genio, n� il massimo artista, tuttavia ha quel mestiere che basta per affascinare e intrigare con i suoi disegni. Un mestiere che gli permette, con i suoi "effetti speciali", di rendere luccicanti i corpi, evanescenti le figure, incantante le atmosfere, senza tuttavia sbilanciarsi pi� di tanto nel dar spessore alle sue tavole, che restano un po' fini a s� stesse, pin up senza anima, senza storie da raccontare. E' quel che si potrebbe definire un ottimo artigiano. Per molti aspetti ricorda il nostro Carlo Jacono, forse nel tipo di bellezza femminile che evocano i suoi disegni. Le donne nude gli riescono molto bene, senz'altro pi� degli sfondi, quasi sempre assenti. Tanino Liberatore Liberatore � sempre e comunque "forte". Su Ranxerox c'� droga che scorre a fiumi. C'� Lubna, la girlfriend dell'androide, che � una bambina o poco pi� eppure lui e lei fanno cose turche che oggi manderebbero in galera gli autori per istigazione alla pedofilia (ora c'� questa fissazione, basta fare una foto al tuo bambino che fa il bagno e se te la trovano in tasca ti mettono in galera e buttano via la chiave). Una volta c'era pi� libert�, oggi stiamo andando verso un'era grigia di "politically correct" dove tutto offende tutti e non si pu� pi� dire niente, bisogna omologarsi e far parte del branco. Di Liberatore apprezzo appunto la sua voglia di dissacrare e deturpare. Che poi non trova riscontro in niente di me, n� nei miei pensieri n� nelle mie azioni di ragazzino per bene, per� mi piace che ci sia la libert� di essere dissacranti, che qualcuno abbia la voglia e la capacit� di shockare noi piccoli borghesi. Questa raccolta di illustrazioni, "Le donne di Liberatore", sono tutti ritratti femminili, spesso e volentieri nudi, ma tutti deturpati, sfregiati, bellezza e orrore che si mescolano. Credo che questa sia la poetica di Tanino: eros e thanatos, la forza dei contrasti estremi che scuote la Terra dalle fondamenta. A volte le anatomie non sono solo sfregiate, ma anche modificate, straniate. Per cui, tutto ci� che � Liberatore � liberatorio e va comprato. Anche se poi il libro � anche furbetto, nel senso che accanto a disegni effettivamente magistrali, opere finite (tra cui anche alcune copertine) sono stati infilati dentro a far numero anche schizzi di prova raccattanti nel cestino. Incongruenti e insignificanti i testi (tratti da un libro di Moroni) messi a commento delle immagini. Tom Porta Scrive Peter W.Czernich nella sua Prefazione: "E' una delle pi� grandi soddisfazioni del mio lavoro di editore di pubblicazioni fetish ed erotiche scoprire e incoraggiare nuovi talenti. Il gioco si chiama fantasia, e scambiare le proprie opinioni con qualcuno che la pensa come noi diventa un'esperienza che merita di essere fatta. Nessuna mente creativa pu� svilupparsi completamente da sola, ed � sicuramente un grande aiuto per un artista poter discutere delle proprie opere e ricevere validi spunti da persone qualificate. Tom Porta � stato uno dei pochi che mi ha sorpreso venendo da Milano fino in Germania per parlare dei suoi lavori e delle possibilit� di pubblicazione. Le sue opere sono state viste per la prima volta su O e su Marquis. Di persona, si � rivelato meno folle di quanto ci si potesse aspettare (guardando i suoi lavori); la sua unica pazzia consiste in realt� nel farsi del male nel corso di spericolate acrobazie con la motocicletta. Siamo diventati amici quasi subito, e da allora abbiamo realizza to una gran quantit� di lavoro. Si � presentato come fotografo, e mi sono reso conto solo in un secondo tempo che questo giovanotto era pieno di talento e altrettanto bravo come illustratore, fumettista e graffitista: ecco perch� ha ricoperto di pitture murali la