stai visitando "un raggio di soul", il sito ... che a volte ritorna !
DIONNE e DEE DEE WARWICK
La storia delle due sorelle Warwick inizia da molto lontano, e cioè dal gruppo gospel di famiglia nel quale cantano - nella seconda metà degli anni Cinquanta - la mamma e la zia.
La organizzatrice di tale gruppo è Emily Drinkard - zia di Dionne e Dee Dee - e l'impegno della donna nella musica è talmente forte che i "Drinkards Singers" ( questo è il nome, che riprende il cognome di famiglia; e da non confondersi con "drunkards" che significherebbe "il coro degli ubriaconi" ) acquisiscono in tutto il New Jersey una buona fama, talmente forte che presto sono chiamati di esibirsi anche fuori le mura della Chiesa Battista di Newark cominciando a fare backing per alcuni cantanti pop. Il gruppo, per di più, passa alla storia per essere il primo gruppo gospel ad incidere un album ( "A Joyful Noise" ) per una major label, quando nel 1958 viene pubblicata una loro esibizione dal vivo al "Newport Jazz Festival" dell'anno prima.
Quando nei primi anni Sessanta la "Atlantic Records" mette sotto contratto i "Drinkards Singers", il gruppo è formato da Emily Drinkards, la sorella Lee Warrick, Judy Guions (che anni dopo avrebbe assunto il nome di Judy Clay), Marie Epps, Larry Drinkard, Nicholas Drinkard e Ann Moss. Nel corso degli anni entrano a far parte della formazione base Doris Troy, ed occasionalmente Emily aggrega al coro anche le nipoti Dionne e Dee Dee. I "Drinkards Singers", però, in pochi anni vedono smembrarsi la formazione originaria e ad essi si aggiungono in pianta stabile le giovani Dionne e Dee Dee; della formazione originaria rimane così poco, che presto iniziano ad essere conosciuti come "The Group", fino a che (1967) il manager Jerry Wexler decide di presentare il gruppo al pubblico come "The sweet Inspiration".
Riguardo all'origine del nome si scontrano due "leggende". La prima versione dice che un giorno Jerry Wexler, parlando in generale dei programmi futuri del gruppo, si fosse girato all'improvviso verso Emily e avesse detto raggiante "I've got an inspiration" (nel senso di "eureka". ho trovato, ho un'idea...) , e che, dopo aver ascoltato quale fosse il progetto, Cissy avesse risposto "Oh.. that's sweet !".
La seconda versione dice che non vi fosse stato nessun caso accidentale, ma che Wexler e Emily Drikard si fossero messi a tavolino per studiare quale fosse il nome migliore per il nuovo gruppo - che era indiscutibilmente il principale backing group della "Atlantic" - e che, dopo aver notato che un altro gruppo aveva già il nome "The Inspirations", Wexler avesse deciso di aggiungere la parola "Sweet".
In ogni caso, "The
sweet Inspirations" - dove muovono i primi passi le giovani sorelle
Warrick (attenzione : il loro cognome giusto è questo, senza la
"w" ) - mietono successi in abbondanza e, tra i tanti gruppi vocali
femminili della zona di New York, diventano il gruppo leader per quanto riguarda
l'accompagnamento ed il genere soulful, mentre altri gruppi, come
"The Ronettes" e "The Crystals" acquisiscono
una certa fama con brani molto più "pop". In
particolare, l'album omonimo del 1968 ( intitolato appunto "Sweet
Inspiration" ) riscuote così tanto successo che Elvis Presley
chiede al quartetto di accompagnarlo durante le sue date, del 1969, a Las Vegas.
