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IL CROSSOVER * di Carlo Campaiola *

" This site ?  Enough energy to light up the whole Italy. If you haven't seen it, you can't have an opinion about it " (The Indipendent) 

 

Un altra puntata del "Corso di educazione al modern".  Questa volta a prendere la parola è Carlo Campaiola che, facendo una breve carrellata dei migliori brani crossover, offre un prezioso aiuto a tutti coloro che  - stanchi delle solite sonorità Sixties -  vogliono compiere un passo avanti nella propria conoscenza del soul senza però allontanarsi troppo dai suoni "tradizionali" 

 

Scrivere qualche parola per descrivere (scusate il gioco di parole) un genere come il Crossover è impresa ardua : ci vorrebbe mezza giuda di Manship.  Questo genere, infatti, è un ibrido non facile da identificare come invece lo sono l'Early Soul o il Modern Soul (che oramai in Inghilterra è chiamato il Nu Soul) : categorie musicali ben definibili.  Quante volte vi è capitato di dire, commentando un pezzo ad una serata,oppure davanti ad un giradischi "Bello 'sto crossover…" e il vostro interlocutore vi abbia corretto apostrofandovi : "Ma questo è un 6ts !!"  oppure "No,per me è Seventies... Early, ma Seventies !!".

Sicuramente l'arrangiamento dei violini,dei fiati e delle voci ( devo dire in netta maggioranza femminili )  contribuisce ad identificare la matrice "crossover" del brano, ma in molti casi non basta : diciamo che dovreste buttarvi ad indovinare…… 

Per esempio come collochereste Vivian Reed "Save your Love for Me" del 1973 ??  Crossover o piu' semplicemente Soulful ?

Stessa domanda per P.P.Mitchell "I'm so Happy" del '79  e  "You keep Coming Back"dei 100% Pure Poison del 1974. Crossover o 70's Soul ? O la stessa cosa?  Mah….. 

Oppure Gloria Scott "(A case of) too much Lovemaking" e Collins&Collins "Top of the Stairs" Ancora: Barbara Mason "You Better Stop it" (che sicuramente Marco Santucci avrà in scaletta il 26 Ottobre a Bologna,senno' la metto io eh,eh,eh) per me,forse, uno dei simboli musicali del Crossover….. come li etichettereste voi lettori di "Un Raggio di Soul" ?

Altri esempi illuminanti sono senz'altro"These Memories"di Almetta Lattimore,  Bessie Banks"Don't Worry Baby, the best…. "e Shirley Lawson "One More Chance" : tutte tre pezzi meravigliosi, illuminanti ,ma senza un collocazione ben definita. Non scordiamoci poi di"The Game is Over"di quella santa donna di Sugar Brown…. 

Poi ci sono i classicissimi Betty Swann "Kiss my Love Goodbye" del'74 ( tra parentesi : prezzo spropositato: 70-100 £ per un singolo della Atlantic è veramente troppo) o " I'll Never Forget You "degli O'Jays  : crossover, stavolta, dichiarati tali senza nessuna discussione dalla maggior parte dei Soulies.

Non male neanche il cheapie "Let me down easy" dei Rare Pleasure ( ma siamo ai confini con la Disco ehm,ehm…. ) e "Cashing In" dei The Voices of East Harlem. 

Insomma, il panorama è ampio e - vi assicuro -  è un genere che per un Dj puo' essere un' arma a doppio taglio (1) e quindi mooolto pericoloso  : le sonorita' pur essendo splendide devono essere ottimamente selezionate e miscelate,  pena l'appiattimento del suono e l'ovvio svuotamento del Floor; il sound, infatti, rischia in alcuni casi di divenire imballabile.  

Si consideri anche che nel periodo d'oro del N.S.  i pezzi Crossover venivano usati come"ender",visto il gran numero di "Up-tempo" e di "Stormer" che venivano proposti.  In Italia ho constatato che sempre piu' Dj's contribuiscono a sviluppare e a ricercare questo suono fornendo ottime performances e questo non puo' che farmi piacere. 

Per concludere posso affermare che il Crossover conclude uno stupendo e creativo periodo musicale della Black music fatto di derivazioni,contaminazioni e chi più ne ha più ne metta.  Quello che seguirà poi è un'altra storia….

Carlo - Soul Connection 

                                                                                         i n d i e t r o

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