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" GARAGE " *  DI MARCO MINGHELLI  *

"There's no need to keep the faith or change it, just keep the music SOULFUL  !" (Soul Sam.)

 

Questo articolo di Marco Minghelli riguarda la genesi e al significato del termine "garage" e la sua connessione con la scena soul inglese.  Da leggere assolutamente !

In tema di " Modern Soul " è interessante approfondire  - vista la sempre maggiore presenza di brani di questo genere nelle playlists inglesi di modern soul   -  il significato di un termine il cui significato è a molti non chiaro e il cui utilizzo è non sempre appropriato, soprattutto da parte di chi dovrebbe farsi portavoce di una certa cultura.

Innanzitutto "garage" e' un termine americano; sono, quindi, da escludere tutte quelle definizioni tipiche di certa stampa specializzata (??) inglese come "speed garage","UK garage" e amenita' simili.

In particolare, il termine "garage" deriva dall'underground club " Paradise Garage " di New York,  la cui mente creativa - e unico DJ -  fu, per tutta la durata dell'avventura, Larry Levan.  La grande fantasia di questo personaggio lo porto' a creare vastissimi "discorsi" musicali , incorporando nei suoi lunghi set tanti generi : Rock ( Talkin Heads,Clash,Queen,Van Halen,sperimentali elettronici europei,eurodisco..) Jazz, Soul, Funk Disco che usciva dalle etichette piu' deep ( Salsoul,Prelude,West End,PIR,Scepter,TK via fino alle piu' piccole..), reggae/dub ( da cui fu enormemente influenzato per le sue produzioni e remix  e che ha influenzato anche tutta la dance music..si pensi al concetto di DUB..) fino al pop, al latin, all' afro ,alla Chicago House degli ultimi anni e naturalmente la "Club Music" prodotta a NY. 

E' per questo che può succedere di sentire dire che "Jump" dei Van Halen e' un Garage record o che "The Magnificent Seven" dei Clash e' un Garage record o che rientrano nel genere garage "Free Man" dei South Shore Commission o "Help is on the way ", " Once I've been there " e cosi' via...   In pratica "Garage" era tutta la musica che i ragazzi di quel club sentivano suonare dal loro dj ! 

Tutti i classici - soprattuto disco / dance / soulful -  Larry li spediva al suo amico di sempre Frankie Knuckles che aveva accettato (dopo il rifiuto di Larry stesso..fine '70) di portare la formula newyorchese a Chicago in un club chiamato "Warehouse" .  Quel "corpo" musicale venne denominato dai fans di Frankie "House music" ( anche qui dal nome del club ).  Ecco perchè, per esempio, i pezzi Salsoul / PIR / West End etc. sono considerati "Garage classics" e "House classics" !! 

Questo e' come si racconta siano nati i termini "Garage" e "House" alla fine degli anni Settanta, in una sorta di parallelismo che proseguirà anche negli anni Ottanta, definendo ad un altro livello le due "etichette" : 

- A Chicago, Knuckles ed altri ( Farley,Hurley,Adonis,Saunders,CHIP E,etc. ) riprodussero,"scarnificandolo" e indurendolo col suono delle macchine, il disco sound, creando cio' che piu' opportunamente e' chiamato "House" ( su etichette come Dj International,TRAX etc.), termine che si continua ad utilizzare per comodità,  ma che difficilmente riuscirei ad associare ad alcune produzioni attuali che pur vengono così catalogate...

 - A New York l'avvento delle macchine porto' invece a produzioni comunque morbide,ad una sorta di "soulful groove" sintetico che fu supportato da etichette storiche ( Prelude,West End, Atlantic, Salsoul..) e da nuove realta' ( Easy Street,  Sleeping Bag, Garage Record - sottoetichetta della Island per le produzioni del Club - Emergency,  S.O.N.Y., SAM etc.). Le radici R&B rimasero molto forti e in questo periodo(circa 80-90) si defini' e si sviluppo il suono tipico di New York,al quale possiamo riferirci ANCHE utilizzando il termine "garage". 

