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Bobby Womack
Bobby Dwayne Womack nasce il 4 marzo 1944 a Cleeveland, in Ohio.
La musica sembra scritta nel suo destino, dal momento che il padre Friendly [è il nome n.d.a.], terminato il turno in acciaieria, arrotonda lo stipendio suonando la chitarra in un quartetto gospel chiamato "The Voices of Love", ed anche i quattro fratelli (Cecil, Curtis, Friendly Jr e Harry) hanno un gruppo gospel già conosciuto in città. Come se non bastasse, il cugino di secondo grado - Solomon J. Womack - è un vero e proprio mito nell'ambito della scena musicale nera, un baritono rinomato ben oltre i confini regionali.
Proprio il padre, che svolge per i figli le funzioni di manager, spinge il piccolo Bobby a seguire le orme dei fratelli e così il quintetto ("The Womack Brothers") si inserisce stabilmente nel circuito locale della musica religiosa effettuando anche veri e propri tour insieme ad altri famosi gruppi gospel (quali i "Pilgrim Travelers", i "Five blind boys" di Alabama). "Mio padre ci faceva rigare diritto; ed era estremamente severo; l'unico modo che aveva per non farci cadere nelle tentazioni del ghetto. D'altra parte eravamo poverissimi e ancora oggi ricordo gli espedienti di mio padre per tirare avanti : capitava molto spesso che nascostosi in casa ci dicesse : "Dite a quello dell'assicurazione che non sono in casa" o "Dite al padrone di casa che non sono ancora tornato e che ripassi domani per l'affitto". Era molto religioso, anche se il tutto unito alla povertà creava scene incredibili. Un giorno a tavola ci disse "Oggi digiuneremo e offriremo a Dio il nostro sacrificio", ma la realtà è che quel giorno non avevamo niente da mangiare".
I cinque si legano anche - come backing band - ai noti "Soul Stirrers" dei quali fa parte anche un uomo (è di tredici anni più grande ) che segnerà l'esistenza di Bobby : Sam Cooke.
A sedici anni la svolta. I "Soul stirrers" hanno dei problemi con il chitarrista del gruppo pochi giorni prima del concerto; la data è vicina e non si sa come rimpiazzarlo. Sam Cooke non ha dubbi e chiama il sedicenne Bobby Womack - che, come detto, apre insieme ai fratelli le loro esibizioni ed è già è apprezzato per essere una sorta di baby-prodigio con lo strumento - per rimpiazzare il malato. Ed infatti il ragazzino non tradisce le attese : pur essendo quella la sua prima apparizione ufficiale con il gruppo, egli incanta tutti, tanto che Sam non aspetta un solo giorno per aggregarlo al gruppo fino alla fine del tour, facendo fuori altri due chitarristi.
Quest'ultimo, in quel periodo, si rende protagonista di un gesto clamoroso : abbandona la scena gospel locale (della quale era già un personaggio di grido) per darsi al pop. La comunità nera della zona Chicago-Cleeveland si sente ferita " Sam aveva già da un po' in testa quell'idea, ma al momento della decisione era terrorizzato - dice oggi Bobby - poiché era consapevole della difficoltà di sfondare nel pop. In Chiesa ci si andava per pragare e nessuno mai avrebbe detto che quello che cantavi era uno schifo e mai nessuno ti avrebbe fischiato durante la performance. Nel pop, invece, tutti ti aspettavano al varco. Ma soprattutto sapeva bene di non poter fallire la sua occasione perché in quel mondo che aveva lasciato, quello del gospel, non sarebbe mai più stato accettato. Ricordo che in Chiesa dicevano "Guardate che è successo! Come mai avrà deciso di servire Satana ?" [da sapere che il padre di Sam - Charles Cooke - era addirittura il ministro della Chiesa Battista di Chicago ]
Siamo negli anni Cinquanta e secondo la cultura gospel non c'è altra possibilità di cantare che non cantare per Dio. Ogni altra scelta è vista come una tentazione ed un avvicinamento all'inferno. In più, il mondo della musica "secolare" è attraversato da infiniti scandali nonché dalle prime vere storie di droga che fanno diventare la intera scena musicale, più ancora che quella cinematografica, il luogo di perdizione per eccellenza.