Il gruppo capitanato da Emily Drinkard, come detto, raggiunge i vertici come backing group e, già alla metà degli anni Sessanta, non si contano più le grandi collaborazioni : le ragazze di Newark appaiono sul palco insieme ad, Aretha Franklin, Frank Sinatra, Brook Benton, Chuck Jackson, Wilson Pickett, The Drifters, Garret Mimms, Ben E. King e molti altri
L'esperienza delle originali "Sweet Inspirations" termina nel 1969 quando l'anima del gruppo, Emily Drinkard, decide di intraprendere una carriera solista con il nome di Cissy Houston ( dove Cissy è il nomignolo con il quale era stata sempre chiamata, mentre Houston è l'altro suo cognome ) dopo che anche le nipoti Dee Dee e Dionne avevano già iniziato lavori da soliste. Sotto il nome "The Sweet inspirations" restano a lungo tre ragazze : Sylvia Shemwell (che aveva preso il posto di Doris Troy), Myrna Smith (che entra al posto di Dee Dee, alla fine del 1962) e Estelle Brown (una ragazza di New York) che collezionano buonissimi successi e un bel numero di album (anche per la Stax).
Cissy Houston inciderà bei pezzi con la etichetta "Commonwealth United", scalerà le classifiche con brani del calibro di "I'll Be There" e "Be My baby", anche se il suo nome viene più che altro ricordato al giorno d'oggi per le imprese della figlia, la bella Whitney Houston, uno dei volti più noti della star-system americano.
|
|
Venendo, in particolare, alla storia delle due sorelle Warrick, c'è da dire che la maggiore è Dionne (nome completo Marie Dionne) che nasce il 12 Dicembre del 1940 a East Orange (New Jersey). Cinque anni dopo, sempre in New Jersey, nasce anche Dee Dee.
Delle due la più promettente pare senza dubbio Dionne, che già a sei anni fa le prime apparizioni nel coro gospel dei Drinkard, anche se i genitori la incoraggiano a non abbandonare la scuola, ma a cercare di conciliare la fortissima passione per il canto e la musica (suona il piano) con lo studio, consiglio che la ragazzina prende "alla lettera", dal momento che si iscrive alla "School of Music " di Hartford, in Connecticut.
A dispetto delle previsioni, quella che, però, firma il primo contratto da cantante è la piccola Dee Dee, che a 17 anni incide per la "Jubilee Records" il brano "You're No Good", che non riscuote all'uscita alcun successo particolare. Pochi mesi dopo la grande occasione arriva anche per la sorella Dionne, che (1963) debutta con il singolo "Don't Make Me Over" pubblicato dalla "Scepter", un brano che - insieme a "Anyone Who Had A Heart", la sua prima canzone ad entrare nella "Top 10" ( scritta da Bacharach e David e già registrata da Timi Yuro, nel quale brano Dionne aveva curato il backing ) - le fa acquisire una fama tale che nel 1963 la stessa Dionne viene chiamata ad esibirsi all'Olympia Theater a Parigi, presentata nientemeno che dalla leggendaria Marlene Dietrich. Risale a questo brano anche il "cambio" di cognome, quando sul contratto viene scritto a macchina il nome "Warwick", un errore del quale non viene avvisata l'impresa incaricata dalla "Scepter" di stampare le copertine del primo disco di quella ragazzina sconosciuta.
La ragazza è investita da un successo di tali proporzioni : Dionne, grazie a " Don't Make Me Over " è la prima crossover artist ( che cioè arriva in vetta ad entrambe le charts, pop e r&b ) ed è, soprattutto, la prima cantante pop di colore ad essere ben conosciuta in tutta Europa, tanto che la sua notorietà, l'anno successivo - dopo l'uscita di "Reach Out For Me" e "You'll Never Get To Heaven" - supera quella di Aretha Frankliin. Tutta l'america si accorge di quella ragazza ed i mass-media iniziano a studiare a fondo quel fenomeno musicale, attribuendo gran parte della fortuna di Dionne al cosiddetto "triangolo"; cioè allo straordinario affiatamento che lega tre persone : Dionne (che presta la propria splendida voce), Burt Bacharach ( l'autore delle canzoni di Dionne) e Hal David (che scrive la musica).
