LA DISFUNZIONE ERETTILE

Piccola FAQ

   

1.   Cosa e'la Disfunzione Erettile?

R:    Il termine "Disfunzione erettile" definisce una condizione che
comporta l�incapacit� a raggiungere e/o mantenere un erezione sufficiente
a condurre una attivit� sessuale soddisfacente.
Per la sua elevata incidenza, tale disfunzione e' considerata una patologia comune.
Tale condizione pu� abbattere l' autostima, incidere negativamente nei
rapporti affettivi e sociali e, in ultima analisi, provocare un declino del
senso generale di benessere del paziente.

4.   Cosa e' cambiato , oggi, rispetto a prima?

R:    Per molti anni, la diagnosi di DE � stata gravemente sottostimata a causa della
riluttanza dei pazienti e degli operatori sanitari a discutere della funzione
sessuale del paziente.
L'interesse nella DE � aumentato grazie ai progressi ottenuti nella conoscenza
della fisiologia e della fisiopatologia dell'erezione, e allo sviluppo di nuove terapie.
Gli uomini, le loro partner e i medici discutono oggi pi� liberamente della DE
e dei suoi trattamenti.

4.   Devo parlarne con la mia patner? E come?

R:    La DE riguarda non solo l'uomo , ma la coppia di cui fa parte.

La disfunzione erettile non � qualcosa di cui vergognarsi.
Avere una DE non significa non essere fertile o non essere capace di avere un orgasmo
o un' eiaculazione.E' stato accertato il fatto che l'erezione non � associata
all'orgasmo e all'eiaculazione, l' uomo affetto da disfunzione erettile non
si deve sentire oppresso dall' idea di essere in qualche modo privo di
virilit� o potenza.

� inoltre importante non sentirsi in colpa se il partner soffre di DE.

E'importante per entrambi ricordare che la maggioranza dei casi di disfunzione erettile
� associata a patologie organiche.
Comunicare apertamente con la partner pu� aiutare a mantenere l'intimit�.
Inoltre, discutere di queste cose pu� essere utile per trovare nella partner un
sostegno emotivo per affrontare efficacemente la disfunzione erettile.
Se possibile, � bene parlare con la partner del modo in cui la DE pu� aver cambiato
la relazione di coppia. Molte partner di uomini affetti da disfunzione erettile
sono liete di poter offrire il loro aiuto nella fase del trattamento.
Se possibile puo' essere vantaggioso andare insieme dal medico. In questo modo
si avranno le idee chiare sulla condizione e sulle opzioni terapeutiche disponibili,
si potr� discutere insieme e scegliere la soluzione migliore per entrambi.

2.   Quali sono i fattori di rischio e i meccanismi fisiopatologici della DE ?

R:    Sebbene non sia una conseguenza naturale del processo di invecchiamento,
la sua prevalenza aumenta con l�et�.
Sebbene alcuni casi di disfunzione erettile siano primitivamente provocati
da fattori psicologici, nella grande maggioranza dei casi � addebitabile
a condizioni patologiche,a cause chirurgiche e traumatiche, a trattamenti medici.
Esiste una relazione con la DE particolarmente con :
fumo, diabete, ipertensione e cardiopatia.
La DE da causa organica � associata ad alterazioni o a lesioni vascolari,
neurologiche, ormonali o cavernose.
La DE e'direttamente correlata al consumo eccessivo di alcool.
Il fumo di sigaretta aumenta la prevalenza della DE.

4.    Quanti uomini hanno la DE?

R:    In Italia complessivamente circa il 13% della popolazione in studio �
risultata afflitta da disturbi dell'erezione.
La prevalenza, marginale fino ai 40 anni, diventa successivamente sempre
pi� importante e nei soggetti di 55 anni o pi� interessa quasi 1/3
dei soggetti (31.5%).

5.   Come mai l'eta' fa aumentare la DE ?

R:   Un fattore comune coinvolto nella disfunzione
erettile organica � il danno alla vascolarizzazione del pene,
comune nell' arteriosclerosi e nel diabete.
E'l'arteriosclerosi infatti che provoca una DE in circa il 40%
degli uomini al di sopra dei 50 anni d'et�.
Inoltre , con l'eta' aumenta l'incidenza di interventi chirurgici alla prostata.
La DE � una complicanza comune di traumi a carico dei nervi o malattie che interrompono
la connessione tra il sistema nervoso e il pene, traumi della spina dorsale,
sclerosi multipla, ictus, o interventi chirurgici sulla prostata o sul colon.

6.   E' vero che anche la depressione puo' causare DE?

R:    Il 90 % circa degli uomini con depressione severa riferisce
una disfunzione erettile completa o moderata.
Quasi il 60% degli uomini moderatamente depressi, e il 25% di quelli
lievemente depressi ha presentato una DE moderata o completa.
Anche l'ansia e lo stress possono portare DE.

4.   E' vero che molte volte la DE dipende dai farmaci che si prendono?

R:    Si stima che circa il 25% dei casi di DE sia da attribuire a farmaci
utilizzati nel di altre patologie (cio� diabete, patologia cardiaca e ipertensione).

4.   Quali sono queste sostanze?

R:   
   - Alcool (in dose superiore a 600 mL/settimana)
   - Droghe (per esempio, cocaina, eroina)
   - Fumo di sigaretta
Alcuni farmaci appartenenti alle seguenti classi:
   - Antiipertensivi
   - Antidepressivi
   - H2-antagonisti
   - Ormoni
   - Farmaci antiinfiammatori non steroidei
   - Tranquillanti

4.   Che trattamenti ci sono , oggi?

R:    Oggi abbiamo nuove conoscenze sul meccanismo biochimico dell'erezione peniena.
La DE dovuta ad alterazioni del delicato equilibrio tra gli effetti di fattori
vasocostrittori e vasodilatatori puo' essere risolta da farmaci ad hoc.

4.   Come faccio a sapere se la mia DE puo' essere risolta?

R:    Il tuo medico ha i mezzi per valutarlo.
La valutazione diagnostica standard della DE comprende:
   - anamnesi patologica
   - anamnesi sessuale
   - esame clinico obiettivo
   - esame psicologico
   - esami di laboratorio

4.   Ma poi, puo' risolvere il mio problema?

R:    Sono oggi disponibili vari trattamenti per la cura della DE, ciascuno associato
con un differente profilo di efficacia, sicurezza, tolleranza e soddisfazione del paziente.

4.   Quali sono questi trattamenti?

R:    Possono essere scelti uno o pi� trattamenti non invasivi, compresi:
   - eliminazione dei fattori di rischio modificabili
   - counseling e/o psicoterapia
   - farmaci
   - dispositivi per erezione ex vacuo

I trattamenti invasivi comprendono :
   - applicazione transuretrale di farmaci
   - iniezioni intracavernose di farmaci
   - impianto di protesi del pene
   - chirurgia vascolare (venosa/arteriosa)

Se volete altre delucidazioni cliccate questa URL
Ma ricordate che la prima mossa intelligente e' parlarne col proprio medico di fiducia.

 

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