Incantato dalle possibilità dell'economia americana in piena crescita, Sam Cooke (che prima d'allora era conosciuto per pezzi come "Be with me Jesus") lascia tutto e va a Los Angeles per cercare la fortuna con il singolo soul "You send me" "Tutti erano incuriositi e scandalizzati per quel suo gesto" - ripensa Bobby - "D'altra parte lui era un tipo particolare : era sempre in biblioteca a leggere un libro dopo l'altro e amava tantissimo la storia, ma al tempo stesso era ugualmente affascinato dai motori e dal lusso. Ricordo che guardava per ore le case e le auto dei quartieri bianchi e diceva : "Quando potremmo mai avere un'auto? Come potremmo comprare una casa per le nostre madri se non proviamo a sfondare nel mondo del pop ? Nei concerti gospel quando ti accosti con il cestino delle offerte, la gente ti fa sentire come se ti accostassi a loro con una padella d'olio bollente : non c'è nessuno che provi a farci cadere dentro qualcosa !"
Fortunatamente, Sam Cooke riesce a raggiungere un buon successo, tanto che diventa socio della stessa etichetta discografica per la quale ha inciso : la "SAR Records". Nel nuovo ruolo di manager non dimentica gli inizi e decide di puntare su quel gruppo gospel che tanto amava : i fratelli Womack.
Inizia un corteggiamento lunghissimo. Bobby ed i suoi fratelli non sono convinti di lasciare il mondo del gospel e soprattutto i genitori non lo permetterebbero mai. Sam li tenta con uno stratagemma, offrendo loro un contratto particolare : essi avranno la possibilità di incidere qualche brano gospel a loro scelta; se però questi non riusciranno a vendere in modo sufficiente, i cinque dovranno incidere un disco pop. " Lui sapeva che quei pezzi gospel non li avrebbe mai comprati nessuno, ma aveva talmente intuito le nostre possibilità che era disposto anche a quella mossa pur di portare le nostre voci all'interno di un progetto pop. D'altra parte noi eravamo talmente contenti di registrare un disco vero che non pensammo affatto alle conseguenze" A casa Womack succede il finimondo. Saputo del progetto, il padre intravede la fine della loro avviata carriera gospel e soprattutto il marchio d'infamia che cadrà sopra quella famiglia stimata per la sua religiosità : " Quando lo seppe, mio padre ci prese letteralmente a calci. Era la prima volta che vedevo mio padre piangere"
E' il 1962, i fratelli Womack si dirigono a Los Angeles nella sede della SAR Records - viaggiando in una automobile comprata grazie ad un anticipo di ben 3000 dollari dello stesso Sam - per incidere il loro disco pop. " Non eravamo mai stati a Los Angeles. Sam ci disse : prendete la Route 66 e fatevela tutta " I cinque arrivano nella metropoli dopo un viaggio surreale. " Con i soldi dell'anticipo convinsi mio fratello - dice Bobby - a comprare una vecchia Cadillac perché era la macchina che avevano tutti i papponi della città. Appena imboccata l'autostrada iniziò a piovere e ci accorgemmo che i tergicristalli non funzionavano; in più la macchina restò a secco dopo poche ore a causa di un buco nel serbatoio. Quando finalmente arrivammo, ci portarono all'ospedale di Los Angeles per una settimana perché eravamo storditi dai gas di scarico. Dimenticavo : anche i fari dopo pochi chilometri si ruppero".