La storia di queste tre persone inizia nel 1961, quando Dionne - impegnata nell'accompagnamento dei Drifters - incontra un giovane compositore : Burt Bacharach. Il ragazzo rimane incantato dalla sua voce e le propone di incidere alcuni demo da inviare alla " Scepter Records ", dove ha buone conoscenze. Dionne accetta e registra "It's Love That Really Counts"; pochi giorni dopo il lavoro arriva sulla scrivania della presidentessa Florence Greenberg che sentenzia : "la canzone è orribile, ma quella voce è favolosa. Quella ragazza deve cantare per noi ". ( la canzone, in realtà, non viene cestinata, ma si decide di farla cantare alle "Shirelles", nel lato b del loro singolo (1962) "Stop The Music")
La collaborazione con l'etichetta newyorkese pare proficua, dal momento che vengono, in pochissimo tempo, pubblicati ben quattro album, tutti firmati dal "triangolo" : "Presenting Dionne Warwick" (63), "Anyone Who Had A Heart" (64), "Make Way for Dionne Warwiwick" (64), "The Sensitive Sound Of Dionne Warwick" (64). Interrogata sul segreto del trio, la stessa Dionne ammette : "Il segreto è stato nell'iniziare insieme. Quando abbiamo deciso di collaborare eravamo tre sconosciuti con tanta voglia di fare e nessuna voglia di litigare, anche perchè avevamo tutti e tre in testa la stessa idea di musica. Gli stessi caratteri si compensavano a vicenda : io ero più impulsiva, mentre Hal era molto calmo, così come Burt, che era, per entrambi, come un padre : sempre sicuro e paziente"
|
|
Gli anni Sessanta segnano il grande successo di Dionne, mentre Dee Dee - pur con una bellissima voce - fatica molto a raggiungere i livelli della sorella, dovendo accontentarsi di restare lontana dalle vette delle classifiche.
Lo stesso contratto che firma nel 1964 con l'etichetta "Blue Rock" (dove collabora con lei Ed Townsend) non dà alla piccola Dee Dee lo stessa strepitoso successo della sorella, ma solo un buon numero di pezzi, tra i quali spicca "We're Doing Fine", che si piazza al 28 posto della R&B chart. Le giova un pò di più il passaggio alla più grande "Mercury", dove scala le classifiche con " I Want To Be With You " ( numero 9 della R&B chart e 41 della Pop chart ) e " I'm gonna make You Love Me" (numero 13 della R&B chart e numero 88 della Pop chart ), un brano che verrà in seguito ripreso - raggiungendo ben maggior successo - da Madeleine Bell nonchè dalle "Supremes" e dai "Temptations".
Nel frattempo la sorella maggiore è sulla cresta dell'onda. La metà degli anni Sessanta vedono Dionne sempre più affermarsi come diva della black music e non solo. Pur avendo una solida base gospel e una chiara predilezione per il soul più classico, anche i tentativi di avvicinarsi al pop riescono alla grande e anche brani come " I Say A Little Prayer " (67) e " Do You Know The Way For San Josè ? " arrivano in alto nelle classifiche. Quest'ultimo, anzi, le permette addirittura di vincere il suo primo (1968) Grammy Award nella categoria "Best contemporary female vocal permormance", premio che mai prima - eccetto il caso di Ella Fitzgerald - è stato assegnato ad una cantante di colore.
Il brano, inoltre, ha in sè una storia particolare. Infatti, nel momento in cui le viene presentato il brano, Dionne rimane stupita, e all'inizio si rifiuta quasi di cantarlo "Non avevo mai sentito una canzone con un testo tanto stupido... stavo cantando una vera e propria filastrocca ! Dissi ai ragazzi "Ormai non sono più una bambina, sono conosciuta in tutto il mondo; c'è proprio bisogno che canti questa roba ?" Loro insistettero, dissero che avrebbe fatto fortuna. i teneva soprattutto Hal David : lui era molto legato a San Josè dato che lì aveva passato i primi tempi del servizio militare in marina " Alla fine si decide di registrare quel brano ed il successo arriva immediato. Una circostanza - questa dell'iniziale diffidenza verso tale mitico pezzo - che tutti conoscono in America e che unita ai simili iniziali rifiuti di registrare " Heartbreaker " (1982) e " All The Love In The World" ( entrambi regolarmente ai vertici ) hanno creato, al giorno d'oggi, una vera e propria leggenda all'interno del circuito musicale americano : se Dionne dice a qualcuno che un pezzo è brutto, quel brano arriverà sicuramente al primo posto in classifica !
