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IN THE LIMELIGHT  * di Simone "Cecca" *

" If I lived in Great Britain, I would enjoy the niters, enjoy my family, enjoy my girl... Unfortunately I live in Italy and I have to keep on dealing with modern soul. It's a fight for survival "

 

Simone indica altri pezzi da tenere d'occhio, e Magnus Blomquist ancora una volta fa la verifica : ecco un'altra puntata di "In the Limelight" 

 

GENE TOWNSEL - Time Wounds All Heels ( Dobre, 1978 )

Questo disco datato 1978, al quale sono stato dietro per più di un anno - tanto mi ci è voluto per localizzarne una copia - mi era stato segnalato sia da Maxine Woon che da Arthur Fenn. Il pezzo di cui voglio parlare si chiama ' Walking Away ', una gemma crossover di prima grandezza, che trovo` la sua fama iniziale nei primi anni '90 ai soul weekender di Great Yarmouth. Due giri di basso, subito seguiti da un'incalzante chitarra wah-wah e quindi da violini e fiati, danno inizio ad un mid-tempo floater davvero accattivante. La melodia soave e la voce di Gene Townsel creano un'intensita` emotiva notevole (devo dire che questa artista, da me prima totalmente sconosciuto, si rivela un cantante assolutamente capace, con un tono di voce morbido e vellutato).

Da quello che so questo disco gode di un certo rispetto nell'ambito dei collezionisti di crossover soul, prova ne sia il fatto che anche un dj del calibro di Terry Jones lo suona di tanto in tanto ( lo ha messo anche durante la sua prima visita a Milano ). Sulla stessa falsa riga di Walking Away, e quindi degna di nota e` "There's No Use Hiding" , canzone che chiude il lato A del disco.

Magnus : Townsel now works as a vocal coach and choral director for the Autry Music Institute in Ft. Lauderdale, Florida.  According to their website Townsel " has performed with and done back up vocals for the likes of Dusty Springfield, Lou Rawls, Bobby Bland and many others "

I'm informed by Marco that Terry Jones played " I'm Walking Away " off the album when he guested Italy last time. That track, however, is not for me, I must say. I like neither Townsel's singing on the song, which I find somewhat theatrical and crooner-like, nor the guitar line/hook in the background. But, as they say, each to his own ...

" Time Wounds All Heels" - the title track from Townsel's only album - is a well crafted ballad, but nothing memorable really, in my opinion.

 Anyhow, "There's No Use Hiding" gets my money, any time. Its a mid-tempo "modern soul" dancer with strings recorded in the latter half of the seventies, but in no way being cheesy. Its a tad under-produced, basically. The guys in the mixing room luckily didn't have their eyes on the disco charts. The label released a heap of mediocre jazz/fusion albums, by artists like: Mundell Lowe, Elliott Fisher, Les De Merle, Bobby Forrester, Cannonball Adderley, Chuck Flores, Bobby Hackett, George Russell, to name but a few, in the mid-late seventies. 

I think Townsel's the only soul album in their catalogue though ( Ruth Brown and Sonny Til also had albums on the label, but to label them efforts "soul" is to stretch the imagination a wee bit, me reckons )7/10

 

 

 CHUCK STRONG - Doin' It Cause It Feels Good ( Invasion Records, 1983 )

Il prossimo pezzo di cui ho il piacere di parlare e` una versione di un brano di Willie Hutch ( il mitico Willie Hutch ), che ha per titolo ' Doin' It Cause It Feels Good ' rifatta da CHUCK STRONG nel 1983 per la Invasion Records di Pasadena in California, e uscito solo su 12 pollici ( o almeno credo )

Questo disco è, secondo me, uno dei migliori nel panorama del cosiddetto suono modern, e, per quel che mi riguarda, è anche uno dei piu` rappresentativi ( nel senso che lo citerei qualora mi venisse chiesto cos'è per me il modern soul ).  Un riff incandescente di basso e percussioni apre le danze, seguito da un coretto femminile molto sexy ( "Ooh baby, do it do it do it " - la canzone, come si evince dal titolo, ha un contenuto piuttosto "caldo" ) ed è subito magia. La voce di Chuck, insieme al ritmo medio-alto - ritmo sempre scandito da un basso molto corposo e condito da una sezione fiati "da paura" - danno vita ad una dance-track memorabile, ala quale semplicemente non si può resistere. 

