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TOP OF THE WORLD - Stafford -
Continua il viaggio nella storia dei locali mitici. Se anche durante gli anni di apertura del "Top of The World" il Northern Soul si era già affermato, tuttavia a Stafford trovò una indispensabile ( ed inattesa ) linfa vitale in un periodo molto difficile della propria storia.
Nella prima metà degli anni Ottanta - dopo la chiusura del "Casino" di Wigan - quando tutti erano ormai convinti che l'epopea del Northern Soul era terminata per sempre, e che non ci sarebbe più stato nel Paese un locale "di riferimento" per la massa dei soulies che in quegli anni avevano affollato il dancefloor di Wigan, Dave Thorley (ex Yate ) e Keith Minshull ( qualche anno dopo affiancati come promoters anche da Chris King ) ebbero l'intuizione di provare ad organizzare qualcosa di importante a Stafford, in un locale che da anni si era "fatto un nome" presso gli appassionati
La dancehall in questione era il "Top Of the World", una sala da ballo molto conosciuta e che ospitava regolarmente anche concerti pop di artisti affermati, ma che aveva legato il proprio nome anche al Northern Soul, dato che già nella seconda metà degli anni Settanta lì si svolgevano frequentatissimi alldayer (che si tenevano a settimane alternate con gli alldayers presso la "Locarno Ballroom" nella vicina Birmingham ). Motivo, quest'ultimo, per cui non fu difficile convincere i proprietari della sala ad inserire nel programma stagionale un paio di allnighter al mese ,
Lo stile del locale era molto diverso da quello dei locali che lo avevano preceduto e nei quali era avvenuta la nascita del Northern Soul : esso non era una costruzione cadente o un vecchio club riadattato, ma - al contrario. era una raffinata ballroom sul tipo del "Mecca" di Blackpool. Al locale di Blackpool, infatti, assomigliava in modo impressionante dal punto di vista architettonico; addirittura aveva la pista principale della stessa forma e della stessa grandezza, e in occasione degli allnighter era ugualmente organizzato in due piste : la principale era al primo piano, mentre salendo le scale ce n'era un più piccola dove Gary Rushbrooke suonava per lo più gli oldies ( "Unfortunately the sound system was always too loud/distorted in this room.." ricorda David Flynn)
Il "Top of The World", quindi, era nato come una nightclub di lusso e durante gli anni Ottanta era diventata la discoteca principale di Stafford, quella "alla moda", dove si radunava praticamente tutta la gioventù del posto. Aveva tre piste sempre pienissime il Sabato sera e molti soulies, attirati dalle bellezze locali, erano soliti entrare presto dentro, mescolandosi ai regolari, per poi presenziare - con lo stesso biglietto - all'allnighter ( "La musica da discoteca non ci piaceva granchè, ma c'erano così tante ragazze che era impossibile resistere ... Eravamo in molti che, aspettando l'inizio dell'allnighter, ci mischiavamo agli altri ragazzi in pista per fare qualche risata o per abbordare qualche ragazza del posto. Per fare questo, però, eravamo costretti ad ascoltare la musica disco-pop più scontata, roba come Change - "Searching", Go West "We close our eyes", and the SOS Band - "Just be good to me" ... )
Anche durante gli anni d'oro degli allnighter, la direzione del Top Of The World proseguì nella propria programmazione naturale : alle 8 di sera si aprivano le sale alla folla dei giovani del posto e venivano suonati i pezzi pop più in voga, mentre i soul fans venivano fatti entrare, con un diverso biglietto, solo dopo mezzanotte. Questi ultimi venivano fatti accomodare nella saletta piccola all'incirca fino alle 2, ora in cui - finita la normale programmazione "disco" e svuotatasi la sala principale - anche il dancefloor più grande veniva riservato alla soul music ( "La disco music finiva intorno a mezzanotte e mezza, poi arrivavano quelli delle pulizie e per ripulire per bene la pista impiegavano non meno di un'ora. Quando iniziavamo a ballare erano quasi sempre le 2 ")
Come precauzione, però, la direzione del locale, vista la fama che accompagnava gli allnighters (i locali "storici" erano stati quasi tutti chiusi per droga), accettò che a Stafford si tenessero soul nights ( fiutando l'affare e forti del successo degli alldayers ), ma adottò una linea di estrema rigidità nei confronti della clientela : nei primi periodi la politica volta a tenere le sostanze stupefacenti ed ogni tipo di "problemi" fuori dal locale, fece sì che addirittura venne deciso di non servire alcolici ai bar interni !