 

Nel frattempo i ragazzi del vicino New Jersey ebbero la possibilità di vivere la propria versione del "Paradise Garage" grazie al club " Zanzibar ", casa di DJ come Larry Patterson, Hippie Torrales, Tee Scott,e sopratutto Tony Humphries che esposero tutta una generazione ai suoni dell'anima con la stessa ecletticita' di Larry...  E proprio il New Jersey tenne accesa la fiamma della "soulful dance music" producendo - proprio quando in tutto il mondo l' "House" esplose anche nelle sue espressioni piu' dure ( primi '90 : Acid House, Wild Pitch, etc.) - musica tinta da forti connotazioni gospel / R&B. 

Produttori come Blaze, Kerri Chandler, DJ Camacho la "Yellorange" di Humphries diedero vita al "jersey sound" - come venne comunemente definito - che puo' essere considerato il più diretto predecessore di cio' che OGGI viene definito "garage".  Cioe' pezzi dalla ricca produzione, spesso con la formula della canzone ( non un "sample" o una frase ripetuta ),con un messaggio e con cantati soulful e potenti. 

Da tutto questo si capisce come il termine "garage" voglia dire cose diverse a seconda del contesto in cui lo si utilizza. 

Negli Usa preferiscono riferirsi a tutto il vasto patrimonio musicale da loro amato come "soulful dance music" o semplicemente "dance" o "club music", ombrello che comprende tutto cio' che oggi viene suonato nei club che sono espressione vera della cultura dance : dalle produzioni odierne fino alle radici degli anni '60 passando per i "classics" degli anni 70 / 80 / 90. 

Altro termine molto usato oggi è "soulful house".

Questo si riferisce solitamente solo alla musica recente e descrive tutto l'ombrello di sonorita' che comprende garage appunto, vocal house,  jazzy house, afro house , latin house e tracks dal "feel" deep e soulful, talvolta un po' oscure ( penso ora alla produzione di Glenn Underground "Sylent cry"...) alle quali spesso ci si riferisce col nome di deep house (anche se quest'ultima e' una definizione un po' estemporanea che si sente usare in vari contesti...a Chicago per esempio considerano deep house i classics ) 

Il termine "house", come si vede, e' ancora presente al di fuori del contesto originale. Cio' e' inevitabile poiche' alla sua comparsa come genere definito,fece breccia nell'immaginario mondiale ,ma il termine va utilizzato con la consapevolezza di averne protratto ed esteso l'utilizzo solo in virtu' della sua popolarita e immediata associazione con una specifica cultura ( e alla fine per una piu' facile catalogazione e commercializzazione ) 

Quando in Inghilterra si sono cominciati a suonare pezzi soulful anni 90/2K nelle modern room questi sono stati principalmente di due generi: Nu Soul e Garage (ultima "incarnazione") con alcune selezioni di "vocal house" 

Del primo genere fanno parte canzoni come "Pressure","Good Lovin'" ,"Never Do" e simili,spesso produzioni inglesi,con un andamento "steppy" e abbastanza "patinate". Questi lavori non possono essere considerati garage. 

Al contrario, pezzi come Asaph Womack - "Shelter Me" ( tra l'altro dall'etichetta storica Easy Street ) , Jasper St. Company - " Another Day " o, per andare piu' indietro, U.B.P. feat. Michael Proctor  - " Love don't live " sono esempi brillanti di cio' che OGGI possiamo etichettare come garage.

 

RECENSIONI

Eddie Kendriks -  " Girl You Need A Change Of Mind " (Tamla 1972)

Qusto pezzo e' stato scelto per rappresentare il periodo in cui nacque in America il movimento underground dance. Locali come il Loft di David Mancuso (era casa sua in realta'..), il Sanctuary di Francis Grasso, e il Gallery di Niky Siano crearono,anni prima che la disco nascesse,il concetto di club come lo conosciamo oggi. 

Impianti audio che erano lo stato dell'arte ( soprattutto al LOFT ),luci psichedeliche ,punch "speziati" ( questo era il lavoretto di Larry Levan e Frankie Knuckles ragazzini al club di Niky Siano..) retaggio della controcultura hippie, e un mix musicale di r/b, soul,jazz,funk e rock attiravano una folla (sopratutto gay) di neri,ispanici e italiani pronti a trascorrere una notte in liberta', trasportati dalle note dei loro "maestri". 