Il successo di questi anni le apre le porte del jet-set mondiale : nel 1968 Dionne si esibisce a Londra ( in occasione del "Royal Command Performance" ) davanti alla Regina Elisabetta II, per poi continuare a collezionare negli anni performance di fronte a molti altri capi di Stato e di governo. Sempre allo stesso anno risale anche il suo debutto cinematografico nel film " Slaves " e anche in questo campo è una delle pioniere : è infatti la prima cantante di colore a girare un film dopo la mitica Lena Horne [ che proprio "di colore" - se vogliamo essere precisi - non era, ma casomai mulatta. Lena Horne è la bellissima protagonista di musical come "Panama Hattie" e "Stormy Weather", quest'ultimo l'ennesimo musical sulla storia degli afro-americani ]. Già da qualche tempo, però, era familiare al mondo del cinema, se è vero che aveva cantato nel '65 il brano " Here I Am " ( thema del film " What's new Pussicat ? ") nonchè l'intera colonna sonora del film " Valley Of The Dolls ".
Nel frattempo si consolida, nei confronti di Dionne Warwick, la fama di donna elegante e raffinata : l'artista viene considerata (almeno dai rotocalchi del tempo... ) come il prototipo della "modette" e i vestiti che propone - sempre innovativi e stravaganti - fanno dire ai mass-media che, anche grazie a lei, si sta diffondendo tra i giovani un nuovo modo di vestire, molto cool e strettamente legato ai dettami della pop-art : le viene, pertanto, unanimemente riconosciuto il merito di aver svecchiato lo stile pomposo e sovrabbondante proprio delle star, a favore di creazioni più giovanili e capaci di influenzare in modo notevole le abitudini del pubblico. Lo stesso taglio di capelli si rinnova continuamente nel corso degli anni, e Dionne resta a lungo un modello per diverse generazioni di ragazzine in cerca di ispirazione per acconciature "alla moda".
Grazie al suo splendido look Dionne fa strage di cuori e colleziona diverse storie : nel '67, in particolare, le viene attribuito un flirt con il cantante francese Sacha Distel ( fidanzato ufficialmente con Brigitte Bardot ) ed i rotocalchi rosa per mesi alimentano la storia di una presunta rivalità tra le due donne (entrambe superstar) fatta di minacce e frecciatine. Rivalità che cessa circa un anno dopo quando Dionne sposa l'attore Bill Elliott. Il matrimonio è molto reclamizzato dai giornali e dalla TV e gli sposi, in molte interviste, si sprecano in complimenti reciproci ("è bellissimo.. sposarlo è il sogno della mia vita" "la più straordinaria donna che abbia mai incontrato ) dando l'impressione della storia d'amore del secolo. I due non fanno in tempo a festeggiare il primo anniversario che già, da diversi mesi, gli avvocati hanno iniziato le pratiche per la separazione. Dopo qualche anno i due si risposano, con il solito contorno di affermazioni roboanti ( Dionne spara un "Non posso fare a meno di lui". Lui risponde con un "ora è tutto a posto. Ci siamo resi conto di essere fatti l'uno per l'altra" ) e dopo qualche anno si separano di nuovo. Tra una cerimonia nuziale e un appuntamento dall'avvocato, i due trovano, però, il tempo di mettere al mondo due figli : David e Damon.
Dionne a quadretti
|
foto tessera per Dionne
foto tessera per Dee Dee
|
Gli anni Settanta vedono la rottura dell'idillio tra Dionne e la " Scepter ". Dopo dodici anni di successi, con 30 hits da classifica, 20 album di gran successo ed un totale di 12 milioni di dischi venduti, la cantante abbandona - con qualche screzio - la casa discografica che l'ha resa celebre e approda alla " Warner Bros ", dove la attendono produttori del calibro di Thom Bell, Holland-Dozier-Holland, Jerry Ragavoy e altri.