Nel contratto è previsto anche che i cinque facciano il loro ingresso nel mercato discografico con un nome più adatto : alla fine la scelta cade su "The Valentinos". I "Valentinos" iniziano subito le registrazioni e, oltre al nome, anche il loro repertorio viene riadattato : il brano "Somewhere there is a God" diventa "Somewhere there is a girl" e "Couldn't hear nobody pray" diventa la hit "Lookin' for a love". " Due settimane dopo la firma del contratto dovevamo ritornare a L.A. per il nostro primo spettacolo. Questa volta lungo l'autostrada non successe niente, ma il fatto sembrava troppo bello per essere vero, ed infatti, appena messo piede in città, ad Hollywood Boulevard la macchina improvvisamente si fermò. Non c'era scelta : anche se avevamo già indosso i vestiti per la serata, scendemmo e iniziammo a spingere - tutti con le nostre giacche luccicanti - la macchina fino a Sunset Boulevard. Poi da lì telefonammo a Sam, che ci chiese allarmato : ragazzi è tardi ! Che vi è successo stavolta ? Dove diavolo siete ?" Gli rispondemmo " Siamo a Sunset Boulevard. Siamo rimasti a secco, vieni a prenderci"
Con i "Valentinos", Bobby e gli altri riscuotono un decente successo con i singoli "Lookin' for a love" e "It's all over now" ("Ripensando al modo di lavorare di quei tempi, penso che era pazzesco : rispetto alla tecnologia moderna c'era un abisso! Quei brani li registrammo in fretta e in furia in meno di due ore"). Il primo brano [1962] arriva al numero 8 della R&B chart e a metà della Pop chart e permette ai cinque fratelli di guadagnarsi una fama tale che per due anni i loro concerti sono sempre affollati ed attesi. Il secondo [1963] non fa grandissimi passi in classifica, ma, in compenso, diventa un successo northern e, riarrangiato nel 1964 dai "Rolling Stones", vende milioni di copie Intanto, dopo il successo di "Lookin' for a love" Sam Cooke propone a James brown di prendere il gruppo come backing band. Il grande artista accetta. "Ricordo bene quei giorni. Sam ci disse "Ragazzi ho deciso di mandarvi con James Brown all'Apollo Theater" mentre tutti intorno ridevano. Quando gli chiesi il motivo di quelle risate, lui mi disse "Tu non puoi immaginare cosa significa lavorare con James Brown, non è come qui, dove io vi conosco da una vita e vi voglio bene". Noi non lo sapevamo, ma James Brown era famoso nella scena per la sua rigidità e per i modi bruschi di trattare con i giovani. Ricordo che aveva sempre in mano due bacchette di quelle che si usano per la batteria e ogni volta che voleva rimproverare qualcuno durante le prove gliele dava in testa"
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Bobby Womack |
L'11 Dicembre del 1964 la tragedia : Bobby apprende la notizia che all' "Hacienda Motel" di Los Angeles è stato ucciso con tre colpi di pistola l'amico Sam Cooke. Dalle indagini risulta che all'interno del motel, Sam Cooke ha tentato di violentare una ragazza ventunenne (Elisa Boyer, conosciuta la sera precedente, subito dopo la sua esibizione); e che a sparare è stata l'anziana signora che gestisce il motel, allarmata dal rumore della lotta e dalle urla della ragazza La morte di Sam sconvolge il ventenne Bobby, che vedeva in lui una guida sia professionale che umana. "Sam aveva una grandissima influenza sul mio comportamento. Ma non tanto perché fosse un grande cantante, quanto perché era una grande persona : uno di quelli che ti fanno sentire sempre a tuo agio. Diceva sempre che di fronte a quei fans che ci amavano così tanto, il minimo che noi potessimo fare era sederci e parlare un po' con ognuno di loro. "Vedi Bobby - diceva Sam - " loro non sono fortunati come noi. Una volta finito lo spettacolo ritornano alla loro vita, e tu sai quant'è duro sopportare quello stress tutta la settimana. Il fatto di poterli sollevare per qualche ora e di farli felici mi fa stare bene"