Raggiunto un accordo con la direzione del locale, in breve ( inizio del 1982 ) i promoters chiamarono a Stafford un gruppo di Dj di primissimo piano, uniti sotto la bandiera del "Top Dog Soul Club", il cui simbolo era il tipico "bull terrier" di Stafford ( razza canina che se non ha raggiunto nel mondo la notorietà degli Yorkshire, tuttavia è diffusissima in Inghilterra ) con tanto di cilindro e sigaro. Essi erano : Richard Searling, Pat Brady , Gary Rushbrooke, Dave Withers, Adey Pountain e Ian Clark, Soul Sam, Gary Henningan e Keb Darge.
La line-up di Stafford era, quindi, di tutto rispetto ed univa DJ affermati a nuovi talenti : Richard Searling e Gary Rushbroke erano già famosi in quanto ex Wigan , Gary Henningan e Keb Darge avevano collezioni notevoli (ed erano già ben conosciuti con il nome di battaglia di "60's Soul Mafia"), così come Pat Brady, uno dei più giovani DJ della scena, originario di Leeds ma che aveva frequentato assiduamente sia il "Casino Club" che il "Mecca" ("Ero un fan di Colin Courtis e di Ian Levine. Il primo aveva una innata attitudine a scoprire e lanciare nuovi dischi, il secondo aveva una collezione impressionante. Molti dischi che oggi sono in voga li ho comprati a quell'epoca da lui a non più di 10 sterline : oggi valgono una fortuna "). Soul Sam, poi, era una garanzia di successo, così come Ian Clark ( ex "Yate" ). Lo stesso Dave Withers, pur non avendo un gran nome come DJ era in possesso di una quantità di dischi rari da far invidia anche agli spinners più affermati ed era stimatissimo da tutti i soul lovers. Addirittura Keb Darge dice di averlo preso per molti anni ad esempio (" Lo vidi mettere i dischi una sera non so dove, forse a Peterborough, e ricordo che era tutta roba nuova : a fatica conoscevo qualche disco. There was a handful of dancers on the floor, and I thought ' I cannot believe it. This is what Northern soul is all about, and there's all these deadheads ignoring all these great tunes' so there and then I became a convert to this, what was for me the new sound of Northern Soul, and at the same time it was traditional Northern, maybe I'm a purist, but new music that made you, not want, but need, to travel to hear it, week in week out, is what it's always been about " ).
Inevitabile che con DJs del genere le serate al "Top of The World", dopo un iniziale periodo di rodaggio, fossero sempre affollatissime ( "All'inizio, per la verità, non veniva così tanta gente, ma Dave Thorley intendeva perseguire una politica di rinnovamento dei suoni e ci spinse ad andare avanti in quella direzione" rivela Pat Brady ) tantochè non è azzardato affermare che negli anni Ottanta Stafford fu senz'altro il punto di riferimento per color che amavano il soul : un posto dove si affluiva - anche per la posizione strategica - gente sia del Sud che del Nord e dove venero suonati per la prima volta brani che ancora oggi sono considerati degli inni.
"Top Dog Soul Club " |
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La politica musicale segnò un deciso cambio rispetto a quella del "Casino" di Wigan : una ventata di freschezza attraversò la scena, dal momento che uno dei promoter, Dave Thorley, aveva stabilito espressamente come politica del locale quella di suonare un 75% di "newies" e dedicare solo il restante 25% ai migliori "oldies" " Personalmente fui felice - dice Gilly da Stoke On Trent, uno degli affezionati del TOTW - della chiusura del "Casino". A Wigan c'ero stato sin dai primi tempi e avevo continuato ad andare, ma ormai la magia era finita...C'era un sacco di gente che desiderava che la scena progredisse : gli oldies erano pezzi notevoli ed in generale non dispiacevano, ma bisognava andare avanti. Lo stesso entusiasmo che c'era all'inizio tra i ballerini era molto scemato : un numero sempre maggiore di ragazzi diceva di non essere più disposto a fare centinaia di miglia per ascoltare "oldies only". Gli stessi DJs sembravano stanchi e scarichi. At that time the scene needed something disperately ! There was some good Allnighters at that time, all doing their bit, mut it needed a landmark. Then came Stafford ...."
Gli anni Ottanta e la affermazione di nuovi locali, come il "Top of The World" o il "100Club" segnarono, però, con la fine del "Casino" anche la fine di una scena. Molti ragazzi smisero di frequentare regolarmente soul nights e progressivamente sparirono dalla circolazione, convinti del fatto che tutto fosse ormai finito e che nessun altro locale sarebbe mai riuscito a ricreare l'atmosfera che si era respirata a Wigan ( molti di essi sono poi tornati in pista nell'ultimo decennio ), ma contemporaneamente moltissimi volti nuovi si affacciarono al mondo del Soul. E molti erano anche i collezionisti "in erba" che lì si formarono : facce oggi note, come Butch, Carl Fortnum ( si dice che abbia saltato solo una serata nei 4 anni ), David Flynn ed altri che oggi sono tra i DJs più acclamati del Regno Unito.