Dopo lo strepitoso successo degli anni prima, Dionne fatica a mantenere quei mostruosi livelli di vendite e passa diversi mese in uno stato di profonda depressione. Addirittura pur di ritrovare il successo perduto dà ascolto alla propria maga-cartomante - l'amica Linda Goodman - che gli predice che ritroverà le soddisfazioni perdute solo dopo aver aggiunto una "e" al proprio nome. La disperata Dionne tenta anche questa carta e per un breve periodo ( il tempo di rendersi conto della baggianata che le era stata predetta ) i suoi dischi escono con sopra il nome " Warwicke "
Nel 1974 ritorna, finalmente, ai vertici delle classifiche con il vendutissimo brano " Then Came You " nel quale duetta insieme agli " Spinners " e tre anni dopo bissa il successo ( non più con la " Warner ") grazie all'album" A Man and A Woman ", nel quale duetta con Isaac Hayes.
Nel frattempo la piccola Dee Dee continua nella propria onesta carriera : negli anni Settanta arriva alla "ATCO", toccando buone posizioni di classifica con "She Didn't know (She Kept On Talking)" (numero 9 r&b chart e 70 pop chart) nonchè con il remake di "Suspicious Mind" (numero 24 r&b chart e 80 pop) pezzo "ripescato" in seguito da Ady Croasdell e riportato alla ribalta dalla vendutissima (e masterizzatissima eh eh...) "So Soulful 70s".
Intanto Dionne inizia il suo "terzo periodo" : dopo le proficue e lunghe esperienze alla " Scepter " e alla " Warner Bros ", Dionne approda (1976) alla " Arista Records " ( poche settimane dopo aver ricevuto la " Laurea in musica " (o qualcosa di simile) al College di Hartford ). Il primo grande successo con la nuova etichetta di Clive Davis arriva nel 1979 con l'album " Dionne " nel quale sono presenti due singoli esplosivi - " I'll Never Love This Way Again " e " Deja Vù " - grazie ai quali vince altri due Grammy Awards, facendo in modo che Dionne sia la prima artista femminile in assoluto a vincere un Grammy sia nella categoria Pop che in quella R&B. Come se non bastasse, arriva anche il suo primo disco di platino e molti altri premi che le fanno ritrovare quelle grandissime ribalte che le mancavano da qualche anno.
Un altro trionfo - sempre targato " Arista " - arriva nel 1982 con l'album "heartbreaker", lavoro co-prodotto da Barry Gibb ( il brutto dei BeeGees ) del quale, come ricordato, Dionne non è, all'inizio, pienamente convinta. Puntualmente il disco arriva primo in America, in Europa, in Asia e in pratica, in ogni parte del mondo dove esista un giradischi. Dell'anno successivo è la proficua collaborazione con Luther Vandross ( "How Many Times Can We Say Goodbye" )
Nel 1984 è di nuovo sulle prime pagine dei giornali : questa volta mette la bravura artistica al servizio di un progetto benefico e registra - insieme a molti altri grandi artisti americani - il brano " We Are The World " che raccoglie mlioni di dollari per progetti benefici legati alla lotta contro la fame nel mondo. Un' altra grande impresa umanitaria segue l'anno dopo, quando - insieme agli amici Elton John. Stevie Wonder e Gladys Knight - registra il successone " That's What Friends Are For " i cui proventi vengono devoluti all' Istituto Nazionale Americano per la Ricerca contro l'AIDS ( AMFAR ). [ A proposito, con questo brano vince il quinto Grammy Award ]
|
|
La fine degli anni Ottanta vedono il suo successo calare leggermente, ma mai appannarsi del tutto. In compenso aumentano a dismisura gli "impegni secondari", quelli cioè legati al mondo del cinema e della televisione. Insieme a Stevie Wonder coordina la colonna sonora del film " Woman in red " che vince, proprio per la colonna sonora, un Academy Award. Poi collabora allo sviluppo dei " Soul Train Music Awards ".