Dal giorno del funerale Bobby e la vedova di Sam - Barbara Campbell - continuano a frequentarsi come e anche più di prima, tanto che non sono passati ottanta giorni quando i due si sposano, avvolti da un alone di scandalo. La voce più ricorrente nella scena musicale è che Bobby ha corteggiato da subito la moglie, allettato dalla possibilità di entrare in possesso dell'impero discografico creato da Sam, voce a cui sembra credere anche la famiglia di lei, se è vero che una sera il fratello della vedova lo aggredisce e lo picchia ferocemente. Bobby ammetterà in seguito "Quel matrimonio, nato in quel modo, mi ha causato una infinità di problemi : sia come uomo che come artista. Persi un sacco di amici, ma soprattutto ogni volta che andavo sul palco, tutti mi indicavano come "quello che ha sposato la vedova di Sam Cooke", il mio talento, cioè il modo in cui cantavo o suonavo, non era nemmeno preso in considerazione" Sulla decisione di sposarsi, dice "Lei era talmente sconvolta e fuori di sé per il tipo di morte che aveva colto il marito, che i primi giorni io - come migliore amico di Sam - non potevo non starle vicino. Poi mi accorsi che con il passare del tempo il suo umore non migliorava : se lasciata sola , quella donna avrebbe fatto qualche stupidaggine, nessuno immagina come si era ridotta. In più lei era costantemente circondata da un bel gruppo di avvoltoi, pronti a mettere le mani sui soldi di Sam. Ricordo che già prima che iniziasse il funerale molti le si erano avvicinati dicendo "Sam aveva promesso di lasciarmi questo" o "Ero in trattative con Sam; stava per vendermi la sua auto" "Sam stava per comprarmi un club" "Aveva promesso di farmi incidere un disco" tanto che io stesso li avevo allontanati urlando "Chiudete quello bocche imbecilli, non vedete che sta piangendo ? Con il mio aiuto lei riprese una vita normale, finchè ci accorgemmo di non poter stare uno senza l'altra.".
L'anno seguente alla morte di Sam Cooke vede i "Valentinos" registrare il loro ultimo e sfortunato album per la etichetta "Checker" fino a che decidono di sciogliere il gruppo e di cercare fortuna singolarmente. Bobby sceglie di mettersi in gioco come chitarrista e compositore e per 4 anni si accompagna, in quella veste, a grandi artisti : collabora. Infatti, con Ray Charles, Aretha Franklin, King Courtis e, in particolare, con Wilson Pickett. Per quest'ultimo, infatti, scrive grandi successi come "I'm in love", "I'm a midnight mover" , "99 and a half", componendo in totale diciassette brani. Nel frattempo prova ad incidere qualcosa come solista per varie etichette ("Chess", "Him" , Atlantic" ecc…) ma senza riscuotere particolare successo.
Successo che arriva nel 1968 quando per la "Minit Records" incide il singolo "What is this", un pezzo in pieno stile southern soul nel quale si sente l'influenza del suono di Memphis, dove lui si trovava a registrare per la "Chips Moman" Inizia poi con una lunga serie di cover soul , più o meno fortunate, di pezzi puramente pop come : "Fly me to the moon" o la celebre "California dreamin'", unite a qualche brano proprio come "How I miss You baby" o "More than I can stand". Nel 1970 la "Minit records" è assorbita dalla "Liberty", e nel 1971 la stessa "Liberty" è assorbita dalla "United Artists".
