"Con Beryl, perdutamente" è l'ultimo romanzo, inedito, di Liala. Fu iniziato negli anni Settanta e interrotto quando Liala, scossa dai tragici avvenimenti di terrorismo del tempo, decise di cimentarsi in un romanzo che descrivesse questa cupa realtà del nostro Paese: "Frantumi di Arcobaleno". In seguito, a causa della cecità, non poté completare "Beryl", tuttavia rivelandone il finale desiderato alla figlia, che ha provveduto a commissionare il completamento dell'opera alla scrittrice Mariù Safier secondo quanto disposto da Liala.

Marta Gaya, una bella ragazza bionda di 18 anni, vive sul lago di Varese con il fratello Giorgio che si occupa degli stabilimenti di famiglia in cui si fabbricano alianti. Marta ha sempre avuto passione per il volo e sta studiando per prendere il brevetto di pilota. Sul campo d'aviazione, un giorno conosce Beryl Absul, giovane e aitante ufficiale che sta facendo il corso di istruttore sul primo aereo supersonico in dotazione all'Aeronautica militare italiana. Fra i due è amore a prima vista, ma c'è un problema: Beryl viene dal Congo ed è nero. Per Marta questo non conta; il fratello invece nutre una vera e propria avversione per le persone di colore. Marta e Beryl iniziano a vedersi di nascosto, con uno slancio reso forse ancora più intenso dalla clandestinità. Lei è assolutamente decisa a sposare il suo pilota, ma Giorgio è riuscito ad avere la tutela sulla sorella e le comunica che d'ora in poi sarà lui a decidere della sua vita. Per i due innamorati non resta che la fuga, tuttavia ogni decisione deve essere rimandata: Beryl viene richiamato precipitosamente in patria, scossa da tumulti politici. Poco dopo la sua partenza Marta riceve una terribile notizia e il mondo le crolla addosso. Ma il destino ha in serbo altre sorprese...
Servizio del TG1 sull'inedito di Liala (Tratto da news.centrodiascolto.it)