Conduce,soprattutto, la seguitissima trasmissione televisiva " Solid Gold " per due anni ( nell'edizione 80-81 e in quella 85-86 ), e non mancano le partecipazioni a vari film, come " The Return of Mickey Spillane's Mike Hammer " (86) e in " Rent-a- Cop" (88)
Gli anni Novanta vedono la definitiva
affermazione della cugina Whitney ed un parziale ritorno alla fama della zia
Cissy, che accompagna la figlia in brani famosi come " How Will I Know
" and " I Wanna Dance with Somebody (Who Loves Me) "
Madre e figlia uniscono le loro voci anche nel duetto " I Know Him So
Well "
La super-diva Whitney - che ha guadagnato con tre album molto più della madre
in 40 anni di carriera - è, comunque, sempre gentile nei
confronti delle cugine, non mancando mai di esaltare le doti di Dionne, in particolare " Sono entrambe
bravissime, ma devo ammettere che Dionne ha una voce fenomenale ed inimitabile : quando
canta una canzone, la fa sua ! E' l'unica artista delle cui canzoni non si possono fare cover : chi prova a cantarle sa già che perderà il
confronto " E Whitney non dice una sciocchezza, se è vero che, ad
esempio, ben 42 artisti hanno inciso in propri album uno dei successi di Dionne - cioè "Alfie" - ma che l'originale
ha venduto da solo più delle altre 42 interpretazioni messe insieme !
Nel frattempo inaugura la " Warwick Fondation ", un'associazione che si occupa dell'organizzazione di concerti di beneficenza per finanziare la ricerca contro l'AIDS. E questa associazione è strettamente collegata alla vecchia scuola frequentata da Dionne, la scuola elementare "Lincoln" che ha da qualche anno assunto - in suo onore - il nome di " DDionne Warwick Institute " ("il riconoscimento che in assoluto mi ha fatto più piacere " ammette Dionne ).
Altrettanto importante è il suo impegno per il " Psychic Friend Network " ( i più giovani la conoscono soprattutto per questa opera, molto nota negli USA ) un servizio "pay-per-call" che offre assistenza "psicologica" al telefono grazie alla disponibilità di un team di specialisti pronti a rispondere, 24 ore su 24, ai casi più urgenti e difficili.
Nel 2000 ( in piena febbre da millennio tipicamente americana, con l'ondata di classifiche su ogni argomento ) esce una statistica che dice che Dionne Warwick è stata la seconda donna nella storia per numero di presenze nella " Hot 100 Chart ", essendo entrata in classifica 56 volte; preceduta solo da Aretha Franklin con 77 presenze. L'anno dopo viene inclusa nella " Songwriter Hall of Fame " ( pur non avendo mai composto neppure una canzone ), con la motivazione di riuscire a rendere dei classici di successo le canzoni scritte da altri.
Come ogni star Dionne si dedica anche ad impegni "extra spettacolo" : nel suo caso la vittima è il mondo della moda, dove - se ha rinunciato a lanciare una propria linea di vestiti - non ha potuto fare a meno di mettere sul mercato un profumo col suo nome.
Ultimamente, però, la sua passione pare essere diventata la marijuana, per la quale ha passato diversi problemi (si tenga presente - per paradosso - che negli anni Ottanta Dionne è stataa ufficialmente "American Ambassador of Health" ) . L'ultima sua esperienza in proposito è recentissima : il 12 Maggio 2002 , infatti, è stata arrestata all'aeroporto di Miami per possesso di droga. Nel suo bagaglio a mano sono stati trovate 11 sigarette "sospette". Proprio in questa situazione è ritornata alla ribalta pubblica la sorella minore Dee Dee che è apparsa scioccata e distrutta in tutte le televisioni prendendo le difese della sorella (" Non è possibile. CI deve essere stato un errore : sono sicura che qualcuno gliele ha messe dentro senza che lei lo sapesse ". ) Successivamente la portavoce della cantante (l'amica e agente Ruth Brown) ha affermato che Dionne fa uso di marijuana per curarsi un glaucoma e non può essere considerata una tossicodipendente.
Già nel Novembre del 2000, inoltre, era stata "pizzicata" all'aeroporto di Kona, nelle Hawaii : anche in quel caso gli agenti avevano trovato della marijuana in una bustina e tre delle solite sigarette. Il bello è che poco tempo fà, quando la cugina Whitney era stata messa sotto accusa per storie di droga, proprio Dionne era intervenuta, in TV, sul tema dicendo : " Whitney ha sbagliato, spero che in futuro non commetta più queste sciocchezze !"