Alla "United artists" , inizia la carriera vera e propria da solista di Bobby Womack. Gli viene concessa, infatti, la possibilità di incidere le proprie canzoni e lui la sfrutta : il primo risultato è l'album "Communication" , inciso nel 1971. In esso sono contenute alcune cover ("Fire and rain" già di James Taylor, "Everything is beatuful" già di Ray Stevens e "Close to You" già dei Carpenters), un brano tradizonale gospel ("Yield not to temptations") e tre inediti. Tra gli inediti vi è anche la canzone che lo proietta per la prima volta ai vertici delle classifiche : "That's the way I feel about Cha" , una ballata aperta da un monologo di Bobby, che - discostandosi dalla tradizione soul - parla degli alti e bassi di ogni storia d'amore, lontano dalle liriche sdolcinate e irrealistiche (influenzato certamente dalle proprie vicende personali del periodo, caratterizzate dal divorzio da Barbara Campbell) E' il Gennaio dell'anno 1972 quando per Bobby Womack (che ha ormai 28 anni) arriva finalmente il successo vero : questo brano entra, infatti, tra le prime trenta nella Pop chart ed arriva al numero 2 della R&B chart Contemporaneamente egli inizia anche un vero e proprio cambiamento di immagine rispetto alla classica figura del cantante soul in smoking nero e farfallino degli anni precedenti "La spinta al cambiamento me la diede Sly Stone, nei giorni in cui stavo per incidere "Communication". Passai un po' di giorni a casa sua e una mattina mi disse : "Quei pezzi che canti sono molto funky, come puoi incidere quella roba e intanto seguitare ad andare in giro in giacca e cravatta e con la valigetta ? Togliti quella roba e prendi qualcosa nel mio armadio ! E poi lascia crescere un po' barba e capelli". Fu opera sua anche la copertina di Communication. Fu sua l'idea di farmi fotografare con gli occhiali da sole indosso e con il riflesso della band nelle lenti. Era un'idea grandiosa che mi piacque subito e lo assecondai in tutto. Non mi pettinai e non mi feci la barba per quattro giorni"
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Il ragazzo pare ben ispirato, tanto che, mentre è in classifica quell'album, nei primi mesi del 1972 esce un altro lavoro : l' LP "Understanding". Come il precedente viene registrato in parte a Memphis (all' "American sound studio") e parte ai famosi "Musicle shoals" in Alabama. Esso si caratterizza per le stupende performances al basso offerte da David Hood e per l'ampio ed efficace uso di cantanti femminili come background. All'interno dell'album spicca il pezzo "I can understand It" , che inspiegabilmente non verrà mai pubblicato come singolo. Viene invece pubblicato come singolo un altro brano : "Woman gotta have It" composta da Bobby insieme con Linda Cooks (figlia di Sam Cooks, che nel frattempo si era sposata con il fratello di Bobby, Cecil. Il quale Cecil, a sua volta, aveva divorziato dalla mitica Mary Wells, la quale sposerà un altro dei fratelli Womack, Courtis. Intricato, eh ? n.d.a)
Il brano riscuote un successo clamoroso : arriva diretto al numero 1 della R&B chart. Sulla scia di questo successo gli viene immediatamente chiesto [1972] di comporre e di cantare (insieme alla sua band "Peace" ) la colonna sonora di "Across 110th Street " un film che intende raccontare la vita del ghetto (In particoalre di Harlem, che, infatti, si estende dalla 110 alla 125 Street) , il mondo da cui proviene Bobby. Womack è entusiasta, ma alla "United Artists" in molti sono scettici nell'affidargli l'incarico "Ho dovuto puntare i piedi. A tutti gli altri era permesso di registrare colonne sonore meno che a me. Curtis mayfield lo aveva fatto, Isaac Hayes lo stess, ma a me dicevano sempre di no. Mi ripetevano "Bobby, ma non hai mai fatto colonne sonore prima d'ora" Ed io rispondevo ogni volta sempre più scocciato "Ma che c'entra? Non ero mai neanche stato primo in classifica prima di esserci arrivato"