cucina della nostra redazione. Pieno di idee pazze, ha aderito volentieri ai progetti stravaganti che proponevo e in qualche caso abbiamo superato ogni limite con le nostre fantasie. In un bizzarro mondo di erotismo undergrond-cyberfeticistico-fantascientifico, Tom si � imposto come uno dei maggiori artisti, traendone ogni ispirazione possibile. Si trattava in verit� di prendere e di dare, a beneficio di entrambe le parti. Versatile nello stile, sa dare vita alle creature sexy della sua mente in modi diversi. I personaggi dei fumetti, dalle linee slanciate, affascinano allo stesso modo dei dipinti in acrilico elaborati e molto dettagliati. Alla fine non eravamo capaci di decidere cosa stampare, cos� abbiamo finito per stamparli tutti. Tom � l'unico artista che, finora, abbia avuto due intere pagine su ogni uscita di Marquis. Invidio un po' l'editore di questo libro, perch� sono convinto del suo successo e certissimo del fatto che questo eccezionale giovane artista abbia un futuro". Aggiunge Tom Porta nella sua Introduzione: "C'� voluto un anno per raccogliere tutte queste immagini. Un anno in cui, fra un lavoro e un altro, scadenze e imprevisti, spesso di notte, ho cercato e scavato in quello che i miei amici chiamano simpaticamente 'il caso creativo'. Fra pile di libri e riviste, immagini ritagliate, fax, lettere e quant'altro, ho recuperato schizzi preparatori, foto, prove di illustrazioni, il mio 'ideario'. Un anno fa, Silvio Andrei mi chiese se volevo riordinare un po' di questo materiale per farne un libro. Nessuna immagine � stata realizzata espressamente per questo volume. Molte fotografie sono invece state scattate per puro piacere, come riferimento e spunto per future illustrazioni, altre in momenti private. Dietro queste immagini ci sono un sacco di storie interessanti che potrei raccontare. E sarei assolutamente sincero". Nessuna delle foto raccolte nel volume � hard. Mancano anzi perfino i nudi (che sono pochissimi). Trovare un seno scoperto � un'impresa (ce ne sono, comunque). Il fotografo predilige il fetish della lingerie, dell'inguainamento in latex e tutto quanto fa spettacolo da questo punto di vista. Per i profani di questo tipo di erotismo, la faccenda � un po' noiosa. Tuttavia si deve riconoscere l'abilit� di Tom Porta di ricavare ottime immagini, e resta utile la testimonianza di un certo tipo di espressivit� erotica che si esprime attraverso maschere di gomma, falli artificiali, accessori insoliti, biancheria che diviene monile del corpo pi� che capo di abbigliamento funzionale. Michael Manning Questo elegante brossurato � una raccolta di illustrazioni realizzate da Michael Manning tra il 1991 e il 1995. La maggior parte, avverte la nota introduttiva, sono frutto di set dal vivo. Si tratta di illustrazioni erotiche di genere sadomaso-feticista, per amanti del bondage e del sesso estremo. Le figure maschili e femminili qui raffigurate fanno gran uso di accessori in pelle e in latex, di stivali dal tacco a spillo, di falli artificiali, di catene, di corde e di fruste. Vengono praticate penetrazioni e sodomie, fellatio e blow-job, accoppiamenti con mostri mitologici e con animali. Il tutto, per�, filtrato da un manierismo liberty che sublima perfino il pissing portando questo tipo di erotismo in un iperurano che nulla pi� ha di triviale e pornografico. Lo stile di Manning assomiglia a quello di Baldazzini, senza averne per� la carica erotica pi� pulsionale: qui � tutto freddo, algido, di puro nero su sfondo bianco senta trasporto emotivo. Restano la pulizia e l'eleganza formale che rendono interessan te dal punto di vista grafico questi lavori. Roberto Gamba Un diario in foto, questa la possibile definizione del