Questo patrimonio fu assimilato da Larry durante i suoi anni da club kid e trasoportato poi nei suoi set al Garage,miscelato con le novita' che via via uscivano.

 

MFSB - " Love Is The Message &quuot; ( PIR 1974 )

Pietra miliare della musica dance. Il Mix di Tom moulton e' essenziale anche se molti DJ l'hanno editato diverse volte per piegarlo ai loro gusti/piste o per omaggiarlo. 

Rappresenta lo spirito e il sound del movimento underground dance gia' alle sue origini,essendo un classico alle serate di David Mancuso al Loft o di Niky Siano al Gallery,prima ancora che aprisse il Paradise Garage... Il suono di Philadelphia fu fondamentale per lo sviluppo dell'estetica dance attuale.

 

* Earth Wind & Fire - " Spirit " (CBS 1976)

Il soul degli anni settanta rappresenta una grandissima influenza e costituiva una parte considerevole delle playlist durante le nottate "originali" Gli EW&F sono forse esemplari nel coniugare testi uplifting e "spirituali",comunque portanti un messaggio positivo, con arrangiamenti raffinati e accattivanti,e un groove che non dava tregua. Sono stati per esempio fondamentali nella crescita sonora del duo dei Blaze che a loro volta sono stati un faro per tutta un'altra generazione. Molti Dj's propongono tutt'oggi loro brani.

 

* Phreek -  " Weekend " ( Atlantic 1978 )

Quando la disco apparve come genere definito,le sue forme piu' vere e underground entrarono di diritto a far parte della colonna sonora delle nottate Newyorchesi piu' interessanti. Questa gemma vocal disco,prodotta da Patrick Adams e scritta da Leroy Burgess e' un vero garage classic!! Larry Levan ne produsse anche una versione su Sleeping Bag nell'82, recuperando per l'occasione la vocalist originale(Cristine Withshire),aggiornando il brano al suono sinth/dub che stava allora nascendo.

 

* Northend - " Tee's Happy " ( Emergency 1981 )

E' il mix di Tee Scott del brano "Happy Days"(che sta sul lato A dello stesso disco):vibrafono e chitarra jazzy in assolo,sezione ritmica "grassa" e funky(live) e profumi electro!I DJ's entrano in studio!!

In questo periodo escono anche tre dischi che vengono generalmente considerati brani di passaggio verso il nuovo suono "post disco":

D-Train "You're the one for me" (Prelude -Francois K.) NYC Peech Boys "Don't Make me Wait" (West End -Larry Levan) Sinnamon "Thanks to you" (Beckett -Shep Pettibone)

 

*  Visual -  " The Music Got Me " (Prelude 1983)

Tipico soulful sinth groove,definisce il suono di New York in contrapposizione agli esperimenti piu' duri che caratterizzeranno di li a poco l'house di Chicago. 

Prodotto da Timmy Regisford e Boyd Jarvis - personaggi molto attivi anche oggi nel mantenere viva la parte piu' vera e interessante della dance - e' uno dei tanti brani che celebrano il culto del ballo e dell'esperienza "spirituale" che questo comporta ("..When the weekend comes around,i can't wait to hit the dancefloor,because the music's got me feeling like i never felt before..."/"..in the light,i can rise to a higher state of mind..")

 

*  Gwen Guthrie -  " Padlock E.P. " ( Garage Record 1985 )

Diviene qui esplicita l'influenza che il suono reggae/dub ebbe su Larry Levan,Francois Kevorkian e in genere sulla scena dance Newyorchese. Raccolta di brani dubby/boogie prodotti (e suonati..) da Sly & Robbie e remixati da Larry Levan. 80's groove al meglio!

 

Serious Intention -  " You don't Know(P.Simpson RMX) (Easy Street 1985)

Un'altro CLASSICO garage,anche questo paga un forte debito all'estetica dub giamaicana. E' un brano strumentale,completamente elettronico e,nonostante cio', possiede un groove e un calore che lo rendono essenziale oggi come allora.

Da questi(e molti altri...)presupposti dj's e produttori come Blaze,Kerri Chandler,Todd Terry,Timmy Regisford,MAW,David Morales e moltissimi altri cominciarono a modellare le sonorita' che hanno portato,pur con significative mutazioni, alla soulful dance odierna.

i n d i e t r o

 

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