Il film è un successo clamoroso e diventa il manifesto della blaxploitation, cioè della prima rivincita della comunità nera americana nei confronti di una società ancora profondamente razzista. "Sin dagli inizi, ad ogni pezzo che presentavo, ho sempre sentito i dirigenti delle case discografiche ripetermi "Non ci accontenta in pieno, bisogna perfezionarlo" e io ho sempre chiesto "Ma che devo fare, allora ?". Sam Cooke mi diceva : "Dovresti dipingerti di bianco, ecco che dovresti fare". E' duro dirlo, ma era così. A quei tempi se un nero ed Elvis Presley proponevano lo stesso brano, i managers dicevano al nero che quella roba era uno schifo, mentre se la proponeva Elvis era considerato un successo sicuro. In ogni campo della vita, un nero per essere considerato come un bianco doveva fare la stessa cosa cinque volte meglio, e in certi casi non bastava nemmeno ". Quell'album lo proietta per la quinta volta al vertice delle classifiche in meno di due anni. Il successo arride pienamente al ragazzo di Cleeveland : nello stesso periodo, il pezzo "Harry Hippie", scritto in memoria del fratello - che nelle intenzioni deve essere una canzone del tutto secondaria, niente più che un omaggio funebre al fratello ucciso dalla fidanzata in casa dello stesso Bobby - diventa un tormentone nel circuito delle radio nere fino ad arrivare a toccare il numero 8 della R&B chart .
Dopo la morte del fratello, Womack prende un periodo di pausa e per più di un anno non entra più in sala di registrazione. Vi rientra nel 1975 per incidere l'album "Lookin' for a love again" , un LP dove rivisita tutti i propri successi dal 1968 in poi (14 tracce con tutte le canzoni più belle, da "What is this" - il brano di apertura - a "That's the way I feel about Cha (brano n.5), a "It's all over now", fino al brano di chiusura "Daylight") In contemporanea la "United Artists" decide di lanciare sul mercato due singoli estratti dall'album : vengono scelti "Lookin' for a love" e "You're welcome, stop on by". Il primo arriva al numero 1 della R&B chart nella primavera del 1974 e da lì non si muove per un mese, il secondo (fatto uscire nell'estate dello stesso anno) arriva al numero 5 della stessa classifica. E' un periodo d'oro : televisioni, radio, giornali; tutti cercano Bobby Womack, che però coglie i frutti peggiori della fama. Già da tempo girano voci di una vita eccessivamente stravagante, fatta di festini in camere d'albergo e di troppo champagne; gli anni seguenti confermeranno i sospetti : viene accertata la assunzione di droga. "E' pazzesco dirlo, ma spesso passavamo le serate discutendo su quale fosse la droga migliore, quella che ti fa sballare di più. Finchè ogni tanto qualcuno ci lasciava la pelle ed allora ci ripromettevamo di farla finita, anche se tutti sapevamo che non avremmo potuto farlo definitivamente". Tutto questo trambusto - addirittura viene colto a Los Angeles con una prostituta - sembra non intaccare molto il suo successo : il singolo funky "Check It out" arriva ad un dignitosissimo sesto posto.
Il 1976 una svolta nella sua vita : arriva un altro momento negativo. Womack annuncia ai dirigenti della casa discografica di essere pronto a registrare il nuovo lavoro, ma al momento di presentarlo i managers della "United" si guardano stupefatti : Bobby presenta loro un album di brani country, un vero e proprio esperimento che nelle intenzioni dell'artista serve a completare la propria formazione e a raggiungere le vette delle classifiche per un'altra strada. I brani ci sono e vengono registrati, ma - prima ancora che si possano vedere i risultati - i produttori strappano il contratto di Womack e gli annunciano di cercare un'altra casa discografica : la vita sregolata, tanto più se unita all'insuccesso, ne fanno un artista troppo scomodo Soprattutto l'ultimo album è giudicato intollerabile, già dal titolo ("B.W. goes C&W" cioè "Bobby Womack si accosta al "Country&Western" ) e nelle interviste arrivano a dire che quel lavoro è il frutto dell'eroina, che gli ha bruciato anche l'ultima cellula buona.