libro messo insieme da Roberto Gamba utilizzando parecchie decine di scatti della medesima modella e alcuni brevi testi, probabilmente inventati per l'occasione, che li commentano. La finzione narrativa, come il manoscritto ritrovato da Manzoni per i Promessi Sposi, vuole che l'autore abbia messo le mani sul diario di una sua compagna d'avventura da lei stessa fattogli trovare. Si tratta di una storia d'amore finita, vissuta fra varie camere d'albergo. Infatti le foto sono quasi tutti in interni, oppure all'esterno ma ugualmente con le mura dei palazzi a fare da sipario. Mancano completamente altre persone, come se Gamba volesse suggerire l'idea di una passione vissuta in piena citt� ma da una coppia che � riuscita a tagliare i ponti con il mondo. Come capita appunto alle vere passioni. La modella S. non � bella (ma neppure brutta), � la classica ragazza della porta accanto, ma trasmette con gli sguardi e con i movimenti del corpo una grande vitalit�. Non si tratta neppure di scatti "forti": ci si limita al nudo, talvolta neppure integrale. S. non si tocca, non si apre, non gode. E' semplicemente naturale, spiritosa. Peccato che fumi. Le foto, in rigoroso bianco e nero, sono tutte sorrette da un'idea, talvolta brillante a volte sconvolgente, a volte rilassante. Non sono mai banali. I testi, ben scritti, molto brevi, tradotti in inglese, sono a tratti pi� audaci delle stesse foto. Dominique Wetz Il volume, cartonato, raccoglie parecchie decine di illustrazioni a colori e in bianco e nero di Dominique Wetz, disegnatrice francese che, secondo me, copia da modelli fotografici. I suoi disegni, tutti nudi femminili dalle caratteristiche abbastanza hard (non ci sono scene di sesso a due, ma di masturbazione s�, e in ogni caso le anatomie sono molto audaci), mancano infatti della forza evocativa della composizione frutto dell'immaginazione. Si ha l'idea di trovarsi di fronte a foto rifatte, pi� o meno bene (ci sono disegni belli e altri dilettanteschi), che dunque non riescono a coinvolgere n� a stuzzicare la libido maschile. Chiss� che la cosa non dipenda dal fatto che l'autrice � una donna. La carrellata di illustrazioni ha il corredo di brevi testi di commento in tre lingue, che potevano anche esserci risparmiati. Marco Glaviano Il volume raccoglie alcune centinaia di fotografie scattate alle modelle pi� belle del mondo nei luoghi pi� belli del mondo da Marco Glaviano, autore di celebri servizi per riviste glamour, di moda o per calendari come quelli di "Max". Le foto sono commentate, attraverso una vasta gamma di soluzioni grafiche nell'uso dei font e nella disposizione dei caratteri (cosa che d� un po' noia, io preferirei testi proposti in modo pi� tradizionale), da annotazioni interessanti e aneddotiche sul luogo, sulla modella, sulle difficolt� di realizzazione del servizio, sul successo o sull'insuccesso del medesimo. In appendice, una breve autobiografia di Glaviano: "Sono nato in Sicilia nel 1942. A quei tempi la mentalit� siciliana era piuttosto arretrata, specie per quel che riguarda le regole sociali... Fortunatamente anche in un'atmosfera cos� repressa fiorivano le arti, che furono molto importanti per la mia formazione. Uno dei miei zii era uno scultore piuttosto noto in Italia, un altro faceva lo sceneggiatore e la nostra casa era piena di sculture. I primi (e per molto tempo anche gli unici) nudi che ho visto erano opere d'arte. Ricordo in particolare una bella fontana a Palermo, con cinquanta statue di nudi femminili. Tutte le mattine andando a scuola vedevo quelle donne di marmo bianco, che credo abbiano lasciato un segno su di me: nelle mie foto c'� un senso di distacco quasi statuario che mi fa tornare in mente quelle figure