Quello che descrivi e' l'eiaculazione retrograda, evento abbastanza
raro, quasi sempre post-operatorio in interventi di rimozione dei
linfonodi lombari bilaterali nella cura di un tumore del testicolo o
nella glangliectomia lombare alta nella cura della ischemia diabetica
degli arti inferiori; in tali interventi c'e' sezione dei rami del
simpatico a livello lombare (L1, L2, L3), con conseguente paralisi
permanente del muscolo periuretrale, che non puo' piu' contrarsi e
sospingere all'esterno l'eiaculato.
Talvolta il deficit
dell'innervazione simpatica dell'apparato urogenitale e' solo temporaneo
(per traumi, ma non tomie, operatori o per lesioni del simpatico lombare
dovute, ad esempio, al diabete mellito): in tali casi si puo' ricorrere,
con buone probabilita' di successo, ad una terapia farmacologica.
L'eiaculazione retrograda e' invece nuovamente permanente quando si ha a
seguito di lesione dello sfintere interno nel corso dell'intervento di
resezione transuretrale della prostata o nella prostatectomia.
Un particolare: dopo una eiaculazione, benche' retrograda, si ha il
normale ingresso nel fisiologico periodo di refrattarieta', per cui
direi che questa disfunzione eiaculatoria non spiega appieno quanto in
oggetto.
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