Nel 1976 viene messo sotto contratto dalla "Columbia" e inizia a riprendersi dalla sbornia di successo. Contribuisce a ciò anche una seria storia d'amore con Regina Banks, che sposa quello stesso anno. Ritorna alle "Musical shoals" e vi registra l'album "At home", un album che fa intravedere una persona cambiata, più riflessiva, che crede in un futuro migliore (come dicono le liriche della canzone simbolo dell'album, che è "Never let nothing get the best of You") Ma alla "Columbia" sorgono subito divergenze con i managers, tanto che Bobby se ne va quasi immediatamente. Nel 1978 è alla "Arista records" dove incide "The roads of life" un album dedicato al figlioletto Truth, morto a soli quattro mesi, dopo un lungo in coma. Agitandosi nella culla, infatti, il neonato l'aveva fatta rovesciare dalla parte del muro, andando a battere violentemente la testa contro la parete e restando a lungo incastrato tra la culla ed il muro prima che qualcuno lo soccorresse (In sua memoria, il figlio che Regina partorirà alcuni anni dopo verrà chiamato Truth )
Uno spiraglio di luce si intravede nel 1981, quando Bobby viene reclutato da una etichetta indipendente, la semisconosciuta "Beverly Glen" e lì compone il proprio capolavoro : l'album "The Poet". Il successo è immediato; gli otto brani (apre "So many sides of You" e chiude "Where do We go from here") riscuotono unanimi consensi e sagnano la rinascita dell'artista. Ma i problemi non sono finiti e di fronte a quel successo scoppia una lite furibonda - che si protrarrà a lungo nei tribunali dello Stato - tra l'artista e il proprietario della "Beverly Glen" , Otis Smith, accusato da Womack di non pagargli i diritti d'autore. Il fatto è che il contratto è molto strano ed è pieno di clausole vessatorie nei confronti di Bobby (che al momento di firmare il contratto era in piena decadenza e considerato nell'ambiente un vero ribelle piantagrane) ed esso - oltre a negargli il diritto di lavorare contemporaneamente per altre case discografiche, sia come compositore che come musicista - non offre sufficienti garanzie economiche, tolto un anticipo iniziale. " Alla Beverly Glen mi pareva di essere stato assunto né più né meno che come schiavo. L'unica cosa buona di quell'esperienza è stato l'album; per il resto meglio lasciar perdere. In quegli anni i miei debiti, già pesanti, arrivarono a 700.000 dollari ". L'album intanto fa faville in Inghilterra, tanto che la rivista "Blues&Soul" lo proclama contemporaneamente miglior cantante, miglior compositore e migliore live-performance dell'anno 1981. Diventa una superstar anche in Europa e inizia a vendere milioni di dischi e il suo viso diventa conosciuto dall'intera opinione pubblica, e non solo dai patiti del northern-crossover soul. L'album "The Poet - vol. II" uscito nel 1984 per la Motown serve solo a confermare ancora di più la sua fama e la sua vena di grande artista. Restano memorabili, di questo album, i tre duetti con Patti LaBelle, e, tra tutti, specialmente quello in "Love has finally come at last" che scala un'altra volta ancora la classifica.
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Altri successi nel 1985 quando, per la MCA, mette in commercio l'album "So many rivers". Il lavoro è buono (in Inghilterra è di nuovo disco dell'anno) ma soprattutto i due singoli estratti stupiscono : sono "I wish He didn't trust me so much", che arriva al numero 2 della R&B chart e ci resta per due settimane e "Let me kiss It where It hurts" Intanto riallaccia i contatti con i "Rolling Stones" e canta insieme a Mike Jagger la hit "Harem Shuffle" [1987].
