|
A
Torino il termine truzzo vuol dire giovane teppistello di periferia,
ma può anche indicare una persona costantemente
inadeguata, contradditoria, fuori tempo e fuori moda.
La formazione originale dei TRUZZI BRODERS
prevede Armando Casaroli alla
chitarra, Marcello "Pastamatic"
Salvati alla batteria, Renzo
Rolando al basso ai quali si unisce poco dopo Roby
Allazzetta alla voce e chitarra.
I Truzzi Broders iniziano a suonare nel 1982 in un centro
di incontro comunale punto di riferimento del movimento anarcopunk
torinese. I TB suonano un rock grezzo e scarno che fa da supporto
a testi rigorosamente cantati in italiano (e in quel periodo sono
quasi gli unici a farlo, a parte i punks, tutti gli altri cantano
in inglese) in cui, con molta ironia, tentano di raccontare il disagio
metropolitano. In alcune canzoni diventano più seri e parlano della
lotta repubblicana in Irlanda del Nord, la guerra delle Falklands,
i problemi del Centro America e della cacciata degli americani imperialisti
un po' dappertutto.
I truzzi hanno un buon rapporto coi punks pur mantenendo differenti
linee musicali. Dai punks i TB imparano due concetti fondamentali:
uno, che ci si può esprimere con la musica senza disporre di grandi
mezzi tecnici, in altre parole puoi suonare e dire delle cose anche
senza essere un perfetto musicista o senza possedere sofisticati
mezzi tecnici; due l'autoproduzione, cioe' la possibilità di gestire
autonomamente sia la realizzazione di dischi e cassette che la distribuzione
con un proprio circuito indipendente.
E infatti nel clima di quegli anni, nel 1984, i Truzzi Broders realizzano
la prima mitica cassetta YANKEES
GO HOME! distribuita principalmente nel circuito
punk.
Nel 1986 registrano altre canzoni, successivamente vengono contattati
da Jumpy Velena (oggi Helena Velena regina del cybersex) e Bounty
Scarponacci allora membri del mitico gruppo Raf Punk di Bologna
che avevano costituito l'etichetta Multimedia Attak (e che tra l'altro
hanno prodotto i primi dischi dei CCCP fedeli alla linea, ora CSI).
Si
decide di coprodurre il disco che uscirà, con inspiegabili lungaggini
da parte dei bolognesi, con il titolo 'NZALLA
Il disco ottiene buone recensioni su quasi tutte le riviste musicali
specializzate, Rockerilla, Mucchio selvaggio, Ciao 2001, Urlo, varie
fanzines. Esaurite le consuete mille copie l'etichetta si disinteressa
di una possibile ristampa e in piu' si rende irreperibile anche
per eventuali guadagni da spartire.
Nel Reader's Poll del 1986 di Rockerilla
i Truzzi Broders sono al 43esimo posto nella classifica dei
migliori 50 gruppi italiani. Fanno molti concerti in giro per l'Italia,
prevalentemente nel circuito militante, nei primi centri sociali,
ma non solo. Nel frattempo se ne va Marcello e arriva Gianfranco
Giacchi, sostituito a sua volta dal fratello Aurelio
Giacchi durante il servizio militare.
Alla
fine del 1989 I truzzi ritornano all'autoproduzione con il disco
TRUZZI BRODERS
Nel disco suonano la batteria entrambi i fratelli. Anche questo
disco ottiene numerose recensioni: Rockstar, Ciao 2001, A rivista
anarchica, Urlo, ecc. Arriva un nuovo chitarrista: Massimo
Tapparo, Roby canta e appende la chitarra al chiodo.
Nel 1992 registrano alcuni pezzi, per
un possibile nuovo disco, ancora concerti Flog di Firenze, Contro/Carnevale
a Venezia... arrivano anche delle coriste!
|