Se non lo conoscete, il pezzo in questione è presente sul cd ' Goldmine Modern Soul Story 3 ' . Andatevelo ad ascoltare e saprete di cosa parlo....

 

 

 

TY KARIM & GEORGE GRIFFIN -  Keep On Doin' Whatcha Doin'  ( 1980 )

Quella che vi presento ora e` una chicca di TY KARIM ( in assoluto una delle mie cantanti preferite ) ed ha per titolo ' Keep On Doing Watcha Doin ', pezzo uscito prima su Kon-Kord ( etichetta di Hollywood ) e poi, in un secondo tempo su Sheridan's House. L'unica differenza tra i due dischi è  il lato B: infatti sulla prima etichetta ( Kon-Kord ) c'e` una canzone "Catch In Action" che manca su Sheridan's House, dove è invece presente la versione strumentale di "Keep On Doing". 

Venendo al pezzo in sè, lo si puo` descrivere come uno "stepper" dai toni rilassati e molto "mellow", interpretato magistralmente da Ty in coppia con un certo George Griffin, cantante a me sconosciuto, ma dalle indubbie capacita` vocali. Un mix perfetto di archi, percussioni, flauto, sax ( vibrante e caldo ) e una chitarrina leggermente funky, fa di questo un pezzo soul imperdibile per tutti gli amanti del genere. 

Ragazzi, c'è classe pura in quei solchi.... classe pura.

Magnus :  A very nice rare groove/two step dancer, with a jazzy edge. 

Karim is, of course, best known for her earlier 45s on Romark, Roach, Car-A-Mel and Ebony as well as the Towana & Total Destruction 45 ( by her sister, was it not? ). 

I have no idea who George Griffin is. I suspect he is the guy by that name who had a jazz/blues album out in 1989 called ' Time has Come ' ( You can find a later version of the album for sale at the CD Baby website )This guy is a jazz and blues drummer as well, and has played with Dexter Gordon and Pony Poindexter to name but a few. If this is the same man as the guy who lent his tonsils to the duet with Ms. Karim is anyone's guess.   

Anyhow, its a very nice tune. 8/10

Thierry Boulanger : Fantastic 12" brought to my attention by Rod Dearlove. Very strong vocals by this duet on this wonderful midtempo tune. 8/10

 

 

GROVER MITCHELL  -  What Hurts  ( Vanguard )

Da Hollywood ci spostiamo sulla East Coast  - a Philadelphia - per un perfetto esempio di Soul con la "S" maiuscola: GROVER MITCHELL -  ' What Hurts '  su Vanguard, un dancer di straordinaria bellezza che ha subito avuto su di me un impatto devastante. 

Databile intorno alla meta` degli anni '70, questa gemma si avvale di un pedigree di eccezione che raggruppa i nomi di Thom Bell, Len Barry e John Madara, personaggi di punta del Philly Soul sound. Ricordo di aver letto una recensione diversi anni fa, scritta da Pete Thorpe, dove veniva esaltata la bellezza ( lampante ) di questo disco. Da allora mi e` sempre rimasto in mente il titolo, ed or ache ho finalmente trovato la mia copia, non posso far altro che godermi questo capolavoro. 

A quanto ne so non e` molto conosciuto, ma di certo meriterebbe lo status di "monster". Sicuramente Grover Mitchell e` ben conosciuto per i suoi lavori su Josie e Decca, ma datemi retta, è questo il disco che dovete assolutamente cercare.  Bello in modo esagerato.

i n d i e t r o

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