Ed infatti chi si immagina che tutti coloro che erano al "Casino" si riversarono automaticamente a "Stafford" sbaglia di grosso : due locali ebbero una clientela quasi del tutto diversa e al "Top of The World" erano molti i volti nuovi. Frutto questo della politica musicale già ricordata, che da molti fu ritenuta troppo innovativa ("Abbiamo avuto nel corso del tempo un grande successo, ma almeno all'inizio sarebbe stato più saggio lasciare un pò più di spazio agli "oldies", per attirare un maggior numero di gente, che , proprio per questo, preferì andare a Leicester, agli "The Oddfellows allnighters". La stessa gente che allora, ad un primo impatto, definì quei nuovi pezzi "rubbish", ma che ora - dopo averli assimilati - è disposta a comprare quei dischi a pezzi stratosferici " dice Pat Brady )
La scena "Northern Soul" sembrava aver voltato decisamente pagina : non più un solo locale-guida, ma 2 o 3, con differenti politiche musicali. In breve si affermarono due locali : c'era il "100 Club", che andava riscuotendo un grande successo con una politica chiaramente volta al 60s soul, mentre invece il "Top of The World" era molto più aperto anche a sonorità "seventies" ( seguendo in modo marcato, almeno all'inizio, l'esempio del "Mecca" di Blackpool. "Quello che facemmo fu solo di aumentare un pò il numero dei brani Seventies suonati, ma non inventammo niente che già non ci fosse " dice Pat Brady) ed "eighties". Inoltre aumentò in modo considerevole anche il numero dei brani mid-tempo suonati; il tutto senza alcuna preclusione e senza paura di andare contro le regole scritte a Wigan, ma agendo secondo il motto di Richard Searling "if it's got soul, play it !" .
Oltre a questi appena descritti, c'erano comunque anche altri posti dove si poteva ascoltare soul di altissima qualità : Bradford su tutti.
Una curiosità legata al "Top Of The World" e alle sue "scoperte" fu la massiccia ripresa della tecnica del "cover up". Dal momento che a Stafford venivano lanciati quasi ad ogni soul night nuovi dischi, per i più acclamati e rari riprese vigore l'uso di provare a tener nascosta quanto più possibile la loro identità, per convincere gli appassionati che certi dischi "li potevi ascoltare solo al "Top Of the World". Tra i dischi che per più tempo riuscirono a mantenere misteriosi il titolo o l'autore vi sono, ad esempio, "What Happened To Yesterday" di Mr.Soul, covered as "Maurice McCallister", "Sunshine in Her Way" dei Main Change, covered as "Rock Candy", "Look Ahead" di Gordon Keith, covered as "Maurice Williams" o "Baby, What has happened To Our Love" dei Ringleaders, covered as "Soul Bowl" (brano quest'ultimo che è conteso, in fatto di lancio definitivo, tra il "Casino" di Wigan e il "Top Of The World" )
Altri dischi che resero celebre il "Top of The World" furono : Timmie Williams "Competition" , Sam Fletcher "I'd Think It Over", Little John "Heartbreakin Time", Guitar Ray "You're gonna Wreck My Life" ... tutti il frutto della ossessione nella politica del "breaking new sounds" introdotta dai promoters.
A Stafford non mancarono neanche gli shows dal vivo e sul palco del locale salirono nomi di tutto rispetto : Harold melvin & The Bluenotes, Eddie Holman e Chuck Jackson solo per citarne alcuni .
Quando il locale era ormai definitivamente decollato, all'inizio del 1986 ( dopo solo quattro anni ) chiuse i battenti e lo fece in modo inaspettato e fulmineo. Durante l'allnighter del 22 Febbraio 1986 (che di fatto si rivelerà essere l'ultima notte) il proprietario della sala da ballo prese all'improvviso il microfono tra lo stupore generale e fece fermare la musica.
Erano le 4 di mattina ed in breve disse che le autorità locali, venute a conoscenza del massiccio uso di droghe da parte dei ragazzi in pista, avevano "consigliato" ai proprietari della ballroom di fermare gli allnighters prima che lo avessaro fatto loro; motivo per cui annunciò che la direzione non avrebbe più permesso ai promoters di tenere lì nessuna altra soul night.
Pochi minuti dopo salì in consolle Chris King che tranquillizzò tutti dicendo che i promoters avevano già pensato al futuro e che dal 22 Marzo sarebbe iniziata una nuova stagione di allnighters al "Notts Palais"