Il resto è storia recente. Rimane in contatto con i "Rolling Stones" e proprio con la "Slide" - la casa discografica di Ron Wood - incide l' album "Resurrection" nel 1994. "Resurrection è un album che segna un'altra svolta nella mia vita. Prima mi ero interessato più della carriera che di me e amche la mia famiglia soffriva per il fatto che pensassi sempre a far divertire gli altri, trascurando anche gli affetti più cari. In quest'album parlo finalmente di me e di quanto sia importante non farsi sfuggire di mano le cose veramente importanti e le persone che ami". Il 1997 vede il sorprendente ritorno di Bobby Womack alla musica gospel : esce "Back to my roots" un album che serve a saldare un vecchio debito morale. "Ci stavo lavorando a tempo perso da una vita e lo avevo promesso a mia madre e, in particolare, a mio padre. Purtroppo lui è morto a 63 anni per un infarto prima che riuscissi a terminare l'album, ma ora che è pronto glielo dedico con tutto il cuore : è, più che un album, un vero e proprio atto d'amore e attinge alle mie radici : il gospel, da dove tutto è iniziato" Infatti,ormai superati i cinquant'anni e non più pressato da esigenze di mercato, dà maggiormente sfogo al proprio stile naturale e i brani con influenze gospel si susseguono con regolarità (anche se senza il successo ed il clamore delle sue precedenti hit ) "Io ascolto ogni tipo di musica. Tutta. Ho sempre fatto così, non mi sono mai chiuso in un recinto rifiutando il resto. Per questo ho sempre sperimentato e non ho mai represso la mia vena gospel. Soprattutto adesso che non ho più l'urgenza di far soldi, sto veramente facendo solo quello in cui credo. Tanto che quando i giovani managers mi pressano "Devi essere più commerciale Bobby, più commerciale !" io ho imparato a rispondere loro "Ragazzi, a questa età devo essere me stesso e basta".
E questa pare ancora oggi la sua filosofia, dopo i suoi ultimi lavori ( "Master" 1999, "Get It right" 2000, "Left handed, upside down" 2001) sempre venati di R&B, ma sempre difficili da catalogare precisamente, essendo il frutto di un artista che nel corso della propria carriera è passato dal gospel al soul al doo-woop, al country, al funky alle collaborazioni con i "Rolling Stones" e per mille altre strade. "Sto scrivendo la mia autobiografia, e sapete come la chiamerò ? "Crossin' Over". Tutto è nato quando un giorno i Rolling Stones mi hanno chiesto : "Come pensi di essere ricordato ? Qual è la cosa che pensi ti abbia caratterizzato ?" Gli ho risposto ridendo "Sarò ricordato come uno che ha sempre provato a fare, in ogni campo, del cross-over" Oggi, alla soglia dei sessant'anni ancora è in buona forma mentale (considerate le innumerevoli tragedie familiari - con la morte di un fratello, del padre, del migliore amico e guida Sam Cooke e, soprattutto, di tre figli - e la lunghissima convivenza con problemi di droga e alcol ) e fisica; fatto a cui ha sempre tenuto molto " A questa età mi considero certamente ancora un bell'uomo, e l'ho detto anche ai produttori : "Ma quali disegni!! Dovete mettere la mia faccia stampata su quella fottuta copertina. Sono ancora presentabilissimo a differenza di molti altri più giovani che hanno delle facce che mettono tristezza tanto sono brutte !"
Insomma passano gli anni, ma il vecchio Bobby ( soprannominato "the survivor" ) non pare essere cambiato per niente rispetto a quaranta anni prima, in nessun particolare "Un po' di tempo fa ho conosciuto una splendida ragazza svedese e ci siamo sposati. Oggi abbiamo un figlio di 7 anni che ha un occhio marrone ed uno blu. Una sera è venuto sul palco con me ed era scatenato, lo vedevo ballare in un angolo muovendosi come James Brown. Una volta di più ho capito che quello che conta non è il colore della pelle, ma quello che sei e quello che senti nel profondo dell'anima".