classiche. Quando studiavo architettura all'universit�, parte delle nostre esercitazioni consistevano nell'andare in giro per Palermo alla ricerca di chiese e statue da disegnare. Immagino che il gusto per la bellezza classica mi sia venuto da l�". In effetti le modelle di Glaviano sono tutte fotografate come se fossero opere d'arte, non solo in quanto statuarie e perfette di per s�, ma anche poste in un ambiente o una scenografia tese a valorizzarne le forme. Glaviano dice che un corpo nudo per lui rappresenta un volume, una forma, da illuminare e da fotografare, ormai, dopo anni di nudi, � immune alla considerazione del lato erotico. Non ci credo, perch� alcuni scatti sono senza dubbio erotici. Riguardo alle foto di corpi nudi, l'autore scrive: "Si pu� creare qualcosa di pi� bello del David di Michelangelo? Perch� in arte si possono mostrare corpi nudi e perfetti di uomini e donne, e in fotografia no? La gente si fa condizionare da quello che l'opinione comune ritiene giusto o sbagliato, buono o cattivo. Crede ci� che le dicono e non ha un'opinione propria. Per questo � difficile che riesca a vedere le cose come realmente sono" . Glaviano, lasciata la Sicilia, arriv� a Milano nel 1967, a venticinque anni. Nel 1975 approd� in America. Solo l� cominci� a fare foto di nudi, prima si era occupato solo di servizi di moda. "Le foto di questo album rappresentano solo una piccola parte del mio lavoro degli ultimi venticinque anni, ma al tempo stesso sono tra le mie opere pi� conosciute. Non faccio solo foto di belle donne, ma sono quelle che il pubblico apprezza di pi�. Molte delle fotografie di questo libro vengono pubblicate per la prima volta". Le foto sono a colori ma anche in bianco e nero (Glaviano dice di preferirle), e se c'� un torto che pu� essere attribuito al volume � quello del formato: troppo piccolo (tascabile, quasi), mentre le foto meriterebbero almeno il doppio delle dimensioni. Nobuyoshi Araki Tra il 1983 e il 1985, notte dopo notte, il fotografo Nobuyoshi Araki ha immortalato in centinaia e centinaia di scatti l'industria del sesso di Tokyo "nel suo pieno splendore", come si dice nella prefazione trilingue (inglese, francese e tedesco). La Taschen ha pubblicato le fotografie in uno dei suoi massicci volumi, quelli tascabili nel formato ma ponderosi nella foliazione. Il libro non � "erotico", nel senso che i nudi e le scene di sesso non sono "costruiti" a scopo di libidine, ma per desiderio di raffigurare il mondo cos� com'�, bello perch� vario e soprattutto pieno anche di queste cose. Cose che, in taluni casi, sembrano davvero strane per gli occhi di noi occidentali. Innanzitutto per la variet� di locali dove a quanto pare si pu� entrare molto liberamente e senza troppa vergogna. Poi per il campionario di possibilit� erotiche che vanno dal peep show alle stanze dove ci si pu� appartare con la fidanzata o con altre coppie di fronte a un video erotico, passando per prostitute in grado di fornire servizi particolarissimi e non particolarmente eccitanti come il mascheramento del cliente da bambino piccolo. Per�, da un altro punto di vista, tanta variet� e libert� � invidiabile da parte di chi, come noi occidentali, vive in una societ� dove il sesso � solo apparentemente libero mentre in realt� � considerato peccaminoso e vieni praticato di nascosto e purtroppo spesso in modo frustrante (la prostituzione stessa � un reato). La rappresentazione del mondo fatta da Haraki non � pruriginosa anche perch� spesso le ragazze sono tutt'altro che belle e i loro amanti lo sono ancor meno. Paio tutti per� molto divertiti, e non sembra che le geishe colte in flagrante siano sfruttate e obbligate da aguzzini a dedicarsi al loro lavoro. |